La ricetta per un blog di successo

Un buon lavoro di ottimizzazione per i motori di ricerca è alla base del successo di un blog, ma questo impegno non può limitarsi ai soli aspetti tecnici – uso di parole chiave nei testi, accorgimenti per i title delle pagine, codice pulito, e gestione dei link in entrata ed in uscita, tanto per citarne i più noti.

Esistono altri fattori altrettanto determinanti per il successo di un blog, e che attengono più alla gestione pratica dello stesso, i contenuti, dal punto di vista dei temi trattati, il grado di coinvolgimento dei lettori e così via. Proviamo a vedere quali sono alcuni di questi fattori chiave per il successo del blog.

Contenuti
In rete è possibile contare su una nicchia di lettori praticamente per qualsiasi tipo di argomento, ma se il vostro obiettivo è quello di generare grandi numeri dovete scegliere oculatamente le tematiche di cui scrivere; argomenti tecnici, legati al web, politica e spettacolo sono tre topics sempre molto richiesti, ma attenzione a quello che segue.

Scegliere un argomento di sicuro interesse per un vasto pubblico, come i tre citati al capoverso precedente, non è garanzia di successo, anzi, proprio su quegli argomenti incontrerete la concorrenza più agguerrita; realtà già avviate, con una notevole esperienza alle spalle ed un corposo seguito di lettori. Siete sicuri, arrivando dopo, di riuscire a fare meglio di loro?

Per fare meglio intendo innanzitutto produrre contenuti che siano:

  1. unici
  2. utili
  3. up to date (sarebbe aggiornati, ma così completiamo le tre U)

L’argomento scelto è un importante punto di partenza, ma rispettare le tre U lo è ancora di più.

In ogni caso, se non sarete in grado di produrre contenuti unici, originali e in qualche modo “speciali”, utili per i vostri lettori, non per un pubblico indistinto (focus on target) e up to date, ovvero aggiornati, perché online le notizie si bruciano molto più rapidamente che in qualsiasi altro posto o su qualsiasi altro media, se non ne sarete capaci difficilmente otterrete il successo sperato.

Stile di scrittura
Abbiate pazienza, stiamo parlando di blog. Si tratta di scrivere. Se avete litigato con l’italiano da piccoli, lasciate stare. Magari vi potrò sembrare troppo duro, ma qui si sta parlando di affrontare il blogging in maniera professionale, per cui, non sarei onesto se non lo dicessi chiaramente: è necessario conoscere qualche congiuntivo, sapere quando la e vuole l’accento e la a l’h. E’ il minimo.
Poi anche un po’ di stile non guasterebbe.

Socialità
I blog non proliferano su isole deserte. Internet è una rete per un motivo. La vostra capacità di vivere in maniera sociale all’interno di questo mondo è un fattore di successo per il vostro blog.
Non potete limitare la vostra presenza al blog su cui scrivete, dovete sapere di cosa si parla in giro, commentare e partecipare a barcamp, blogbeer, e altre amenità dove tessere le vostre relazioni interpersonali, che andranno a rafforzare le relazioni digitali.

Reputazione e Popolarità
Più o meno tutti i punti precedenti, ed molti altri che non affrontiamo qui per non mettere troppa carne al fuoco contribuiscono a formare la reputazione e la popolarità del blogger, due elementi chiave per il successo della nostra presenza online.

La reputazione e la popolarità non sono la stessa cosa, la prima attiene al credito che un blogger ha presso gli altri blogger, ed è in stretta relazione con la sua autorevolezza nella materia di cui si occupa. La popolarità, invece, dice quanto un blog o il suo autore sia noto nella blogosfera, probabilmente anche in virtù di quella socialità di cui abbiamo trattato.

Le attuali classifiche, gestendo fattori essenzialmente quantitativi, sono più indicate a misurare la popolarità che non la reputazione, sebbene il fatto di essere linkati di per sé è anche un indizio della considerazione in cui il blog è tenuto da chi lo linka.
Questo però non sempre è vero, ed in parte da questo dipendono le accese discussioni attorno le amate/odiate classifiche.

Spero di essere riuscito a dare l’idea della complessità che è necessario affrontare per ottenere il successo di un blog; le incognite in gioco sono numerose e molte non sono completamente sotto il nostro controllo.

Esiste un metodo, ma non si tratta di applicare pedissequamente un decalogo, altrimenti saremmo tutti capaci. Diffidate da chi si propone di fornirvi la ricetta per il successo, se gli ingredienti non sono già in vostro possesso, difficilmente qualcuno ve li potrà fornire.
Inoltre, se avete le carte giuste in mano, non è detto che vinciate il piatto, perché un po’ come nel poker, non sempre chi ha il punto più alto porta a casa la posta.

Autore: Donato “Markingegno” Carriero (per TagliaBlog).

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19 Comments

  • Troppo carine le 3 U; ricordano un po’ le 5W del giornalismo…
    Comunque, uno degli argomenti meno seguiti è la cultura. Potrebbe essere utile sapere cosa NON TRATTARE.
    Io ho fatto questa scelta e mi rendo conto che i visitatori aumentano quando mi capita di scrivere parole come FIGA (scusa la volgarità, ma è la verità) o nomi come Fabrizio Corona.

    Buon lavoro a tutti!

    E mi raccomando: cerca di brevettarla la definizione delle 3U (ovviamente scherzo)!!!
    =)

  • @Enrico – grazie

    @Camilla – vado a registrare le tre U, grazie per il suggerimento 🙂

    Scherzi a parte, la popolarita’ di un blog non e’ tutto. Coccola i tuoi lettori, quelli che apprezzano gli argomenti che tratti, quelli in cerca di sesso e gossip vengono e passano, nella maggior parte dei casi senza lasciare tracce significative.

  • Grazie per il suggerimento!
    Difatti è quello che cerco di fare; saranno anche pochi, ma carini ed affezionati.
    Non sai quante soddisfazioni!!!
    No, forse lo sai…;)

  • Perdonatemi se sono franco, ma io credo che la frittata vada rigirata portando a galla quello che io, da giornalista della carta stampata convertito alla rete, mi porto dietro come must: fare cose con uno scopo. Io faccio una rivista (di carta o online) perchè voglio dare informazione. Punto. Quindi la faccio al meglio, con soggetti, temi, contenuti, grafica e via dicendo al massimo delle mie possibilità (tecniche ed economiche ovviamente). Il risultato di popolarità, utenti, adsense e soldi viene di conseguenza. Non possiamo partire dalla coda, pensando a cosa fare per attirare gente e fare i soldi. Mi sembra uina cosa contro natura.

  • @Giovanni – capisco e in parte condivido il tuo punto di vista, anche se quando sento l’espressione “contro natura” mi si accappona istintivamente la pelle.

    In ogni caso c’e’ un ma, anzi, ce ne sono due:

    1. non e’ detto che tu debba per forza seguire alla lettera i suggerimenti presentati nell’articolo. Io per primo non lo faccio, anzi invito esplicitamente nello stesso post a diffidare di chi propone ricette pronte e sempre valide.

    2. Le tue affermazioni di principio sono cosi’ vere che i TG parlano *solo* delle notizie veramente utili per i cittadini, i quotidiano non parlano mai di gossip, e le riviste non scrivono mai pubbli-redazionali pagati dalle aziende perche’ sono vietati per legge.

    Si, certo, e Babbo Natale esiste?

  • La mia espressione “contro natura” non contiene guidizi di carattere biblico ma solo tecnico. La natura della stampa dovrebbe essere quella di fare informazione, magari di parte, magari mirata, magari fallace, ma di farla come scopo principale, poi magari guadagnandoci. Quelle che tu citi sono chiare disfunzioni di questa “naturalità” che portano si guadagni rapidi ma stanno uccidendo le loro stesse creature. E il tuo commento mi sembra che ne mostri l’evidenza di questa mortalità, di questo crollo di credibilità della stampa e dell’informazione. Il fatto che i giornali cercano di sopravvivere imbottendosi di omaggi come un panino la dice lunga.
    Quello che contestavo nella mia prima nota era la filosofia che colgo in molti blog dedicati…ai blog. Trovo errato il modo di approcciare la questio. Sarebbe più giusto e “naturale” avere il desiderio di fare uno strumento di informazione su un tema del quale si è esperti e di preoccuparsi di come poterlo fare al meglio, di come farlo conoscere per portare informazione. Non di cosa mettere in un contenitore pur di farlo rendere: così ricadiamo nello stesso errore degli editori classici dei quali tu noti correttamente le attuali magagne. Parliamo di come fare qualità dell’informazione, piuttosto.

  • @Giovanni – ahh, benissimo, allora la vediamo allo stesso modo.

    Riporto qui un commento, lasciato da me stesso sul mio blog, in riferimento a questo articolo:

    “Forse la considerazione che non ho sottolineato abbastanza e’ che scrivere allo scopo di avere successo, secondo me porta poco lontano.
    Personalmente preferisco parlare degli argomenti che mi piacciono e mi appassionano, rinunciando alle grandi platee. [Grandi relativamente al web, chiaro].”

    Commento che ho scritto alle 4.26 di oggi pomeriggio, quindi circa tre ore prima del tuo commento.
    http://tinyurl.com/3yl6go

    🙂

  • Saper scrivere in modo professionale, conoscere bene la grammatica, avere stile nello scrivere post e rendere post unici ci aumenta popolarità sicuramente ed anche le visite da parte di altri blogger ma non serve molto ai “visitatori normali”, per visitatori normali intendo coloro che vengono da google trovano cio che gli serve cliccano sulle pubblicità molte volte e se ne vanno. Quindi questa guida secondo me è piu mirata verso la popolarità del blog non verso la remunerazione.

  • Molto utili queste regolette, sono pienamente d’accordo.
    Farò tesoro di ciò.

  • Farò tesoro di queste regole e cercherò di utilizzarle al meglio

  • Condivido perfettamente quello che dici, ma queste regole, da sole non bastano, per il successo occore qualcosa in pi.

  • gran bell’articolo, sono d’accordo con quello che dici, io sono appena entrato nel settore blog e sto facendo un po di esperienza, staremo a vedere!

  • preparare una buona ricetta non è facile…
    mi piace cosa e come scrivi..frugerò nel tuo blog a caccia di dritte! 🙂
    Hey Guru della rete e dei blog c’e qualcuno che vuole fare un giro sul mio blog e valutare questo punto di partenza!?
    Grazie

  • Ottimi consigli, per alcuni aspetti esco un pò intimorita da questa lettura ma soppraviverò e con me spero anche il mio piccolo blog

  • E aggiungerei io (esperienza personale) … quando non ne avete più voglia comunicatelo in un post e chiudete il blog … è triste vedere come certi blog dopo aver avuto un periodo di effervescenza si trascinino per anni e anni con pochi scadenti post … io sto cercando il coraggio di smettere, anche perchè ho altri progetti in rete attualmente!

  • Condivido in pieno la necessità di avere contenuti buoni ed utili, e soprattutto di scrivere in un buon italiano. Personalmente quando vedo certi siti in cui si parla con naturalezza di certi argomenti importanti con apostrofi di troppo o altri errori mi viene da pensare: “ma questo qua………….”. Detto questo, bisogna mirare sempre allo scopo, non fare le cose “tanto per”.

  • Condivido, purtroppo non è facile trovare un settore di nicchia che può generare molte visite avendo poca concorrenza. Una cosa è sicura il blog deve essere personale e deve rispecchiare l’interessi del suo creatore, così da renderlo più interessante.

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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