L’illusione di guadagnare con un blog

Guadagnare facendo il blogger

Con i blog si guadagna, e in alcuni casi pure parecchio: questa è la tesi del WSJ (ripresa nei giorni scorsi anche da Repubblica.it e Corriere.it).

Ebbene, io non ci ho mai creduto. L’ho detto e ridetto, con un blog non si guadagna. Perlomeno vivendo in Italia e scrivendo in italiano, soprattutto se il blog è di nicchia (ovvero se non parla delle solite inutilità), specialmente se si vuole ottenere un reddito costante e (più o meno) certo.

E invece Mark Penn parla di America’s Newest Profession, di una categoria che supera, a livello numerico, quella dei programmatori, pompieri e baristi. Parliamo di 20 milioni di blogger, 1,7 milioni dei quali riesce a ricavarne un profitto. E per 452.000 di questi il blogging è la primaria fonte di reddito.

Quanti utenti servono per vivere bloggando?
“It takes about 100,000 unique visitors a month to generate an income of $75,000 a year.”

OK, poniamo pure che sia vero: con 100.000 utenti unici al mese si possono fare 75.000 dollari all’anno. Facciamo 4 conti:

– 100.000 unici, su un blog, generano (mediamente) 200.000 pagine/mese, ovvero 2.400.000 pagine/anno.
– 75.000 dollari equivalgono a circa 57.000 euro.
– Calcoliamo il CPM: 1000:x=impression:euro ovvero 1000:x=2.400.000:57.000.

Risultato? il CPM medio di un blog USA è di quasi 24 euro. Tradotto, un blogger statunitense guadagna 24 euro per ogni 1.000 pagine che mostra ai suoi utenti. Ebbene, non ci credo nemmeno se lo vedo: tanto più che recenti dati parlano di un CPM fino a 10 volte inferiore,

CPM medio 2008-2013

e altri addirittura 100 volte.

CPM medio trimestrale nel 2007-2008

Post a pagamento
“Bloggers can get $75 to $200 for a good post, and some even serve as “spokesbloggers” — paid by advertisers to blog about products.”

OK, magari quei 57.000 euro all’anno non si fanno solo con i banner. Ma voglio proprio vedere quanti sono disposti a pagare fino a 200 dollari per farsi scrivere un “buon post” (quando le tariffe medie che girano da noi sono al massimo sui 5 euro).

Se poi andiamo sugli spokesbloggers (che traducendo dovrebbero essere coloro che scrivono post pagati dagli inserzionisti), ti metto in guardia: Google non ama affatto tale pratica, a meno di non offrire a chi legge un ottimo contenuto e contestualmente rendere “inefficaci” (rel=”nofollow”) i link inseriti nel post.

Quanto guadagna un professionista del blogging?
“Pros who work for companies are typically paid $45,000 to $90,000 a year for their blogging. One percent make over $200,000. And they report long hours — 50 to 60 hours a week.”

Conosco parecchia gente che lavora 50-60 ore alla settimana… uno di questi è l’autore di questo post 🙂 Ma di persone che arrivano a guadagnare cifre vicine a 200.000 dollari all’anno bloggando per qualche testata, mi spiace, non ne conosco.

Forse ci riesce qualche vecchio e “pluridecorato” giornalista cartaceo, ma di sicuro chi di mestiere scrive per il web percepisce cifre MOLTO inferiori, più vicine ai 45.000 dollari (ovviamente, lordi).

Blog, o quotidiano online?
“At some point the value of the Huffington Post will no doubt pass the value of the Washington Post.”

Certo, vista l’imperante “crisi della carta” può anche essere che ad un certo punto l’Huffington Post arrivi a valere più del Washington Post. Peccato però che l’Huffington Post NON sia un blog. Forse lo era (e solo nella sezione /theblog/) nel 2005, ma oggi si presenta graficamente come altri quotidiani online, ed impiega ben 43 persone.

E se prendiamo anche altri “blog” presenti nella top 10 di Technorati, troviamo siti che dei comuni blog hanno solo l’impostazione grafica (vedi TechCrunch o Mashable), ma che sono dotati di una struttura di stampo giornalistico (TechCrunch è un network di siti fatto da 22 persone, in Mashable sono in 11).

Concludendo

Mi spiace se con questo articoletto ti ho rovinato la visione romantica del piccolo blogger, che col suo piccolo blog diventa pian piano ricco e famoso scrivendo post dalla sua cameretta.

La dura realtà è che di Darren Rowse, John Chow e Shoemoney, in Italia, non ce ne sono (e non farmi anche tu l’esempio di Robin Good o di ISayBlog, per carità! 🙂 ), mentre esiste un esercito di blogger nostrani che riesce a malapena a pagarsi benzina, cinema e pizza… ovviamente scrivendo post su come scaricare video da YouTube o sugli ultimi server di Emule, ed evitando con cura di dichiarare al fisco l’assegno AdSense ricevuto mensilmente.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pinterest
Pinterest

162 Comments

  • Caro Davide, se non scrivi in inglese non puoi fare niente in Internet. O perlomeno può diventare tanto famoso rispetto all’Italia quanto piccolo rispetto al mondo.

  • Concordo in pieno.

    Non sono un blogger ma un webmaster programmatore, vivo con la pubblicità presente sui miei siti che ho costruito da zero.

    Al contrario del blogging il mio è un mestiere poco blasonato, semisconosciuto, e che non ti da fama, e questo tutto sommato è una fortuna: siamo in pochissimi in Italia e la domanda è tanta.

    E’ quasi impossibile guadagnare decentemente con un blog in un paese dove sono di più quelli che vogliono insegnare che quelli che vogliono apprendere.

  • Bel post, molto interessante! L’ho letto tutto d’un fiato dal cellulare!…. Ma mi chiedevo perche non fare un post simile analizzando, invece che noi piccoli blogger amatoriali, le case di nanopublishing italiane piu famose! Sarebbe molto interessante guardare dentro i loro portafogli 🙂

  • OTTIMO!
    Ogni tanto un contatto con la realtà ci vuole, proprio laddove il mondo diventa veramente virtuale … ma per noi non il denaro!

    Buon lavoro

    Daniel – GenitronSviluppo.com

  • Caro Davide,

    la tua analisi mi sembra lucida e ti faccio i complimenti.

    Per la mia esperienza, chi vuole fare il lavoro dell’online publisher e vivere di quello, deve concepire la sua attività online non tanto come “un blog” ma come “un’impresa editoriale”.

    Il passaggio dagli spiccioli per cinema e pizza allo stipendio mensile degno di questo nome, lo fai solo con un’attività qualitativamente superiore (in termini di impegno e di risultati) a quella di chi scrive post su come scaricare video da YouTube.

    Credo di poter sintetizzare così:
    Se fai l’online publisher come lavoro, i soldi saranno quelli di un lavoro. Se lo fai com un passatempo, i soldi saranno quelli dei passatempi. 😛

    Una cosa mi resta poco chiara: perché dici “e non farmi anche tu l’esempio di Robin Good o di ISayBlog, per carità!” ?

    A presto!

  • Posso, però, aggiungere una cosa? Non scordiamo che un blog può far guadagnare in altri modi, che non la semplice pubblicità.

    Il fatto è che molti pensano al blog solo come ad un modo per far soldi senza muovere un dito (salvo lo scrivere le pagine) e senza collegamenti con l’off-line.

    Non è così, però. Noi non siamo milionari, ma tutto quello che guadagnamo lo facciamo esclusivamente per i nostri due blog. Parlo degli allievi ai nostri corsi, delle consulenze che facciamo, dei progetti che gestiamo. Il 90% del nostro fatturato annuale arriva dai due blog (e non è proprio pochino, per fortuna).

    Quindi, col blog si guadagna, se lo si impiega per altre cose che non vendere pubblicità 🙂

  • e mettendo sù un aggregatore di notizie è possibile secondo te “guadagnare” tramite adsense? complimenti come sempre per il bell’articolo, andrea

  • Perchè non bisogna fare l’esempio di Robin Good o di ISayBlog?

  • Robin Good è un network internazionale ed ha una redazione. Non è un blog singolo

    ISayBlog sono in tanti a scrivere…

  • Ma su Geekissimo ce n’era uno solo inizialmente…

  • Mi dispiace (per me e per gli altri blogger) ma il Taglia ha (come sempre 🙂 ragione.

  • Taglia ti ricordi quella video chiacchierata? forse ho trovato il tema… ehehhe

  • Concordo pienamente con ogni riga dell’articolo. Scrivere in italiano è un limite, perchè anche se riesci a raggiungere molte visite e tanti lettori le possibilità di monetizzare sono riconducibili quasi esclusivamente ad adsense che, salvo il caso di almeno 5000 visitatori unici al giorno, dfficilmente può dare “grandi soddisfazioni” (questa è la mia esperienza). Scrivere in inglese ti dà l’accesso a network come buysellads, che supportano blog famosi e giovani blogger

  • @Giulio Gaudiano / Pecciola: come dice anche Luca Bove, Robin Good e ISayBlog sono veri e propri progetti editoriali, non sono singoli blog gestiti da singoli individui.
    Questo post vuole (diciamolo pure) smontare il concetto un pò “naif” del blogger senza visione, senza originalità, che copia a destra e a manca e spera di diventare il nuovo “ProBlogger” italiano.

    @fradefra: hai centrato il punto. Come dico da tempo, se il nostro blog è di nicchia (e vogliamo monetizzarlo) bisogna andare “oltre il banner”, utilizzandolo (ad esempio) per promuovere i propri prodotti/servizi.

    @andrea: è possibile se fai qualcosa di originale, di unico. Altrimenti, da ultimo arrivato in un ambito ultra-saturo, hai ben poche speranze (leggi questo mio punto di vista sull’argomento: https://blog.tagliaerbe.com/2008/08/aggregatori-di-feed.html ).

  • Quoto Manu al 100%. Fatevi un giro per i blog in inglese e troverete sostanziali differenze.

  • Io parlo della mia banale esperienza da blogger: parlo di tutto, ma quando dico tutto intendo tutto. Solo oggi ho parlato dei Pooh, di Twitter e della “suina”.
    Quando sono fuori casa o lontano da un PC mi segno le idee che mi vengono nell’iPod per poi scriverle appena posso.
    Mi piace avere un blog proprio per questo, per la possibilità di scrivere di tutto quello che mi va senza preoccuparmi di guadagni-seo-nicchia-targetizzazione.
    Detto questo non mi lamento delle visite ma mi pago appena il server e quindi i casi sono due: o il Corriere parla di me in prima pagina tutti i giorni oppure continuerò ad essere povero, ma a parlare di TUTTO quello che mi va… mi sa che rimarrò povero 😉
    Ciao ragazzi !!

  • Secondo me non è reale quanto detto dall’articolo. Forse, ripeto forse, un decimo dei numeri espressi sono reali.

    Non penso che ben 450k persone si affidino ad adsense che si sveglai male un mattino e ti banna.. lasciandoti in braghe di tela.

  • “Tradotto, un blogger statunitense guadagna 24 euro per ogni 1.000 pagine che mostra ai suoi utenti.”

    Lollone, il 99% di chi, anche per passione, usa adsense dovrebbe chiudere baracca e burattini e frustarsi col cilicio, allora.

    Per inciso esistono ottimi plugin per traduzioni atuomatiche, ma la percentuale di persone che arriva usando la versione inglese, francese o tedesca è risibile.

  • Come – quasi – al solito, sono d’accordo con Davide, anche perchè i dati diffusi e presi come oro colato dai nostri media tradizionali, sono falsi come una moneta da tre euro.

    Un blog è per “istituzione” oserei dire qualcosa di strettamente personale, se poi diventa un network, cambia di molto la storia.

    Ad esempio un sito, anche se gestito da una sola persona, non rientra assolutamente nella categorie dei blogger. Spesso si fa confusione anche in questo, il blog ha una espressione personale della comunicazione.

    Un blogger nostrano non vivrà mai di solo blog, vuoi per motivi di utenza (scrivere in italiano è un limite) vuoi per la scarsa predisposizione di sponsorizzare da parte delle aziende. Allora cosa fare?

    Credo che ne hai scritto anche tempo fa, ovvero, usare il blog come vetrina di se stessi: mettere su testo le proprie conoscenze e capacità nel proprio settore.

    Un blogger che parla di pesca ed è veramente bravo, non credo che abbia problemi con il tempo a guadagnare qualcosa, non certo con Adsense, ma con gli sponsor. Cosa avviene in questo caso? La propria passione diventa un mezzo per vivere, o almeno economicamente un pò meglio.

  • Il mio incasso lordo, medio, con Adsense è 120 mila dollari l’anno (il sito è interamente italiano)… d’accordo non è propriamente un Blog, ma solo perchè quando ho creato il sito non esistevano i Blog e neanche Google, se per questo…. altrimenti il mio sito adesso sarebbe un Blog… 🙂

    Cosa voglio dire con questo? E’ che con Internet si può guadagnare, ma dovrete mettervi in fila… nel senso che chi ha creato per pura passione (almeno 7-8 anni fà) un sito che ha sempre curato e riempito di contenuti (e ci ha rimesso anche tanti soldi, ore di sonno e relazioni personali), ora ne percepisce i ricavi…

    Oggigiorno, mettere su un Blog, e vivere di rendita è impossibile. Occorrono anni e tanta fatica, e spesso, se già si lavora, è difficile impegnarsi il necessario con il proprio Blog. Senza calcolare la discesa di redditività pubblicitaria dell’ultimo anno…

    Per quanto riguarda l’articolo è effettivamente esagerato anche per il mercato statunitense, le cifre sono fuori controllo… (parlo ovviamente dell’utenza media). Che poi ci siano siti o blogger particolari, questo senz’altro… ma fantasticare è tanto bello… vendere fumo ancor più facile. Forse si chiama anche questo viral marketing? 🙂

  • Ciao Super_Seo,

    ovviamente siti “anziani”, che hanno dalla loro una fuzione che diventa “economica” (turismo, commercio elettronico, ecc. ecc.) hanno un margine di guadagno che è completamente diverso da quello di un blog. Il motivo è proprio la “relazione” che scatta.
    Un blog è l’espressione comunicativa di un blogger, entrano in campo fattori “umani”, mentre difficilmente il siti hanno questo tipo di approccio.
    Un sito inoltre è una vetrina di prodotti, un blog solitamente è solo la vetrina di se stessi.

  • E bravo il Tagliaerbe che cerca di posizionarsi per la parola chiave “guadagnare con un blog”… 😉

    Scherzi a parte, applaudo l’onestà dell’articolo e l’arguta analisi dei numeri…

  • >Un sito inoltre è una vetrina di prodotti, un blog solitamente è solo la vetrina di se stessi.

    Ciao,

    se questa è la definizione di un Blog, temo che ci siano davvero pochi blogger in Italia. Anche alcuni “Blog” italiani molto famosi non dovrebbero entrare in classifica perchè, appunto, non sono Blog…

    Così come non sono più Blog molti siti stranieri ampiamente citati in diversi post… a me sembra troppo restrittivo come giudizio…

  • In ottica seo, tempo fa lessi che conta anche l’anzianità del dominio, quindi questo potrebbe essere uno dei tanti fattori discriminanti.

  • Ovvio che non ci sono blogger come John Chow e Shoemoney, in italia manca la mentalità americana, e quelli che la possiedono i risultati li ottengono, sono sempre un passo avanti a tutti. Non sono d’accordo con “le solite inutilità” nonchè con il post correlato, si tratta pur sempre di mercati, dalla dubbia moralità forse ma ciò nonostante vantano degli staff spesso molto più professionali e in gamba che in altri settori.

    Se un blog vuole guadagnare cifre considerevoli deve trovarsi nel posto giusto al momento giusto, credo che questo sia l’unico vera leva che fa la differenza in quanto a revenue.

  • con tempo, tecnica e olio di gomito ti puoi creare delle microrendite….l’idea di internet e del guadagno facile è completamente inesatta; internet che ti permette di monetizzare anche le tue passioni è la ragione che mi fa andare a dormire ogni sera con il sorriso stampato sulla faccia 🙂

  • concordo alla grande. Il limite principale è la lingua italiana. Il secondo limite è la scarsa cultura imprenditoriale e la tendenza a svaccare. Il terzo limite è la mancanza di fantasia.

    Il caso di SuperSeo mi sembra la classica eccezione, fermo restando che è il primo a dire che non si tratta di un blog e che comunque ha lavorato duro. Leggendo certi articoli sembra che basterebbe aprire un blog per cominciare a vedere spiccioli. La verità è che si vedono subito, ma nel 99% dei casi rimangono sempre spiccioli. Partendo dagli articoli citati, il post è perfetto e condivisibile. E soprattutto con un finale da oscar 🙂

  • Non sono e non sarò mai d’accordo con questa linea di ragionamento!
    Con un blog vivendo in Italia e scrivendo in Italiano si può guadagnare se tutti la smettessimo di dire che non è possibile prendendo ad esempio culture e mondi diversi dal nostro!
    E’ tutto vero quanto esposto nell’articolo e sicuramente anche ben impostato ma l’errore di fondo che commettiamo quando si parla di monetizzazione di un blog è quello di paragonare il nostro mercato a quello di altri paesi. Perdiamo tempo analizzando le statistiche generate in altri mondi, osservando ed in qualche caso utilizzando risorse che poco hanno a che vedere con il nostro stile di vita!
    Template, plugin, CMS e quant’altro…..
    Il blogger italiano medio, non crea, nella maggioranza dei casi traduce, trasforma, copia.
    Usiamo sistemi di affiliazione non Italiani (ma quelli italiani pagano poco, qualcuno potrebbe optare…ed io rispondo, come potrebbero pagarci di più se nessuno di noi li usa?)
    Se fossimo come gli americani, che non si preoccupano di clikkare nella pubblicità o nel link di affiliazione trovati nel post dell’amico-collega-concorrente, forse riusciremmo a vincere, la sussurrata battaglia contro la blogosfera americana.
    Troviamo in un blog un link per affiliarsi ad un nuovo sistema, ne leggiamo l’indirizzo e saltiamo il codice referral di chi ce lo ha proposto. (alzi la mano chi non ha mai fatto così?), come se, al contrario, costasse qualcosa affiliarsi con il codice del vicino.
    Leggiamo in un annuncio qualcosa di interessante ne annotiamo l’URL e lo scriviamo nel browser. (non ci sogniamo nemmeno di cliccare nell’inserzione…eh no! Perchè devo far guadagnare soldi a lui?…Anche qui alzi la mano chi non lo ha mai fatto?)
    Dobbiamo cambiare mentalità e non vedere il collega che blogga come un nemico da abbattere ma come un’ulteriore risorsa per il nostro lavoro e…parlo di lavoro perchè lo considero a questo modo!
    In conclusione con i Blog si guadagna se si vuole guadagnare e tutti sappiamo che per riuscirci bisogna lavorare e lavorare e lavorare e lavorare.
    Smettiamola, ragazzi, di emulare sistemi che mai si adatteranno al nostro.
    In Danimarca, Russia, Cina, Portogallo, Tunisia…si blogga, nelle loro lingue e si guadagna…loro non si pongono il problema della globalizzazione, non fanno analisi statistiche, non hanno invidia del vicino, del successo del vicino e non si lodano dei propri!
    Volete, vogliamo guadagnare? Iniziamo a pensare da Italiani per l’Italia e non per gli americani che scrivono in inglese. Globalizzarsi si ma mantenendo la propria cultura, stile di vita e quant’altro ci rende famosi nel mondo.
    Non continuiamo ad aprire PUB o RISTORANTI soltanto perchè questo è il momento opportuno
    Ciò che conta, non è tanto la contestualizzazione ma l’interesse generato dal contenuto e cosa strana, in Italia accade che se qualcuno scrive di vattelapesca sul fronte ed ha successo, tutti scriveranno la stessa cosa…così nessuno cresce e nessuno crescendo il mercato resta sempre lo stesso!
    Scusate eventuali OT e grazie per la possibilità.
    Vado a continuare a scrivere per il mio blog che mi fa guadagnare!
    Alla prossima!

  • Post interessantissimo, io sono convinto che in Italia in pochi pensano veramente di potersi licenziare e vivere con il proprio blog, è un sogno..un pò come il sogno di vincere al super enalotto!!
    Tutti sanno che è praticamente impossibile ma forse il sogno aiuta a vivere meglio la giornata.
    Se una persona sogna di vivere con il proprio blog significa che si tratta di una cosa piacevole e non di un sacrificio.
    Concludendo sono convinto che ai blogger italiani non serva aprire gli occhi, basta fare un piccolo calcolo e si capisce quanto sia impossibile 🙂

  • Mi ha incuriosito la frase “ovviamente scrivendo post su come scaricare video da YouTube o sugli ultimi server di Emule, ed evitando con cura di dichiarare al fisco l’assegno AdSense ricevuto mensilmente.”

    E’ vero, molti faranno così, ma vi chiedo: come si può dichiarare e pagare le tasse su un guadagno mensile di 80-90 euro?
    Per utilizzare Adsense servirebbe aprire la P.IVA, le cui tasse annuali sarebbero superiori al guadagno.

    Cosa dovrebbe fare quindi un blogger per guadagnarsi qualche spicciolo onestamente? Perchè dobbiamo negare ad uno studente la possibilità di pagarsi qualche spesa futile bloggando?

    Non critichiamo troppo chi non dichiara l’assegno Adsense al fisco, perchè lo stato italiano non fa niente per agevolare chi vorrebbe essere onesto. Il discorso ovviamente non vale per tutti, chi evade e guadagna cifre considerevoli è da condannare.

  • Mi dispiace dirlo, ma purtroppo penso che tu abbia proprio ragione

  • Ciao,
    io sono di un’altra opinione. Si puo’ guadagnare anche con un blog in italiano anche se è davvero molto difficile bisogna partire per primi a trattare un determinato argomento e metà del lavoro è fatto..Certo il mercato inglese offre piu’ forme di monetizzazione, una platea piu’ ampia ma anche concorrenza maggiore..

    Io sto per firmare un accordo con una concessionaria pubblicitaria..e ho i visitatori descritti nell’articolo di tagliaerbe.
    Ma ho pubblicato tutti i giorni 5 articoli al giorno per 2 anni…quindi mi sono fatto un grande mazzo.

    Il problema è secondo me un altro: è un blog che guadagna un business che può sostenere una persona a lungo termine? a mio avviso no: è sufficiente una penalizzazione da parte di google e tutto finisce.Occorre creare come ha fatto geekissimo.com un netwok di tanti blog.

    Per quanto riguarda robin good:
    se andate a questo link:
    http://www.masternewmedia.org/it/2008/10/14/statistiche_sul_traffico_web_sul_pubblico_e.htm

    vedrete che le pagine visualizzate per il sito versione italiana sono 177.757 mentre per la versione inglese 376.395..
    Quindi robin good guadagna ( dice lui 20 mila dollari al mese) principalmente con la versione inglese.

    Saluti

  • Io penso che in Italia ci sia meno concorrenza,difatti le persone che parlano inglese sono nettamente superiori a quelle che parlano italiano.
    questo è un vantaggio per noi no?
    Cito l’esempio del blog di Grillo,che seguo costantemente
    In un paio di anni si è classificato tra i primi 100 blog più influenti del pianeta. eppure Grillo è genovese non dell’Ohio! Secondo me la differenza la fanno i contenuti.Dalle idee geniali e dalla buona volontà.

    saluti

  • @goddolo
    È ovvio che la differenza la fanno i contenuti. Grillo comunque è una persona che può permettersi di fare manifestazioni, che è già una figura famosa.

    Facessi la stessa cosa tu, in piazza ad urlare “vaffa” ti prenderebbero solo per un pazzo.

    Bisogna conquistarsi una notorietà, e per far questo bisogna avere buone conoscenze del settore che si va a trattare, prendendo una posizione su tutto, e difendendola con la propria conoscenza.

    Certo che campare con 1 blog solo è impensabile.

    Io mi occupo di una 20ina di blog, dove collaboro con altri, ma non rende molto. Non ci pago a volte nemmeno gli articolisti.

    Per vivere di blog o di internet che dir si voglia, devi avere un’idea unica ed originale, offrendo qualcosa di realmente nuovo e che possa diventare una tendenza. Inutile iniziare progetti clone, perchè verrai sempre visto come secondo. Tutti andranno alla fonte, pechè la replica di altro non è mai come l’originale.

    Nei blog si vedono spesso gli stessi articoli, sul come fare questo, sul come fare quello, come si dice nell’articolo.

    Qualcuno che tratta di temi nuovi che non abbia trovato sul web o su qualche rivista?

    È li che ti fai un businnes, quando trovi quella nicchia che internet ancora non tratta a fondo. Quasi impossibile ormai trovare qualcosa, ma qualcuno che emerge c’è sempre.

    In ogni caso a far da padrone tutto il discorso è la propria conoscenza e dedizione all’argomento che si va a trattare. Il blog non deve essere visto come fonte di guadagno o recupero spese, perchè perde lo scopo di un blog, che secondo me è comunicare il proprio pensiero.

    Se inizi a scrivere solo perchè da quel post ci ricavi una chiave interessante, i tuoi lettori lo noteranno, e noteranno anche la scarsa dedizione nella stesura dell’articolo.

    Ci vuole passione, se sei appassionato e bravo, saranno gli altri a cercarti per farsi promuovere da te, magari pagandoti. Ed è li che nasce il guadagno

  • la frase su scrivere post sui server emule è bellissimo… eheh
    però onestamente non abolirei l’idea di guadagnare qualcosina con diversi siti piccoli… nel senso un sito che fà circa 2000 visite al giorno, ti porta un riscontro di circa 15 euro al giorno, in un mese sono 400/450 euro… quindi magari curandone un paio si hanno bei risultati : )

    complimenti per il blog, lo seguo da poco, ma lo seguirò a lungo

  • Calcoli..la gente a volte sembra poter sparare cifre senza prima effettuare calcoli accurati!!.. E’ stato piacevole leggere questo post.
    Molto bravo, te sì che hai creato un blog ricco di contenuti!

  • Sicuramente non si possono guadagnare queste cifre astronomiche con un blog scritto in lingua Italiana…l’utenza è molto bassa…..però con un blog in Inglese tutto è possibile..l’inglese è la lingua universale conosciuta da tutti e quindi il sito in Inglese può essere visitato da persone di tutto il mondo…guadagnare online non è comunque facile come pensa qualcuno…ci vuole tempo,pazienza e soprattutto passione per ciò che si scrive sul blog…..ciaooo…ottimo sito ricco di informazioni

  • Non è detto… bisogna saperlo gestire, saperlo promuovere e richiede molto lavoro e molti aggiornamenti…. ma se ci sai fare il blog frutta!

    Non permette grandissimi guadagni… ma io ce l’ho da 2 mesi e mi rende 300 euro al mese in media… sperando di crescere ovviamente

  • Hai il blog da due mesi e ci fai 300 euro al mese?
    Mmmmm o sei molto, ma davvero molto bravo (e dovresti anche spiegarci come fai) oppure non credo che tu faccia 300 euro al mese.
    nel primo caso ho le orecchie aperte ovviamente 🙂

  • Concordo in parte con quanto dice Taglia e in parte con Valerio Villari, infatti a mio avviso difficilmente si guadagna in poco tempo con un blog, ma è assolutamente fattibile, è molto importante non perdersi mai d’animo, altrimenti io avrei già smesso da tempo e sopratutto cercare sempre di collaborare con altri blogger (quando è possibile). Tuttavia vedo che i blogger italiani stanno aumentando, ma in pochissimi riescono a guadagnare discretamente, inizia ad esserci molta concorrenza in diversi settori…

  • Non sono daccordo con questo post, per un semplice fatto. io ho un blog sulle assicurazioni da ben 3 mesi e ho un articolista bravo che scrive 5 post al giorno per me.Bhe se vogliamo parlare di numeri fatturo 650 auro nette al mese con questo blogghino, e ho intenzione di inserire altri articolisti e aprire nuovi blog, proprio come si apre un negozio, facendo informazione,rendendolo di qualita’ ovviamente, grazie a queste persone che hanno la passione per la scrittura.Con adsense, si guadagna, certo ci vuole tecnica e impegno e buona esperienza di SEO.Grazie a dei corsi svolti live e on line questo oggi e’ stato possibile.

  • Caro Taglia, cos’è un post trappola o che altro? 😀
    In un tuo celebre articolo parli della vendita di spazi banner sui blog, e come cifra più o meno ragionevole hai scritto il prezzo di 1euro CPM per un banner 125×125. Questo significa che con uno di questi banner guadagni 0.001 euro a impression. Nel tuo caso, su questo blog ci sono 8 bannerini quindi 0.008 euro per singola pageview.

    se un blog fa 200mila pv al mese, moltiplichiamo questa cifra per il guadagno sopra citato e otteniamo

    200000 x 0.008 = 1600 euro al mese

    che sono quasi 20mila euro annui. Tenendo conto che con blog più di nicchia il CPM può sensibilmente aumentare ( come dici tu fino a 10 volte tanto ), è sensatissimo arrivare sui 50mila euro all’ anno.

    Possibile che non se ne sia accorto nessuno tra tutti i lettori oppure sono io che sto svalvolando completamente? 😀

  • @bizbiz: stai prendendo come certe 2 cose:

    – che TUTTI gli spazi di questo blog sono TUTTI e SEMPRE venduti almeno a € 1,00 CPM
    – che questo blog fa 200.000 pageview/mese

    Siccome nessuna delle 2 cose è vera, è siccome su ciò che si vende bisogna pagare le tasse, quanto dici non ha alcun senso 🙂

  • ok tralasciamo le tasse ( parlavo al lordo ) visto che non ho visto citare questo discorso nel post. Il mio discorso era riferito ad un discorso più generale non al tuo blog nello specifico, l’ho usato solo come ‘esempio’.

    Nell’ articolo sul valore di un banner parlavi di un prezzo intorno a 1euro CPM. Certo non si venderà sempre a questa cifra, mettiamo mediamente un 30% in meno per svariate ragioni ( per una possibile carenza di inserzionisti, collaborazioni, sconti etc ). Con un blog di nicchia, però, si può arrivare fino a 10 volte di più, allora la cifra citata nel post di Penn diventa certamente fattibile. Se poi, preso un ‘valore ipotetico CPM’ come quello citato nell’ altro tuo articolo, nella pratica ne ricavo una cifra pari a un decimo o giu di li.. questo valore ipotetico è errato! ( il valore lo fa il mercato infondo )

  • Apro le mie statistiche di Google Ad sense, premetto che ho un 100 pagne di nicchia molto ghiotte… Che attirano a livello di contenuti…
    Bhe ho fatto (settembre 2009) 19.071 impressioni su pagina per un totale di 25,38 Euro.
    Per avere un reddito decente–> dovrei avere almeno 1.900.000 ingressi e 10.000 pagine interessanti. Che occhio e croce diciamo se fossi bravo 3 post alla settimana—> settimane per generare contenuti 10.000/3= 3.333 –> giorni 3.333×7= 23.331 —> anni 23.331/365=63 Circa.
    Quindi urge inventarsi qualcosa se volessi fare il blogger profesionista… Vedo il blog come supporto alla mia attività… ovviamente.

  • se hai poche visite da motori penso che non dovresti usare adsense.. le probabilità che un lettore affezionato del tuo blog sia interessato ad un servizio strettamente correlato al contenuto che sta leggendo in quello stesso momento.. sono molto basse

  • Ciao,
    Non dico che le tue analisi siano sbagliate, ma dipende tutto da come viene impostata la pubblicità e dalle fonti di guadagno.
    Personalmente con il mio Blog riesco a tirarci fuori diverse centinaia di euro mensili senza neanche faticare troppo. Senza contare tutti i lavori che mi vengono assegnati dalle varie società dopo aver scoperto il mio Blog.

    Tutto a mio avviso si basa su come viene presentata la pubblicità e il contesto generale

  • Ne avevo il sentore, me ne hai solo dato conferma, GRAZIE!

  • Personalmente, quando ancora non esisteva Adsense, avevo realizzato un progetto turistico informatico di cui si trova ancora traccia sul web archive ( si chiamava pugliasummer.it) e i risultati in termini di accessi, erano abbastanza buoni. Purtroppo ero arrivato al punto in cui da solo mi veniva difficile gestirlo. Ci fosse stato Adsense le cose sarebbero state diverse. La mia esperienza persnale mi ha insegnato una cosa: aprire un blog o un sito con la prospettiva di monetizzare significa partire col piede sbagliato. Un buon punto di partenza è quello di intraprendere un percorso sfruttando le proprie conoscenze e le proprie passioni, per scrivere post o articoli che possano trovare l’interesse del magggior numero possibile di persone.
    Oggi il compito è facilitato parecchio da strumenti quali wordpress. Il resto viene col tempo. Ma è un punto di arrivo, non un punto di partenza.

  • Ciao a tutti. Do testimonianza che con un lancio di blog di nicchia lr marginalità sono più alte ma, solo con una professionalità che punta alla massa, si possono ottenere ricavi di sostegno.

  • Complimenti, hai scritto un post veramente interessante.
    E pure io la penso come molti dei tuoi commentatori: lavoro 50-60 (70-80-90?, dipende dai mesi!) ore al mese e i miei siti sono solamente dei giocattoli. Se ho voglia di scrivere lo faccio, altrimenti no, e scrivo di tutto, e poco male se 99 volte su 100 a leggere sono sempre i miei soliti 4-5 amici.
    Però ho messo adsense, ho registrato il blog su Linkeid, su Twitter…
    Fabio

  • Sono capitato ora su questo vecchio post, perché mi ponevo la stessa domanda. Tutti la trovano una lucida analisi, ma a me a prima vista sembra ci sia un grosso errore. Nel calcolo vengono confuse le pagine viste con le impressions, che sono le volte che una pubblicità è stata vista. Se ogni annuncio viene cliccato una volta su 100 che viene visto, e un click vale 10 centesimi, il CPM di quell’annuncio è di 1 euro. Se una pagina ha dieci annunci, e ogni annuncio ha un CPM di 1 euro, quella pagina guadagna 10 euro ogni mille impressions.

    Poi magari sbaglio io …

    Francesco.

  • Ora ho letto tutti i commenti e vedo che @bizbiz ha scritto la stessa cosa del mio post soprastante.
    Francesco.

  • Grazie di cuore ancora per questo interessantissimo post.. Ti seguo spesso e mi piace tantissimo come scrivi e come condividi il tuo sapere.. Complimentoni ancora..

    Christian

  • Ciao a tutti

    Ho letto alcuni dei commenti qui scritti e non capisco perchè bistrattate quei blog che fanno piccoli tutorial su come scaricare dei video da youtube.

    Mi spiego, quando non esistevano i blog o il web 2.0 si andava per forum cosa che non tutti fanno e sono capaci di fare. Poi c’è da dire che molti utenti nostrani non sono in grado di leggere o scrivere inglese quindi se trovano una guida su ste cose non mi sembra poi così inutile come molti qui dicono.

    Sicuramente determinati forum parlano semplicemente di altro e se l’argomento non vi interessa non vuol dire che sia inutile.

    Io credo che i blog nostrani abbiamo anche meno successo perchè è l’italiano medio che non sa usare il web; se confrontiamo un utente italiano con un utente americano ci saranno sicuramente grandi differenze data da una matrice sociale diversa.

  • Io non bistratto. Penso che la ragione sia il fatto che comunque “brucia” se uno si fa il mazzo scrivendo su argomenti complessi quando altri scrivendo banalità riescono ad avere dei ricavi maggiori. Se uno ha avuto l’intuizione di trovare un argomento banale ma ben monetizzabile, infondo, ha avuto un’ intuizione quando altri non l’hanno avuta e ha sicuramente un certo merito per i suoi guadagni

  • Concordo in parte con questo post… Si, è vero con adsense non ci puoi vivere e se da un momento all’altro a Padron Google gli girano ti banna l’account e sei finito… ma nessuno qui ha parlato di altre affiliazioni come sprintrade, tradedoubler o compra/vendita di siti … ragazzi internet è immenso e di modi per guadagnare ce ne sono tantissimi, basta trovare quello giusto… Internet non è il mio lavoro ma mi fa piacere ogni mese ricevere qualche centinaia di euro dal web… grande tagliaerbe! scrivi sempre post di qualità, continuerò a seguirti… ciao

  • Però ricordatevi che anche se un blog è in italiano, e ci metti il traduttore la teoria dei post in inglese va in fumoo::: 🙂

  • Comunque quando tra qualche anno anche gli italiani più scettici si renderanno conto delle potenzialità di interner anche riguardo la pubblicità delle piccole attività avremo un boom e forse l’illusione di guadagnare online diventerà meno lontanta se aumenteranno gli investitori..io ne sono convinto..

  • Allora non ci resta che sperare di aver ragione 🙂

  • Concordo con te.. io scrivo perchè ho voglia di condividere qualcosa al mondo .. non perchè adsense paga (poco)..
    spero di aver capito correttamente la tua filosofia 🙂 buona fortuna

  • Per guadagnare bisogna lavorare, io ho raccolto un pò di progetti sul mio sito.
    Vi invito a darci un’occhiata sono tutte proposte lavorative veritiere.
    Per alcune bisogna investire ed aprirsi una partita iva ma ce ne sono anche dove lo startup è gratuito.

  • Queste convinzioni sono date da una cricca organizzata che sta impestando il web con ebook che garantiscono di avere il sistema per diventare ricchi. E il loro sistema è quello di indurre altri a rivendere il loro sistema (e c’è chi lo fa se non altro per riprendersi i soldi spesi per il sistema), che si traduce in questi temini:
    “Ti ho dimostrato di averti fregato (e ci ho guadagnato). Tu ora frega qualcun altro e ci guadagni anche tu (e ancora io!)”

  • Il problema è uno solo secondo me, ci sono troppi blog che parlano dello stesso argomento ma veramante una marea e alla fine ti ci perdi figuriamoci poi se clicchi su un banner o altro.
    Credo che la strada giusta come piu volte indicato sia l’originalità o meglio l’utilità, unita all’estrema attinenza dei banner ecc… ecc… l’ottica secondo me del blog è quella di diventare un opinion leader seguito in quel settore (vedi blog di moda) se devi fare informazione da testata giornalistica l’atteggiamento è tutt’altro. In ogni caso la rete premia i fenomeni quindi l’originalità e la forte personalità premiano, se sei una persona molto informata su una serie di argomenti li proponi e se piace il tuo “taglio” la gente ti segue devi essere di “ispirazione”. Ovvio che se vuoi parlare di hardware io telefonia ecc la cosa diventa veramente complessa anche a causa del confronto con siti web che fanno paura … non ne parliamo poi di questi argomenti tipo SEO ecc le persone leggono tutto ma non cliccano niente o poco . E’ ovvio che se tu proponi qualcosa che la gente non conosce cambia tutto e su questo l’italia è un vantaggio … a buon intenditor …

  • L’importante è partire con le proprie passioni poi il guadagno viene da se…………..

  • Io avrei un’ambizione ancora più modesta. Come si fa a fare in modo che qualcuno almeno lo veda sto blog? Almeno per dirti che fa schifo, mica per guadagnarci.

    Io ho provato svariati siti di link exchange, di affiliazioni, siti di analisi SEO, pubblicazione sitemap e frottole varie ma alla fine non sembra funzionare niente. Devo per forza postare donnine nude, crack, suonerie o qualche FREE / GRATIS per ottenere qualcosa?

  • Ciao Dario, mah, io credo sinceramente che occorre tempo e costanza. Per esempio fino ad uno o due mesi fa avevo 20 visite al giorno, ora sono sui 120.. secondo me quando Google capisce che il tuo sito è buono allora incomincia a tenerti più in considerazione nelle sue ricerce 😉

  • grazie, questo articolo mi ha chiarito un po’ le idee in merito alle possibilità di guadagno coi blog…qualcuno di voi ha mai collaborato con blogo.it? volevo capire se chi scrive per i vari blog tematici poi viene remunerato!

  • Io ho un blog attivo che al momento mi porta non più di 4 euro al mese con adsense. Ho quindi virato strada riguardo il guadagno on-line, pur non abbandonando completamente il mio blog. Ci vuole la passione in quello che si fa, così che il tempo che ci si dedica non ci appare come lavoro. Incredibilmente, così i guadagni vengono da soli.

  • Bellissima pagina, i numerosi commenti fotografano tutti gli aspetti della realtà di mercato per i Blogger Italiani. Sono sempre stato incuriosito dalle possibilità di guadagno che possono provenire da adsense, grazie per l’opportunità di approfondimento sul tema.

  • Credo che nessuno ha mai pensato che bastasse un blog del cavolo per fare soldi. Quello che conta è l’idea di business e come il un blog possa aiutarla a farla decollare 🙂

  • Passano gli anni, vedo i primi commenti di questo post, e mi rendo conto come le cose cambino a fatica.

    Perché non ci si rende conto che per guadagnare occorre far fatica, che non si può pensare di diventare ricchi senza far nulla. Per mio conto, sono contento del fatto che sistemi come AdSense rendano sempre meno e che la cosa sia evidente (soprattutto a chi vi opera da anni). Chissà che non si smetta di far siti spazzatura solo per mettervi sopra della pubblicità, intasando Web e banda.

  • Salve,
    vorrei chiederle un link dove possa documentarmi per capire quali sono le modalità per pagare i profitti di adsense al fisco.
    grazie

  • @Marcello, se hai profitti Adsense dovresti aprire partita Iva (in quanto hai messo su un sistema per guadagnare soldi, detto in linguaggio corrente), e poi fare fattura ad Adsense (anche se a Google non gliene frega niente).

  • Avere obbiettivi ben precisi non basta, tuttavia quello che consiglio sempre e che non bisogna aspettarsi molto dal guadagnare con un blog. Una cosa è certa non dobbiamo mai sottovalutare il blog anche se noi non c’è ne accorgiamo se le nostre informazioni se sono utili verranno prese in considerazioni da altri utenti che parleranno bene di noi.

  • Ritorno su questo post perché me lo sono trovato tra i referral sul sito aziendale a causa evidentemente del mio commento (#23).

    E ho avuto modo di constatare che non solo il Taglia ci è riuscito a posizionarsi con questo post, ma sta pure in un’ottima 2a posizione! 😉

    http://www.google.it/search?q=guadagnare+con+un+blog

  • Beh io sinceramente qualcosina nel tempo l’ho presa e non mi sembra per niente male! 😉
    Il punto è che la gente si concentra sui guadagni dimenticando di vivere con naturalezza gli strumenti…
    Ciao,
    Emanuele

  • Beh, da blogger ti dico che illudersi di guadagnare con quello più che romantico è addirittura adolescenziale. Il blog va visto per quello che è, al massimo nei casi migliori può diventare un buon volano per chi ha capacità di scrittura o idee originali. Prendi, ad esempio, il caso di Spinoza, il blog collettivo satirico più frequentato d’Italia: gli autori coi banner ci fanno ben poco, in compenso il successo del sito li ha portati a pubblicare due libri, che già son qualcosa. Insomma, al massimo il blog può essere un mezzo indiretto per guadagnare a patto che qualcuno si accorga di te.

  • Ciao Davide e,ciao a tutti.

    Anche io sono ripassato in questo post perche’ e’ presente un link in un articolo nuovo di pacca (di oggi o ieri)

    Probabilmente la maggior parte delle persone a distanza di 2 anni e’ ancora portata a credere che con il blogging non si guadagna.

    Io invece credo che il blogging e in generale l’internet marketing e’ uno dei mestieri piu’ redittizi al mondo (insieme a trading etc…)

    Se rimani piccolo e hai le idee chiare (ti focalizzi quindi su nicchie profittevoli e ci scrivi tanta roba interessanta e MAI copiata.) puoi guadagnare uno stipendio di un dipendente anche dopo 6-8 mesi di lavoro.

    Se ti ingrandisci e trovi collaboratori veramente produttivi il guadagno e’ sicuramente molto alto. (Se tratti NICCHIE,NO SITI VERTICALI O GENERALISTI) (PROFITTEVOLI: dove c’e’ voglia di spendere e dove anche la pubblicita’ costa molto agli inserzionisti)

    Non e’ tanto la questione quanti blog hai o meno ma che TIPO di settori scegli,quanto e’ alto il tuo livello di competenza,quanto sono elevate le tue capacita’ di scrivere o video proporti in modo persuasivo e quanti iscritti riesci ad inserire nelle Liste,nei feed etc…

    Naturalmente devi dedicare al blogging almeno quello che guadagneresti andando a lavorare (Quindi almeno 40 ore alla settimana).

    Chi dedica questo tempo per un tot di mesi e senza mai smettere ?

    Quelle persone (coloro che dedicano 40 ore alla settimana ad un business on line da almeno 8 mesi) se hanno trovato i settori buoni o anche solo se hanno scritto ottimi articoli vivranno gia’ con questo tipo di attivita’.

    8 mesi sono quasi 1300 ore di lavoro.

    Come un buon business plan,con le capacita’ etc…SI PUO’ FARE MOLTO !

    Poi questo e’ solo una generalizzazione perche’:

    1) E’ impossible entrare nei dettagli perche’ si potrebbe creare un blog apposito con centinaia di pagine solo per spiegare PERCHE’ E’ POSSIBILE GUADAGNARE CON INTERNET.

    2) Va’ calcolato che l’aumento di visite porta anche aumento della credibilita’ (Non sempre ma “succede”) che si trasforma in Ennesime opportunita’ lavorative.

    3) Esistono anche le affiliazioni e le Joint venture

    4) Esite la possiiblita’ di guadagnare da Webinar e seminari dal vivo.

    5) Esiste la possiiblita’ di guadagnare da libri e merchandise

    6) Esistono diverse fonti di guadagno indiretto…

    La pubblicita’ e’ solo una delle tante.

  • Caro omonimo, sfondi una porta aperta. Col trading online dopo qualche mese di allenamento i guadagni sono decenti. Per i blog resto però dell’idea che siano solo un volano indiretto che può portare ad altre opportunità di guadagno a patto che i contenuti siano originali e ben fatti (cosa non da poco).

  • Già la gente si butta spesso in improbabili corse all’oro quando chi ci guadagna è il venditore di picconi.

    e’ bello comunicare per passione ma pensare di potercisi mantenere sembra irrealistico.

  • beh si vede che non siete a conoscenza del fenomeno dei fashion blogger, attività che frutta anche 3000 euro al mese puliti, uno dei più famosi in America prende secchi secchi 100.000 dollari all’anno

    I fashion blogger si limitano a raccontare quattro banalità sulle tendenze moda e a farsi pretenziose fotografie verniciate di professionalità spicciola, con indosso abiti (quasi sempre di gusto discutibile e peggio accostati) che rappresentano l’ulitmo trend e ci campano, eccome si campano

    basta vendersi bene!

    una tendenza crescente che purtroppo però sacrifica totalmente il concetto di libertà di espressione su internet e sta facendo credere a tutti che i vecchi blog, quelli più profondi e senza immagini patinate, siano ormai sorpassati e inutili, il potere dell’immagine contro quello della parola, a mio avviso, un sintomo ulteriore preoccupante socialmente, economicamente ed eticamente del decadimento dei nostri tempi

  • ciao a tutti, sono un neo blogger ITALIANISSIMO e vorrei dire solo che l’articolo mi sembra vero, ma che con i giusti mezzi, con i prodotti giusti e con un po di pubblicità si puo guadagnare con un blog. io sto cercando di avviare un blog sul gioco d’azzardo, e le provvigioni sono altissime… se inizia a girare come spero si possono raggiungere belle cifre, non da ricchi, ma un po piu di benzina cinema e pizza non credete?

  • concordo con quanto scritto nel post, un blog serve per farti avere qualche spicciolo in più a fine mese…io con adsense arrivo a fare una trentina di euro al mese, quindi ricevo in media un pagamento ogni 3 mesi…difficile camparci…

  • Purtroppo guadagnare col proprio blog e molto più difficile di quanto sembri ! A vederlo da fuori sembrerebbe che si possono guadagnare tanti soldi, ma quando ti ci trovi dentro la realtà e molto diversa !

  • Sono un giovane che da 9 mesi si è avventurato nella gestione di un blog con notizie (articoli), appuntamenti e curiosità, riguardandi principalmente la zona in cui vivo! Non avendone i mezzi, il mio blog ora è costituito soprattutto da notizie, aricoli, locandine… prese da siti web, quotidani e/o settimanali locali, sempre, naturalmente riportandone la fonte. Avendo un lavoro, che svolgo ormai da 17 anni, con pochissimi riposi l’anno, ed essentone ormai un po’ stancato e stufo, avevo pensato che, con questo mio blog, arricchendolo e abbellendolo un po’ di più, riuscendo a trovare l’aiuto di qualcuno e i mezzi, riuscire a farne fonte di guadagno! Non pretendo molto, qualcosina tanto da vivere decentemente! Però quello che si dice su questo blog, mi ha un po’ demoralizzato! Spero cmq che in un futuro, il più imminente possibile, la mia idea si possa avverare!

  • Ragazzi…..ragaaaziiiii…ma cos’è tutto questo pessimismo?!
    Certo è ovvio che non si guadagna scrivendo nel proprio blog cose che hanno un valore di mercato pari a zero…se vendo Playstation uno nell epoca della play tre è ovvio che rimarrò deluso,non serve fare calcoli,smentite,pronostici,semplicemente se si sceglie la strategia di marketing sbagliata non si guadagna neanche un euro.Il concetto è molto semplice:se vuoi guadagnare vendi ciò che la gente compra normalmente o,se sei più bravo,induci la massa a comprare ciò che tu proponi.per chiunque sia interessato ad approfondire la discussione in privato mi può contattare inoltre ho scritto un libro gratuito per chi volesse approfondire l’argomento….mi raccomando ragazzi,basta una giusta strategia e le porte del successo si aprono…

  • Spett.le tagliaerbe, sono d’accordo con lei però…
    io non guadagno moltissimo con il mio blog, sono un perfetto neofita, ma con un mio blog ho indovinato un post che mi fa guadagnare oltre le 40 euro per le mille impression. Il mio sarà stato un colpo di *** incredibile, che spero duri a lungo. Ormai è quasi un anno che con questo unico post riesco a guadagnare circa 130 euro al mese con all’incirca 3000 visite mensili. Credo che una persona più esperta deve impegnarsi a scrivere in base agli inserzionisti che pagano di più e fare in mdo di essere ai primi posti di ricerca. Ho detto banalità, ma se io ci sono riuscito per pura fortuna, un professionista deve essere in grado di scrivere una decina di post del genere usando le giuste strategie e quindi crearsi una rendita.

  • Caro tagliaerbe forse quello che dice lei in parte è vero , mi dispiace deluderla ma io guadagno molto bene con i miei due siti .

    Parlo di un guadagno circa di 1000 1200 al mese ,certo non uso solo adsense questo è ovvio .

    Per ora possono anche bastarmi visto che sono uno studente universitario .Fortunatamente i miei guadagni sono in crescita costante nel tempo 😀

  • @stefano: buon per te 🙂

    Parli di importi netti o lordi? In altre parole, prima o dopo le tasse? 🙂

  • Cosa usi oltre ad adsense? dai pure io voglio 1000 al mese!!

  • netti , già esclusi da tasse , ragazzi vi do un consiglio , oltre alla qualità ci vuole anche la quantità è quella che giova .

    Fate esempio se avete 500 post avrete tot visitatori , se ne avete mille quasi il doppio

    Facciamo caso che un blog ne ha 5.000 di articoli . Secondo voi non guadagna ?

    Comunque è vero che i siti americani guadagnano molto di più

    Ad esempio prendete in considerazione buysell ads .

    Vendono spazi 300X250 a 800$ , ne hanno 3 o 4 secondo voi non guadagnano ?

    Se volete ho scritto una guida sul mio sito relativa a buysellads

  • Be buy-sell-ads non è un blog, è un sito che vende spazi pubblicitari (banner) di altri e guadagna una commissione (alta) per ogni vendita. Offre più che altro un servizio a blogger e webmaster e comunque in Italia sono pochi quelli che guadagnano cifre buone con la vendita diretta di banner, ovvero i grossi network…. Gli altri spazi rimangono vuoti (invenduti) sui piccoli blog italiani

  • Ma un buon circuito che paghi a impressioni esclusi Liquida e Virgilio?

  • @Alby infatti i siti italiani non vendono banner su buysellads mentre i siti stranieri , anche con pochi visitatori riescono a vendere i loro banner

  • Io parlavo di buysell ads come sito ottimo per i blog stranieri !forse mi sono espresso male !

  • Si l’avevo intuito :9 comunque credo che per i piccoli blog non ci sia neanche mercato per la vendita diretta di banner senza intermediari (come buysellads e simili) anzi questi servizi possono dare un pò di visibilità in più ad un buon sito, ma si trattengono buoni margini di potenziale guadagno. Certo per i siti in inglese è tutto un altro discorso il mercato è florido in questo, basti vedere i prezzi su bsa per siti relativi al webdesign e simili.

  • si infatti comunque penso che il futuro sia internet da cui i piu bravi bloggers potranno attingere buon denaro dai propri blog senza andare a lavoro .

    Ovvio che nel caso di lavoro bisognerebbe stare almeno 3 4 ore al giorno

  • Su questo condivido in pieno! Internet è una risorsa illimitata 😉 ma forse bisogna lavorare anche + delle 8 ore tradizionali… Almeno all’inizio. Oppure avere budget consistenti 😀

  • Ma…Davvero…?
    Nessuno si è ancora reso conto di quanto sta guadagnando questo blog con i vostri commenti…????
    Non è un’illusione, ragazzi, credeteci!
    😉

  • Condivido in parte, credo che alla base del successo di un blog, ci sia esclusivamente un solo fattore, i contenuti, se i contenuti sono di qualità e particolare si può avere successo, inoltre non baserei mai un sito/blog basandomi prettamente su adsense, cercherei di diversificare le entrate.

  • se nn si guadagna mi spieghi xk tu hai un blog ahahahah

  • ma leggete le risposte?
    i fashion blogger dove li mettete? e i beauty blogger?
    loro guadagnano e anche parecchio, nell’ordine di 5.000 euro al mese

  • Infatti non e` un illusione , io sono uno studente universitario e mantengo tutte le spese per i studi e per il divertimento con il mio blog.

  • Stefano, per pagarti GLI studi forse spendi troppo poco.

    La mia esperienza personale con adsense è stata fallimentare. Nonostante con due blog fossi riuscito a generare un buon traffico e una media di oltre le 40.000 impressioni mensili, non sono mai riuscito ad andare oltre i 20 euro di guadagno mensile.
    La fine è stata per di più ingloriosa: google mi ha chiuso l’account per “attività illecite” (ovvero click fasulli) in modo arbitrario e motivato probabilmente solo su rilevazioni statistiche, perché sono sempre stato molto attento a non violare le condizioni del servizio.

  • Carlino altoviti per guadagnare seriamente devi pensare a 400 mila 500 mila impressioni mensili !

  • @Stefano

    aprile 17th, 2012 at 14:42

    Io faccio 600mila impression mese, se mi dici come faccio a monetizzare 🙂

    Ti pago pure!

  • Tu stai già guadagnando facendoci leggere sta cosa

  • Considera però che più diventa importante il tuo blog più le aziende sono disposte a pagare per mettere la loro pubblicità nelle tue pagine.

    Il guadagno non lo puoi calcolare così con queste tariffe …

    Per esempio il blog perezhilton.com (caso estremo) per mettere un banner 160×300 nelle sue pagine chiede solo 4,000 dollari a settimana che esula un po’ dalle tariffe che hai riportato tu …

  • Guadagnare con un blog è sicuramente possibile, ma non è semplice, ne tantomeno veloce. Richiede esperienza di scrittura, si deve creare empatia con i lettori, e si deve essere esperti in scrittura SEO per ricevere poi un adeguato numero di visite. Personalmente credo che siano necessari almeno 12 mesi di lavoro prima di riuscire a monetizzare un blog!

  • guardate che anche nella lingua inglese è lo stesso: i blogs si moltiplicano ogni mese, soprattutto per colpa degli indiani, pakistani e altri popoli scorretti col business. per fortuna adsense e molti adv gli hanno tagliato le gambe, ma riescono sempre a inventare modi per iscriversi. oramai ci sono più blog che persone.

  • articolo giusto, come fate a pensare di guadagnare con un blog? La parola giusto è “illusione” ed “egocentrismo”. Pensare di essere “speciali”, o che il vostro pensiero sia interessante. Ma credete davvero che il web abbia bisogno del vostro articolo, tra miliardi di articoli? Cosa vi fa immaginare di recuperare soldi per qualche visitatore al giorno? A meno che non siete gli unici a trattare un argomento (cosa quanto mai improbabile), o siete una voce particolarmente “prestigiosa” su quell’argomento, sarete sempre uno dei tanti. Il visitatore di un sito è utente di “passaggio”, nella maggior parte dei casi non vede nemmeno l’url del sito su cui si trova, legge rapido e cambia sito per leggere un altro articolo. Di rado qualcuno leggerà più di una pagina del vostro blog nella stessa sessione. E qualsiasi pubblicità metterete nella maggior parte dei casi neanche verrà notata. Siete uno dei tanti…mettetevelo in testa…

  • Ottimo post, complimenti!

    Concordo con quanto hai scritto. Per vivere di rendita dal lavoro sul web bisogna diversificare le entrate, con un solo blog non si guadagnano di certo congrue cifre.

    Per monetizzare un blog ci vuole più di un anno.

    Poi dipende tanto dall’argomento di un blog, per uno di forex o finanza, si riescono a fare discreti profitti con adsense.

  • ciao a tutti…
    ho letto con interesse questo post, e ovviamente ha confermato ciò che ho sempre pensato e creduto.
    Guarda caso ho un blog, scrivo in italiano, di nicchia, e mi meraviglio ancora quando vedo 40 visite la giorno!
    Però mi piace, mi appaga sapere che a qualcuno, per i più svariati motivi possano interessare le mie pagine.
    Ma come detto prima non ho mai pensato di guadagnarci, tant’è che non ho nemmeno un banner pubblicitario. Scrivo solo perchè mi piace condividere le mie idee, i miei progetti, i miei risultati.
    Questo è il mio obiettivo.
    Grazie a tutti.

  • volevo farti i complimenti per il blog
    stò imparando molto.
    Sono un piccolo trader sottocapitalizzato (al momento) e stò cercando altre fonti per incrementare i miei guadagnai tramite la rete… stò cercando di mettere sù un blog (è attivo solo da qualche giorno) e non essendo un professionista del settore mi piacerebbe trovare dei buoni metodi (validi e onesti) per aiutare gli altri… se non ha di meglio di fare mi piacerebbe qualche consiglio specifico.
    Ti auguro una buona giornata e continua il tuo ottimo lavoro. By Player987

  • Questo post andrebbe aggiornato; Beppegrillo.it dove me lo metti? ah ah buona giornata Taglia.

  • Chiara Ferragni guadagna 800 mila euro l’anno . Inoltre il suo lavoro le permette di viaggiare visitare posti bellissimi e conoscere gente del jet set internazionale. Il suo blog è tra i 20 blog di moda più influenti al mondo .
    Tutta roba nostrana 😉

  • Non è un illusione guadagnare con un blog , si può eccome . E’ uno dei lavori più belli che ci sia. Scrivi per guadagnare e sei sempre aggiornato su quell’argomento.

    Ovviamente ci sono alti e bassi e stai quasi sempre in crisi e con la paura che da un giorno all’altro il tuo blog non venga visto più. Beh per ora a me va più che bene !

  • io con 1000-2000 visitatori unici giornalieri, tra adsense e vendita ebook mi ritengo fortunato se porto a casa 300 euro al mese cmq concordo con il tuo post

  • Il più delle volte sono d’accordo con te, ma questa volta voglio dissentire per esperienza personale. Sono un blogger e non posso nemmeno definirmi un professionista visto che opero su blogger(blogspot).

    In un mese riesco a guadagnare anche 1000 € al mese con i miei 6-7 blog, però va ammesso che 100.000 visite sono poche, io le faccio in un giorno.

  • Ciao, sono una blogger… scrivo per passione su argomenti che mi piacerebbe trattare per lavoro, dopo tanto tanto studio e tanti sacrifici per l’università e per imparare sempre di più, senza poterlo fare…
    Il blog è diventato l’attività per cui io avevo studiato e continuo tuttora a studiare … rappresenta il settore in cui aspiro a “dare del mio”…
    Guadagno pochissimo, 12 euro in un anno non è un guadagno :), ho iniziato da poco, scrivo nei ritagli di tempo mio malgrado… ma sono contenta di averlo…. anche se non mi porta soldi è pur sempre una mia creatura dove posso parlare di ciò che voglio quando decido io … senza condizionamenti, senza compromessi e senza capi che decidono quello che devo fare. Se poi piace mi fa piacere … se non piace … pazienza.
    Ma è una mia creatura e vederlo, anche se i visitatori sono pochi, mi riempie di orgoglio…
    Poi .. il lavoro è lavoro … non ne posso più, ma quello mi dà lo stipendio per sopravvivere. Ma nonostante tutto nei pochi post che scrivo ci metto tutto il mio entusiasmo e la mia passione.

    Per quanto riguarda lo scrivere in italiano… non credo sia una penalizzazione…. i potenziali lettori di lingua inglese sono anche potenziali concorrenti come autori di altri blog in inglese…
    Ciao e in bocca al lupo con il tuo blog !

  • Grazie per lo scambio di email,
    dopo la lettura di questo post devo dirti che…non mi hai mica tanto convinto sai?

    mi sa che ci devo sbattere le corna di persona…per dirti che mi sbagliavo! 🙂

  • Ti crederei anche, se solo ci fosse meno pubblicità sul tuo blog.

  • Ciao Taglia,

    commento dopo aver scritto un intero articolo al riguardo.

    Per come la vedo io potevi avere ragione, fino a qualche anno fa, proprio quando hai scritto l’articolo.

    Ad oggi cineblog01.net è 35° nella lista dei siti più frequentati d’italia secondo l’Alexa Rank.

    Ancor prima di msn, pinterest, il sole 24 ore.

    Fattura svariate migliaia di euro al mese.

    I blog americani guadagno parecchio tramite l’affiliate marketing o newsletter marketing. Hanno la fortuna di avere molte più possibilità di noi.

    Io personalmente raccolgo più di 1000 euro al mese con un blog, e mi ritengo soddisfatto!

    Ciao Taglia e complimenti per il blog! 😉

  • C’è gente che dice di guadagnare 120.000 mila euro (all’anno con Adsense) con un blog-sito e poi scrive fa con l’accento, che dire, cosa dovrei dire, cosa diavolo bisognerebbe dire… Meglio stare zitti.

  • Il mio blog (in firma) ha un mese…le impression sono al momento 300 al giorno, poche non prendetemi in giro 🙂 e 100 visitatori unici al giorno, secondo voi sono numeri che un caffè al giorno me lo possano permettere? Al momento non ho nessuna pubblicità… quale è la migliore? Grazie delle risposte.

  • Scusami, ma se tu non guadagni……perchè il tuo blog ha la P.Iva ?

  • Dando la mia opinione da Blogger che sono da anni, a parer mio personale con Adsense non ci ho mai guadagnato nulla di concreto, nemmeno ottenendo molte visite dal web; non è possibile stare dietro ai sogni degli altri per guadagnare pochi centesimi o qualche euro al mese, a me serve un vero stipendio che mi dia da vivere mensilmente e non le cazzate.
    Comunque le Affiliazioni che pagano davvero le vorrei segnalare gratuitamente, io mi trovo bene con “ClickPoint”, voi scegliete quella che più interessa. Naturalmente tutte insieme non servono, si crea solo confusione, per guadagnare discretamente bene (a parer mio personale) va bene anche una di Affiliazione.

    1) http://www.clickpoint.com/en/
    2) http://en.netaffiliation.com
    3) http://admin.sprintrade.com/sprintrade/
    4) http://www.tradedoubler.com
    5) http://www.zanox.com
    6) http://www.clickbank.com

    Oppure meglio ancora un multi-level marketing, un’azienda seria per vendere i loro prodotti sul web e incassare vero denaro, senza perdere tempo con le affiliazioni. Ma solo per chi si sente portato di farlo.

    Alla fin fine da che mondo è mondo, serve sempre impegno e costanza per potersi permettere un discreto reddito mensile, altrimenti uno tanto vale che si cerca un lavoro normale per uno stipendio altrettanto normale (almeno guadagna e vive) e si crea il suo destino in questo modo.

    Scusate ho voluto dare il mio contributo e la mia opinione su come la penso io della vita. Grazie a tutti/e. Buona giornata.

  • ovviamente scrivendo post su come scaricare video da YouTube o sugli ultimi server di Emule, ed evitando con cura di dichiarare al fisco l’assegno AdSense ricevuto mensilmente.

    Come fai a non dichiarare al fisco i proventi di un blog quando il fisco ti sorveglia il conto corrente e con i controlli incrociati gli incassi li vede? Secondo lo stato italiano anche se guadagni 50 euro al mese devi aprirti la partita iva.

  • @Sara: ci sono tante persone che hanno un blog, non hanno la partita IVA, e intascano stabilmente soldi – anche se non tantissimi – da AdSense. Penso che se la Finanza iniziasse a farsi dare da Google l’elenco degli iscritti italiani al programma AdSense, con relativi introiti, ne vedremmo delle belle… e scopriremmo (ad esempio) un elenco di tante mamme/nonne/parenti maggiorenni di vario grado, mentre i soldini li intasca qualcun altro… 😉

  • Grazie per il tuo articolo, sono d’accordo con te che non si guadagna se non quello che serve per pagarsi qualche serata in pizzeria, si lavora tanto ma si intasca pochissimo. Vorrei porti questa questione, se possibile. Ho appena inserito un banner, primo tentativo di guadagnare qualcosa di più, ma solo dopo due giorni ho visto un’anomalia nelle statistiche e nelle parole chiave di ricerca.
    Leggendo il tuo post scrivi “Se poi andiamo sugli spokesbloggers (che traducendo dovrebbero essere coloro che scrivono post pagati dagli inserzionisti), ti metto in guardia: Google non ama affatto tale pratica, a meno di non offrire a chi legge un ottimo contenuto e contestualmente rendere “inefficaci” (rel=”nofollow”) i link inseriti nel post.”

    Ti chiedo ma il ” (rel=”nofollow”) dove devo inserirlo, non sono molto esperta in queste cose, mi arrangio per quello che mi basta per cui non sò proprio dove metterlo. Grazie mille! Cristina! 🙂

    Complimenti per il tuo blog e per come scrivi in maniera chiara senza tanti giri di parole! Certo che ti seguirò ancora!

  • Questo articolo è fuffa, io posso dimostrare all’autore dell’articolo che guadagnare con un blog è fattibile e può rivelarsi molto più redditizio di un normale lavoro

  • Oltre a quello che avete già detto bisogna oltretutto considerare il fatto che in molti usano adblock plus e una buona fetta di utenti è tagliata fuori ormai vedo sempre di più nell’affiliazione il miglior metodo di guadagno.

  • “Questo articolo è fuffa, io posso dimostrare all’autore dell’articolo che guadagnare con un blog è fattibile e può rivelarsi molto più redditizio di un normale lavoro”

    Ok, dimostralo, sono tutt’orecchi.

  • Io ho un blog, ma qualcuno di voi guadagna con il proprio blog? Mi potreste dire per favore quanto guadagnate? Quante visite avete al giorno e quando quotano i vostri banner con google adsense?
    Grazie a tutti

  • è vero, con un blog scritto in inglese si guadagna molto di più. se si riesce a gestire più di 40-50 siti allora problemi non ci sono. Con adsense si guadagna bene. I dolori vengano quando per i motivi assurdi ti trovi con il account chiuso e devi ricominciare tutto il lavoro da capo…

  • Una parte dell’articolo è vera, però non tutto… Con il blog si può guadagnare anche con le affiliazioni e corsi sponsorizzati… Adsense pochi ormai lo usano se si parla di grossi numero è più redditizio vendere un servizio che mettere un banner di adsense…

  • Un articolo scritto nel 2009 ed ha ancora tutto questo appeal?
    Complimenti per il blog, questo si che è fare marketing!
    Cosa ne pensi oggi? Scriveresti lo stesso articolo?

  • Oggi potremmo fare gli esempi di Salvatore Aranzulla e Sonia Peronaci.

  • Io concordo con quello che dice tagliaerbe, sicuramente qui in Italia è difficile, ma voglio fare un altro ragionamento, ok se sapessimo scrivere perfettamente in inglese sarebbe risolto il problema, si scrive un blog in inglese e voilà il guadagno è garantito!! non parlo di guadagnare milioni di euro, non so voi ma io penso di poter dire che con 1600 – 1800 euro al mese fatturati, significa che ti metti in tasca 1200 – 1400 euro pagate le tasse ?? va più che bene, ai caraibi si vive bene con questa rendita!!! facciamo a capirci, se pensiamo di poter vivere con internet e guadagnare 5000 euro al mese allora sono d’accordo che non è sicuramente facile, ma per quanto riguarda guadagnare non esiste solo adsense, ci sono vari metodi di pagamento, e mi sembra molto sbagliato il discorso di fare un conteggio delle visite, non centra assolutamente nulla, io ho siti web che fanno più di 1000 visite giornaliere ed i guadagni di adsense mi bastano per pagarmi forse la colazione, mentre ho siti web con poco più di 200 visite al giorno che mi danno quasi uno stipendio, quindi è tutto relativo, conta molto il settore che si tratta nel proprio blog o sito web e conta anche la tipologia di guadagno che si sceglie, non esiste solo adsense.

  • Post datato ma sempre interessante da leggere e noto che c’è sempre qualcuno che commenta 🙂

  • Certo che voler smentire Tagliaerbe citando cineblog01.net (che non è un blog ma un sito per vedere film in streaming ILLEGALMENTE), beppegrillo.it (che non è un vero blog ma il sito di un popolare comico/politico), masternewmedia.org (che non è affatto un blog tanto che è lo stesso Robin Good a dire di non essere un blogger) oppure Salvatore Aranzulla (che ha un sito per certi versi molto simile a quello di Robin Good) a me personalmente fa molto ridere.

  • Ma guarda nei tuoi numeri ci vedo un errore grossolano. 100.000 unici, su un blog, generano (mediamente) 200.000 pagine/mese. Se hai un blog dove ogni utente visita solo 2 pagine fai prima a cambiar mestiere. Io sono alle prime armi, meno di 100 post in lingua mista, alcuni lunghi altri corti. Eppure passo le 4 pagine a visita nel 75% dei casi. Io credo che quelli che guadagnano 75k l’anno abbiano un rateo di 10 pagine a visita di media, quindi 1M al mese o 12M l’anno ossia un CPM si 4€ che comunque sono tanti di sola pubblicità. Per quello ci aggiungono gli affiliate o prendono i post migliori e li convertono in eBook da vendere sul blog stesso.

    imho.

  • Ciao a tutti man, non ci credete ma.. oltre ad aver letto l articolo di Davide, ho letto tutti i 154 commenti..prima di poter dire la mia!!
    Premetto che ho da sempre (precisamente dal 2004) desiderato poter condividere le mie ricerche e conoscenze con gli altri e senza trarne guadagni. Dal 2004, avevo 14 anni, ho iniziato a scoprire e appassionarmi di informatica. Nel 2010, studente delle superiori mi lancio a creare nel tempo libero un sito vetrina per una societa senza p. Iva, senza ritenute.. 430€ in 6 mesi (3 ore, un gg alla settimana e libero); dal 2006 fino al 2013 ..ho condiviso mie conoscenze e aiutato moltissime persone GRATIS su Yahoo! Answers.. 2 account..4300 punti nel primo con il 50% di migliore risposta su 800 e nel 2° 4500 punti con il 40% di migliore risposta su 650. Non so se conoscete il sistema del punteggio, ma vengono assegnati 2 punti a risposta e 10 punti per la migliore tra tutti. A voi i calcoli. I generi in cui mi prestavo erano: computer & internet, lavoro e carriere, psicologia e relazioni famigliari. Ho sempre risposto e scritto con passione e senza mai pensare di guadagnarci qualcosa, perche non sapevo.
    Parto dal principio di essere un giovane istruito e vittima della crisi di questo paese, per non parlare delle false o sfruttate possibilità nella citta locale (varese).
    Solo quest anno mi lancio nella frontiera del guadagno online. Ho cosi tante cose da dire, tante cose conosciute e da condividere. Già parto con idee che aiutano o migliorano la vita degli altri, figuratevi se uno come me, che alla facciaccia di tutti gli str…zi che non mi hanno impiegato, non riesca a guadagnarci qualcosa??! 😀
    Con Taglia sono d accordo in parte, ma non condivido molte cose.
    In tutto l articolo sono d accordo solo per la parte in cui il maggior introito lo si ottiene un po dappertutto con l America( U.S.A.) e U.K.; aggiungo che i migliori marchi e societa sono made in U.S.
    L Italia, invece, è spesso sacrificata riguardo il CPM, ma anche per le ads revenue in genere.
    Premetto che non ho ancora mai creato un blog mio, le mie aspettative ora e soprattutto dopo aver letto questo post e i commenti rimango convinto delle tante possibilità di monetizzare un blog.
    Svariate possibilità invece con internet senza blog; aver un blog nel mio caso aiuta ancora meglio.
    Vi posso anticpare un 10€/cpm a banner pagante italiano e fino a 4 banner (40€/1000 view) ? Io, convinto.
    5€ cpm visualizzando una foto? Io, convinto, 2 foto.. 10 cpm..ecc. illimitate.
    Fatturare milioni di € all anno? Un gioco da ragazzi? Forse. Ma un blog richiede piu attenzione e cura.
    Ah non esiste solo adsense o affiliazioni e banner.
    Sono d accordo con chi ha scritto che un blog può andare a genio curando qualità e quantità, ma soprattutto condivido i contenuti unici e originali o per lo meno non discussi in Italia.
    Al momento sto costruendo da zero 26 progetti web da monetizzare, tra cui un servizio editoriale che orientino gli autori emergenti..(dato che sto per auto pubblicare un libro di mia mamma che personalmente ho curato da zero e con meno di 100€ apparirà con copyright e su piu di 50 store nazionali).
    Tutte idee originali con un target di utenza mirata e vasta.
    Io ho in mente anche di avviare un ecommerce insieme ad un pluri servizio associato e una start up con negozio fisico made in Italy. Infine a fare da promozione a 26 progetti, un blog di nicchia, social news e copywriter per i quotidiani online.

  • I tantissimi modi per monetizzare con un blog ve li dirò attraverso il mio blog e il mio articolo e non mi va di scriverlo in questo commento (come stavo per fare), ma siccome in questo articolo leggo di gente che “traduce, trasforma e copia..nessuna originalità, pubblica le solite inutilità nostrane”, direi di non fare errori comuni con tutti quelli che aggiungerei: nessuna applicazione, disinformazione e completa ignoranza, direi di non fare errori comuni.
    Scrivere i tantissimi modi per monetizzare con o senza blog, senza adsense sono tantissimi…Tagliaerbe e molti altri potrebbero copiarmi o trasformare l informazione interpretandolo a modo loro; perciò via di pagina web protetta da Copyright e aperta a tutti..tra cui la possibilità di guadagnarmi:
    – fan
    – amici
    – clienti
    – soldi
    – fiducia
    – felicità e soddisfazione.

  • è molto complesso l’argomento, il problema è che bisogna unire insieme tanti fattori per riuscire a creare un blog convincente e ben fatto
    non si guadagna solo con le affiliazioni o adsense secondo me, ma anche con collaborazioni, recensioni ecc
    la maggior parte dei blog che vedo sono costruiti in maniera simile e impersonale oppure in modo troppo personale (tipo “ti insegno come guadagnare ecc”) o hanno improbabili nomi acchiappa click già nel nome del dominio
    insomma sanno di finto, non hanno spessore e alla fine si assomigliano tutti
    non so quanto fatturi il fatto quotidiano ma penso parecchio se si può permettere certe firme tra i suoi collaboratori, alla fine la formula del fatto per me è vincente, articoli acchiappa click, polemiche, argomenti che attirano parecchio

  • la Peronaci non penso che guadagni nel modo tradizionale che illustrano i blog “come fare per” (altra categoria di siti ultra fuffa secondo me)
    guadagna in molti altri modi indiretti
    idem i blogger di moda
    se non si ha qualcosa di specifico da dire e se non si ha un particolare talento\preparazione in un settore secondo me aspetta e spera di guadagnare con quei portali pieni di fuffa..

  • ciao a tutti,
    ho ben capito che non ci farò fortuna col blog, ma non è questo che vorrei.
    ho cominciato il blog su wordpress, per ora è solo una facciata, l’ho pensato per farmi seguire nel mio viaggio.
    ho chiesto ed ottenuto al lavoro un anno sabbatico, parto con la fiat panda per un viaggio in Europa del nord e dell’est fino alla Russia, forse anche Georgia e Armenia.
    ho chiesto una sponsorizzazione alla concessionaria che mi ha venduto l’auto, in cambio di pubblicità sul blog. Mi hanno dato appuntamento per venerdì. Non so cosa aspettarmi, ma per essere meno sprovveduta vi chiedo un consiglio.: quanto dovrei chiedere e quanto spazio dovrei dar loro?
    grazie.
    Roberta

  • Il mio è un blog, nel senso: sono sicuro che è un blog, perché quando il “sistema” mi ha chiesto se volevo il sito o il blog, non sapevo veramente quale fosse la differenza tra un termine e l’altro e mi sono allora ricordato della frase del mio amico: ”bello questo articolo, pubblicalo”, “dove”? “Su un blog naturalmente !!!”
    Devo pertanto aver scelto l’opzione “blog”.
    Così è nato il blog. Qualcuno che si fa tanti selfies, me lo ha commentato in serata e per questo, ben spiato dal nemico, ci ho continuato a scrivere.
    Sapete che ci ho preso gusto?
    Non ci guadagno niente, solo la soddisfazione di avere una finestra dove scrivere questi “articoli” e lasciare memoria dei miei pensieri, chissà, un giorno …..
    Che poi non sono neanche articoli, così li chiama “lui”, il blog, e io lo lascio fare.
    Cosa sono? Secondo me sono solo pensieri.
    Veritiera, per logica, l’analisi di Davide, altrimenti saremmo tutti ricchi e non ci sarebbe poi tanta gente interessata a scrivere sull’argomento “come guadagnare con un blog” o la presenza in rete di tanti blog che hanno come argomento principale quello di insegnare agli altri su come fare un blog. Un caloroso saluto. Penna Italiota

  • Anch’io ho aperto un blog di recente e parlo di quanto sia importante inseguire una passione.
    Già, farlo diventare un lavoro è molto difficile, però credo che attualmente sia difficile guadagnare con qualsiasi lavoro. Poi c’è chi ha un lavoro fisso o remunerativo, ma non fa quello che gli piace realmente e non si sente felice. Io credo che la strada giusta sia trovare un equilibrio. Dopo vari errori, ho capito che mi piace scrivere, ma la speranza che diventi un lavoro rimane sempre. Come in ogni cosa bisogna crederci, anche se il nostro progetto magari non si realizzerà mai, il sogno alimenta la vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

Seguimi sui social

Iscriviti alla Newsletter

Main sponsor

Scroll to Top

Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Acconsenta ai nostri cookie se continua ad utilizzare il nostro sito web. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy & Cookie policy