Libero 24×7: l’aggregatore che piace a Google Panda

Il sempre sagace Luca Lani si interrogava giorni fa sull’ipocrisia del Panda, che ha chiuso un occhio (anzi tutti e 2) nei confronti di un nuovo aggregatore emergente.

L’aggregatore in questione è Libero 24×7, che in pochi mesi è arrivato a raccogliere 1,65 milioni di utenti unici facendo ingoiare a Google più di 10 milioni di URL.

Secondo lo spannometrico AdPlanner, Libero 24×7 farebbe almeno 100.000 unici al giorno e 11 milioni di pageview/mese, e – sempre utilizzando un altro strumento spannometrico, ovvero Alexa – calamiterebbe la bellezza del 6.55% di tutti i visitatori che passano all’interno del dominio libero.it.

Numeri a parte, la struttura di Libero 24×7 somiglia per molti versi a Liquida, e per altri a Google News.

Anzi, direi molto più Google News che Liquida: Libero 24×7, esattamente come Google News, dichiara infatti che “gli articoli sono stati selezionati e posizionati in questa pagina in modo automatico”, e inoltre nelle pagine dell’aggregatore non c’è ombra di pubblicità. In altre parole, dentro Libero 24×7 non ci sono persone che decidono titoli e notizie da pubblicare, e soprattutto non ci sono banner.

Ed è probabilmente sull’assenza di annunci pubblicitari che si gioca la fortuna di Libero 24×7.

Sì, perché l’aggregatore è costruito non per monetizzare direttamente dai banner (come Liquida), ma – a mio parere – per macinare utenti e pageview, e quindi gonfiare il traffico di Libero.it, rendendolo nel complesso più appetibile a inserzionisti pubblicitari e centri media.

Ma l’assenza di banner permette anche a Libero 24×7 di non finire sotto la scure del Panda: l’aggregatore infatti non può essere accusato di essere costruito esclusivamente per dirottare traffico verso i banner, in quanto di banner non ce ne sono e tutte le oltre 300 fonti linkate sono costituite da siti esterni.

Per tutte le notizie viene riportato solo un piccolo estratto (più o meno 30 parole), e quindi il link alla fonte originale. E’ vero, come per altri aggregatori si gioca parecchio nel far rimbalzare l’utente fra gli innumerevoli tag e pagine interne al dominio stesso, ma probabilmente gli algoritmi di Google – e i suoi Quality Rater – vedono di buon’occhio l’aggregazione di porzioni di contenuto/link autorevoli non infarciti di pubblicità, e consentono a Libero 24×7 di dominare la scena (mentre gli altri suoi simili precipitano sotto i colpi del Panda).

Almeno fino alla prossima “aggiustatina”.

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34 Comments

  • In verità c’è un discorso in più che va inserito.. Google non penalizza i servizi handmade, se hai un servizio che non è il solito aggregatore fatto con wordpress hai comunque del traffico. Poi l’aggregatore deve essere “divulgatore” per sua natura, se dal link non arrivi subito alla notizia originale perde il suo scopo, e viene penalizzato.
    Anche il mio aggregatore ha avuto e sta avendo un incremento di traffico grazie a Panda.

  • notizia interessante non conoscevo l’aggregatore di Libero…. questo potrebbe voler dire che c’e’ una speranza per questo tipi di siti web dal salvarsi dal Panda se cambiano la loro struttura grafica e di monetizzazione?

  • Salve a tutti,
    articolo molto interessante.
    Sono un po’ OT, ma mi chiedevo se sapete dirmi in che modo libero aggrega blog e siti, decide lui o è possibile fare una segnalazione?
    Grazie
    V. G.

  • mi accodo alla richiesta di @Vincenzo Galliano. Sono riuscita solo a trovare la pagina di rimozione del blog.
    Non conoscevo libero 24×7, ma credo che l’indicizzazione del servizio abbia dato speranza a tutti gli aggregatori che hanno il fiato sul collo per colpa di google panda.

  • @Vincenzo Galliano: l’unica pagina “contatti” che ho trovato su Libero 24×7 è questa: http://247.libero.it/termini_e_condizioni.html , dove si parla di “oltre 300 fonti di informazione”, ma non si c’è modo di proporsi.

    Anzi, come giustamente fa notare @Blog al femminile, in coda alla stessa pagina c’è un modulo per la richiesta di rimozione, che stranamente nell’URL ha la parola “segnala”: http://247.libero.it/segnala.html

    Magari prova ad usare quel modulo, e vedi che succede… 😉

  • Grazie per le info, ora provo ad utilizzare il form di rimozione per richiedere maggiori info in merito alla segnalazione di un blog.
    Vediamo che succede, vi tengo aggiornati !

  • Sinceramente non immaginavo tutti questi numeri per libero 24×7.

  • Ho letto con molta attenzione il post di Tagliaerbe e le osservazioni di Vincenzo Galliano e Blog al femminile.

    In effetti manca per adesso la possibilità di segnalare il proprio blog o il proprio sito su 24×7. E’ un punto su cui stiamo lavorando da qualche giorno per trovare una soluzione. Se qualcuno di voi ha usato la form di rimozione per chiedere l’inserimento del proprio blog su 24×7, valuteremo la richiesta specifica e decideremo sul punto a stretto giro. Grazie a tutti, per adesso, per l’interesse e la curiosità dimostrata verso 24×7
    Alessandro Gennari – Libero.it Staff

  • Anche io ho grosse perplessità a riguardo di Libero 24×7 e ci ho fatto un paio di riflessioni, anzi di più 🙂

    Il primo punto è che google ha come mission quella di offrire all’utente la migliore risorsa per la query eseguita. Non vedo in che modo un aggregatore automatico potrebbe essere la migliore risorsa, infatti aggiunge un passaggio in più facendo lo stesso mestiere di google. Quindi è un (spesso inutile) passaggio in più. Credo che solo un selezionatore di notizie più umano, avvicinandosi al concetto di content curation, possa essere un passaggio in più giustificato e in alcuni casi anche desiderato.

    Il secondo punto è che libero 24×7 il mestiere di google lo fa molto male, per esempio, confrontiamo queste due pagine:
    http://247.libero.it/dsearch/inghilterra/
    http://www.google.it/search?q=inghilterra

    I risultati di google sono quasi tutti sensati (sarebbe da discutere Nonciclopedia)… la pagina di libero 24×7 è una gran porcheria senza senso.

    Ma soprattutto, la pagina di Liquida, che ha avuto un significativo impatto panda, è decisamente migliore di quella di libero 24×7:
    http://www.liquida.it/search/inghilterra/

    (non lavoro per liquida a scanso di equivoci 🙂

    Il terzo punto riguarda la pubblicità. Siamo sicuri che google voglia premiare i siti che non hanno pubblicità? Secondo me google è interessato solo ad abbassare il ranking di quei siti in cui la pubblicità costituisce una difficoltà o impedimento a una buona fruizione dei contenuti.

    Il quarto punto è perché, allora, secondo me, libero 24×7 sia posizionato lì spesso con queste pagine pessime in mezzo ad altri risultati di ben altro livello. La risposta, o meglio l’ipotesi, che mi sono dato è che laddove google ha difficoltà a capire la qualità intrinseca di un testo, faccia riferimento all’autorità di chi lo propone. Ecco quindi che i fattori di trust del dominio rientrano in gioco, e certamente libero.it è uno dei domini con maggiore trust in Italia. Ho anche pensato che panda lavori su dei dati storici che libero 24×7 per la sua gioventù non ha ancora accumulato.

    Inoltre, ho notato che molte posizioni occupate sono temporanee, cioè godono dei favori del freshness update. Tuttavia questo è molto importante perché libero 24×7 si posiziona non solo con le pagine tipo “inghilterra” ma anche con le pagine del singolo articolo copiato da un altro sito e riesce con questo a ricevere anche se per poche ore o giorni il picco di traffico che una ricerca fa. Per questo penso che sugli articoli copiati facciano una quota rilevante di traffico, forse anche la metà.

    In sintesi, diciamo che google non è molto preparato difronte a un big che si mette a copiare i contenuti di quelli più piccoli. Fino a poco tempo fa succedeva il contrario.

    Sono curioso di vedere cosa succederà quando verrà rilasciato da google lo scraper update (quello serio), visto che libero 24×7 non ha un solo pixel originale.

  • Il ragionamento della posizione della pubblicità è proprio assurdo, da una parte il team adsense ti da indicazioni su come posizionare l’adv per massimizzare il profitto, dall’altra lo spam team ti penalizza.

    Poi scusate, repubblica.it , uno dei siti italiani piu farciti di pubblicità, che rasenta il frustrante molte volte, non ha subito la minima flessione (per carità il trust, il pr, l’autorevolezza) .

    Per cui, mah…..

  • Secondo me la pubblicità non è un fattore così rilevante ai fini del posizionamento, a meno che si esageri davvero. La fortuna di 24×7 secondo me sta proprio nel grandissimo trust che ha accumulato Libero in Italia. Io penso che questa appetibilità ai motori di ricerca non durerà molto: Google non lascerà di sicuro un sito che copia TUTTI i contenuti da altri blog alle prime posizioni

  • Secondo me la pubblicità non è un fattore così rilevante ai fini del posizionamento, a meno che si esageri davvero. La fortuna di 24×7 secondo me sta proprio nel grandissimo trust che ha accumulato Libero in Italia. Io penso che questa appetibilità ai motori di ricerca non durerà molto: Google non lascerà di sicuro un sito che copia TUTTI i contenuti alle prime posizioni

  • Secondo me la questione è:
    “24×7 è un servizio utile all’utente?” se si, stà su indipendentemente dalla pubblicità. Non credo che google non si sia ancora “accorto” di questo progetto, semplicemente per loro è un: si, è utile.

  • Ottime ed utili osservazioni come sempre: personalmente sono sempre più convinto che Panda in Italia abbia colpito molto meno di quanto possa sembrare, e che sia stato più discusso che utilizzato. Eccezioni del genere secondo me lo dimostrano ampiamente.

    Per inciso, secondo me al momento l’idea stessa di fare un aggregatore è perfettamente inutile per chiunque, poi non so.

  • Ciao @Alessandro Gennari e grazie per l’attenzione.
    Ho utilizzato il form di rimozione per SEGNALARE un paio di siti web che gestisco.
    Ti chiedo gentilmente, appena sarà pronto un form ad hoc per la segnalazione, di comunicarlo qui.
    Grazie infinite per la collaborazione.

  • Ciao @Alessandro Gennari.
    Ho utilizzato anch’io la form di rimozione per segnalare il blog LaNostraTv (blog sulle anticipazioni televisive che si compone di una redazione di 15 redattori).
    Spero verrà inserito quanto prima 🙂
    E grazie per il servizio 🙂

  • Libero 24×7 non è malaccio ma se, concepito così com’è, fosse nato sotto un altro dominio non avrebbe fatto neanche un decimo dei numeri di cui si parla. L’assenza della pubblicità secondo me non incide minimamente, se non per i tempi di caricamento della pagina. Gli aspetti SEO sono abbastanza curati ma senza il trust di libero non sarebbero affatto bastati.
    Ormai alle soglie del 2012 un sito del genere lo definirei concettualmente “vecchio”.

  • Francamente un aggregatore non aggiunge alcun tipo di informazione all’utente. Perché Google dovrebbe dargli peso? E poi, altra domanda, non è che i blog che finiscono in questo aggregatore vengono poi penalizzati come testo duplicato (visto che libero ha trust maggiore)?

  • Sono del parere che Google controlla solo i primi tre paragrafi.

  • Se fatto bene – nel senso che è un servizio (l’aggregazione talvolta può esserlo se intesa come ordine e filtro e non grab) può essere utile e si inserisce nel concetto di content curation. Nelle serp vedo che si colloca su coda lunga dell’organico e meglio sulle ricerche verticali o altro (uno che si setta i suoi google alert). Non capisco se ha (adesso) questo successo:
    – perchè fa lo stesso lavoro di google (intermediario senza rubare contenuto – 30 parole (meno dello snippet di G stesso) non sono quasi mai esaustive per non procedere nella navigazione verso la fonte primaria)
    – oppure per la mancanza di adv stessa

    Forse per entrambi visto che non sembra lesivo
    Cmq particolare

  • Pubblicità e Piattaforma a parte, il dominio libero.it è un dominio che ha una certa autorità perchè è online da molti anni, solo per questo piace a Google.

  • Sto studiando Google Panda e Penguin anche perchè io gestisco un aggregatore, il mio discorso di aggregazione va ben oltre quello di Libero o Liquida e salta totalmente un passaggio fondamentale a vantaggio della fruizione del servizio per gli utenti vi spiego:

    Tutti gli articoli vengono selezionati da un crawler e inseriti nelle categorie del sito, l’utente scelto l’articolo va automaticamente a cliccarci e non viene rimandato ad una pagina con un riassunto ma direttamente ad una pagina ove vi è un iframe che fa visualizzare all’utente l’articolo direttamente sul sito “fonte”, quindi il mio aggregatore ha un passaggio in meno rispetto a libero o liquida, rendendo l’esperienza di navigazione sul sito molto piacevole per l’utente che non ha bisogno di cliccare 1000 link per leggere, forse, la notizia complete. Il dominio esiste da ormai oltre un anno e conta oltre 500.000 post indicizzati, risultato? L’ultimo aggiornamento ha abbattuto completamente il traffico di Google. Ora il discorso da fare è ben diverso, Google non vuole più “content farm” e premia solo i risultati migliori, quindi la penalizzazione arriverà per tutti, quanto alle modalità utilizzate webmaster tools, google ha la buona abitudine di scrivervi se vi penalizza per tutti gli altri “forse sono stato penalizzato” semplicemente si tratta di un problema di posizione sulle pagine. La vera domanda da porsi a questo punto è: quanto bisogna affidarsi a Google per lanciare un sito? Il mio aggregatore è un giocattolo nato per passione ma se fosse stato un sito di ecommerce? Un sito del genere ha tantissimi post duplicati in ragione del fatto che molte volte per un prodotto cambia solo il colore quindi? Google lo penalizza e la tua azienda è KO! Questo nell’era di internet e del commercio online credo sia una presa di posizione davvero assurda da parte del colosso che possiede internet, ma che manco a dirlo detiene anche la pubblicità che fa vendere, la domanda nasce quindi lecita, non è che Google è più interessata agli introiti di Adsense e quindi penalizza grandi siti per farli investire in pubblicità? Riflettete su questo come scopo di Google Panda e nel mentre migrate verso altri motori…che è meglio!

  • Giuste considerazioni, bisogna pensare sempre agli utenti come solitamente si pensa ai clienti e in questo caso preferisco un aggregatore tematico. Poi in un aggregatore ben fatto solitamente dal secondo link in poi, partendo dalla home page, passi alla notizia originale.

  • Fatta richiesta d’aggregazione del sito, per ora però non esiste ancora un form per l’invio del sito.

  • Mi trovo d’accordo con buona parte del ragionamento di Vito.
    Per quanto i siti aggregati da Libero 24×7, mi sa che tutto sommato è una manna dal cielo, sia per il traffico veicolato, sia lato SEO in quanto oltre a citarne la fonte, il link associato non ha il classico attributo nofollow che viene sempre più spesso usato dai vari aggregatori.

  • Segnalo a questa utile discussione che adesso c’è una url dove suggerire i propri siti (non so se posso postarla qui).

  • Direttore Editoriale, Direttore responsabile e web master hanno richiesto, piu’ volte, la possibilità di veder inserire gli articoli di Europacalcio.it su libero24x7. A tutt’oggi non abbiamo avuto alcun riscontro. Dobbiamo solo prendere nota, purtroppo, che su libero 24×7 appaiono news di altri siti che noin pubblichiamo con molto anticipo rispetto ale altre testate.

  • Addirittura, compaiono i nostri articoli ripresi da altre testate giornalistiche.

  • Ripeto, sempre se intereessa a libero 24×7, gli articoli di EuropaCalcio, rispetto a quelli di altri siti compaiono NETTAMENTE prima e fa molto male vederli pubblicati su libero, credetemi. GRAZIE

  • Molto interessante e attuale questo articolo. Anche noi stiamo seguendo questa discussione sui cambiamenti di Google con attenzione

  • Io purtroppo mi sono arreso. Ho fatto diverse volte richiesta di inserimento, ma nulla.
    Neanche arriva una mail di conferma ricezione richiesta o una risposta, e poi ci si lamenta di Google. Tra l’altro siamo presenti con due siti su Google News, mentre su Libero non riesco a capire quali siano i parametri con cui accettano o meno una richiesta.
    Qualcuno ha esperienze o suggerimenti su come fare per far sì di essere inclusi?
    Grazie mille.
    Albe.

  • p.s. oggi provo a fare una nuova richiesta di inclusione, chissà se con il tempo sia cambiato qualcosa 🙂

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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