La pubblicità utile e quella ignorata

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Un survey di un mesetto fa su un campione di 2.521 nordamericani ha mostrato, dal mio punto di vista, risultati piuttosto sorprendenti.

Il sondaggio era basato su 2 semplici domande: quale pubblicità ritieni più utile? e quale invece tendi ad ignorare? Analizziamo le risposte.

1. Quale pubblicità trovi sia più utile per aiutarti a decidere quale prodotto o servizio acquistare?
Sul gradino più alto del podio troviamo la pubblicità televisiva (37%), seguita da quella cartacea (17%). Agli annuci presenti nei motori di ricerca spetta solo la medaglia di bronzo, con un 14%. Penoso infine il risultato dei banner: solo l’1% li considera utili!

2. Quale pubblicità tendi a ignorare o a non considerare?
Incredibile a dirsi quasi la metà degli utenti (46%) dice di ignorare i banner presenti in Rete, e il 17% quelli presenti sui motori. In pratica per il 63% dei navigatori (ovvero 2 su 3) gli annunci pubblicitari presenti su Internet è come se non esistessero.

Qualche considerazione
Il dato che probabilmente mi ha colpito di più è quello relativo all’età dei rispondenti.

La metà dei più giovani (fascia 18-34) trova utili gli spot televisivi (!), che diventano via via meno utili man mano che l’età aumenta. Per gli ads inseriti nei motori è invece vero il contrario: solo il 10% dei giovani li considera di una qualche utilità, mentre la percentuale cresce spostandosi verso fasce di età superiori.

Chi ha sempre pensato che i vecchietti comprassero in base ai consigli del Carosello, e che le persone di mezza età fossero un target poco interessante per i link sponsorizzati di Google, dovrà forse ricredersi? 🙂

Fonte: What Ads Types Are Most “Helpful”? Search Ads Follow Newspapers, TV.

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

12 Comments

  • un pò di constatazioni random al riguardo

    Usa non è Italia (la il sistema tv Usa è totalmente diverso)

    banner in sè è poco utile

    l’adv online ha valore se sviluppato in ottica di engagement, ma bisognerebbe farlo capire agli Ad e Resp Mktg ma anche alle agenzie che sull’online non c’è solo il plus della misurabilità ma dell’adv che vada a creare azione strategiaintegrata

    le pagine viste e gli utenti unici non contano nulla nelle misurazioni perchè ormai l’online è basato nella fruizione sui motori di ricerca quindi gli “atterraggi” degli users non hanno valore se dopo 3 secondi abbandonano il sito, quindi le misurazioni usate sono vecchie e anacronistiche

    saluti

    Reply
  • Penso sia semplicemente dovuto alle capacità di chi naviga..Generalmente gli utenti più giovani sono quelli più abituati a navigare in rete e quindi ormai “vaccinati” ai banner e simili. Gli utenti più anziani sono più ingenui nella navigazione e probabilmente quindi più influenzabili..

    Reply
  • Riguardo la questione “dei grandi che tengono meno conto della tv e dei giovani che tengono meno conto degli ads nei motori” non direi che è come la vedi tu.

    Se non ho capito male tu la vedi come un’inversione di tendenza, cioè che adulti tengono più all’ads e giovani più alla tv.

    Ma non è inversamente proporzionale, secondo me, a quanto poco tengono conto i giovani dell’ads e gli adulti della tv.

    Mi spiego.

    Se un adulto tiene poco conto della tv, non è (secondo me) necessariamente perchè crede di più nell’ads o altre forme di pubblicità ma perchè (sempre secondo me) è saturo della tv che secondo me l’adulto utilizza di più e quindi “ci ha fatto il callo” agli spot pubblicitari, finendo per non prendere più la pubblicità come oro colato.

    Stesso discorso dei giovani che in teoria stanno di più al pc.

    Cosa ne pensi? ho detto una stupidaggine ? 🙂

    Reply
  • non sono molto stupito dal risultato di questo sondaggio.
    alla fine e’ il motivo per cui publitalia fattura ad oggi ancora 30 volte piu’ di facebook (in tutto il mondo).
    non e’ che i direttori marketing di tutte le corporate che investono in adv siano proprio degli sprovveduti… la tv e’ ancora molto piu’ emozionale di un banner.
    @francesco: ho vissuto 3 anni negli stati uniti, di recente, e sicuramete l’adv televisivo statunitense e’ qualitativamente uno spettacolo, rispetto a quello italiano

    Reply
  • La percentuale del 14% della ricerca e l’1% dei banner non ha alcun senso visto così.

    Se il mio blog viene cliccato da un milione di persone, il 14% rappresenta 140.000 click e 14.000 sui banner e se consideriamo che con circa il 2% ho comunque un affare, per i blogger anche quel poco è un guadagno.

    Se viceversa ragioniamo su 100 click, allora …

    Reply
  • L’autore di questo post dimentica un particolare importante:

    Gli statunitensi ragionano in modo diverso da noi, è ciò che è valido per loro, non lo è per noi, quindi …

    Un sondaggio in Italia avrebbe un effetto diverso.

    Gli italiani non sono gli statunitensi.

    Reply
  • Grazie per aver spottato questa ricerca.

    Tutto quello che riesce a dimostrare che i luoghi comuni esistono anche per l’online advertising è ben accetto perché spinge a fare una riflessione in più.

    Ottimo, appena riesco lo riprendo volentieri.

    Ciao! 🙂

    Reply
  • Io invece credo che questo sondaggio rappresenti la realtà. Infatti anche io, come pdellov, ormai ho “abituato l’occhio” a scartare le pubblicità online, guardando solo ai contenuti. Nella mia vita di internauta avrò cliccato meno di 10 pubblicità online. E penso che siano molti quelli che cliccano poco o niente, per questo ho sempre avuto molta paura in questo settore, perché mi sembra poco sicuro, basato su una grande speculazione.
    Infine, sono convinto che, almeno in Italia, i giovani si affidano molto di più alla TV che a internet.
    Credo che per Internet arriverà il momento di svelare le proprie debolezze, e saranno dolori.

    Reply
  • Io mi ritrovo nella fascia più giovane e sinceramente non sono esattamente un utente come molti webmaster spererebbero, ormai l’abitudine mi ha portato a non cliccare quasi mai sui banner pubblicitari di affiliazione(adsense& co) mentre mi capita molto più spesso di cliccare sui banners ad immagine più “originali” ed artigianali(vedi quelli del tagliablog, che visito spesso) dei siti che visito frequentemente.
    Paradossalmente i miei click sono più indirizzati verso il blogroll dei blogs che verso la pubblicità simil adsense.

    In famiglia invece so che i miei genitori, ovviamente della fascia molto over 34 🙂 sono portati a non cliccare quasi per niente sui banners pubblicitari, a parte rari casi..

    Andrebbe fatto un sondaggio del genere anche in Italia forse..

    Reply
  • Mah, molti miei visitatori ammettono candidamente di usare programmi tipo ad-block o simili, e non vedono proprio i banner 🙂 E pensare che io ogni tanto invece ci clicco pure (su quelli degli altri, s’intende) boh… per me sono l’anima commerciale che fa muovere la rete, non vanno ignorati!

    Reply
  • Ciao Davide, sò che la “sorpresa” di questo focus sia il differente pensiero fra giovani e meno giovani; ma non pensi che con un numero più elevato di partecipanti, con una profilazione migliore e con variegiate nazionalità, i risultati sarebbero differenti ?

    Te lo chiedo, a te e a tutti i tuoi lettori, perchè secondo me, questi risultati sono molto lontani dalla realtà!

    Cosa ne pensate ?

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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