La nicchia… della nicchia

Un lettore mi scrive: “Sento sempre parlare di nicchia, che bisogna fare siti di nicchia, che la nicchia è il futuro, ecc. Anche tu hai scritto vari post sulla nicchia, pure Robin Good ne scrive spessissimo e ne ha parlato nei corsi che ha fatto di recente.

Ti racconto invece la mia esperienza con la nicchia: ho lavorato per più di due anni su un mio blog, giorno e notte, mettendoci tutto l’hustle possibile, come direbbe Vaynerchuk. Sono cresciuto alla grande per il primo anno e mezzo, poi basta. Continuo a scrivere allo stesso modo, con la stessa costanza, ma vedo che il traffico non aumenta, come se fossi a tappo. Gli iscritti al feed son sempre quelli, le pageviews anche. Cosa mi consigli di fare?”

“Divide et Impera”

Il consiglio che mi sento di darti, se vuoi guadagnare nuovi utenti ed aumentare il traffico, è quello prendere il tuo sito/blog ed “esploderlo” in enne altri siti/blog, ognuno per ogni canale/macrocategoria: insomma, se ti sei accorto di aver saturato la tua attuale nicchia, è probabilmente giunto il momento di buttarsi su nuove nicchie 🙂

Esempio: se hai un blog sul Web Marketing, dove spesso si parla anche di motori di ricerca, social media e programmi di affiliazione, potresti tirarci fuori 3 nuovi blog verticali, uno per ogni tema.

Sul blog “sorgente” manterrai i temi “core” (es.: Web Marketing, SEO, SEM), mentre sui nuovi blog svilupperai in profondità i 3 argomenti, dando più spazio e sviscerando per bene ogni singolo tema.

Problemi e Controindicazioni

Problemi: il principale è sicuramente quello delle risorse (tempo e denaro). Se ti eri abituato a scrivere un post al giorno per il tuo blog, ora dovrai scriverne almeno 4 (uno per ogni blog). Dovrai promuovere 4 siti (e non più uno solo), e gestirli con tutto l’entusiasmo e tutto l’hustle che ci hai messo per il sito iniziale. A livello economico, dovrai acquistare un dominio e uno spazio web per ogni blog. E probabilmente dovrai dotarti di alcuni collaboratori che, con buona probabilità, vorranno essere pagati 🙂

Controindicazioni: se la sotto-nicchia che hai scelto è troppo piccola, non riuscirai ad attrarre/fidelizzare abbastanza utenti, non riuscirai a scrivere contenuti su quel tema in modo costante e in ultima analisi non farai traffico. Un blog verticale sui motori di ricerca ha senso, probabilmente anche uno che parla solo di Google, ma non credo che un blog che parla esclusivamente di Ask possa produrre chissà qualche traffico. Ricorda sempre che la somma degli utenti unici e delle pagine visualizzate sviluppati dal tuo network di blog dovranno essere superiori (di gran lunga) a quella di quando avevi un singolo blog. Altrimenti il gioco non vale la candela.

Vantaggi

Più utenti, più pagine, più soldi. Se, come si presume, le pagine sviluppate dal tuo network risulteranno maggiori rispetto al “pre-big-bang”, quasi sicuramente guadagnerai di più. Anche perché, a livello advertising, gli inserzionisti privilegiano di gran lunga un sito verticale piuttosto che uno orizzontale: probabilmente riceverai meno pubblicità generaliste e più pubblicità in target, con un CPM/CPC più alto. Attrarrai nuovi inserzionisti, ed otterrai campagne che prima ti sfuggivano dalle mani.

Concludendo

Se ti accorgi che la nicchia nella quali operi è satura, potrebbe essere il momento di partire verso nuove nicchie. Oppure forse ti sei un po’ troppo adagiato nella tua nicchia, non stai innovando, non stai facendo nulla per attirare nuovi lettori. Magari, anziché continuare coi soliti articoli quotidiani, prova a cambiare formula: prova i guest post, le interviste, i video: a volte basta solo aggiungere qualche ingrediente per rendere nuovamente appetitosa la pietanza…

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10 Comments

  • E’ un pò quello che ha fatto Shor, partendo da Geekissimo ha poi sviluppato singoli blog sulle categorie che ricevevano più visite. Quindi sono nati iochatto, iochiamo, arduer etc… Però i risultati fin qui non mi sembrano eccezionali.

    Con le nicchie delle nicchie secondo me se si punta sempre su blog di notizie è dura poi tirarci su guadagni reali e notevoli. Una cosa diversa è coi blog di contenuti.

  • Non condivido questa attenzione sulla nicchia.

    Se io avessi pianificato tutto ora sarei ancora un testardo impiegato che la sera cerca di far fruttare il suo sito nicchioso domandandosi ma perché non rende. Per fortuna invece mi sono lasciato guidare dagli utenti.

    Internet è troppo in evoluzione per fare previsioni, al tempo stesso permette di ascoltare meglio i clienti (file di log, GA, feedback ecc) e in tempo quasi reale, per questo è più efficace provare che pianificare.

    Semina, semina, e ancora semina dove puoi mettere a frutto i tuoi punti di forza.
    Se funziona lo vedi in pochi mesi, altro che hustler, applica uno stop oss sui semini sterili,
    e dedica la maggior parte del tempo a far crescere quelli che gli utenti hanno fatto germogliare.
    Il resto del tempo dedicalo a seminare ancora.

    E’ raro riuscire al primo colpo.
    Bill Gates all’inizio produceva un sistema per la rilevazione del traffico automobilistico, ma era troppo avanti con i tempi, se si fosse intestardito con quello non avrebbe creato subito dopo (e non 10 anni dopo come dice il tizio dei vini) il DOS ecc.
    Edison ha fatto mille invenzioni, con il senno di poi, se mirava ai soldi poteva limitarsi alla lampadina.

    Nemmeno i grandi geni sono talmente geniali da prevedere come andranno le cose, e qual’è la loro giusta nicchia, quindi pure noi dovremmo essere almeno altrettanto umili.

  • Completo la frase
    “Non condivido questa attenzione sulla nicchia” … che altri danno,
    il senso della e-mail e della risposta è diverso, e più vicino a quello che penso.

  • La nicchia intesa come settore di pochi consumatori ma molto fedeli non esiste! È una leggenda!
    Si parla molto dell’adorata nicchia nei blogs di Web Design; questo dimostra come pochi sappiano qualcosa di Consumer Behavior. La nicchia non è da bistrattare in sè; porsi dubbi forti in merito è tuttavia necessario!

    Esiste un fenomeno chiamato Double Jeopardy, che si applica ai contesti a frazionamento basso (scarsa differenza percepita fra le marche).
    Tale fenomeno spiega come ritagliarsi una nicchia non paghi affatto in termini di mole dei ritorni. I consumatori di una marca di nicchia non solo, infatti, acquistano meno, ma lo fanno anche meno spesso! In sostanza tradiscono di più.

    Questi fenomeni sono molto studiati per il mercato dei beni.
    Perchè non porsi domande radicali anche sul mercato dei servizi internet?

    Ecco il mio consiglio: non suicidatevi in una nicchia! Scegliete un mercato che sia il più grande possibile ed imitate la strategia dei vostri concorrenti di successo!

    Saluti.

  • Ci sono nicchie e nicchie. Secondo me non vanno santificate come fanno alcuni webmarketer, ma neanche demonizzate.
    Io prima di affrontare l’avventura dell’apertura di un sito/blog cercherei di capire quali sono gli obiettivi e in base a quelli stabilire se creare un sito verticale su una nicchia o un sito che tratta di vari argomenti.

    è ovvio che crescere con un sito di nicchia è più facile che farlo con un sito molto più generalista.

    Questa volta non mi trovo molto d’accordo con il Tagliablog, perchè secondo me aprire altri e 4 blog per sviluppare e sviscerare meglio gli argomenti in maniera verticale a volte è troppo costoso in termini di tempo e troppo costoso economicamente.
    Potrebbe essere molto meglio lavorare bene per aumentare il trust del sito e perchè no essere ben posizionato anche nelle altre categorie sviluppate nel proprio blog

  • Io temo si confonda la locuzione “di nicchia” con il termine “specializzato” o “focalizzato” o con qualcosa di simile. “Di nicchia” non è il contrario di “generalista”!
    Una nicchia è un segmento di mercato con un numero basso di consumatori.
    Un blog sulla politica non si rivolgerebbe ad una nicchia (Mercato potenziale: tutta la popolazione) e non vi si rivolgerebbe neanche un blog sulle automobili o la televisione.

    Se poi vogliamo usare il termine nicchia come portatore di significati diversi, bisogna che lo specifichiamo.

    Saluti.

  • ciao, vorrei fare una domanda. Ma se si ha un blog di nicchia e magari questa nicchie non è ampissima, a furia di scrivere post legati a quell’argomento non si corre il rischio di eccedere naturalmente con le parole chiave e sfociare nello stuffing e di venire penalizzati?

  • Behh la nicchia già per se è una cosa ristretta, di conseguenza gli utenti interessati saranno pochi, dopo un anno infatti la nicchia è satura, se si vogliono fare i grandi numeri bisogna puntare alla massa, lo sa pure mia nonna 🙂 che era cugina della nonna del berluska.

  • @giuseppe

    se si utilizza adsense, è necessario focalizzarsi su un unico argomento, utilizzando quasi sempre le stesse key….

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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