Meta tag: sì a description, no a keywords

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Negli ultimi anni, sui meta tag sono emerse almeno 2 (quasi) certezze: la prima è che Google ignora il meta tag keywords, la seconda che il meta tag description, se utilizzato in modo furbo e intelligente, può essere molto utile a catturare l’occhio dell’utente e quindi ad attrarre click sui risultati presenti nelle SERP del motore di ricerca.

Ma evidentemente il tema è ancora caldo, al punto che Matt Cutts ha dedicato ai meta tag

addirittura si pone da solo la domanda “Quanto tempo dovrei spendere sui meta tag, e quali sono quelli importanti?”

Ecco i punti salienti della risposta:

Non dovresti spendere tempo sul meta tag keyword. Google non ne fa uso. Io non sono a conoscenza di grossi motori di ricerca che lo utilizzano ai giorni nostri. E’ un posto che le persone non vedono quando caricano il browser, e ci sono un sacco di webmaster che lo usano per fare keyword stuffing, quindi non è utile. E quindi non lo usiamo affatto.

Ma facciamo utilizzare il meta tag description. E’ davvero utile, perché se Google non sa cosa mostrare come snippet, e il tuo meta tag description offre una buona risposta, allora potrebbe essere mostrata quella come snippet.

Se il meta tag description è ben scritto e persuasivo, chi lo legge potrebbe cliccarci sopra più spesso. Quindi, se ti occupi di SEO, se presti attenzione alle conversioni e non solo a posizionarti per certe parole chiave, allora dovresti concentrarti a testare varie meta description diverse fra loro che potrebbero portarti più click e più conversioni. Ovviamente senza trucchi: non scrivere nella description di mele se poi parli di pere.”

Da notare infine che nella pagina della Guida di Google dedicata ai metatag, il meta description figura addirittura al primo posto della tabella – prima di title – mentre keyword non è affatto presente.

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

8 Comments

  • Una buona description, così come un title utile per l’utente, danno un quid in più… Ovviamente senza dimenticare la SEO, ma senza nemmeno fare cose “assurde” (leggi key stuffing)…
    Vabbè leggevo st’articolo e ricordavo un post simile (uno dei miei pochissimi post) proprio a riguardo… 🙂
    L’importanza degli snippets al di la del title… 🙂
    COMUNICARE 🙂

    Reply
  • E’ un sacco che sto testando il Meta Tag Description ma non sono mai arrivato a comprenderne la reale importanza SEO. Detto che la chiave primaria deve essere scritta per prima e che il tag non deve superare i 140 caratteri, altri suggerimenti per spingere la nostra frase bersaglio non mi vengono in mente. E credo che come detto dall’articolo, è più una cosa “visiva” che di pura ottimizzazione e spinta.

    Che mi dite!?

    Reply
  • vabhè, niente di nuovo sotto al sole, direi.
    Concordo con il commento di Mik e molto vero e divertente il commento di ‘siti internet’, soprattutto quando cita una frase tipica dei clienti: “Nel sito del mio concorrente, mi ha fatto vedere il codice un mio amico, ce l’hanno..:”
    Il problema è far capire che c’è sicuramente anche altro ed è quello che conta!

    Reply
  • Personalmente uso le keywords per la navigazione interna del mio sito e quindi per la ricerca dei post correlati.
    In effetti che Google non le tenga conto è da un pò che lo si diceva

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  • Basta dire al cliente che le keywords verranno inserite nella description e nel title… Quindi “Caro cliente, mi dia description e title pertinenti per ciascuna pagina”

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  • Come farlo capire ai clienti che le keywords oramai non servono più? Matt ci pensi tu a spiegarglielo, magari nel prossimo video. Si però poi, bisognerebbe fargli capire al cliente chi è Matt Cutts. O no?

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  • Eh, il vero “problema” su questo punto sono i clienti, quelli soprattutto che un minimo di infarinatura ce l’hanno:
    “Ma ce le ha messe le keywords?”
    – No guardi, non serve più mettere le keywords…
    “No, ma come? Bisogna segnalare le keywords a google, non lo sà?..” 🙂
    – No guardi, i motori si sono evoluti, attraverso i contenuti..
    “Nel sito del mio concorrente, mi ha fatto vedere il codice un mio amico, ce l’hanno..:”
    – Si vabbè, ecco le keywords.
    🙂

    Ciao!!

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  • Scusi maestro Cutts, sono anni che ci spiega il primo capitolo di “SEO for dummies”, possiamo passare al successivo?

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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