Le tattiche SEO di SEOmoz

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SEOmoz ha appena divulgato 56 slide estremamente interessanti, che potrei definire come la naturale evoluzione dei Search Engine Ranking Factors V2 (ricerca che ha oramai sulle spalle più di 2 anni di vita).

Ti consiglio di leggerle tutte con estrema attenzione, ma nel caso avessi proprio pochissimo tempo eccotene un sunto:

L'importanza dei singoli fattori nell'algoritmo di Google

I fattori più importanti sono il trust/autorità del dominio, la link popularity, l’anchor text dei link esterni e l’uso delle parole chiave all’interno della pagina. Questi 4 elementi hanno una influenza superiore all’80% ai fini del ranking. Qui

Link Popularity rulez

possiamo notare come oggi, nel 2009, sia ancora la link popularity a regnare, mentre i contenuti hanno un peso molto poco rilevante ai fini del posizionamento.

L’uso delle parole chiave
Riveste un fortissimo impatto la presenza delle keyword nel title (possibilmente come primo termine) e anche nel nome a dominio. Meno importanza ha invece la presenza della parola chiave nel sottodomini, sottodirectory e URL della pagina. Confermato il valore dell’uso della keyword negli Headline Tag (da H1 a H6).

I fattori non legati ai link
Svettano su tutto i contenuti unici, seguiti dalla “freschezza” degli stessi (capito il motivo per cui certi blog si posizionano così bene? 🙂 ). Confermato il fatto che la presenza di pubblicità (di qualsiasi genere, inclusa AdSense) non ha alcuna influenza. E potendo scegliere, meglio utilizzare URL statici piuttosto che dinamici.

Le metriche dei link
Quattro le cose dal grandissimo impatto:

  1. la link popularity globale del dominio
  2. l’affidabilità del dominio (basata sulla “distanza” dai domini ad alto trust)
  3. la link diversity del dominio (basata sul numero/varietà di link provenienti da domini unici diversi)
  4. i link da siti autorevoli di un argomento affine a quello trattato

I fattori di posizionamento “geografici”
Più o meno confermato quanto diceva Matt Cutts in questo video: l’estensione del dominio riveste una grande importanza, unitamente all’ubicazione del server e ai link in ingresso (che, possibilmente, dovranno provenire dalla stessa area geografica).

Il futuro del posizionamento (nei prossimi 5 anni)
L’ipotesi più accreditata è la seguente: pur mantendo una certa rilevanza, i link perderanno progressivamente di importanza a favore di fattori “social” o legati all’uso che l’utente fa del sito. Un’altra “corrente” crede invece che verrà drasticamente modificato il modo con cui i link verranno conteggiati/pesati.

Contenuti e link
Gli ottimi contenuti sono inutili, se nessuno li linka 🙂
Quale tecnica utilizzare per farsi linkare? randfish suggerisce di far leva su queste 6 emozioni:

  1. rabbia
  2. orgoglio
  3. eccitazione
  4. stupore
  5. invidia
  6. condivisione

Tattiche di link building
Visto che i link hanno ancora una enorme importanza, come fare per prendere buoni link? ecco le 4 tecniche più gettonate:

  1. creare contenuti di grande valore
  2. bloggare e interagire con la blogosfera
  3. utilizzare tecniche di link baiting, produrre contenuti virali
  4. acquistare link diretti da siti/webmaster (ebbene sì!)
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24 Comments

  • Dal momento che il mondo del SEO è in continua evoluzione, stavo giusto cercando qualcosa di simile con “aggiornamenti ufficiali”…

    Era proprio l’articolo che ci voleva!

    Grazie millemila!

    Buona giornata a tutti!

  • ottima e veloce traduzione / ripassata.

    Ma non penso che i link perderanno di valore, è l’unico reale sistema che ha google per filtrare lo spam. Filtrando i link filtra lo spam. Se si affida al social o lo produce di suo e ne controlla le dinamiche, oppure dovrebbe fronteggiare gli spammers al di fuori dei propri confini.

  • ottimo anche se non sono convinto del fatto che non sia stata citata l’ottimizzazione interna del post… a meno che si parli di chiavi altamente competitive, sulla coda lunga vale moltissimo un post scritto correttamente e che un po’ di attenzione ai particolari.

  • beh mi correggo, effetivamente la keyword density è uno degli aspetti anche se non l’unico.

  • Ottima traduzione, complimenti Taglia.

    Aggiungerei solo di ricordarsi di utilizzare, come suggerisce seomoz, le 301 redirects.

  • Beh però sulla frase “mentre i contenuti hanno un peso molto poco rilevante ai fini del posizionamento.” avrei da ridire visto che poi ti correggi giustamente dicendo a proposito del link building ” 1 creare contenuti di grande valore” 🙂

  • @Roldano: sono le slide ad essere un pochino contraddittorie. Nella n.8, infatti, si legge che i link “are vastly superior in importance to the page’s content”, mentre nella n.18 viene attribuito un “very strong impact” all’esistenza di “substantive, unique content on the page”. Infine si da un colpo al cerchio e uno alla botte con la frase “Gli ottimi contenuti sono inutili, se nessuno li linka” 🙂

  • Mi ponevo delle domande mentre leggevo:

    1. anchor text dei link esterni: in questo caso non possiamo intervenire direttamente a meno che un sito esterno sia di nostra gestione (cosa che può avvenire in minima parte). Sbaglio?

    2. l’estensione del dominio riveste una grande importanza, unitamente all’ubicazione del server e ai link in ingresso: per un blog in italiano è importante che i siti/blog che lo puntano stiano su un server italiano?

    Grazie!!
    Alessandro

  • @Alessandro:

    1. Vero, non puoi controllare le ancore, se non in minima parte… per esempio, scegliendo un nome a dominio che includa la parola chiave in questione 😉

    2. Posso solo dirti che 3 anni fa feci un esperimento, durato mesi, che confermò come l’eccesso di link “stranieri” può addirittura “far cambiare lingua” ad un sito italiano: https://blog.tagliaerbe.com/2006/07/google-traduci-questa-pagina.html
    IMHO, è importante la lingua (ma soprattutto il tema e l’autorevolezza) del sito linkante, meno l’ubicazione geografica.

  • Grandissimo come al solito.. questa è una bibbia (aggiornata) x il SEO.

  • Il futuro del posizionamento (nei prossimi 5 anni)
    L’ipotesi più accreditata è la seguente: pur mantendo una certa rilevanza, i link perderanno progressivamente di importanza a favore di fattori “social” o legati all’uso che l’utente fa del sito. Un’altra “corrente” crede invece che verrà drasticamente modificato il modo con cui i link verranno conteggiati/pesati.
    Insomma http://www.ggoal.com! 😉
    (stiamo arrivando)

  • Infatti il contenuto regna sovrano a lungo termine.

    @Giulio la vedo dura come previsione per il futuro, i social sarebbero soggetti a ben altro spam comunque staremo a vedere…

    p.s. vado OT in questi giorni un mio blog è stato “penalizzato” non ricevendo più passaggi di Google e non vedendo più indicizzato nemmeno un post… eppure i contenuti sono tutti originali 🙁

    … forse non conta solo il contenuto (tanto per mettermi in contraddizione) 😀

  • @Tagliaerbe, grazie per la delucidazione!! 🙂

    Alessandro

  • Buon articolo, qualche giorno fa ho rivisto qualche video del Madri su Video e mi sta tornando fortissimo l’interesse verso le tecniche SEO… 🙂
    L’unico dubbio è come siano stati creati i grafici a torta delle prime slides…

    @Roldano e @Tagliaerbe:
    IMHO non credo che le slides siano contraddittorie, mi spiego:
    la prima affermazione sul fatto che i contenuti “non abbiano importanza” credo sia da intendere riguardo all’algoritmo di google, che tiene conto molto più della popularity e dell’url della page.
    La seconda affermazione sul fatto che i contenuti di qualità siano importantissimi non è una contraddizione, semplicemente che sono fondamentali non per l’algoritmo di google in se’, quanto piuttosto per ottenere popularity.

    Mi spiego meglio: se lo spider entra nella pagina e vede che la popularity ed il trust e’ altissimo, l’url su certe keywords e’ ben fatto, allora assegna un alto ranking anche se nel testo ci sono scritte delle “boiate”.
    D’altra parte, ovviamente una pagina non potrà avere una buona popularity se è solo un copia incolla di altri siti, oppure l’articolo non ha contenuti di valore…

    A mio avviso è questo il perche’ le due affermazioni non si contraddicono…

    ciao 🙂
    Gianluca

  • @YouON: la tendenza dei motori di ricerca è il Web 2.0. Yahoo lo ha dichiarato pochi giorni fa. Google ha iniziato le sperimentazioni qualche settimana fa.

  • sì ma allora per social cosa s’intende? perchè il posizionamento è già così… “democraticamente” eletto dai siti nei confronti dei siti o meglio dalle pagine nei confronti delle pagine… non possiamo pensare che basti invece un voto dell’utente per fare salire una pagina… sai quanti contenuti di scarso livello andrebbero su? … e tra l’altro solo quelli pubblicizzati.

  • YouON non è proprio così, una cosa è uno spider e un algoritmo che può essere manipolato (attuali motori di ricerca) e una cosa invece è una segnalazione democratica da parte degli utenti (futuro).
    Chiaro che i nuovi motori di ricerca dovranno tener conto del tentativo di spammer e SEO di voler indicizzare propriamente le proprie pagine.
    Ggoal ad esempio ha un team che verifica ogni segnalazione fatta e non inserisce contenuti non adatti.
    Per quanto riguarda il ranking dipende dalla logica che vorrà adottare il motore di ricerca: se puramente in base agli utenti o dando differenti pesi a seconda del livello della persona che effettua la segnalazione.

  • Una strategia sicuramente interessante ma pensare ad uno staff umano (meglio l’uomo o la macchina?) che possa davvero vagliare tutte le pagine del web mi sembra utopistico, cmq un sistema perfetto non c’è questo è ovvio e sono sicuro che le nuove evoluzioni saranno fatte passo passo e nell’esclusiva ottica di migliorare il servizio.

  • Utopico non credo che lo sia. Si poteva dire la stessa cosa di Wikipedia qualche hanno fa e invece ora esiste ed è li. La logica è sempre il Web 2.0 e il risultato sarà invece che un’enciclopedia creata dagli utenti un motore di ricerca creato dagli utenti.

  • ok vedremo certo è che wikipedia non vende un servizio almeno credo… cmq wikipedia effettivamente rimane un mistero per me, da dove sono arrivati i fondi? c’è solo gente che lavora for free da anni?

  • Bel Web 2.0 è questo, libertà di espressione e collaborazione.

  • Ma Google non spiega mai come fa le sue ricerche?

    E gli altri motori di ricerca?

  • Salve ragazzi leggo tutto ciò che scivette e mi dispiace dirvi che trovo un po tutto il contrario di tutto. Mi imbatto giorno per giorno a posizionare un sito di articoli per l’infanzia Ma con grande fatica per farlo in maniera originale e il più possibbile pulita. Poi che scopro che il concorrente diretto che è posizionato in prima pagina da anni e con tutte le parole chiavi possibili utilizzi i peggiori sistemi di blackseo. Ma allora google chi penalizza ? Addirittura digitando infanziabimbougg riceceve link da un fantomatico sito ecommerce inesistente ugg. La copia esatta dell’originale, come wolrich anche li Copia esatta. Chi è che mi sa spiegare ? Fantomatici copia di siti che ti danno tanta importanza da stare perenne in prima posizione? Tutti i fantomatici siti sono gestiti da cinesi di Zcxch.com e a sua volta riporta a nicebox.Cn. il problema è che il tutto é in cinese !! Ma la voglia di scoprire cosa c’è dietro é tanta. Chi di vOi é curioso di capire ,

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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