MATTER sogna un giornalismo (online) di qualità

MATTER è un piccolo ma ambizioso progetto che ambisce a (ri)lanciare, sul web, il giornalismo di approfondimento, investigativo, quello fatto di pezzi lunghi e non di news leggerine: in altre parole, il giornalismo di qualità.

La bella notizia è che in meno di 38 ore, grazie a Kickstarter, MATTER ha raggranellato più di 50.000 dollari e la neonata startup potrà dunque prendere forma.

Ecco il “manifesto” di MATTER:

Il web è il futuro del giornalismo, ma cerchiamo di essere onesti: questo futuro non è all’altezza delle aspettative. Giornali e riviste hanno tagliato i report di approfondimento. I siti di gossip si sono moltiplicati. Il web è diventato un sinonimo di veloce ed economico. Perché invece non è un sinonimo di scrittura coraggiosa, investigativa e coinvolgente?

Noi pensiamo che possa esserlo.

Abbiamo sviluppato un sistema per supportare la creazione di grandi contenuti indipendenti su scienza e tecnologia, 2 temi molto vicini ai nostri cuori. Stiamo applicando questo metodo a MATTER, la nuova casa per il miglior giornalismo del futuro. E abbiamo bisogno di voi perché ciò possa accadere.

Come funzionerà?

MATTER si concentra sul fare una sola cosa, ma bene. Ogni settimana verrà pubblicato un unico lungo pezzo di grandissima qualità, sui temi di scienza e tecnologia. Ciò significa che non sarà una recensione da 4 soldi, un articolo irriverente, o una classica lista di 10 link. Sarà proprio una storia imperdibile.

MATTER parlerà di fatti da tutto il mondo, sia che vengano da professori del MIT che da geni completamente pazzi. Ma soprattutto, saranno storie avvincenti raccontante da grandi giornalisti investigativi.

MATTER è fatto per i lettori, non per gli inserzionisti pubblicitari. Chi vuole accedere al contenuto – via web, Kindle store, Apple o Android – otterrà una esperienza di design che mette al centro il lettore.

Il buon giornalismo non costa poco: ci vogliono tempo e denaro perché i grandi reporter facciano un grande lavoro. Ciò significa che avrà un costo, anche se basso: si pensa 99 centesimi a contenuto. Si tratta di capire se il giornalismo indipendente, fatto bene, può colmare il vuoto lasciato dei vecchi media.

In pratica:

Secondo Jim Giles e Bobbie Johnson, i 2 giornalisti fondatori di MATTER, oggi c’è ancora spazio per un giornalismo che non sia “usa e getta”.

Il web ha promosso il bloggy journalism, che è fantastico ma che ha contribuito a minare il modello di business del giornalismo investigativo.

Ma la domanda per la qualità c’è ancora: vedremo in quanti scuciranno 99 centesimi a pezzo per sostenerla.

UPDATE: dopo aver acquisito Matter nell’Aprile del 2013, il 09 Giugno 2014 Medium ha annunciato il rilancio del progetto. Funzionerà?

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6 Comments

  • L’idea mi piace molto, pero’ oggi come oggi le persone su internet vanno velocemente e non si mettono a leggere report lunghissimi. Quindi secondo me la loro piccola fetta di mercato se la prenderanno, ma appunto sara’ piccola e fatta di soli veri appassionati di tecnologia e scienza che dovranno farsi convincere a pagare 99 centesimi a pezzo…”Internet e’ Gratis!”

  • con tutto il rispetto, ma mi sembra un po’ come il film “la Corazzata Potemkin”, cioè una c……a pazzescah! 🙂 Scherzi a parte, non la vedo una grandissima idea, ma probabilmente mi sbaglio…

  • L’idea mi piace. Si legge un sacco di spazzatura sul web e se fossero davvero articoli interessanti, 4eur al mese ce li spenderei volentieri.

  • Basta googlare un po e imbattersi in bellisime realtà come ilsimplicissimus2 senza bisogno dell’ennesima americanata del piffero.

  • In Italia solo Striscia e le Iene, ma è gia qualcosa!!!

  • secondo me qui il problema è più profondo, mi verrebbe da dire addirittura etico. internet deve rimanere quanto più aperto ed accessibile, quindi anche gratis. le competenze ed i servizi offerti devono però avere un costo, sia per pagare chi ci ha lavorato (il lavoro gratis è un malcostume italiano di vecchia data e oggi più che mai in voga) sia per garantire qualità. come si possa risolvere la questione non so di certo, mi pare però utile che qualcuno abbia puntato il dito contro alcuni “vizi” dell’informazione sul web, come il copia-incolla troppo disinvolto, l’articolo fatto solo di link, la cura del testo e del contenuto sacrificate alla rapidità del pezzo. purtroppo io stessa pecco in tutte le direzioni. sono contenta che in giro ci sia qualcuno che può permettersi di fare diversamente.

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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