L’ingrediente segreto del successo (di un blog)

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Quale sarà l'ingrediente magico per ottenere successo? :-)

Un sacco di giocatori di golf provano invidia per Tiger Woods. E un sacco di blogger provano invidia per Gary Vaynerchuk.

Ma si tratta di un buon paragone?

Potrebbe esserlo, perchè Gary ha utilizzato i social media per aumentare vertiginosamente la fama della sua azienda (e anche la sua fortuna personale). E lo ha fatto in gran parte attraverso blog e social networking.

Quindi significa che Gary ha avuto successo esclusivamente grazie al suo entusiasmo, ai suoi contenuti e alla sua coerenza? Certo, tutte queste cose contano.

Ma c’è un altro motivo nascosto. E questo altro motivo ha ben poco a che fare con la sua abilità oratoria o con i contenuti.

Ha a che fare col fatto che Gary vende e parla di vino, e la gente ama bere il vino. Se avesse venduto prodotti relativi alla tubercolosi, non avrebbe mai ottenuto il seguito che ha oggi. Capire questo concetto è molto importante.

Gli essere umani cercano piacere, divertimento, intrattenimento più di ogni altra cosa.

Puoi ammazzarti di lavoro sui tuoi articoli, blog, siti e video, e non arrivare mai a raggiungere un alto livello di popolarità, semplicemente perchè le persone sono sempre meno interessate e desiderose di concentrarsi sul lavoro e sul business… piuttosto cercano divertimento e diversivi.

  • Gadget
  • Celebrità
  • Musica
  • Film
  • Umorismo
  • Politica
  • Videogiochi

Spero di aver reso l’idea.

Questi sono di sicuro argomenti divertenti e interessanti. La gente visita in massa i siti che parlano di queste cose (guarda la top 10 di Technorati, e capirai cosa intendo). Gli argomenti che non sono divertenti, e quelli più legati al lavoro, attirano solo un pubblico di nicchia.

E, naturalmente, è in questo ambito che la fortuna può dare il suo meglio.

Perchè se attiri un pubblico verticale, di nicchia, questo pubblico è disposto a pagare molto di più per i tuoi prodotti/servizi rispetto ad un pubblico di massa. Saranno disposti a pagarti 700 dollari senza batter ciglio, ma prova a vedere loro del vino a quel prezzo, e la stragrande maggioranza si tirerà indietro.

Tu non sei Gary. Non potrai mai raggiungere il suo livello di popolarità. E il motivo è che i tuoi prodotti/servizi non sono nella stessa “categoria di popolarità” di quelli di Gary, e mai lo saranno.

Ma ciò non significa che non puoi trovare una nicchia di utenti che pendano dalle tue labbra. E non significa che non puoi trovare clienti disposti a comprare tutto ciò che proponi loro.

La popolarità è un pò come un “misuratore” del tuo successo. Ma non è l’unico indicatore (e spesso non è quello più importante). Più velocemente comprendi come certe cose ottengono più popolarità di altre, e più probabilmente troverai la nicchia che fa per te, quella che rende bene.

Che alla fine è quello che conta.

Fonte: Gary Vaynerchuk’s Secret Ingredient (And Why You Might Not Need It).

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

18 Comments

  • scusa, non per fare polemica, ma scrivi (grassetto mio):

    Se, viceversa, crei un blog con argomenti che già ci sono, come dice uno dei postatori (si dice così che scrive post?) con argomenti molto visitati, ma con originalità, ovvero leggere un post e per modo di dire scopiazzarlo, ma usare parole proprie e opinioni proprie, magari contraddicendo l’altro, o dando comunque un’altra opinione.

    cos’è che mi sfugge?

    Reply
  • ORIGINALITA’, ORIGINALITA’, ORIGINALITA’

    Chissà perché tutti pensano che l’originalità porti in automatico al guadagno o comunque a numerose visite.

    Se una cosa è originale, non la conosce nessuno e di conseguenza dovrei faticare e ripeto faticare e ribadisco faticare per farlo conoscere.

    Se, viceversa, crei un blog con argomenti che già ci sono, come dice uno dei postatori (si dice così che scrive post?) con argomenti molto visitati, ma con originalità, ovvero leggere un post e per modo di dire scopiazzarlo, ma usare parole proprie e opinioni proprie, magari contraddicendo l’altro, o dando comunque un’altra opinione.

    E siccome “ripetita juvant”, allora ripeto, il primo sito di ricerca fu Yahoo, poi venne Google e conquisto il mercato. Perché noi italiani dobbiamo sempre fare gli “scemi” e far finta di non capire? E fissarci con l’originalità?

    Abbiamo l’intelligenza creativa, perché dobbiamo perderci in un bicchiere d’acqua? Google tratta meglio i siti di cellulari, allora fate un blog di cellulari e guadagnerete con Adsense.

    Noi italiani, invece, dobbiamo fare un sito ORIGINALE che non vedrà mai nessuno, anzi quattro gatti e a volte manco quelli, quando con la nostra intelligenza creativa possiamo non solo avere più visite, ma anche guadagnare.

    Che gusto c’è a perdere tempo nella creazione di un blog di post che vedranno quattro gatti e che non fa guadagnare nulla, ma non c’è neanche la soddisfazione che lo leggono gli altri e che magari ci lasciano un commento?

    Posso capire uno che dice: – Non voglio guadagnare nulla, non chi non vuole neanche ricevere visite, che motivi ha a scrivere post? Solo per soddisfare la propria vanità?

    Comunque leggete Millionaire di Aprile ancora in edicola per pochi giorni e leggete a pagina 74, c’è un articolo su Adsense e su altri siti simili e su altri web marketer.

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  • dici: Più velocemente comprendi come certe cose ottengono più popolarità di altre, e più probabilmente troverai la nicchia che fa per te, quella che rende bene.

    be’, sì, ma c’è anche un altro discorso, quello dell’originalità. nel senso che non devi solo capire come certi blog ottengono più popolarità di altri, ma devi precederli, essere il primo a seguire quella strada, altrimenti la tua fatica è centuplicata.
    io ho un blog risibile per accessi (ma non lo uso professionalmente), so bene quali sono i blog di successo nella mia stessa area e la verità è che se tentassi di fare la stessa cosa nella stessa area dovrei ammazzarmi di lavoro solo per eguagliarne lo stile e la tipologia di contenuti (e, francamente, non credo che possano essere prodotti blog ugualmente efficienti ed efficaci in maniera completamente diversa).
    il che pone anche il problema delle fonti: scopiazzare può essere una via (anche se non mi interessa, ma forse davvero solo perché il mio è un blog personale), ma bisogna scopiazzare nei posti giusti. e se ci sono già dei “posti giusti” nel tuo settore di mercato sei già arrivato troppo tardi.

    ok, scusate la lungaggine (non sono neppure uno del ramo! ;P )

    Reply
  • E’così… ogni tanto scrivo dei post su argomenti che o non sono trattati, o lo sono solo in inglese, et similia, e rimango deluso dalle visite. La realtà è che quanto ho scritto nel commento #5 catalizza davvero il 60 70% del traffico, almeno in Italia.

    Reply
  • Personalmente ricevo 400/600 visite al giorno, ma sono cosciente del fatto di poter riuscire a riceverne anche 2000, questo in maniera molto semplice, ovvero scrivendo articoli fuori tema, pertinenti a quelli elencati da te.

    lo dico perchè qualche tempo fa scrissi un’articolo nel quale parlavo di come vedere film italiani in streaming, attualmente il 20% delle mie visite, proviene da quell’articolo. Immaginate se dovessi incentrare tutti gli articoli su quel tipo di argomento!

    Per me il blog è uno strumento grazie al quale volgio creare “cose” utili e non uno strumento di guadagno. Poi se riesco a “raccimolare” qualche euro, giusto per pagare l’hosting e permettermi qualche extra, ben venga, ma non potrei mai “tradire” i miei 100 utenti fidelizzati, parlando di come vedere le partite della serie A online.

    P.s. Ottimo articolo Taglia 🙂 !

    P.s. ottimo articolo!

    Reply
  • Ma che hai copiato il mio ultimo articolo? Scherzo, ovviamente, ma se gli dai un’occhiata abbiamo parlato della stessa identica cosa partendo da punti diversi. Nemmeno ci fossimo messi d’accordo. Buona domenica

    Reply
  • Il punto credo non sia l’originalità. L’originalità si può trovare in qualsiasi argomento, tema. Il punto e l’originalità combinata all’idea. Originalità insieme a a ciò che potrebbe rispondere ad un bisogno del lettore. Trovare un settore con grande volume di ricerche ma con contenuti troppo simili, stanti, vecchi e portare qualcosa di nuovo. P.S. Stavo pensando da qualche mese e lo farò a breve a fare un blog sul calcio (mia grande passione), ma inteso come storia, spettacolo, umiltà, cuore, atletismo (non per divi e ne gossip) riprendendo i valori di un tempo.

    Reply
  • Sto testando l’interesse degli utenti nel settore musicale, curando il marketing o meglio, la presenza sul Web di un’artista italiana musicista e cantautrice.

    Stiamo adoperando il blog+social networking.

    Il lavoro è iniziato da poco. Se volete seguirne l’evoluzione, questo è il link:

    http://www.luciapalumbo.com

    Alessandro

    Reply
  • Sai qual è la differenza fra un blogger italiano e uno americano? Quello americano sa come muoversi, sa come spendere i soldi, conosce i propri obiettivi.

    Quelli italiani, invece, si preoccupano solo dell’originalità come se questa fosse l’unico indice per avere popolarità, visite e guadagno.

    Sono di San Giovanni Rotondo, il paese di padre Pio come ben sapete. Qui ci sono moltissimi chioschi che vendono articoli con l’effige di padre Pio.

    Molte persone, intelligenti secondo loro, propongono a questi chioschi l’immagine di padre Pio su tegole, su vetro, su legno, molto originali, ma poco pratici; le tegole e il vetro si rompono e costono da 10 euro a 30 (carissimi); il legno è più difficile che si rompa, ma costa da 50 a 200 euro; altri articoli costono da 50 centesimi a massimo 10 € e si vendono a migliaia, quindi secondo il vostro ragionamento quello di creare articoli originali è sinonimo di guadagno?

    Quante ne riuscirai a vendere di cose originali? Uno, due, tre? Diventerai presto ricco!

    Non devi vendere cose originali, ma devi VENDERE, meglio vendere a 10 euro, guadagnando 2 euro e vendere migliaia di copie di un ebook o altro che vendere a 100 € guadagnando 92 € cadauno e vendere 3 copie; 3 copie per 92 sono 276 €, 1000 per 2 guadagni 2000 € e suppongo che 2000 sia maggiore di 276.

    L’originalità non serve, se ci sono blog di sport che scopiazzano i giornali e questi hanno 5000 visite, l’indomani, questo è un blog che guadagna, non invito a scopiazzare, ma forse dovreste rivedere un po’ tutti le vostre idee.

    Prodotti di nicchia? Che significa? Che devi vendere un sistema per aprire in automatico le banane? Visto che si possono aprire senza nessuna strumentazione? O vendere cosa? O parlare di cosa?

    Il primo sito di ricerca fu Yahoo, poi arrivo Google ed adesso è il motore di ricerca più utilizzato al mondo; se i creatori di Google avessero pensato di creare qualcosa di originale, adesso sarebbero ancora dei poveracci.

    In conclusione l’originalità non serve e neanche i siti di nicchia che vedranno quattro gatti e che non farebbero guadagnare neanche una pizza.

    Meglio qualcosa di vecchio, un po’ modernizzato e magari come vi piace dire ORIGINALE.

    Reply
  • Mi piace 🙂 non ho capito un cacchio di ciò che ha detto ma mi piace 🙂
    Ne trarrò spunto 🙂

    Reply
  • Si ma mi sfugge come ha utilizzato i social network 🙂
    Davide tira fuori il segreto dai eheheh

    Reply
  • streaming/reality/calcio: accessi e pageviews spaventose, gestiti malissimo, contenuti di bassissima qualità, ads (credo) poco pagati.
    Sono comunque gli argomenti che tirano di più e prova ne è che il primo ragazzino che fa una cosa di questo tipo e la inzeppa di banner in java, genererà comunque una marea di traffico.

    Reply
  • Però è anche vero che spesso nei settori “nazionalpopolari” mancano dei blog di reale qualità: pensiamo ad esempio alla situazione Italia/Calcio..cercate un blog di valore, con contenuti originali e non con dei semplici commenti ripresi dai quotidiani sportivi..farete fatica a trovarlo. Mi chiedo se un blog che invece soddisfacesse questi requisiti potrebbe emergere anche in un settore molto competitivo come questo da me citato.

    Reply
  • Caro Taglia, non ci crederai ma avevo nelle bozze del mio blog un articolo identico a questo, ovviamente non nelle parole (alla telepatia non ci sono ancora arrivato :)) ma nel contenuto. Le considerazioni che fai tu mi erano venute proprio osservando la top ten di Technorati.
    Non mi resta quindi che approvare al 100% e … sostituire la bozza del mio articolo con un link a questo post 🙂

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  • Molto interessante! Penso che oltre che il concetto di “nicchia” sia importante anche quello di “originalità”. Purtroppo tanti blog sono uguali l’uno all’altro, e farsi notare diventa una sfida quasi impossibile, come attraversare l’oceano con una canoa. Però se c’è la passione, uno ci spera fino in fondo!

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  • Dunque l’importante è saper scegliere la propria strada: o ci si butta in temi di interesse generale o si ricerca una nicchia più o meno specifica.
    Entrambi i percorsi, comunque, non sono privi di ostacoli; il problema principale del primo approccio, ad esempio, è che ci sono troppi siti su un determinato tema (come quello dei videogiochi). Dunque emergere è difficile.
    Ma anche in questo frangente, a mio avviso, per salire alla ribalta “basta” offrire contenuti di nicchia, anche se si tratta un tema inflazionato. Non è semplice, ma i risultati poi si vedono…

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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