La pubblicità entra nei PDF… grazie a Yahoo!

Entrate in Google e digitate filetype:pdf
Otterrete circa 300 milioni di documenti, 300 milioni di PDF indicizzati… all’interno dei quali non c’è ombra di pubblicità.
A ciò aggiungiamo che, secondo qualcuno, a parità di contenuti il documento PDF risulta sempre meglio posizionato nelle SERP rispetto alla sua versione HTML… interessante, non trovate?

Ads for Adobe PDF

Ads for Adobe PDF powered by Yahoo!

Da un accordo fra Adobe e Yahoo!, è partita pochi giorni fa la beta di Ads for Adobe PDF.
La logica di funzionamento è molto semplice:

  • si uppa il PDF su di un sito apposito (che si trova all’indirizzo https://adsforpdf.adobe.com);
  • il contenuto del PDF viene analizzato dal server, che provvede ad inserirvi gli annunci contestuali di Yahoo!;
  • il PDF “bannerizzato” viene inviato via email al suo creatore, che può quindi distribuirlo online (con all’interno i banner) e guadagnare in base ai click ricevuti.

Esempio di annuncio pubblicitario nei PDF

Conclusioni

Nel suo piccolo, Ads for Adobe PDF presenta almeno 2 elementi rivoluzionari:

  • porta la pubblicità online al di fuori dei documenti HTML: fino ad oggi, il binomio è sempre stato pagine web <-> banner; ora questo modello viene superato;
  • Google è da anni leader incontrastato degli annunci contestuali, ma questa volta non ce l’ha fatta: Yahoo! ha saputo stringere un’ottima partnership con Adobe, andando a coprire una nicchia in modo esclusivo (visto che Adobe detiene il formato PDF, non credo che nessuno potrà siglare un simile accordo con Google, Miva o qualche altro colosso dell’advertising).

Chiudo con una curiosità: in fondo alla pagina di Ads for Adobe PDF c’è un bel “Search powered by Google”:

Search powered by Google… Ads powered by Yahoo! :-)

Sarebbe simpatico ci fosse a fianco “Ads powered by Yahoo!” 😀

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3 Comments

  • Secondo alcune stime la pubblicità on-line è in pieno fermento.
    Fortunatamente nel corso degli anni si è passati dai banner invadenti e sgradevoli a pubblicità discrete e piacevoli; loicamente la delicatezza di queste ultime non ne esclude l’infimità. Per quanto mi riguarda preferisco uno spot gradevole ma infimo ad uno fastidioso ma ingenuo.
    Dal punto di vista dell’utente medio, l’idea di trovare pubblicità anche nei pdf mi disturba, ma in fin dei conti non credo possa creare un fastidio eccessivo.
    Dal punto di vista di marketer (non che io sia un marketer, sia chiaro), immagino i potenziali guadagni derivanti da questo nuovo tipo di pubblicità associate a campagne virali (tipo gli eBook alla “Madri”)…

  • Sono sicuro che vedremo tutto un fiorire di e-books e la possibilità di scaricare il pdf degli articoli dei blog. Credo ormai siamo abituati agli ads contestuali e non ci danno troppo fastidio.

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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