La Google Toolbar non indicizza le pagine!

L’idea che visitare una pagina con la Google Toolbar installata produca un’automatica indicizzazione della stessa nel motore di ricerca, è uno dei miti più diffusi (ed infatti l’ho inserito mesi fa nella mia lista di tecniche (più o meno vere) per far indicizzare un sito nuovo da Google).

La cosa è stata più volte smentita nel corso degli anni, e 3 giorni fa Matt Cutts è intervenuto nuovamente per ribadire il concetto, andando a smontare le congetture espresse in un articolo di InformationWeek.

Ma il dubbio rimane…

Per curiosità, mi sono andato a leggere un pò di informazioni sul sito ufficiale della Google Toolbar.

In fondo alla pagina relativa alle Funzioni, ho trovato questo:
“Inoltre, Google può raccogliere informazioni sulle pagine Web che visualizzi quando vengono attivate funzioni avanzate quali PageRank, Correttore ortografico e Traduttore di parole.”

Nell’Informativa sulla privacy di Google Toolbar, si legge invece:
“In Google Toolbar 5, se cerchi di raggiungere un URL inesistente, la Toolbar potrebbe inviare tale URL a Google per consentirci di aiutarti a trovare l’URL che stai cercando.”

“Alcune funzioni opzionali di Google Toolbar per il loro funzionamento richiedono l’invio a Google degli indirizzi o di altri dati sui siti quando vengono visitati.”

“Le funzioni il cui funzionamento prevede l’invio a Google delle tue richieste di informazioni supplementari potrebbero inviare anche piccole quantità di dati a Google nel momento in cui sono utilizzate.”

Mi sembra quindi di capire che, attivando alcune opzioni della Toolbar, vengono trasmesse a Google diverse informazioni circa la pagina che si sta visitando.
Sei davvero pronto a scommettere che le informazioni non vengano poi passate al Googlebot? 🙂

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6 Comments

  • Più che l’articolo in sè è il primo commento che lascia molti dubbi.

    Direttamente dalla guida della toolbar del mio Firefox:

    Se utilizzi le funzionalità avanzate o richiedi esplicitamente ulteriori informazioni su una pagina (ad esempio con le funzioni “Link a ritroso” o “Pagine simili”), Google Toolbar invierà i dati di log ed altre informazioni, quali gli URL da te visitati o il testo contenuto nella pagina. Per ulteriori informazioni sulle funzionalità avanzate di Google Toolbar, consulta la sezione
    […]
    Se accetti di condividere le statistiche di utilizzo con Google per l’uso aggregato al fine di ottimizzare i nostri servizi, Google Toolbar invierà inoltre questi dati ai nostri server. Tali dati non sono associati a informazioni in grado di identificare personalmente l’utente.
    […]
    La funzione Navigazione sicura offerta da Google Toolbar per alcune versioni di Firefox è disponibile in due modalità. Attivando Navigazione sicura in modalità Protezione avanzata, Google Toolbar invierà a Google gli URL delle pagine da te visitate e un numero limitato di informazioni sulla pagina per una valutazione. In modalità Protezione avanzata, quando Navigazione sicura avvisa l’utente di un sito sospetto, Google registra l’URL di quel sito e il clic dell’utente per accettare, rifiutare o chiudere il messaggio di avviso.
    […]
    Inoltre, usiamo i dati di log sull’utilizzo aggregato della Toolbar per migliorare la qualità di Google Toolbar e di altri servizi Google.

    E la prossima domanda, forse maliziosa, sara’: ma quali sono “gli altri servizi” Google?

  • Dal momento che i dati relativi alle url visitate saranno inviate a Google, nessuno può dire (se non qualche “dipendente” di Google) come verranno trattati.

    Non so se il semplice fatto di visitare un sito web possa automaticamente “indicizzarlo” (il mio è un riferimento, puntiglioso, al titolo del post), ma di certo, nel caso in cui tale url non esista negli indici di BigG, verrà messo nella lista dei siti che GoogleBot dovrà visitare…

    Tra l’altro non ci vedo nulla di strano, né di illegale.

  • Come ho espresso più volte in passato, Cutts sarà anche il più grande ingegnere di google, ma spesso credo che non sappia nemmeno lui quanto sia grande la sua organizzazione e quante persone ci lavorano.
    Di conseguenza può darsi che gli sia sfuggito il particolare.

  • Non capisco la polemica e lo scandalo che vi procura, è chiaro che la barra di Google passa delle informazioni (gli URL) della pagine che visitiamo e la cosa è palese, se non come funzionerebbe l’indicatore di PageRank e il blocco di siti pericolosi? E poi lo dichiarano loro subito nel contratto d’uso dell’applicazione.

    Se dicono che non passano le informazioni per creare indici delle pagine visitate, sarà come dicono loro e non ho nessuna ragione per pesare che mentano anche in modo accidentale come sostiene “SEO in Abruzzo”. Del resto avete qualche prova che succeda l’opposto di ciò che dichiarano?

    Del resto con tutta quella gente che studia come migliorare la propria presenza dentro a Google se fosse cosi semplice come usare la Google Bar, non ci sarebbe già la coda?

  • “absence of proof is not proof of absence”
    … e io ci credo

  • @Lamantino Pazzo

    mi pare tu abbia travisato le mie parole. Non dico che mentano. Se poi lo fanno, affar loro. Ho detto che probabilmente Cutts non può sapere quali peli ci sono nell’uovo di tutte le cose che fanno a Mountain View. E sarebbe anche logico. E’ come se il team manager di una branca dei prodotti Microsoft sapesse esattamente cosa fa (nel minimo dettaglio) il prodotto – sempre Microsoft – di un altro team manager. Può saperlo di massima, ma non può conoscere ogni singolo aspetto.
    Stesso ragionamento per tutte le grandi multinazionali.

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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