Make Money Blog

All’estero c’è una categoria di blogger da noi (quasi) inesistente.
O meglio: in Italia qualcuno ci prova, ma nessuno (almeno per ora) ci riesce davvero.
Parliamo di personaggi che mischiano il SEO/SEM con il manuale di zio Paperone, con un solo scopo: fare soldi online.
E, per ottenere ciò, alcuni di questi utilizzano senza ritegno tecniche al limite del lecito (per Google, si intende).
Ma soprattutto fanno soldi spiegando ad altri come far soldi, illustrando metodi che miscelano il web marketing con l’advertising (spinto), e lavorando molto sulla propria immagine (e credibilità).
Questi Make Money Blogger, nella quasi totalità anglofoni, sono decine anzi, centinaia, come ci mostrano le classifiche dei Top 100 Make Money Online Blogs)

Top 100 Make Money Online Blogs

e dei Top 50 Make Money Online Blogs Ordered by RSS Readers

Top 50 Make Money Online Blogs Ordered by RSS Readers

Oggi vi presento i 3 più noti, che occupano il podio di entrambe le classifiche.

Darren Rowse - ProBloggerDarren Rowse (ProBlogger) : il professionista australiano.
Può considerarsi come il primo uomo ad avere dedicato completamente la sua vita ai blog.
E’ infatti co-fondatore di Breaking News Blog Network, b5media blog network e sixfigureblogging.com, anche se deve fama e successo a ProBlogger.net, un suo progetto risalente addirittura a inizio 2002 (epoca nella quale, in Italia, ben pochi possedevano un blog).
ProBlogger.net è sicuramente la più importante e completa risorsa per chi vuol capire come fare blogging in modo professionale: vi si trovano guide, tutorial, trucchi, suggerimenti, notizie e video, sia per principianti che per super-professionisti.
Assolutamente un must… a parte la grafica! 😀
John Chow - JohnChow.comJohn Chow (JohnChow.com) : il metodico canadese.
… che, visti i lineamenti, proprio canadese non è 🙂
John Chow è per molti l’esempio da emulare, il blogger che, partito dal nulla (o quasi… a settembre 2006 il suo blog faceva “soli” 352 dollari al mese), è riuscito a raggiungere livelli inimmaginabili (17.828 dollari ad agosto 2007).
Per ottenere questo risultato, ha utilizzato tecniche borderline (per Google, ovviamente), come la vendita di recensioni o di link testuali, e l’uso massiccio di periodici blog contest): Google non sembra aver gradito molto la cosa (cercandovi John Chow, infatti, il blog non compare nelle prime pagine dei risultati del motore di ricerca), ma il buon John sembra non curarsene, e continua, metodicamente, a postare e a far (sempre più) soldi.
Jeremy Schoemaker - ShoeMoneyJeremy Schoemaker (ShoeMoney): l’oscuro americano.
Dopo un passato di helpdesker e sysadmin, nel 2001 fonda ShoeMoney Media Group INC (sito alquanto misterioso, visto che è completamente privo di contenuti 🙂 ).
Come ha fatto i soldi? sicuramente una buona parte con Nextpimp (sito di suonerie per telefoni cellulari) e con la vendita di Auction Ads (ceduta a MediaWhiz per una cifra sconosciuta).
Qualcuno dice che deve la sua fortuna all’uso di tecniche Black Hat (visto anche il suo passato di Security Admin).
Altri al fatto che ha perso la metà del suo peso in breve tempo.
Probabilmente deve invece il suo successo al teorema delle 4P: “prioritize potentially profitable projects”, al quale dice di attenersi.

P.S.: ammetto che i primi 3 aggettivi a fianco ai nomi erano il buono, il brutto e il cattivo, e avevo anche pensato di modificare le foto aggiungendo il cappello da cowboy… purtroppo però non ho avuto tempo, sarà per la prossima volta 🙂

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11 Comments

  • Bellissimo articolo Taglia, è un pò di tempo che sto seguendo i “case studies” di ProBlogger e John Chow e il tuo articolo mi interessa particolarmente.

    Peccato che in italia, come hai detto anche tu, sono pochi (quali poi?) i blogger che riescono ad avere “successo” (se per successo intendiamo solo visite allora siamo ben lontani dal concetto di “successo” che hanno negli States).

    A questo punto ti faccio una proposta: perchè non scrivere un articolo/news che parla dei blogger “nostrani” e che da noi sono ritenuti “famosi”?

    Sono proprio curioso di vedere cosa ne viene fuori.

    Continua così, ti seguo ogni giorno 🙂

    Ciao.

  • Si, avevo in effetti pensato di fare un post (con magari mini-intervista) ai blogger nostrani più famosi.
    Che però mi risultano linkati, letti e seguiti da molti utenti… ma non producono soldoni.
    Se invece li fanno, che me lo dicano! 🙂

  • Credo che il discorso “producono soldi” sia ancora un miraggio in italia (parliamo di blogger e blog).

    Guardando le “classifiche” di blogbabel o wikio ci sono tanti nomi “famosi” (vedi beppe grillo) ma non sconosciuti ai più e che, dal nulla, sono nei primi 10 posti (forse Sw4n è un’eccezione tra i tanti).

    Sicuramente la figura del “blogger professionista” come lo sono i personaggi che hai citato, da noi non esistono (non ancora).

    Quasi 18.000 dollari in un mese, da noi li sogni la notte… e pensare che tutto quel guadagno è stato possibile grazie ad uno “stupido” programma (wordpress nella maggior parte dei casi), per di più gratuito, e tanta voglia di “fare-qualcosa-per-gli-altri” (e per il proprio portafogli, ovviamente).

    Se guardiamo con attenzione i blog dei 3 personaggi che hai citato e lo paragoniamo agli equivalenti blog “famosi” nostrani (mettiamoci anche beppe grillo, dai) non c’è assolutamente paragone (vuoi per qualità, vuoi per quantità).

    Vedremo in futuro.

  • Ciao Tagliaerbe un articolo bellissimo soprattutto perchè a me piace leggere questa tipologia di contenuti, un seo blog è proprio quello che ci vuole per il mio feedreader 😀
    Grazie mille per essere passato da me! 😉

  • ciao a tutti,

    dico la mia vah … questi blogger mi sembrano quelli che vendono i numeri del lotto in tv. Gente che conosce i numeri e invece di vincere lo dice agli altri … certo come no.

    Hanno sfruttato un meccanismo intelligente: ti dico che ti insegno a guadagnare, mi mostro come se guadagnassi e poi qualche soldo lo tiro anche su.

    C’è da dire che poi la lingua inglese ha molti più boccaloni al seguito.

    Ti volevo segnalare anche dosh-dosh.

    Ciao Alessio

  • @Traffyk: grazie a te!

    @YouON: Non credo che il mondo anglofono abbia più “boccaloni”, ma sicuramente ha molti più lettori 🙂
    E’ comunque vero che le formule che funzionano all’estero non sempre funzionano in Italia (vedi certe terrificanti landing page americane…).
    Dosh Dosh: si, è appena dopo il trio di testa in entrambe le classifiche.
    Ciao!

  • Ho iniziato a bloggaare a gennaio, con blogspot ho aperto 5-6 blog (uno per ogni ‘argomento’ che mi appassionava) tra cui, quello di ‘far soldi’. Quest’ultimo l’ho dovuto cambiare e scrivere totalmente in inglese, altrimenti di utenti italiani non se ne vedevano. Comunque non è che sia un ‘fenomeno’ americano. Il fenomeno lo vedo più da noi, in italia e, se vogliamo ampliae, in europa. Infatti oltre che in America anche in Asia ci sono siti dedicati al ‘far soldi’, e ce ne sono parecchi.Poi Noi parliamo senza conoscere un granchè, ho visto che i blog giapponesi sono in numero simile a quelli americani, ma scirtti in una lingua incomprensibile, dirò di più , a questo conteggio ci metto pure i blog cinesi e Koreani che dovrebbero essere parecchi ma che non si conoscono sempre per il problema della lingua. Si spera che le Olimpiadi possano ovviare a questo ‘gap’ culturale e che i Cinesi, come ha promesso l’organo centrale del partito fra poso inizieranno nella maggior parte ad iniziare a conoscere la lingua inglese.

  • Ciao Taglaierbe,
    io seguo Problogger da alcuni mesi, gli altri li visito solo sporadicamente. Questo breve suntino mi è stato utile per dare un volto alle mie letture.

    Se posso dire la mia, trovo adatto affibbiare alla maggior parte dei blogger in questa categoria l’appellativo di web-vannamarchi. E con maggior parte intendo tutti quelli che pretendono di insegnarti a fare soldi, cercando di farli a loro volta (a partire dai meno popolari). Tranne alcuni post in cui si discute di come fare bloggin fine a se stesso, il resto sono segnalazione di servizi di monetizzazione (con ref link pronto all’uso), post e recensioni “comprati” etc. Insomma, di informativo c’è molto poco, è tutta pubblicità.

    Jonh Chow in particolar modo non mi piace.

    Problogger invece lo apprezzo di più proprio perché è quello che posta con più frequenza suggerimenti sul blogging. Anche se a volte forza la mano e si vede, come quando se ne esce con articoli del tipo “come vendere la tua auto usata può insegnarti qualcosa sul blogging”, “come portare a spasso il cane sotto la pioggia può aiutarti a bloggare” etc etc etc

    Far soldi online, secondo me, è un argomento sterile che può beneficiare solo chi ne scrive. I lettori pensano che per fare soldi online bisognerà scrivere a loro volta di “come fare soldi online” emulando i loro “maestri” e succede poi che nasce una popolazione di blogger di questa specie che parlano tutti delle stesse cose e che saturano la loro nicchia, campando sui referrer piramidali dei servizi di affiliazione. In America adesso è proprio così, e chi ne emerge o è stato tra i primi, o è più furbo e utilizza tecniche al limite (come chow e shoemoney). A quel punto l’unica utenza che viene catturata (e poi trasformata) sarà solo quella che cerca su google “fare soldi facili sul web”.. una fase della vita che, presumo, sia capitata a tutti.

    Gh, quanto ho scritto. Spero di non aver scritto troppe bufale 🙂

    Saluti

  • E’ vero Laburno, proprio ieri leggevo da qualche parte (o forse lo diceva proprio Darren Rowse in uno dei suoi video?) come la nicchia dei “Make Money Blog” si stia ormai saturando.
    Forse però c’è ancora qualche spazio per chi blogga in lingua italiana… chissà 🙂

  • Se siete interessati a fare soldi da blogs consiglio 2 siti che sono l’ideale.

    reviewme.com – e’ un sito americano pieno che recruta bloggers per scrivere recenzioni su prodotti

    click99.net – e’ inglese / italiano che recruta scrittori / bloggers per promozione e testing.

    Salutoni

    Francesco

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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