Come posizionarsi su LinkedIn

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LinkedIn è stato il primo social network al quale mi sono iscritto, nel lontano 2004 (questo il mio profilo).

Anche se l’ho ampiamente criticato anni fa, rimane indiscutibilmente uno dei pochi social con un obiettivo ben circoscritto, che non è quello di cazzeggiare inutilmente (qualcuno ha detto Facebook? 🙂 ), bensì quello di agevolare i contatti in ambito lavorativo.

In soldoni: su LinkedIn si cerca e si trova lavoro, e si “tracciano” gli spostamenti di ex-colleghi e conoscenti vari. Si pubblica il proprio percorso lavorativo e si guarda quello degli altri: è il social dei curriculum vitae.

Ma come emergere fra i milioni di profili, specialisti e consulenti presenti in LinkedIn? Come riuscire ad essere trovato da chi cerca qualcuno che ha proprio le tue competenze ed esperienze lavorative?

Qui sotto ho radunato 7 suggerimenti che spero ti siano utili. Premetto che sono basati più sul buon senso che su test scientifici, pertanto se ne hai altri da aggiungere posta pure un commento in coda al post 🙂

1. Compila con cura il tuo profilo

Non dico che devi essere un genio del copywriting per compilare il tuo profilo su LinkedIn, ma la logica dovrebbe essere, a grandi linee, quella della SEO on-page: ottimi contenuti e parole chiave piazzate strategicamente.

Per esempio, se vuoi posizionarti in LinkedIn come “SEO specialist“, fai in modo che la “QUALIFICA” e la “DESCRIZIONE” delle posizioni lavorative che aggiungi contengano quella parola chiave (nonché sinonimi o keyword correlate all’argomento): soprattutto il campo “QUALIFICA” sembra sia importante per emergere nelle ricerche (ovviamente evita di inventarti qualifiche fittizie solo per posizionarti bene per quelle chiavi!).

Circa la lingua: io ho compilato tutto il profilo in inglese, ma è un retaggio di quasi 10 anni fa, quando tutti i profili su LinkedIn erano anglofoni e sul social c’erano 4 gatti. Se oggi punti ad interfacciarti con italiani, sceglierei l’italiano. Se ambisci invece ad un lavoro (e a contatti) fuori dal Bel Paese, vai pure con l’inglese.

Infine, lo stesso LinkedIn ha messo a punto un tool per aiutarti a migliorare l’efficacia del tuo profilo:

Efficacia del profilo su LinkedIn

lo trovi sulla spalla destra, e quanto più è pieno di colore il cerchiolino, tanto più il tuo profilo si avvicina alla perfezione…

2. Posiziona i moduli nell’ordine giusto

Una parte dei box che compongono il tuo profilo, può essere trascinata e spostata nell’ordine che preferisci.

Personalmente ho optato per mettere in alto – e quindi nella parte della pagina più visibile – il “RIEPILOGO”

Il riepilogo su LinkedIn

e le “COMPETENZE ED ESPERIENZE”

Competenze ed esperienze su LinkedIn

Il motivo di questa scelta? Perché:

• il “RIEPILOGO” è una estrema sintesi del CV, all’interno del quale è anche possibile metterci un elemento multimediale che balza subito all’occhio (io ho scelto uno storico video di quando iniziai la mia attività su Internet, nel lontano 1995).

• sotto “COMPETENZE ED ESPERIENZE”… c’è invece l’utilissima riprova sociale! L’elenco delle singole competenze, almeno nel mio caso, si è generato automaticamente: presumo che l’algoritmo di LinkedIn legga i contenuti dei box “ESPERIENZA” (=i contenuti relativi alle singole esperienze lavorative che hai fatto) e ne estragga le parole chiave, che utilizza poi per riempire la sezione “COMPETENZE ED ESPERIENZE” (è anche possibile aggiungere altre keyword “a manina”, fino ad un massimo di 50).

I nostri contatti potranno votare le nostre competenze e, di conseguenza, emergeranno nell’elenco quelle più rilevanti, mentre le altre finiranno in fondo alla classifica. Ovviamente immagino che LinkedIn utilizzi questi segnali non solo per mostrare visivamente una classifica, ma anche per il ranking dei singoli profili…

3. Condividi i tuoi contenuti

Agli albori il profilo di LinkedIn era estremamente statico, come un vecchio CV cartaceo. Col tempo è diventato molto più interattivo, al punto che è possibile iniettarci dentro dei contenuti esterni – che possono essere condivisi e commentati – tramite feed RSS.

Come fare? Io ho trovato 2 strumenti, gratuiti, che lo permettono: Hootsuite e Dlvr.it.

E’ sufficiente registrarsi, inserire l’URL del feed dei propri contenuti, e collegarlo al proprio profilo LinkedIn: non appena pubblicherai un nuovo contenuto, te lo ritroverai dentro LinkedIn, sia nel profilo (all’interno nel box “ATTIVITA'” posizionato sulla parte alta della pagina),

La attività su LinkedIn

che nel news feed che passa sulla home page (ebbene sì, se non ci avessi fatto caso, sulla home page di LinkedIn scorre un incessante fiume di contenuti pubblicati proprio dai tuoi contatti, un po’ come avviene su Facebook).

Probabilmente LinkedIn non diventerà la tua prima fonte di traffico, ma con questo semplice sistema puoi raggranellare un po’ di visite aggiuntive, che male non fanno…

4. Ottieni voti e segnalazioni

Torno un attimo su questo tema, già accennato al punto 2., perché lo ritengo di basilare importanza.

Ottenere tanti voti circa le proprie competenze, o tante segnalazioni positive (ovvero conferme da parte di altri delle tue competenze), è molto probabilmente utile al ranking del profilo all’interno di LinkedIn, ma certamente utilissimo a chi sta cercando una persona con le tue caratteristiche.

Immagina un classico head hunter o l’agenzia a caccia di talenti, che si imbatte in un profilo pieno di voti e ottime segnalazioni:

La segnalazioni su LinkedIn

Non credi che ne rimarrà colpito molto favorevolmente, rispetto ad un profilo senza alcun segno di riprova sociale?

Personalmente sono contrario ad elemosinare voti e segnalazioni, ma se qualche tuo contatto si propone di scriverne una per te, accetta – ed eventuale ricambia – molto volentieri!

5. Partecipa alle discussioni (nei gruppi)

Su LinkedIn ci sono migliaia di gruppi di discussione, molti di questi perfettamente in target con i tuoi gusti/interessi.

I gruppi su LinkedIn

Puoi cercare ed aderire ad un gruppo (massimo 50 in tutto!) usando il box di ricerca posizionato sulla home page, o anche tramite i suggerimenti proposti dallo stesso social: nella spalla destra del sito è presente “GRUPPI CHE POTREBBERO PIACERTI”, e periodicamente LinkedIn ti invierà una email con all’interno una selezione di gruppi consigliati.

Un ulteriore vantaggio dell’iscriversi ai gruppi, è quello che potrai utilizzarli per connetterti ad altri utenti: LinkedIn non gradisce spammer che chiedono amicizie a destra e a manca, ma se condividi il gruppo con un utente del quale non conosci l’email, puoi tranquillamente mandargli l’invito proprio per il fatto di essere parte dello stesso gruppo.

6. Espandi la tua rete ai massimi livelli

LION significa LinkedIn Open Networker, ovvero persona aperta a nuove connessioni.

Sebbene LinkedIn non appoggi ufficialmente questa logica, io credo che avere una rete molto ampia, soprattutto visto che si parla di opportunità di lavoro, sia altamente consigliabile (sono da sempre per gli zero gradi di separazione 🙂 ).

Se lavori in uno dei campi del web marketing, non farti problemi e chiedimi l’amicizia.

7. Promuovi il tuo profilo

Infine, fai in modo di linkare il tuo profilo LinkedIn il più possibile: ad esempio, io ho messo un bottone in alto alla spalla di destra di questo blog, e nei tanti profili social che ho su Internet (qui trovi vari badge già pronti da copiare e incollare).

Ti suggerisco inoltre di personalizzare l’URL del tuo profilo col tuo nome (o il tuo nickname), e (ovviamente) di rendere il tuo profilo pubblico (e NON privato!) in modo che sia indicizzabile dai motori di ricerca.

Buon networking!

Se vuoi imparare a sfruttare al meglio LinkedIn, il più grande network professionale del mondo per trovare il lavoro che desideri o nuove opportunità di business, ti consiglio di dare una occhiata al Corso LinkedIn Completo: ci trovi 5 video-lezioni, in italiano, totalmente gratuite!
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

11 Comments

  • Niente di più sbagliato che dire che i neodiplomati non trovano utilità: non solo è utile, ma dovrebbero aprire il profilo linkedin MOLTO PRIMA di laurearsi e cercare connessioni, endorsement e segnalazioni dai propri PROFESSORI.
    Così si inizia bene già quando il tuo “lavoro” è la scuola.
    E dopo 30 anni hai un curriculum che inizia dorato già da quando non lavoravi nemmeno.

    Suggerisco inoltre alle scuole stesse di farsi un profilo “pagina” in modo da poter risultare come “aziende” per i professori, i quali possono indicare “dove” lavorino e abbiano un riscontro lavorativo per sé stessi: in seconda battuta possono loro stessi essere contatti sia tra loro, sia per gli studenti.

    Non bisogna essere ristretti in queste cose: i social si costruiscono mattoncino su mattoncino e bisogna come sempre “partecipare alle conversazioni”: non sono outbound.

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  • Carissimo, le competenze non sono automatiche: puoi inserirle tu e indicare esattamente in quale ordine vuoi che vengano proposte ai tuoi collegamenti (contatti/amici) , ai quali vengono proposti in ordine, ogniqualvolta entreranno in linkedin; questo gli chiederà se vogliono confermare la tua competenza (ecco che appaiono i bollini).

    Ma le persone possono AGGIUNGERE quelle competenze.
    Il problema è che quelle competenze sono dei preset: non esistono in italiano. Ad esempio se io sono un ragioniere/contabile e voglio mettere che ho competenza specifica con il sistema SISTRI (roba italiana) … non posso farlo. E questo per me è un grosso deficit di linkedin. Alcune cose infatti sono assolutamente locali e sarebbe meglio che stessero tra le skill a cui i tuoi contatti possono fare endorsements.

    Comunque capito: non sono automatiche. Le metti tu, le mettono i tuoi contatti e TU puoi scegliere in quale ordine.

    byeeeeeeeeee

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  • Salve,

    ottimo articolo: l’ho trovato molto interessante.

    Mi stuzzica particolarmente l’idea che non si debba per forza guidare l’utente nella stesura del curriculum passo passo ma che lo si possa introdurre direttamente nel concreto di esperienze alternative come quelle di questo Social Network, che arricchiscono non solo i pezzi di carta ma anche e soprattutto le persone.

    Grazie, vi seguirò senza dubbio

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  • il box “ATTIVITA’” nel mio profilo non c’è, anzi per un periodo c’è stato poi è sparito. Per riattivarlo c’è un modo?
    Grazie
    Dianella Bardelli

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  • I miei complimenti DAVIDE. Questo è un post STRA-UTILE, specialmente per chi inizia a usare LINKEDIN da poco, ma anche per chi ne è mediamente conoscitore, in quanto hai condiviso alcuni piccoli trucchi del mestiere davvero ‘salva tempo’ e fatica.

    un abbraccio!

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  • Molto interessante, l’unico appunto è sulla lingua, è possibile inserire il cv sia in italiano che in inglese. 🙂 Così hai più possibilità. Molte multinazionali che assumono in Italia chiedono comunque CV inglesi

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  • Ciao Davide, riguardo al profilo in altre lingue, LinkedIn offre la possibilità di tradurre il profilo principale in altre lingue, semplicemente a partire dal tasto Modifica profilo, e di crearne diverse versioni per ogni lingua scelta.

    Le linee guida per la traduzione sono semplici e immediate, e tutto il processo è di facile esecuzione grazie anche all’impostazione dei titoli delle sezioni del profilo nella lingua prescelta, fatte in automatico da Linkedin stesso

    Reply
  • Ottimi consigli! Da tempo utilizzavo questo social senza risultati concreti, decisi così di non sfruttarlo più. Ciò che ho sempre creduto però è che solo le “personalità lavorative” più spiccanti trovano riscontri. I giovani neodiplomati – per fare un esempio – non riuscirebbero a sfruttarne le utili potenzialità.

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  • Confesso che anch’io sono sempre stato critico rispetto a linkedin, ma per un semplice motivo: scinde la vita professionale dal resto. Ecco, secondo me quelli che hanno bisogno di questo tipo di cesura sono intimamente insoddisfatti del lavoro che fanno.
    Comunque, quando ti trovi a ballare, i tuoi consigli sono ottimi!

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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