La fortuna di essere bannato da AdSense

Bannato da AdSense

Una domanda che mi pongono in modo ricorrente è:

“Non è possibile che ti abbiano bannato da AdSense! Perchè non provi a chiedere la riammissione? vedrai che ti riattivano di sicuro…”

La mia tipica risposta è:

“Sono stato bannato ingiustamente e non mi interessa essere riammesso. Se Google non vuole i soldi che sarei in grado di portargli, peggio per lui 🙂 “

A parte la battuta, ora ti spiego i veri vantaggi del ban…

Premessa

Se non fossi a conoscenza dei fatti, sappi che sono stato bannato da AdSense nel lontano febbraio 2007.

Il motivo? ripetuti click sugli annunci AdSense del mio blog, protrattasi per diversi giorni, da parte di uno sconosciuto.

I vantaggi del ban

Non sto scherzando, dal ban in poi la mia vita è cambiata. In meglio.

Google AdSense ti fa vivere per lui. Se usi AdSense non punti a creare contenuti di qualità, men che meno Pillar Article.

Punti solo a mettere in evidenza i suoi banner in modo che vengano cliccati. Punti a confonderli in mezzo al testo. Punti a scrivere post in base alle parole chiave più pagate di AdSense, non in funzione delle tue passioni.

Quanti blogger continuerebbero a scrivere se fossero bannati da AdSense? credimi, davvero pochi.

Anche io, dopo il ban, mi sono messo disperatamente a cercare delle alternative ad AdSense, nel mondo del pay-per-click. Ma di alternative serie e remunerative, in quell’ambito, non ce ne sono.

AdSense è il miglior programma PPC esistente. Perlomeno in Italia. O forse bisognerebbe dire il “meno peggio”, in quanto nessuno dei rivali è in grado di garantire una remunerazione nemmeno lontanamente paragonabile a quella offerta da Google.

Bloggare per guadagnare

Molti iniziano a bloggare con l’illusione di arricchirsi.

Leggono le gesta di ShoeMoney e del suo famoso assegno, e sognano di guadagnare come lui.

Aprono un blog su uno dei soliti argomenti di moda, lo impestano di AdSense, scopiazzano contenuti qua e là, e poi abbandonano la zattera alla deriva, quando dopo il primo mese di blogging vedono che, a malapena, possono ripagarsi il nome a dominio.

Perchè succede questo? perchè partono dall’approccio sbagliato. Non partono dalla passione, ma dal denaro. Non scrivono di ciò che amano, ma di ciò che pensano possa essere più remunerativo.

Non essere ossessionato dalle revenue di AdSense è quindi una enorme fortuna. Io ci sono riuscito, e posso dirti che da quel momento il mio blog ha iniziato a decollare.

Puoi tornare a focalizzarti sui contenuti, e non sui soldi. Puoi iniziare a scrivere solo su temi che ti piacciono, e non solo su ciò che pensi possa monetizzare. Puoi puntare alla rete di relazioni che un blog può portarti, e non al vil denaro.

E se proprio vuoi far quadrare i conti, puoi esplorare il mondo delle affiliazioni, o della vendita diretta di pubblicità. E magari tornerai a guadagnare, forse più di quando utilizzavi Google AdSense.

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62 Comments

  • Non sono molto d’accordo, secondo me è solo questione di scelte.
    I banner di adsense li puoi usare su qualunque sito che gestisci.
    Si potrebbe ad esempio scegliere di non pubblicare annunci su un sito di successo (come il tuo blog) perchè lo scopo principale non è guadagnare ma farsi leggere e fidelizzare utenti, e poi gestire vari sitarelli/blog ottimizzati per guadagnare con adsense, magari firmando articoli con pseudonimi per non rovinarsi la reputazione :D!

  • Grande Davide, io aggiungerei la mia piccola esperienza personale.. ho fatto molto di più in un mese usado un determinato servizio di affiliazioni, che in un anno di AdSense.. Ho anche ricevuto il fatidico primo assegno, ma aspetto a versarlo per ricevere anche quello del servizio di affiliazioni e fare un bel confronto.
    In realtà poi le revenues di AdSense sono calate di brutto recentemente, veramente passo settimane intere senza accedere al pannello di controllo, tengo molto più sotto controllo le affiliazioni. Ce ne sono alcune poi, per blog in lingua inglese che fanno impallidire AdSense e di brutto anche.
    Se fossi bannato domani da AdSense, non mi cambierebbe nulla.. è diventata l’ultima fonte di revenues per il mio blog.
    Bene così ed avanti tutta!

  • Anche io la penso come te, e uso Heyos, un buon sistema pubblicitario che purtroppo ha poca ads da mostrare, altrementi sarebbe ottimo…

  • Nonostante anch’io usi adsense sul mio blog, effettivamente con la presenza di adsense si perde molto della professionalità o comunque dell’apparenza che si mostra all’esterno, oltre che ovviamente incassare pochi centesimi a click.

    Monetizzare con adsense può essere proficuo solo nel caso di blog ad alto traffico, e non è il mio caso visto che curo un settore di nicchia come il blogging ed il web design.

    Sto pensando seriamente, credo che inizierò verso settembre a cambiare metodo di monetizzazione, rifacendo la nuova veste grafica di blographik, non più in base alla presenza di annunci adsense ma cercando di porre in evidenza l’acquisto di miei infoprodotti correlati agli argomenti di cui tratto sul blog.

    Inoltre, sto pensando di creare una membership area, in cui solo alcuni lettori possono leggere alcuni articoli a pagamento.

    Crdo che questo sia il miglior metodo di monetizzare, molto più di adesense.

  • ciao a tutti, @davide come al solito concordo con il tuo punta di vista, gli adsense e i suoi capetti fintanto che sapranno comunicare con risposte lapidarie e automatiche di algoritimi che non portano a vere responsabilità di colpe. servono solo a far fare esperienze sul campo della rete dei publisher, meglio focalizzarsi sui contenuti per credibilità e proselitismo, e se si vuole guadagnare, puntare sui contenuti per adulti, altre affiliazioni non rendono come gli adsense, inutile tentare, o meglio provare per credere.

  • adsense e’ giunto alla fine , ormai paga molto poco e sinceramente credo che in questo anno in molti lo leveranno ,essere pagati 5 centesimi a click , e dover sottostare a mille regole inutili oltretutto con l paura del ban a caso , ha stancato.
    Sento e leggo sempre più di persone che hanno intenzione di vendere link , pubblicità ed usare affiliazioni . Google no nha ancora capito che era cosi usato in quanto era quello che rendeva meglio , non di sicuro per la sua pubblicità che oltretutto molte volte e’ anche fuori tema.
    Sono daccordo con l’autore del post ” molti bloggers e bannati smetteranno di pubblicare” ma credo sia evidente anche quale genere di blog.
    Ormai se su google scrivere guadagno+internet , vengono fuori mille blog tutti identiti che dicono le medesime cose, guadagno guadagnando , guadagnare etc. Senza offesa ma credo adsense abbia rovinato l’editoria online creando blog fatti ad keywords per prendere denaro . riempiendo il web di trash.

    La colpa di tutto questo e’ della smodata finta”propaganda” dei famosi assegni e dei siti da 40 mila euro al mese . Al quale io non ho mai creduto

    bye

  • @ davide: concordo pienamente (e tu forse sai quanta fatica stiamo facendo con gli amici di getseen per “quel” sito): gli introiti bassi finiscono con lo strozzare il sito e il suo autore che si demotiva e tende a dare il peggio di sè.

    Gli alti numeri di accessi che Adsense gradisce non si possono adattare a certi siti specialistici. 100 utenti al giorno possono essere tantissimi per una certa tipologia e nulla per altri. Se poi lavoriamo solo sulla lingua italiana molte volte gli introiti sono davvero risibili.

    Qualche tempo fa ragionavo in questi termini: il sito che gestiamo (e che volutamente non pubblicizzo qui) fa 800 utenti al giorno.

    Eliminiamo pure 300 utenti che rimbazano e proviamo ad immaginare solo 500 persone che fisicamente entrano in un negozio ogni giorno per chiedere informazioni. Un bel flusso e per di più costante quasi tutto l’anno!

    Credo che molti cmmercianti metterebbero la firma per avere questo flusso.
    Il problema è che chi detiene il monopolio (vedi Google e similari) può decidere quali briciole dare alla miriade di nano publisher per cui le ore di lavoro vegono pagate quanto? Quasi nulla!

    Lancio una provocazione: forse ciò che ci manca è un consorzio, una cooperativa nostra che venda i nostri spazi e che riversi la maggioranza dei suoi introiti proporzionalemnte ai suoi soci. Credo che sarebbe una bella sfida e forse i numeri cambierebbero.

    Paolo

  • “Puoi tornare a focalizzarti sui contenuti, e non sui soldi. Puoi iniziare a scrivere solo su temi che ti piacciono, e non solo su ciò che pensi possa monetizzare. Puoi puntare alla rete di relazioni che un blog può portarti, e non al vil denaro.”
    Scusa ma tutto questo lo puoi fare anche se hai gli adsense: una cosa non esclude l’altra.
    L’essere schiavizzati da un banner non è colpa del banner.

  • Sono perfettamente d’accordo con te, credo che AdSense sia un metodo di guadagno pressochè RIDICOLO. Voglio dire, se a me da fastidio incappare negli Annunci AdSense, o peggio ancora cliccarci sopra senza rendersene conto, perchè io dovrei inserire sul MIO Sito qualcosa che so già rende fastidio ai miei Visitatori?

    Eppure se uno ci pensa AdSense non ha molto senso: farsi pagare qualche centesimo per far andare via un mio Visitatore, chissà quanto faticosamente guadagnato??? E appunto, qualche centesimo, non stiamo parlando di chissà quanti soldi. Sono sicuro che se chiunque ci proponesse un accordo del genere (tipo: “metti un Annuncio Testuale fastidioso sul tuo Sito e ti pago 5 centesimi ogni volta che un Utente arriva sul MIO”) nessuno accetterebbe, sopratutto se pensiamo al fatto che molte volte si tratta di Siti concorrenti al nostro.

    E allora perchè si scende a compromesso con AdSense??? Mha … Monetizzare il proprio Sito SI, ma non reputo AdSense la soluzione migliore per farlo, come giustamente diceva Davide, che ha puntato sulle Affiliazioni a Vendita diretta 😉

  • @Rudy: Quanti siti/blog conosci che mettono sistematicamente gli annunci AdSense prima del contenuto (in modo che above the fold vedi praticamente solo quello) o imboscati nei menu orizzontali (dove l’utente clicca solo “per sbaglio”)? E magari son passati a queste posizioni “aggressive” perchè mettendo gli annunci in modo “sobrio” non ci cavavano una lira?

    Purtroppo molti webmaster, quando han davanti la macchinetta degli euro, cercano di ottimizzarla al meglio. Dove ottimizzarla significa dimenticarsi dell’utente e pensare al loro portafoglio.

    Ci saranno (ovviamente) le eccezioni (e non dubito che tu sia fra queste 🙂 ), ma la realtà che vedo in giro è quella di tanti blog MFA (Made for AdSense), e non MFU (Made for Users) 🙂

  • Ti ringrazio per il tuo non dubitare 😉 A parte gli scherzi, io credo che ci sia una sorta di demonizzazione nei confronti del guadagno con i blog, una sorta di “duro/purismo” da parte di molti che sostengono che un blog debba essere SOLO comunicazione.
    Detto questo, se uno va a cercare di scrivere solo sulle keywords che lo fanno guadagnare o se cerca di scrivere SOLO per guadagnare, concordo che non abbia capito nulla.
    Ma da qui a dire che è meglio essere bannati da adsense per essere “liberi”, perdonami ma ce ne passa 😉

  • Mai demonizzato il “dio Denaro”, basta non esserne succubi al 100% 🙂

    Ma soprattutto non amo l’idea che esista un player monopolista con in mano 2 leve (motore di ricerca e pubblicità) che possono cancellarti (a livello di “presenza” o economicamente) dalla faccia della Rete 🙂

  • Questo è un altro discorso e quoto in pieno!

  • eh no alt . magari “una lira” ormai c’e’ l’euro 😛

  • Tagliaerbe, ti seguo spesso… colgo l’occasione per complimentarmi per la qualità dei tuoi post.

    Il problema che viene fuori da questa discussione riguarda ormai tutti i blogger.

    Adsense

    1) Perchè continuare ad utilizzare un sistema così invasivo che da fastidio all’utente
    2) gli annunci visualizzati portano il visitatore su siti concorrenti
    3) il tutto per pochi centesimi a click
    4) a scapito della professionalità e dell’autorevolezza che dovrebbe caratterizzare un blogger serio

    La risposta è: non ci sono alternative valide, o almeno non sono conosciute e facilmente testabili dalla maggiorparte dei bloggers.

    Per non parlare di Google che non ha concorrenza.
    Possibile che non si riesca a costruire un motore di ricerca alla sua altezza? Non riesco a credere che giganti del calibro di Microsoft o Yahoo non decidano di investire in nuovi algoritmi di ricerca, eppure il principio di funzionamento di Google è noto a tutti da anni, e si può sempre migliorare, o quanto meno eguagliare. Chissà quanti algoritmi di ricerca migliori esitono già ma non sono conosciuti da nessuno.

    Perchè nel mondo dell’informatica si devono sempre creare queste situazioni di monopolio? … prima del 2000 il problema era il monopolio di Windows, adesso abbiamo quello targato Google.

    La verità è che negli Usa si sanno organizzare, e non perdono tempo.
    Basta vedere Google quanti prodotti continua a sfornare ogni mese e tutti funzionano bene. Ma come fanno?

    Propongo un nuovo corso di laurea: scienze dell’organizzazione…

  • Credo che considerare AdSense l’unico sistema remunerativo sia un fatto di pigrizia, se si vuole realmente trovare alternative ve ne sono di valide, anche in Italia, il fatto è che sono meno note, meno immediate, ha ragione Antonio a dire che gli americani sono meglio organizzati, in realtà il prodotto adSense non è più una grossa novità ma è ancora quello meglio impacchettato.

  • Io personalmente non ritengo ci siano alternative altrettanto valide in Italia, almeno dal punto di vista della remunerazione. Le affiliazioni, a parte probabilmente alcuni settori, mediamente a mio parere non valgono AdSense.

  • ma perché non diciamo, una volta per tutte, che coi blog in italia non si guadagna nulla? Se saltano fuori i soldi del dominio è gia tanto.

  • @aghost

    perché secondo me non è vero, occorre sicuramente molto tempo e passione, e certo se lo fai come hobby o secondo “lavoretto” non puoi trarre cifre importanti… ma i casi di persone che guadagnano ci sono:

    Robin Good, Geekissimo, Giorgio Tave… la questione è sempre orientata sui contenuti, migliori sono e migliori introiti comportano…!

    Ciao!

  • carlo, i nomi citati sono mosche bianche… non credo possano essere prese come termine di paragone… Altrimenti si potrebbe sostenere che tutti possono diventare ricchi col superenalotto quando, com’è noto, le grosse vincite le fanno in pochissimi 🙂

  • @aghost: quello che dici è in parte vero ma se da un lato per vincere al lotto è SOLO questione di fortuna, per mettere in piedi un ottimo blog non è per NIENTE questione di fortuna.
    Poi quoto il fatto che farci i soldi è una cosa rara, difficile, faticosa e che richiede costanza, ma il potersi levare qualche soddisfazione, grazie all’impegno, credo possa essere alla portata di molti.

  • @aghost/Rudy: copio e incollo un pezzo di una risposta che ho dato ieri via email ad un lettore del TagliaBlog 🙂

    “Non credo che mantenersi con un blog sia impossibile. Ma le probabilità sono quelle di fare un 5 (non un 6 dai, non esageriamo) al SuperEnalotto: qualcuno ci riesce, ma la massa fallisce… e serve solo ad alimentare il mito.

    Quanta gente conosci, in Italia e scrivendo in italiano, che si mantiene con un solo blog? attenzione, per mantenersi intendo guadagnare minimo 25.000-30.000 euro lorde all’anno (se non hai una famiglia da mantenere, e se (ovviamente) vuoi pagare le tasse su ciò che guadagni con AdSense… perchè quei soldi devi dichiararli al fisco, lo sai vero? 🙂 ).

    E non andiamo sempre a parlare di Robin Good (che i soldi li fa principalmente con la versione inglese del sito) o di Geekissimo (ottimo esempio, ma quello è ora un network fatto da decine di blog e decine di collaboratori).”

  • Quoto Rudy,
    saranno anche mosche bianche, ma ti assicuro che non sono i soli, mi viene in mente lo staff di Diggita, che fa numeri da capogiro e ha banner a gogo, anche se il “fondatore” non ama elargire informazioni sui suoi introiti, non credo che non riesca a fare bei soldini… chiaro che, in nessun caso in Italia, credo che si possa parlare di stipendi a 6 zeri al mese, derivanti da blog, ma a 5 molto probabilmente si…

    1 probabilità su 625.000.000 (6 al supernalotto), è molto più probabile sfondare col proprio blog secondo me 😉

  • @Tagliablog
    hai postato qualche istante prima del mio invio…:-D

    volevo dirti che Robin Good, non ha mica l’esclusiva per postare in inglese, secondo me anche in quel caso vale molto il discorso contenuti… io credo che 25.000/30.000€ annui lordi siano veramente alla portata di qualche blogger della blogosfera italiana: Alverde, TechNotizie, tu stesso, perché no…

    son d’accordo con te che Geekissimo è un network, ma all’inizio era solo un blogger come tutti gli altri, solo in seguito è diventato un network…

  • carlo guarda che è l’inverso, la botta di culo la puoi anche avere una volta nella vita (enalotto) ma, se non hai le qualità, col blog non “sfondi” punto e basta (al massimo sfondi i pantaloni a furia di stare seduto al pc :D.

    Come dice tagliab, ebbasta parlare di Robin che è un caso più unico che raro, e che per l’appunto i soldini li fa con la versione in inglese e spagnolo. Guardate il suo forum in italiano, che mortorio 🙂 utenti: 473, membri attivi: 54 (!). Robin la sa lunga, forse più lunga di tutti, sarebbe interessante sapere quanto guadagna il suo forum…

    Io mi sono un po’ stufato di vedere in giro sulla rete gente che promette “guadagna col tuo tuo blog” , “guadagna col forum” “fai soldi a palate con facebook” etc. Non mi riferisco a questo blog nello specifico, ma in generale… blog e riviste ci marciano alla grande. Si fanno passare messaggi sbagliati e diseducativi, come l’idea che tutti possono fare i giornalisti perché hanno un blog.

    Fare bene un mestiere, qualunque esso sia, è difficile: richiede capacità, talento, preparazione, impegno quotidiano. In rete forse più che altrove.

  • @Tagliaerbe: il culo e l’impegno sono due cose diverse.
    Il culo lo puoi avere senza impegno e vincere al Lotto, per sfondare con un blog ci vuole, come dice aghost, capacità, talento, preparazione, impegno quotidiano…. tutte cose diverse dal culo.
    Ora, è VERISSIMO che è difficile guadagnare, ok non facciamo l’esempio di Good, va bene che tutto questo alimenta al mito ma diciamo che il culo non c’entra con il successo di un blog, dai su 🙂
    E’ semplicemente un paragone fuori luogo, su presupposti sbagliati.
    Adesso vi lascio: devo scrivere un post per guadagnare con il blog, scusate 😀
    PS: io non ho mai parlato di “mantenersi”, potete leggere gli altri commenti, ma di “togliersi qualche soddisfazione”.
    Il mantenersi è una cosa diversa 😉

  • @Rudy: mi sa che stai confondendo i miei commenti con quelli di aghost 🙂

  • @Tagliaerbe: A dire il vero no, stavo quotando questa tua risposta 😉
    “@aghost/Rudy: copio e incollo un pezzo di una risposta che ho dato ieri via email ad un lettore del TagliaBlog.”
    Ti rivolgevi a me parlando li lotto/massa/fortuna ed ho replicato.
    Scusa se ho generato confusione.

  • @Rudy: OK, allora rispondo 🙂

    Lasciamo stare il paragone con il SuperEnalotto (anche se un pizzico di fortuna ci vuole in ogni campo), e parliamo piuttosto del “qualcuno ci riesce, ma la massa fallisce… e serve solo ad alimentare il mito”.

    Non avviene forse così? perchè tutti in Italia hanno in bocca solo quei 2 nomi (e all’estero pochi di più)? probabilmente perchè moltissimi amano sognare, e (dall’altra parte della barricata) moltissimi non dicono la verità sul loro successo, o amano lasciare dubbi (vedi Shoemoney e quelli che credono che il suo famoso assegno da 132mila dollari sia frutto unicamente del suo blog).

    Comunque credo che stiamo tutti dicendo la stessa cosa, sola da angolature diverse 🙂

  • Ottimo, adesso ci siamo. Non mi piaceva l’affiancare la fortuna pura del gioco d’azzardo al talento/impegno di una qualunque attività creativa.
    Tutto qua… adesso posso tornare nella mia Bat caverna 🙂
    Aloha!

  • Si si non è che volevo generare un flame o simili…
    ma una curiosità quanto tempo lavorate sui Vostri blog al giorno?

  • carlo, maddeché 🙂 Io posto quando ho voglia, o meglio quando mi pare di avere qualcosa di decente da dire, non ho mai messo un banner in 3 anni che ho il blog e di guadagnare me ne impipo 🙂

    Mediamente metto 1 post ogni 2/3 gg. Nonostante ciò i risultati non sono malissimo: veleggio sulle 500/600 views/day (350 in questo periodo di fiaccia) e il blog lo tengo solo per divertimento 🙂

  • @Carlo: sono piuttosto metodico/sistematico: 5 post alla settimana, almeno 1 ora al giorno di lavoro (in media).

  • Io ci picchio dentro forte 🙂
    Un paio di post al giorno, non certamente quelli che vengono considerati “post di qualità” ma non mi portano via nemmeno troppo tempo e mi danno soddisfazione e divertimento.
    Tanto basta 😉

  • Mmmm interessante…

    io quando posto qualcosa, minimo ci perdo 2/3 ore sopra, (foto senza copyright, miniature per il tema, errori di battitura, ecc.) poi dipende dagli argomenti, a volte li porto in draft per giorni e li modifico repentinamente…

    comunque anche io sto sui 2/3 post a settimana, tranne quando sono scarico dal lavoro “primario” e riesco a dedicare più tempo al blog; in generale almeno 2 ore tutti i giorni tra relazioni e commenti su altri blog e social… mi vanno sempre via!

  • @aghost: numeri di visite? Attorno al migliaio al giorno di media (600 in questi giorni di magra) con picchi di 5000 quando becco l’OK notizie buono o di 7mila con la “bazza SEO” che tira.
    Ripeto, non come lavoro, visto che sono uno di quelli che non vive del proprio blog e che, soprattutto, non segue i consigli del Tagliaerbe. Ma non perchè non siano giusti, anzi!
    So cosa vuol dire un blog di qualità, ma proprio perchè il mio sito è una valvola di sfogo (per me), un passatempo che amo e credo non deva essere vincolato a termini-lettori-affezionati di nicchia: scrivo un po quello che ca** mi pare 😉
    Taglia, senza offesa, SO e RIPORTO i tuoi consigli, che sono ottimi consigli. Giuro.

  • RubyBandiera e altri: ma con questi numeri quanto riuscite a monetizzare?
    Il blog linkato in questo mio commento è apertamente MFA, mica me ne vergogno! E a me sembra che adsense funzioni eccome, se poi prima di un anno fa rendeva ancora di più non lo so.
    Non escludo affatto di usare altri programmi di affiliazione, anzi già lo faccio, ma non li sto sfruttando.
    Cosa c’è di male a creare un sito MFA? Mi sembra ovvio che se uno crea il proprio blog personale, mette il link alle foto delle vacanze su facebook, scrive la propria opinione sull’ultima tribuna politica e quant’altro, e poi ci mette due bannerini qua e là non può sperare di guadagnare molto. Mettiamo che si raccolgano 30 euro all’anno. Ha senso rovinare la grafica del proprio blog per 30 euro in un anno?
    Se invece un esperto seo, un sem e un webmaster si mettono insieme e creano tutta una serie di questi cosiddetti blog MFA cosa c’è di male? traggono guadagno dal loro lavoro.
    Ora io probabilmente sono solo molto fortunato, ma senza avere grosse conoscenze tecniche, solo per provare mi sono messo a creare dei blog (lo dico ancora una volta, dichiaratamente MFA!).
    Con un po’ di ottimizzazioni e consigli presi qua e là ora sto guadagnando delle cifre costanti, per qualcuno può sembrare poco ma a me sorprende. Soprattutto perchè i visitatori non sono così tanti.
    Bene, io so benissimo che anche qualora questi guadagni si decuplicassero magari dopo due anni di successo potrebbe crollare tutto, google mi penalizza, oppure lo stesso google potrebbe perdere colpi in favore di nuovi concorrenti, su internet può succedere di tutto.
    Ma nel frattempo, oltre ad aver guadagnato un po’ di soldi, probabilmente avrò imparato qualcosa, fatto una nuova esperienza (pseudo-)lavorativa, che mi potrebbe aiutare ad adattarmi a una nuova situazione, e iniziare a fare qualcos’altro in un campo affine.

  • Ah, e come si può vedere nel blog scrivo abbastanza occasionalmente, molti articoli sono pressochè segnalazioni di offerte commerciali di terzi.
    Molti giorni non scrivo niente e commenti ce ne sono pochi.
    La maggior parte del tempo che dedico al blog riguarda il monitoraggio degli accessi e delle entrate di adsense (a volte un po’ morbosamente :D).

  • Sento parlare di guadagni e poi di 2-3 post a settimana, è chiaro che con questi ritmi non ci si può aspettare molto, un blog per rendere deve essere seguito quotidianamente in vari aspetti.
    Conosco i numeri e i guadagni precisi di persone che dedicano diverse ore al giorno al proprio progetto, sicuramente non si parla di altissime cifre ma di importi paragonabili ad uno stipedio medio, il tutto lavorando comodamente da casa.
    Questo per dire che non è vero che in italia sono in due a guadagnare, sicuramente sono in pochi a “sfondare”, ma questo avviene in tutti i campi.
    Da non sottovalutare è il settore, l’esempio di francesco giordano che anche con pochi articoli riesce a guadagnare qualcosa dimostra che se l’argomento è altamente remunerativo (ma più competitivo) come i viaggi si possono ottenere buoni risultati con meno sforzo.

  • partiamo dall’idea non di “sfondare”, ma di ricavare dal blog uno stipendio per vivere decorosamente…

    Quanti ci riescono? Penso siano una percentuale infinitesimale, non tanto sui blogger in quanto tale (che ormai sono uno sfracello), ma su quelli che aprono un blog con l’idea di guadagnarci. Intendo dire, non è come fare l’idraulico dove, per ipotesi, su 100 idraulici, 60 lavorano bene e ci campano, 30 va benino e 10 fanno la fame (magari perché sono scarsi).

    Chiaramente non ho statistiche alla mano ma temo che su 100 blogger che cercano di cavare uno stipendio, 1 ce la fa e gli altri fanno la fame :D.

    Bè magari le proporzioni non sono proprio queste ma temo non siano tanto lontane dal vero… Attendo smentite 🙂

  • rileggendo, credo di essere stato troppo ottimista: intendevo 0,1000 e tutti gli altri la fame 🙂

  • @Francesco Giordano: grazie per l'”onesta” testimonianza 🙂

    La mia domanda (che, attenzione, NON è una critica) è questa: pensi che un blog MFA offra un buon servizio all’utente? offra (in generale) del valore? oppure serva solo a chi lo gestisce?

  • @Tagliaerbe
    secondo me se uno realizza esclusivamente un blog MFA dichiaratamente, non si soffermerà comunque troppo sull’effetto ottenuto sugli utenti, l’importante è che clicchino gli annunci… mi sbaglio?

    @Link2Me
    era proprio quello che intendevo, più uno ci lavora, più contenuti realizza e alla fine uno stipendio deve per forza guadagnarlo… secondo me è questione di costanza e conoscenza delle basi SEO, poi certo la fortuna fa sempre la propria parte.

  • Non credo offra un servizio particolarmente in generale, senonchè l’utente non molto esperto (sia del funzionamento di internet sia del tema che tratto) che cerca una data keyword su google e giunge sul blog in qualche modo dovrebbe trovare le informazioni che cercava.
    Faccio alcuni esempi: un articolo come questo: http://www.sempreinviaggio.net/2009/07/offerte-lastminute-new-york-maldive.html riporta semplicemente delle offerte commerciali che ho considerato degne di nota (e di cui io stesso ho usufruito); lo stesso vale per questo: http://www.sempreinviaggio.net/2009/06/voli-per-laustralia-200-euro-tasse.html, anche in questo caso si tratta di una segnalazione ‘sincera’ di un’offerta straordinaria e non uno specchio per le allodole. Avrei potuto (anzi, l’ho fatto) segnalare queste informazioni in qualche forum di viaggi, ma se allo stesso tempo arricchisco di informazioni (ripeto, valide e non spazzatura) il mio blog perchè non farlo?
    Un altro caso invece è quello di articoli come questo: http://www.sempreinviaggio.net/2009/07/voli-1-euro-offerta-ryanair.html, di cose così ne posso scrivere due o tre a settiamana, ogni volta che viene fuori una tale offerta; anche in questo caso non si tratta di spazzatura, mi sembrano offerte degne di nota e le pubblico per questo, però si tratta praticamente di fare copia-incolla e il tempo dedicato alla scrittura di quei post raramente supera i 5 minuti. Ora qual è la cosa curiosa? Gli articoli che fruttano di più sono proprio quest’ultimi, mentre quelli scritti di mio pugno alla fine rendono molto poco.
    Se ho dichiarato e ribadisco che il mio sito è MFA, intendo dire che l’ho creato per sperimentare la possibilità di guadagnare con la pubblicità; detto questo, direi che si attiene perfettamente agli standard minimi di qualità richiesti dal programma!
    Ora, qual è la mia conclusione? Mi pare di essere riuscito a trovare una fonte di guadagno (se poi dichiarassi quanto, magari direste che si tratta di somme risibili) sforzandomi relativamente poco! Ora sono studente e mi occupo di tutt’altro, ma chissà, perchè non poterne creare una professione in futuro?

  • * Non credo offra un servizio particolarmente UTILE in generale *

  • Vorrei fare una precisazione anzi due:

    1-non si puo’ paragonare un blog for fun a qualcosa del calibro di robin good et simili che hanno una redazione

    2-se si vuole solo guadagnare col blog quasi sicuramente si parlerà di cose che non si amano

    3-oggi ci sono troppi blog che dicono tutti le stesse identiche cose ,sono tutti al pari di un blog MFA , tranne rari casi la gente oggi ha imparato ad odiare la pubblicità online per colpa di certi individui.

    Se si vuole fare solo soldi esitono modi di creare blog appositi sulle key piu’ paganti , certo ogni tot dovrete cmabiare blogs ma tanto parlerete di cose di cui non vi frega una mazza.

    Se realmente volete guadagnare abbandonate la lingua italiana, l’utente italiano di blog generalmente gestisce un blog e clicca 1 volta su 3000 sugli ads

    I pakistani che stanno guadagnando forse piu’ di tutti coi blogs creano siti mfa sulle key piu paganti in un inglese terrificante e monetizzano come pazzi

    La passione e’ una cosa il voler far soldi un’altra ma mica solo sul web e’ cosi anche nellal vita

  • concordo con robby. Google adsense è stata un’invenzione geniale e, purtuttavia, mi pare una soluzione ancora molto grezza. Come per la tv generalista, in cui si martella selvaggiamente di pubblicità il pubblico, qualcosa di analogo succede per adsense. La pubblicità televisiva è odiata dal pubblico, che ormai si è assuefatto: la pubblicità invasiva e fastidiosa gli passa ormai attraverso il cranio senza nessun effetto. Su internet è anche peggio, perchè se in tv lo spot bene o male ti tocca vederlo, anche se in uno stato di trance apparente, su internet clicchi e via, oppure dai una scrollata col mouse e ciao.

    Anche la pubblicità tipo adsense è diventata francamente insopportabile ma, come dicevo, la gente ha imparato subito a distinguere in un colpo d’occhio i bannerazzi google anche se mimetizzati. Anzi, il mimetismo studiato ad arte rende questa pubblicità ancora più fastidiosa di quella tradizionalem perché inflitta con l’inganno. Ma perché la pubblicità è così fastidiosa anche su internet? Ovvio, perché propone cose che al 99% NON INTERESSANO.

    Mi pare quindi evidente che il sistema google adsense abbia fatto il suo tempo e stia declinando. In favore di cosa francamente non lo so, forse un’alternativa è quella che va verso una maggiore profilazione del navigatore, magari volontaria (in cambio di qualcosa, è ovvio) in modo che la pubblicità sia più attinente possibile agli interessi dell’utente.

  • Una domanda: tutti quelli che in questo commenti hanno detto che con siti in italiano non si guadagna niente mentre con l’inglese si fanno grossissimi soldi; è per sentito dire o avete esperienze dirette?
    a breve aprirò qualche sito multilingua, più per curiosità che altro ma non sono così sicuro che faranno la differenza!
    Sicuramente ci sono più utenti potenziali ma la concorrenza è enormemente più alta (uguale per il porno =D ).
    Spero di sbagliarmi

  • @Francesco giordano ciao , parlo per esperienza diretta , ho 5 siti 1 solo italiano che abreve chiudero’ , e’ l’unico che non fa un cent!

  • Salve, anche io mi ero lasciata convincere ed avevo inserito adsense ma sono stata bannata “perchè potevo rappresentare un futuro pericolo per i loro inserzionisti”. questa la motivazione nella email.
    Sono arrivata ad una conclusione. Che qualcuno è pagato da Google per fare clik all’impazzata in maniera tale da poterli eliminare con questa scusa. :-)))
    Avevo un paio di affiliazioni che ho continuato a mantenere e che mi danno tante soddisfazioni.

  • Salve ho seguito la Vicenda del ban da adSense.
    Ieri anch’io sono entrato nel gruppo dei bannati
    ovviamente prima del pagamento, appena raggiunta la soglia minima

    Non ho ancora capito come mai mi abbiano bannato, visto che ho seguito le loro ingarbugliate e sofisticate regole di inserzione

    Ho un sito che si occupa propio di affiliazioni e risorse per webmaster

    Ovviamente non c’e’ solo adsense che anch’io reputo tra i migliori, ma come te(autore del post) mi da fastidio essere trattato come un ladro di click

    Tra le altre cose i banner di google adsense erano stati posizionato in modo tale da essere un chiaro ANNUNCIO ADSENSE

    insommma che dire pochi click ma tutti genuini

    in tre mesi ero giunto alla modesta cifra di 60 euro….
    niente di che ma propio quando si sta per raggiungere il minimo mi arriva una prima email da google in cui mi si accusa di usare click automatici (in linea di massima un email automatica)
    bhe allora sono li a controllare google analytics e tutto dove possa essere l’inghippo
    ma vi assicuro che nulla
    nulla di nulla
    anche se ho mandato un modulo per esprimere le mie opinioni forte della tua esperienza sono sicuro che ricevero un email automatica

    Poi mi chiedo
    se questo cosa sia giusta..cioe’ troncare cosi senza fare i calcoli senza provare le loro accuse
    Mi associo alla filosofia del MONOPOLIO GOOGLE

    Bhe da un po Google Sta indicizzando meno pagine di parecchi siti web
    Da un articolo recentemente letto risulta addirittura un aumento di siti completamente BANNATI

    TAGLIAERBE
    Che ne diresti di lavorare ad un progetto insieme tipo

    Google e’ MORTO ci pensiamo noi!???
    eheh
    ciao

  • @pako: non c’è nessun progetto sul quale lavorare 🙂

    Se utilizzi Google AdSense devi accettare in toto le sue regole, inclusa quella del ban istantaneo e irrevocabile. L’unica cosa che puoi/devi fare, è quella di non puntare al 100% sulle revenue di AdSense, ma di diversificare, di cercare fonti di reddito che ti permettano di campare senza Google: se vivi solo grazie ad Internet, sei un pazzo totale se ti appoggi ad un solo network pubblicitario per cavarci lo stipendio…

  • Non sono daccordo.

    Se un ragazzo passa 2 ore al giorno sul pc per scrivere 3-4 articoli sul suo blog lo fa prima per soldi e poi per passione.

    Inoltre se dedichi tempo al blog nel giro di 6 mesi già inizi a vedere guadagni interessanti.

    Quindi non credo che per te sia stata una fortuna essere bannato da adsense, perchè penso che chiunque desidererebbe riuscire a guadagnare e nello stesso tempo a portare avanti una sua passione.

  • io sono stato bannato da un mese e ancora mi sto chiedendo il perché. Adsense era per me solo un di più. Non vivo certo con i soldi che vengono dal mio blog (che adesso è anche senza pubblicità) ma a me piaceva poter guadagnare qualcosina…

  • Che dire, stamattina il ban da adsense mi ha colpito come un fulmine a ciel sereno. Sono rimasto allibito in quanto lo avevo messo in un blog sui videogame da un mese, tanto per vedere se mi pagavo almeno il dominio (il blog va avanti da un anno ormai e non aveva mai avuto banner).

    Fino a 4 giorni fa aveto totalizzato 14 €, una cifra ridicola. Ma trovo comunque assurdo che, in un mondo come l’internet pieno di odi e rivalità che spesso sfociano in bassezze simili, una compagnia come google non abbia reali misure preventive e permette virtualmente a chiunque di far bannare chiunque.

    Cercando informazioni ho trovato questo articolo che almeno mi ha fatto capire che sono l’unico “pirla” XD.

  • sono stato bannato per materiale protetto da coppyright in un sito su cui insiste licenza SIAE e tutto è legale!
    Lo stipendio al mese ci veniva…non per me ma per chi lo gestisce che da lunedi dovra trovarsi un altro lavoro!
    Sono dei cretini!

  • Purtroppo banna molto spesso e non c’è più possibilità di essere riammesso..per fortuna stanno nascendo altri siti che funzionano allo stesso modo ed in modo nettamente migliore, il principale è che dietro c’è una persona con la quale dialogare anche per email, cosa che non si può con adsense. Unica cosa da fare con quest’ultimo dopo essere stati bannati, se ingiustamente, è quello di non seguirlo più, ne il sito in questione ne, sprattuytto chi fa pubblicità con loro.

  • Salve interessantissima questa discussione mi hai convinta a non attivare google adsense,grazie ;D

  • Articolo bellissimo, non sono un grande blogger, ma ho sempre cercato di scrivere solo di quello che realmente mi appassiona, senza di cercare di carpire l’attenzione del vasto pubblico. Mi trovo quindi perfettamente d’accordo con te. Sei davvero lodevole.

  • Incredibile non solo a mio avviso che ci sia un quasi monopolio ancora oggi…
    ma che Google/adsense non sia forzato legalmente ad avere un comportamento consono a un quasi monopolista.
    Un monopolista non è nella condizione di imporre regole di esclusione o limitazione al mercato proprio per il suo essere in una posizione di influenza che ne altererebbe la concorrenza.
    Eppure a Google noi in Italia lo lasciamo fare … così come gli lasciamo non pagare le tasse…. Perché ????

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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