Lively, il Second Life di Google

lively
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Qualche giorno fa è nato Lively, il mondo virtuale in 3D “made in Google”.
La mossa mi è sembrata un pochino… “fuori tempo”: Second Life (il servizio che più da vicino ricorda Lively), è già in profonda crisi da almeno un annetto (anche se ho appena letto che gli investimenti nei virtual world continuano ad essere cospicui…), e il metaverso di Google non mi è sembrato (almeno a prima vista) così diverso:

  • è lento (spesso lentissimo, a volte crasha senza motivo)
  • ci sono parecchie “stanze” a luci rosse (nonostante il divieto inserito nel Lively Community Standards)
  • è invaso da teenagers (che cercano di coinvolgerti in improbabili discussioni…)
  • è inutile (non c’è uno scopo da perseguire, una meta da raggiungere)

E allora perchè Google si è buttato in questo nuovo progetto?

Io credo ci siano almeno 2 buoni motivi:

  1. Per creare un nuovo social network
    Orkut, diciamocelo, è stato un fallimento.
    Ora Google ci riprova con una rete sociale un pò più fiabiesca e pacioccona, basata su room (pubbliche e private) dove gli utenti possono creare i loro piccoli mondi di amici, coesi intorno agli stessi interessi e gusti, potendo anche esportare la stanza nel loro sito/blog.
    Pensandoci bene, la cosa potrebbe far parte dello stesso quadro di Google Friend Connect e Google FriendRank
  2. Per vendere pubblicità (e non solo quella)
    A parte AdSense (che già me lo vedo appiccicato in qualche modo sui muri virtuali di Lively 🙂 ), Google ha da tempo un progetto per la vendita di pubblicità all’interno dei videogiochi.
    Inoltre, in Lively, sarà possibile acquistare/vendere oggetti di ogni tipo (come capi di abbigliamento, o elementi di arredamento), come si intravede da questa immagine (tratta dal Google Desktop Developer Group):

Creare un oggetto in Lively

Lively sarà dunque l’ennesima fonte di revenue per Google?

P.S.: nel frattempo ho creato il mio avatar… e (ovviamente) ho cercato pure di inserirci il link al TagliaBlog nel profilo… peccato che i link in Lively non siano attivi 😀 :

L’avatar del Tagliaerbe in Lively

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

11 Comments

  • che io sappia anche la sony ha creato un prodotto molto simile a second life. si chiama home e arriverà in autunno in italia.

    Reply
  • @Kyrie
    Io penso che il Social Networking non si a una moda passeggera, sia un canale di comunicazione sociale assolutamente istituzionalizzato.

    Ed è per questo che il team di analisi strategica di Google ha creato Lively come strumento per rendere meno statico e più interattivo il Social Web cercando di superare il concetto che la socialità del web si esaurisca semplicemente in un commento e in una tag cloud appiccicata in qualche ambiente di social networking.

    Io mi occupo di E-Commerce e ho scritto un post su come Lively possa diventare strategico – se pianificato in modo strategico – per rendere più coinvolgente lo shopping on line delle persone.

    Reply
  • Marco ha scritto: .non dimentichiamo che però la vita è fuori e non davanti ad un monitor

    Hai ragione da vendere… solo che purtroppo ultimamente, soprattutto tra i giovanissimi, questa cosa non la tiene più in considerazione nessuno.
    Non voglio essere quella che fa le lezioni di vita e che dice che dobbiamo tornare alle vecchie abitudini… no, sono una che sta al pc almeno 16 ore al giorno, tra lavoro e svago! Però penso che una cosa, ridursi a sfogarsi su Second Life è veramente triste… 🙁

    Reply
  • bho non mi ispiara come non mi ha mai ispirato secondlife..son del parere come hannno scritto sopra che si rischia di alienarsi del tutto dal mondo reale(e cmq c’e’ veramente gente che non ha una vita sociale adeguatamente ricca,così si “sfoga” qui)..non dimentichiamo che però la vita è fuori e non davanti ad un monitor

    Reply
  • Io a titolo sperimentale (come per Second Life) mi sono iscritto e ho visitato qualche stanza. L’impressione è però un po’ (ho messo l’apostrofo 😉 ) già come quella dell’ultima SL con stanze vuote e tristi.

    Poi il fatto che puoi essere presente in più stanze contemporaneamente lo rende ancora più virtuale di Second Life, dove almeno si era una persona sola, non più persone contemporaneamente..

    Staremo a vedere come implementerà il discorso pubblicitario: se la macchina comincia a macinare soldi sarà ricordata come un successo…

    Reply
  • Beh… secondo me questi social network sono una vera e propria tristezza… nei quali la maggior parte della gente che vi si riversa (e sottolineo, la maggior parte e non tutti) hanno una scarsa vita sociale reale. Quindi con questi vari Second Life & Co. si cerca di essere quello che non si riesce ad essere nella vita reale…
    Comunque, demagogismi a parte (e scusate se le mie personali convinzioni sono spicciole…), su Gooooogle cosa dire… Ho letto un libro che invitava a guardare questo motore di ricerca con occhio critico perché, giustamente, anche se Goooogle è libero, gratuito, Open Source friendly e tutto ciò che vogliamo, utilizzarlo però come unico mezzo di ricerca (motore), pubblicità (AdSense e/o AdWords), comunity (tipo questo che è soggetto del thread) è sempre estremamente limitante! Alcuni contenuti non vengono indicizzati a prescindere, lo sapevate?
    Per non parlare dei webmaster, che vengono crocifissi al primo passo falso del primo che capita sul suo sito…
    Goooogle io lo utilizzo, lo stimo eccetera, ma sinceramente se tutti ci appelliamo sempre e solo a lui finiranno per dominarci e farci trovare solo i loro contenuti, per farci utilizzare solo i loro prodotti. E questo non va bene…!

    Reply
  • Capisco che google voglia “premere l’acceleratore” sulle mode del momento (social networking appunto); ma abbiamo davvero bisogno di un altra tra le mille e più piattaforme di social networking attualmente esistenti? Che tra l’altro, a differenza di Second Life non permette l’interazione tra le diverse “stanze”?
    E’ anche vero però che Lively è ancora in beta, quindi magari il progetto si arricchirà di qualche feature accalappia-utenti.
    Staremo a vedere insomma =)

    @MC:
    non è carino salire in cattedra per puntare il dito, senza “mostrarsi”

    Reply
  • Meno male che ci sei tu!! MC sei fondamentale!! Per favore, intraprendi la tua crociata contro noi bloggers! 🙂

    Reply
  • Non voglio ripeterlo più: po’ va con l’apostrofo, l’a-po-stro-fo, non con la o accentata. E che diamine! Meno web e più libri! Altro che SEO! Leggete di più!

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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