Matt Cutts interviene sull’aggiornamento PageRank!

E alla fine Matt Cutts ha parlato.
Non dalle colonne del suo blog (sul quale, ultimamente, preferisce parlare degli incendi in California o delle feature di Google Reader), bensì tramite il noto Search Engine Journal.
Ecco la dichiarazione:
“The partial update to visible PageRank that went out a few days ago was primarily regarding PageRank selling and the forward links of sites. So paid links that pass PageRank would affect our opinion of a site.
Going forward, I expect that Google will be looking at additional sites that appear to be buying or selling PageRank.”

Matt Cutts parla dunque di un aggiornamento parziale del PageRank visibile sulla toolbar, e conferma che tale update aveva in primo luogo l’intenzione di colpire chi vende link (anzi, PageRank), e quindi contribuisce a falsare il valore di un sito.
Matt ribadisce inoltre che Google continuerà a tenere d’occhio tutti coloro che comprano o vendono PageRank.

Leggiamo fra le righe…

  1. Matt Cutts parla di partial update, cosa che potrebbe far pensare ad un “aggiornamento totale” nel breve periodo.
    Alcuni “aggiustamenti”, in realtà, si sono già visti (un esempio su tutti, YouTube.com: PR8->PR3->PR8 nell’arco di 48 ore).
  2. Curioso notare come Matt Cutts parli sempre di vendere PageRank, e non di vendere link.
    La cosa conferma che Google non è contrario alla compra-vendita di link, purchè questi non contribuiscano a trasferire PageRank (= mi sta bene se vendi link, ma “rendili innoqui” col rel=nofollow).
  3. Matt Cutts aggiunge che, in futuro, Google continuerà a sorvegliare chi compra-vende link.
    Non ho idea delle risorse necessarie, delle lamentele/”ricorsi” e dei falsi positivi di cui Google dovrà farsi carico… a meno che non abbia trovato il modo di penalizzare, automaticamente, tutti i siti che includono link venduti (secondo Shoemoney, è sufficiente googlare function tla_ads per scovare chi utilizza Text Link Ads 🙂 ).
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11 Comments

  • quella funzione (tla_ads) è lato server però, non vedo come possa essere scovata su un sito (la trovi se dà errore).
    Al contrario sarebbe sufficiente fare una ricerca sui file XML che TLA installa sul server (a parte i plugins di WordPress che non ne fanno uso), che di solito hanno una struttura nel nome del file che si ripete.
    TLA ora ha oscurato anche i nomi dei siti all’interno del suo catalogo… stanno cercando di prendere contromisure.
    Obbligarci a mettere il nofollow è davvero una tristezza, alla fine fanno ricadere su di noi un problema che dovrebbe essere tutto loro.

  • Punto 2 … se vuoi puoi vendere link, ma rendili innocui.
    Beh a quel punto a che pro vendere link se poi non passano valore al sito? Si sà che GG non considera il tag nofollow, quindi se poi il link al quale punto per il quale vendo la risorsa non porta beneficio a chi compra … nessuno compra link.
    Anche perchè il beneficio sarebbe esclusivamente per quei motori che ignorano il tag come Yahoo.

    Quindi di fatto GG sorveglia e non vuole che si vendano link.

  • Ciao! leggendo le tue considerazioni ho pensato a diverse situazioni (comunque preceduto da web-ma… impossibile non precederlo data l’ora del commento… 🙂 )

    1. Ammettiamo che io e te tagliaerbe, decidiamo di scambiarci un link, in quanto consideriamo i nostri contenuti buoni e poi siamo buoni amici e poi ci diamo una mano a vicenda, vogliamo crescere insieme, ecc…insomma, per qualsiasi motivo non economico decidiamo di linkarci… Sarebbe cosa bella, inoltre se nel link ci fosse anche un bel follow, non tanto per il pr, ma proprio per i contenuti simili che hanno i nostri blog…

    2. io ho il mio blog ma poichè non è molto conosciuto decido di acquistare un link da te… naturalmente il mio obiettivo non è il pr ma diventare famoso… dal momento che i nostri blog hanno contenuti simili, ti chiedo se puoi evitare il nofollow, così oltre alle visite ricevo un link targetizzato e quindi di maggior valore…

    3. dopo mesi e mesi di lavoro il mio blog è ancora a pr0… decido di venire da te ed acquistare un bel link, perchè tu hai pr4… ovviamente non ci deve stare il nofollow, altrimenti che spendo soldi a fare…

    Queste sono tre situazioni… tutte e tre hanno obiettivi diversi, più o meno leciti… su cosa si basa google per stabilire cos’è pagato e cosa no? immagino che non possa, e studiando un po il sito e la qualità dei siti che mi linkano, possa stabilire teoricamente se un sito sta acquistando link o no…

    Al momento GG ci dice di non acquistare link ovvero acquistare pr, ma effettivamente non può stabilire cosa è o no acquisto di pr o semplice scambio link, ecc…

  • continua a puzzarmi un po’…
    io non vendo nè ho mai venduto link o PR, ma son sceso, e ne conosco un’altra miriade. Non può essere solo perché mi linkavano ANCHE persone che vendevano link, sarebbe assurdamente penalizzante e incontrollabile da parte mia!

  • Ho come la sensazione che, come avevi previsto, il buon Cutts non ce la racconti tutta!
    Il “caso Tambu” insegna, e nel suo piccolo forse anche il “mio caso”?
    😉

  • ASSOLUTAMENTE SEMIFALSO
    se uqella puo’ essere una ragione da ruffiani
    di fatto
    gli abbassamenti hanno colpito e alla grande anche siti che NULLA E NEL MODO PIU’ ASOLUTO HANNO A CHE FARE CON SCAMBI LINKS E VENDITA LINKS ECT.ECT.
    e se questo pirlotto vuole prove provate
    bhe
    visto che date cosi tanto l’impressione di “conoscerlo” al punto da riportarne le dichiarazioni manco fosse suor Concetta da Forli
    DITEGLIELO
    cosi gli do i links da controllare (32)….
    ROBADAMTTI

  • viene automatico pensare invece

    CHE SERVONO I SOLDI DI YOUTUBE per irportare il tuo RANK DOVE MERITA
    POCHE STORIE!!!!!!!!!!!!!!!!!
    BARBONI!

  • [QUOTE]visto che date cosi tanto l’impressione di “conoscerlo” al punto da riportarne le dichiarazioni manco fosse suor Concetta da Forli
    [/QUOTE]
    solo perchè una persona viene citata in quel che dice, non significa che lo si conosce… in secondo luogo trascrivere quello che una persona importante all’interno di google significa stare attenti a quello che l’azienda dice…

    [QUOTE]CHE SERVONO I SOLDI DI YOUTUBE per irportare il tuo RANK DOVE MERITA
    POCHE STORIE!!!!!!!!!!!!!!!!![/QUOTE]

    questo non si sa se è per i soldi che è tornato a pr8 oppure per i x miglioni di link che esso ha raggiunto, per i link tematizzati, e tutti gli altri fattori che incidono al page rank…

    a quanto mi risulta, noi stiamo parlando di un internvento di Matt Cutts e stiamo valutando le sue parole, per capire cosa esso volesse dire…
    tu, invece stai parlando probabilmente del tuo pr che è sceso, e che probabilmente non ci stai dormendo da qualche giorno..

    primo consiglio, oltre ad evitare espressioni colorite nei confronti di qualcuno… pensa di più al tuo cliente e visitatore e non ascoltare le diavolerie che s’inventano tutti i gioni i mdr… non lo vedi che sei condizionato da loro? ho siti che ora stanno salendo sia di posizioni che di pr… ne ho altri che ormai ci girano dentro le palle di fieno da gran poca gente chi li visita e il pr è quasi andato in negativo… e sono tranquillo e felice come prima…

  • e cmq non è ancora spiegato il fatto del PR4 a blog personali (di alcuni miei amici) non aggiornati da mesi (la fine che fanno buona parte dei blog)

    non seguo molto queste cose ma mi sembra che abbiano aggiunto il parametro “ad minchiam” all’algoritmo

  • aspettiamo ancora un po… probabilmente stanno facendo parecchie modifiche all’algoritmo, e per questo io attenderei ancora un pochino prima di confermare lo status quo…

  • Appurato che Shoemoney è uno che deve ammettere i suoi limiti sul piano tecnico (e magari pure logico.. cioè era mai possibile che secondo lui solo in circa 20000, cioè quelli che uscivano per la ricerca tla_ads, usassero textlinksads nel mondo??), io non escluderei che a Google stessero lavorando col PR e all’improvviso c’è stato un malfunzionamento o una disattenzione,i cui effetti si sono propagati in breve tempo e di cui la risoluzione era abbastanza difficile.. ovviamente Google non può ammettere una cosa del genere, ormai grazie ai googleads il PR ha un peso economico reale, e Google non avrebbe potuto dire semplicemente dire “ops..scusate tutto tornerà normale a breve”, ma avrebbe dovuto dire “ci dispiace per i problemi causati, rimborseremo per i danni causati, annullando o adeguando le transazioni di ads basate su quei PR viziati da nostri errori di rilevazione”.

    Cioè avrebbe dovuto rimborsare gli advertisers o i webmasters, mentre così se l’è cavata senza colpo ferire.

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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