Link Building: dopo quanto tempo arrivano i risultati?

Link Building e Tempo
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La Link Building (che i più “etici” preferiscono oggi chiamare Link Earning), checché se ne dica, rimane uno dei pilastri della SEO.

E’ stato infatti confermato di recente – anche se non credo ce ne fosse il bisogno – che i link sono uno dei primi 3 fattori di ranking di Google, mentre altri test han dimostrato che posizionarsi senza link è quasi impossibile (perlomeno in settori competitivi).

Ma se metto un link verso una pagina, dopo quanto tempo migliora il suo posizionamento sul motore di ricerca?

A questa domanda ha cercato di rispondere Kristina Kledzik in un post dal titolo How Long Does Link Building Take to Influence Rankings?

Kristina ha notato che acquisire un nuovo link NON migliora immediatamente la posizione della risorsa linkata, e ha così cercato di studiare un po’ più scientificamente la cosa.

Ha preso 76 link che puntavano a pagine simili tra loro, all’interno delle quali i contenuti non erano cambiati (significativamente) nell’arco di 6 mesi. Si è poi focalizzata sul ranking per parole chiave con una Keyword Difficulty (calcolata secondi i parametri di Moz) di 25-35, arrivando a dedurre queste 3 cose (prendile MOLTO con le pinze).

1. Ci vogliono fino a 10 settimane per guadagnare una posizione su Google

Miglioramento del posizionamento a seguito di una attività di link building

Questa immagine mostra il tempo necessario affinché una attività di link building possa portare effetti positivi sul posizionamento della risorsa linkata.

Dal test sembrerebbe che dopo circa 8 settimane inizi a muoversi qualcosa, per poi crescere più verticalmente: ovviamente più link una pagina ottiene, più può scalare rapidamente le SERP di Google (e più la posizione tiene sul lungo periodo).

2. Più bassa è la posizione, più effetti ha il link

Differenza del miglioramento del ranking fra prima e seconda pagina di Google

Questa immagine mostra invece la crescita nelle SERP di risorse presenti fra i primi 10 risultati, rispetto a quelle che si trovano dopo l’11° posto.

Qui si nota come le pagine peggio posizionate crescano molto più velocemente e molto più verticalmente rispetto a quelle presenti nella top 10 di Google.

Wordlift

3. Un link con DA alto ti farà salire più in fretta

Crescita del ranking a seguito di link con Domain Authority diversi

In quest’ultima immagine possiamo infine osservare come i link da risorse ad alto DA (acronimo che sta per Domain Authority, parametro sviluppato da Moz per calcolare l’autorevolezza di un nome a dominio) permettano ad una pagina di salire molto più in fretta rispetto a link con basso DA.

La linea più in basso mostra i link con DA inferiore a 25: come puoi vedere, questi link “deboli” non riescono quasi a far scalare verso l’alto il sito, se non dopo parecchie settimane. Addirittura si nota un calo nel rank dopo 13 settimane!

Guarda invece la linea più in alto, che mostra i link con DA da 26 a 50: la crescita è molto più costante e verticale, e inizia già dopo 8-9 settimane.

Conclusione

Come dicevo all’inizio del post, questo test è da prendere molto con le pinze.

Per esempio sono a conoscenza di casi dove bastano pochi giorni (e non diverse settimane) per far salire una risorsa su Google, e magari basta anche solo un link “buono” per farla decollare.

E starei molto attento a snobbare link con DA/PA basso: guarderei piuttosto al traffico del sito linkante e all’affinità tematica, evitando di fossilizzarmi sui parametri di Moz (che purtroppo possono essere taroccabili, un po’ come il buon vecchio – e ormai defunto – PageRank visibile sulla barretta).

Tu come operi quando fai link building (pardon, link earning 🙂 )? Che parametri guardi?

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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20 Comments

  • Ottimo articolo, prenderò sicuramente spunto per migliorare la SEO del mio blog 🙂

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  • Sto cercando di salire in prima pagina con delle pagine facendo link building, ma mi trovo sempre in seconda pagina, mentre con alcune keywords che hanno poca ricerca mensile sono nelle ultime posizioni della prima pagina. Ho fatto vari cambiamenti nel mio sito tra cui la struttura del sito ma non sto vedendo molti risultati. Credo che forse non bastano i link che rimandano al mio sito o dovrò attendere ancora un po’ prima di vedere i risultati.

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  • Anche se giungo con un po’ di ritardo su questa pagina, dico che sarebbe anche bello sapere dopo quanto tempo i link vengono visualizzati nella Search Console e cosa vuol dire che lo siano. Cioè: i link sono considerati già prima di essere visualizzati nella search console o no?
    E come mai passano un bel po’ di giorni da quando google ha letto le pagine coi link a quando i link compaiono nella search console? Ho verificato e ho visto che Google pur avendo in cache delle pagine con dei link verso di me, questi non comparivano nella Search console. Mi è sembrato che i link vengano aggiunti “a blocchi”, forse c’è qualche algoritmo che viene fatto girare periodicamente e questo spiega il delay.
    Poi mi sono chiesto anche come mai i link da Twitter e Google plus non vengano visualizzati in search console e se vengano considerati, pur col loro nofollow.

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  • Trovo le considerazioni di Kristina un ottimo spunto da cui partire per svolgere attività di link building. Concordo altresì con i vari commenti del blog secondo i quali deve essere effettuata un’attenta analisi dei siti che si vogliono linkare non solo per quanto riguarda PA e DA, ma anche facendo molta attenzione a non tralasciare la parte contenutistica.

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  • trovo che il PA ed il DA di moz siano 2 dati importanti,ma non ovviamente i soli a cui affidarsi,Io preferisco incrociarli con quelli di majestic seo ed altri tool per avere un’iea più precisa

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  • Sono d’accordo su chi dice di analizzare il sito in se, piuttosto che i parametri utilizzati dai vari tools. Leggevo un articolo che parlava dell’algoritmo che utilizza MOZ per definire i PA e DA delle pagine e non credo che sia attendibilissimo. Non metto assolutamente in dubbio la potenza e l’utilità dei loro strumenti, però credo che ci siano tanti altri fattori che non vengono considerati e che magari fanno parte dell’algoritmo di Google per il posizionamento. Ineteressantissimo è un articolo di uno dei capi progetto della SERP di Google che spiegava alcune delle cose che vengono tenute in considerazione dall’algoritmo in fase di decisione della classifica (ovviamente a grandi linee se no sarebbe stato un sogno) però i fattori che tiene in considerazione sono tantissimi e, nonostante i link abbiano una certa importanza, probabilmente la struttura del sito e la qualità dei contenuti sicuramente fanno la loro parte nel posizionamento. Poi lo sappiamo tutti che un buon link aiuta sempre, ma credo che sia più importante l’appartenenza alla stessa nicchia, l’importanza del sito e la rilevanza delle sue pagine, piuttosto che un valore che cambia da tool a tool.

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  • Una volta era facile accadesse. Ora, non più, alex.
    Tornando al discorso, Taglia, non utilizzando Majestic, la cosa mi era ignota, però utilizzando altri tool, mi pare un problema aggirabile.
    Power Link si basa su un suo algoritmo particolare per rilevare i link di ingresso e lo si può selezionare da Spyglass durante la configurazione della scansione.

    Quindi, l’analisi dei competitor con Majestic è taroccabile.
    Questa mi è nuova.
    Non mi pare un punto a favore per il noto tool, no?

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  • La domanda che mi sono chiesto sempre è: se quel link nel corso del tempo aumenta la sua “forza” perchè riceve a sua volta altri link, ad esempio schema piramidale (link che linka link), fa aumentare anche il posizionamento della pagina a cui linka?

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  • Salve, io il Da lo utilizzo solo per confrontare siti con la stessa tematica. E poi vado a vedere se quel sito ha visite, condivisioni social e commenti. Tutti questi elementi, il cui unico punto in comune è la tematicità (o il contesto), combinati ci possono dare un parametro più affidabile per stilare una classifica attendibile riguardo alla “capacità di spingere” del sito in cui si inserisce il link. D’accordissimo sull’impennata dopo qualche settimana. È un avvenimento che ricorre sempre in base alla mia esperienza.

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  • Mi accodo a Marco: perchè dovrebbero essere manipolati quei fattori?
    Rispondendo ai parametri che uso, ho una licenza a vita con Power Link e Seo Spy Glass lo utilizzo per capire quanto influisce un link, secondo un parametro di percentuale penalizzazione.

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    • Tutti i fattori sono manipolabili, anche per difetto: intendo dire che un SEO potrebbe NON voler mostrare da dove riceve i link, e quindi bloccare il crawler dei vari Ahrefs, Majestic e Moz. Quindi tu vedi un numero irreale, o addirittura non vedi il sito tracciato da quei tool, mentre magari è un sito di ottima qualità.

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  • Ciao a tutti. Mi sembra di capire che i parametri citation flow e trust flow Siano manipolabili , ho capito male?
    Io mi baso spesso su questi? Oltre ad altri fattori, per capire il trust di un sito…ma se possono essere alterati diventa un caos

    Qualcuno sa rispondermi? Grazie mille

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  • Concordo pienamente con l’amico e collega Marco Salvo.

    DA, PA, TRUST FLOW, CITATION FLOW ecc.. Tutti ottimi parametri ma pur sempre indicativi e da prendere sempre con le pinze, del resto non sono valori riconosciuti da Google. Anche in fase di link building bisogna fare attenzione a numerosissimi fattori, analizzando scrupolosamente il sito che ci citerà/linkerà.

    Spesso un analisi si ferma a un paio di valori, quando invece fattori come: frequenza di aggiornamento, frequenza di rimbalzo, tempi di permanenza ecc.. sono alla base e rappresentano il reale valore delle risorsa che ci linkerà. Spesso tutti valori trascurati e neppure presi in considerazione!

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  • Tutto interessante e probabilmente vero. Ma si parla di link senza parlare di pagine. E di contesti. E quindi di contenuti. La velocità del beneficio sui posizionamenti dipende moltissimo da quello sulla mia esperienza.

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  • Moz ha saputo costruire un mercato e renderlo solito, del resto post come questo ne dimostrano la capacità di prendersi link spontanei anche dall’Italia… no? 😀

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  • Leggendo l’articolo mi è venuto da pensare allo scorso anno, quando durante un seminario SEO, il relatore (piuttosto affermato in Italia) arrivò praticamente ad affermare, con tanto di case history, che un sito con una buona struttura, contenuti di qualità, mobile-friendly ecc.. nel caso in cui fosse riuscito ad ottenere il primo o uno tra i primissimi link da un sito autorevole e possibilmente tematizzato poteva scalare rapidamente le SERP in poche settimane senza troppe difficoltà anche per parole piuttosto competitive

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  • I numerini che fanno moda come DA e PA servono solo a far vendere meglio i link da parte del proprietario e ad avere una visione molto “niubba” del sito che si decide di utilizzare come veicolatore di valore.

    Se da un giorno all’altro scomparissero tutti questi valori o numerini, sono convinto che più del 70% delle persone che ad oggi dicono di essere dei SEO scomparirebbe nel giro di pochi giorni.

    Reply
  • Ciao, io cerco di incrociare diversi segnali: autorevolezza del dominio (DA), età del dominio, tematizzazione, come si posiziona in serp per le keywords che mi interessano, numero di link in uscita già presenti su quella pagina.. (a cui poi, volendo, si può aggiungere una rapida occhiata alla presenza social, copywriting dei testi, design generale del sito).
    Insomma, tutto quello che serve per capire se è un buon sito oppure no.
    Un saluto e buona giornata!

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  • Google tempo fa ha dichiarato che ciò che conta sono le pagine che linkano (PA), e non i domini in se (DA)…
    Tuttavia mi trovo d’accordo con l’affermazione di Kristina Kledzik:
    “UN LINK CON DA ALTO TI FARÀ SALIRE PIÙ IN FRETTA”
    ed ho potuto constatarlo con i miei occhi.

    Personalmente quando faccio link b̶u̶i̶l̶d̶i̶n̶g̶ earning tengo poca considerazione di parametri third-party come TF, CF (Majestic) & DA, PA (Moz) perchè come hai detto te… sono facilmente taroccabili.
    Vado invece ad analizzare la pagina/dominio e presto attenzione ai backlinks in entrata.

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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