Italia.it: non ci siamo

Il rinato Italia.it non mi convince.

Nonostante online non abbia ancora letto critiche troppo feroci (che invece seguirono, e abbondanti, il primo lancio del portale), ho trovato Italia.it molto al di sotto delle aspettative. Evitando di andare troppo nel tecnico (non ne sarei capace) e premettendo che non ho avuto modo di sviscerare in dettaglio tutte le sezioni del sito, ecco alcune cose che mi hanno negativamente colpito durante i primi minuti di navigazione:

Troppa animazione in Home Page
L’immagine sulla testata e quella appena sotto il “Benvenuto” cambiano automaticamente ad intervalli di pochissimi secondi. Essendo entrambe above the fold, e quindi in posizioni molto evidenti, generano un discreto effetto “Albero di Natale”.

Troppe immagini
A parte le 2 animazioni già citate, sono presenti altre 12 immagini, 8 loghi e pure 5 bandierine: un filino troppo, specialmente per chi si connette ancora in dial-up.

Troppi font
Un pò grossi, un pò piccoli, un pò in grassetto, un pò in corsivo: ne ho contati almeno 5 sulla Home Page. E quelle intestazioni tutte in maiuscolo non mi piacciono.

E’ copiato
Questo è Italia.it:

Italia.it

E questo Spain.info:

Spain.info

Noti qualche somiglianza? 🙂

Manca il cinese
E’ un dettaglio, mi dirai. E invece ricordo molto bene che l’idea del portalone in cinese era l’orgoglio della vecchia versione…

E’ un raccoglitore di link
Solo per citare le prime 4 voci del Menu:

  1. Mappe punta su http://mappe.visual-italy.it/ (che è powered by PagineGialle.it)
  2. Cerca Italia punta su http://search.visual-italy.it/search.php?l=it e dice che Il motore di ricerca e la selezione dei siti sono stati realizzati da Seat Pagine Gialle e Telecom Design
  3. Organizza il tuo viaggio è una pagina lunghissima piena zeppa di link esterni: a compagnie aree, marittime, ferrovie, autobus…
  4. Meteo punta a http://www.meteoam.it/modules.php?name=previsioneTempoAWI&giorni=1&cartina=italia (servizio fornito dall’Aeronautica Militare)

Embeddare un pò meglio le risorse esterne non era proprio possibile? O meglio ancora mantenere tutti contenuti all’interno dello stesso dominio?

Non è SEO friendly
A parte l’immane lentezza (solo in parte scusabile per il numero di accessi che il sito sta ricevendo in queste ultime ore), in diversi han notato una scarsa quantità di contenuti, i title identici (Italia.it su tutte le pagine), l’assenza delle description e un uso degli header tag errato.

Conclusioni
Ma a causa del mio eccessivo buonismo, mi sento di dare ad Italia.it ancora una possibilità.

potrebbe essere quella dei tempi stretti. Leggo infatti che la progettazione e la realizzazione del nuovo Portale nazionale del turismo è ufficialmente iniziata a Giugno, e che entro l’anno verranno aggiunte parecchie nuove feature (incluso un marketplace B2B/B2C e un social network).

Simpatica l’idea (che probabilmente NON piacerà a chi già gestisce portali che “aggregano” strutture alberghiere) di offrire la possibilità a tutte le strutture ricettive di ottenere una pagina personalizzata (del tipo www.italia.it/nomehotel) all’interno del portalone: già immagino la rincorsa a URL del tipo www.italia.it/hotel-roma 😀

Chiudo tornando sul discorso del rapporto fra Italia.it e la SEO. si legge infatti che fra gli obiettivi delle azioni di e-marketing c’è quello di “essere fortemente visibili nei motori di ricerca attraverso l’ottimizzazione del posizionamento (SEO) per apparire nei primi posti delle pagine dei motori”: speriamo solo non esca al primo posto su Google per “merda”, come accadde 2 anni fa.

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58 Comments

  • In molti si sono stancati di criticare il progetto 🙂

  • Già… si poteva fare davvero di meglio!

    Mi auguro che con il tempo si riesca a migliorare decisamente il sito sia per quanto riguarda il lato seo, sia, soprattutto, dal punto di vista dei contenuti che attualmente sono davvero scarsi.

    Stefano

  • @Giorgio Taverniti e tanti di sentire critiche sul progetto 🙂

  • Tutto sommato il logo non mi dispiace: il font richiama la nostra storia, il profilo della bandiera un onda del mare o un paesaggio Toscano

  • Seguo anche io le vicissitudini del “nostro” portalone da tempo.

    Se ti interessa qui ho inserito tutti i link agli articoli che ho trovato.

    Complimenti per gli articoli

    Saluti
    Frank

  • Ma ragazzi il portale è nuovo dategli tempo e vedrete che lo sistemeranno anche lato SEO. Le URL ad esempio sono niente male.

    Le animazioni e le tante immagini devono esserci… è sempre un portale del turismo.

    A me sinceramente piace, quindi aspettate qualche mese prima di giudicarlo 😉

    P.s. L’ unica cosa che toglierei da subito è l’ immagine di Berlusconi xD.

  • Condivido la maggior parte dei punti, ma non credo sia stato copiato da Spain.info. Penso che su internet ci siano molti più siti che assomigliano a italia.it rispetto a quello che sostieni sia stato usato come riferimento. Anzi, a dire il vero io non noto quasi nessuna somiglianza.

    Il menu è in una posizione diversa, gli elementi grafici incorniciati in maniera differente, il layout delle colonne è differente, i box “arrotondati”, i font differenti. L’unica cosa comune è la grande immagine a tutta larghezza che apre la pagina.

    Mettere questa tra le pecce del portale significa sminuire le numerose VERE pecche che ha.

  • Lato SEO è un disastro, è la prima cosa che ho notato…

    E’ comunque migliorabile (se tutti facessero i siti SEO friendly dall’inizio noi SEO perderemmo almeno metà dei lavori 😛 e non dite di no…)

  • @Tagliaerbe 2 – la vendetta: condivido.. che cavolo gliene frega ad un turista della faccia di berlusconi?? Ci sono numerosi elementi che fanno pensare che italia.it sia stato creato per gli italiani più che per gli stranieri.

    Interessante l’approccio “collaborativo” che hanno dato, chiedendo aiuto e suggerimenti per le migliorie.. ma mi chiedo: con quali criteri viene deciso quali siti linkare, quando si parla di siti non pubblici? Perchè tutti quei servizi di pagine gialle e non di altri? Si paga per far parte del portale?

  • Il logo è proprio brutto… caspita, siamo il paese del design… un minimo di inventiva!

  • E’ vero, i contenuti sono davvero scarsi! inoltre direi che la logica 2.0 non si vede nemmeno in prospettiva… che se ne fa uno straniero del link al sito di trenitalia? mi immaginavo ad es. la possibilità di interagire con una mappa sulla quale poter tracciare delle tappe per avere in risposta soluzioni combinate di mezzi per raggiungerle… è il minimo che mi aspetto dal “portale ufficiale del turismo italiano”.
    E poi, al di là di considerazioni politiche come già detto sopra, che senso ha il volto di berlusconi? un altro spot di se stesso? considerando l’immagine positiva che ha all’estero siamo a cavallo!

  • il 99% di queste accuse non hanno senso. Si parla di un portale in beta, che deve crescere e che è stato lanciato appunto per attirare l’attenzione da parte degli addetti al settore, prima ancora che degli utenti.

    Se in passato infatti si prevedeva che fossero gli enti pubblici a popolare il portale di informazioni ora le collaborazioni con aci, tour operator, paginegialle permetterà un notevole risparmio.

    Perchè non parliamo degli aspetti positivi di questo portale? sono passati da websphere a fedora+framework opensource. Il nuovo portale è razionale, non ci si perde e si trovano le (poche per ora) informazioni facilmente. IMHO questo è fondamentale.
    Non pensare che tutte queste risorse esterne restino in eterno, sono soluzioni provvisorie, così come IMHO lo sono buona parte dei filmati.

    Le storie 2.0 arriveranno, abbiate fede, IMHO chi lavora su questo progetto è uno con le balle!

  • Incredibile…il portale del turismo italiano dovrebbe essere semplicemente impeccabile. Non capisco come mai il governo non riesca a trovare un gruppo di bravi laureati conoscitori del territorio italiano ed un gruppo di tecnici in grado di realizzare il portale ed ottimizzarlo. Non sembra troppo difficile, se si pensa che il governo potrebbe investire almeno 5 milioni di Euro in questo progetto. Mah…

  • @Marc: appunto NON TI SEMBRA DIFFICILE.

    Ma sai cosa comporta creare un portale da 0 (ok appoggiandosi a un bel framework opensource), analizzare le specifiche, valutare le possibilità, fare le scelte, impaginare, creare la grafica, mettere tutti nelle confizioni di poterci lavorare su?

    Evidentemente no. tecnicamente è un portale molto valido, molte aree non sono nemmeno state approntate (il meteo ad esempio) e ci vorrà ancora molto tempo. Io che ci lavoro nel settore dico che se realmente hanno iniziato a giugno la progettazione sono stati davvero bravi!

  • @Barra: lavori nel settore e credi veramente che quello che la progettazione di quello che è online oggi sia stata fatta in giugno? Mi dispiace ma io proprio non ci credo.

  • Motivi di questa tua affermazione?

    I testi sono brutalmente copiati da altre fonti (e in alcuni casi nemmeno sono decisamente datati, la parte dove parla di carburanti e aree di servizio nomina benzine normali, super ecc), i video promozionali certamente sono stati riciclati prelevandoli dagli archivi di qualche ministero o dalle associazioni che collaborano (assoturismo, federturismo ecc) e il lavoro di conversione in digitale non è stato certamente fatto al meglio (altro indice di ‘fretta’ nel lavoro, una cosa del genere te la faccio in una mezza giornata di lavoro) con molti video che rendono davvero male. Oltre a questo qualche motore di ricerca, un grande utilizzo dei servizi di paginegialle e poco +.

    Questo è un classico progetto a metà dell’opera, qualcuno ha pensato (a ragione o meno non sta a me dirlo) che era obbligatorio avere qualcosa online prima del grosso delle vacanze estive e così è stato fatto.

    Ammettiamo anche che sia iniziato prima poco cambia cmq, è evidentissimo che è under costructions e cmq nulla toglie che TECNICAMENTE è un ottimo portale: codice leggibilissimo, pulito, efficace. Non fa uso di tabelle (almeno nelle pagine che ho visto io) ne di accrocchi strani.

  • A mio parere il peccato originale VERO (che poi da vita a tutte le critiche) è l’enorme massa di denaro pubblico speso in passato e che ancora si spenderà: 45 milioni di euro (spesi finora!!!) per partorire sto sitarello che un 16enne smanettone avrebbe fatto meglio….da lì nascono la maggior parte delle critiche a mio parere perchè tutti quelli che frequentano questo blog sanno benissimo che con una cifra del genere ci avrebbero tirato su Google (in realtà hanno speso molto meno!!!) ,eBay, Skype e la maggior parte dei siti e applicazioni Web di successo mai realizzati….

    Se avessero speso 50mila euro per sto sito rimaneva un sito mediocre ma almeno la cifra spesa aveva un senso….

  • Da quel che so i soldi spesi erano di + 45mln.

    Circa 10 mln (9,6 se ben ricordo) sono stati spesi tra IBM e poste italiane per la creazione del portale. Sembrano tanti? certamente lo sono ma IBM costa queste cifre. Websphere costicchia e le consulenze di IBM tra analisti, programmatori ecc non costano poco. Ci mettete che è stata redatta una valanga di documentazione per il vecchio portale (questo da un amico che è in politica e che mi ha chiesto pareri in merito) ed ecco giustificata la spesa.

    Il resto della cifra è stata distribuita agli enti locali come finanziamento per formare e stipendiare (non ho mai scoperto però quale periodo copriva questo finanziamento) dipendenti pubblici che si sarebbero presi in carico il caricamento dei dati.

    Con questo non dico che fossero soldi spesi bene. Sarebbe stato possibile IMHO fare tutto spendendo molto meno, avevo anche preparato un pò di appunti a questo mio amico politico. Consigliavo la creazione di un portale collaborativo dove chiunque avrebbe potuto inserire informazioni, previa una registrazione ‘controllata’ (consigliavo l’immissione del numero di tessera sanitaria per garantire una forma di controllo ed evitare che venissero scritte volgarità, calunnie ecc). L’idea era spingere albergatori, ristoratori, negozianti e in generale tutte le persone che vivono di turismo (ma anche ‘liberi cittadini’ con la volontà di migliorare le descrizioni delle proprie città) a contribuire, segnalando eventi, descrivendo località ecc.

    Chiudi ribadendo che NESSUNO che capisca qualcosa di html, php, javascript può affermare che il portale è mediocre o che un ragazzino di 16 anni ‘avrebbe fatto di meglio’, almeno per quanto riguarda le questioni tecniche.

  • P.s. dimenticavo: nei 10 mln di ibm c’era anche la gestione della server farm che avrebbe mantenuto il tutto, con la chiusura del vecchio portale ibm ha portato a casa poco + di 5mln (cmq non pochi) e fine li.

  • Con il pc dell’università non lo riesco a navigare. Se voglio avere informazioni sulle Dolomiti non ci arrivo con 3 click… penso nemmeno con 1000.
    PESSIMO

  • @Barra: “NESSUNO che capisca qualcosa di html, php, javascript può affermare che il portale è mediocre o che un ragazzino di 16 anni ‘avrebbe fatto di meglio’, almeno per quanto riguarda le questioni tecniche.”. Sinceramente conosco ed ho conosciuto vari ragazzini di 16 anni che sanno fare di molto meglio. Forse sottovaluti le capacità di alcuni ragazzini di 16 anni.

    Comunque non è questo di cui stiamo parlando.. il progetto del portale che ci rappresenta all’estero non è stato commissionato ad un ragazzino di 16 anni.

    I ragazzini hanno già innumerevoli blog interessanti e dettagliati che grazie a google anche gli stranieri possono trovare utili.

    Non credo che ci sia fondamentale un bel codice o un bel javascript in un portale che ci deve far portare turisti, credo che sia importante trovare i contenuti, e quelli non ci sono… quindi per ora non ci porta turisti, per ora non è il portale del turismo.

    Vuoi vedere cosa mi aspetto da un portale? Prendo la Danimarca, visto che sarà la mia prossima meta:
    http://www.visitdenmark.com/italien/it-it/menu/turist/turistforside.htm
    e poi per ogni regione hanno un portale dedicato, strutturato allo stesso modo:
    http://www.visitsonderborg.com/international/en-gb/menu/turist/sonderborg.htm

    Vado in bici e camper, mi piace la natura: con queste indicazioni ho trovato quello che mi serviva sapere, senza vedere la faccia di nessun politico danese. E’ un sito che ho trovato utile. Credo che un turista straniero trovi più utile una qualunque ricerca con google, che, da bravo “direttore del traffico”, non include italia.it per la maggior parte delle ricerche che mi aspetto vengano fatte da turisti.

  • @stefano
    scusami ma non sai di cosa stai parlando. Pulizia del codice =:
    – meno problemi con la moltitudine di pc che sono in giro per il mondo
    – maggiore leggibilità da parte dei motori di ricerca
    – in futuro se altre mani dovranno modificare la struttura non impazziranno
    Non sono vantaggi di poco conto. Sui ragazzini non intendevo certo sminuire il loro valore, solo che erano stati chiamati in causa per sminuire il lavoro di gente IMHO molto compentente.

    Il portale danese è ottimo, non discuto ma è un prodotto maturo e certamente non è nato così pieno di robbbba bella. Inoltre (sempre per restare in questioni tecniche) il secondo link ha un difetto non di poco conto, almeno sul mio pc (ubuntu jaunty 32bit con firefox 3.5.1): highligts e il booking non mi stanno nella finestra, per vederli devo zoomare indietro. Me ne sono accorto perchè compariva la scritta hi e il resto mi sta fuori dallo schermo.

    Ragazzi non voglio certo dire che siamo di fronte alla perfezione assoluta. Dico che la base di partenza è TECNICAMENTE ottima, si è detto che sarà ultimato andare a fine anno quidi ok aspettiamo e se al 31/12 sarà tutto così allora si che ci si potrà lamentare delle poche informazioni, di difetti e imprecisioni.

  • @Barra: veramente ho scritto la mia prima pagina html quando ancora c’era NCSA Mosaic e ne scrivo tutt’ora. Nel 96 scrivevo un framework per la creazione di siti web basata su XML. Non ti faccio tutto l’elenco, se ti interessa basta che segui un po’ di link. Penso di sapere bene di cosa si parla.

    Preferisco un sito che ha il codice non indentato bene ma i contenuti giusti ad un sito perfetto ma senza contenuti (il portale danese mi è stato utilissimo nonostante un box fuoriuscisse dalla pagina e nonostante non sia valido per il W3C). In un portale del turismo sono i contenuti e le funzionalità che mi interessano. La pulizia del codice è sempre ben venuta ma non è la cosa indispensabile. I contenuti sono indispensabili. Altrimenti prendo quel sito cambio 3 pagine di contenuti ed eccoci con il portale della mortadella, quello di un altro paese, etc… Se lo vuoi chiamare portale del turismo l’unica cosa indispensabile sono i contenuti, e quelli mancano, quindi per ora non è un portale del turismo. E’ uno scheletro di un sito che potrà diventare qualcunque cosa. Uno scheletro con un bel codice, sai che ce ne facciamo!

    E poi, volendo parlare di codice, sinceramente un sito che include 12 javascript e 12 css io non lo chiamo un sito fatto così bene come vorresti farlo passare tu. Almeno la compattazione dei css e dei javascript è d’obbligo per ottimizzare l’esperienza utente in un sito del genere.

    In pratica cosa c’è di così buono secondo te? Quelle 100 righe di HTML e quei 10 css che creano il template?? Ok, non sono malaccio.. se stessimo parlando di un blog personale potrei anche elogiarlo.. ma per un sito come questo con tutti quello che se n’è parlato e speso per ora è una piccola goccia di materiale accettabile, ma continuano a mancare i contenuti e le funzionalità di fruizione degli stessi e di conseguenza il sito è tutt’ora inaccettabile.

    Se si chiamata http://www.italia-dev.it allora potevo darti ragione: poteva essere l’iniziativa per coinvolgere gli italiani nella creazione del portale.. ma questo è italia.it ed è quello che vedono i miei amici stranieri quando digitano italia.it. Io nei loro panni non sarei contento di quello che trovo.

    Per ora il ROI dell’operazione italia.it è 0. Arrivederci al 31/12, allora.

  • Quindi il succo x te è: nonostante sia stato annunciato come prodotto non finito e incompleto cazziamo cmq perchè al momento non serve a nulla? Chi deve caricare i contenuti ancora non ha l’accesso, ecco spiegato perchè non c’è nulla. è stato detto e ripetuto + volte in fase di presentazione, non capisco cosa ci sia da lamentarsi. Dovevano tenerlo offline finchè non era pronto del tutto? IMHO meglio così, leggendo le critiche magari cambiano rotta e realizzano un prodotto migliore.

    La compattazione di CSS e Javascript in un portale che probabilmente sarà amministrato da molte mani e che dovrà essere flessibile IMHO non è una scelta giusta (inoltre conosco solo di fama Symfony il framework utilizzato quindi non so come lavora).

  • Per curiosità ho richiesto la home da un pc americano (ottima connessione west coast) e il tempo di download+rendering è stato di 40 secondi. Troppi css, js, troppe immagini inserite senza che vi sia ottimizzazione (host separati per le immagini, per esempio). Quindi anche tecnicamente secondo me ci sono ampi spazi di miglioramento… che ripeto qualche ragazzino 16enne saprebbe come risolverli.. e qualcuno di loro, magari impegnato a tener su qualche sito di tracker torrent con milioni di accessi su un hosting da pochi euro al mese, ha anche risolto nei pomeriggi dopo i compiti 😉

    Togliamo facce e firme di politici (che gliene frega ad un turista???), mettiamo un bel “dev” al posto di “www” o qualche altra etichetta che faccia capire ad uno straniero che non c’è ancora niente di utile per lui e agli italiani come fare a contribuire e come proporre pubblicamente dei servizi .. facciamo sì che le proposte di integrazione di servizi siano pubbliche e si sappia perchè è stato scelto pagine gialle e non un altro.. a quel punto smetterò di criticare ed inizierò a collaborare.

    Il fatto che quelli che devono mettere i contenuti non hanno ancora accesso non è una giustificazione! Immagina google senza risultati. Lo mettono online e dicono: “immaginate che qui ci siano i risultati.,.. non abbiamo ancora scritto l’algoritmo di ricerca e lo spider, ma tecnicamente l’html è una figata!!”. Suvvia…

    Controbatto dicendo che sei proprio tu a dire che le critiche serviranno loro e quindi confermi che è necessario che io faccia le critiche ora. Piuttosto non vedo l’utilità della tua difesa e controbattuta alle critiche cercando di screditare che li muove.

    In questi commenti ci sono numerosi spunti per migliorare.. vediamo, come dici tu, quante di queste migliorie saranno state apportate al 31/12.

  • Nessuno ha notato che hanno scritto sul banner “Ministro del Turismo” al posto di “Ministero”? 😀 😀

    Quanti soldi buttati…

  • Al di là del fatto che sia completo oppure no, secondo me la vera pecca è che non ha nulla del portale pensato per i turisti stranieri, anzi, sembra proprio realizzato per noi italiani. Comunque personalmente credo sia il caso di aspettare prima di giudicare in toto il progetto.

  • Ma che ti aspettavi? Questa volta hanno detto che facevano le cose in economia!!

  • Mi associo a tutte le critiche, anche se ormai mi sembra fiato sprecato.

    Dopo tutti i suggerimenti per il vecchio Italia.it, se di nuovo fanno questi orrori, non ci ascolteranno nemmeno stavolta, piuttosto prenderanno l’occasione per chiuderlo di nuovo, e fare il terzo Italia.it così altri fiumi di soldi pubblici si riversaranno sui soliti noti.

    @Barra tu lavori per Italia.it?

    @Passione Maglie
    E’ corretto, perché si tratta di un ministro senza portafoglio, che quindi non è titolare di un Ministero.
    Per la Costituzione il turismo è di competenza delle regioni.

  • @mik

    no non ci lavoro, solo che trovo stupido criticare per partito preso (è robbbba del berlusca quindi per forza è uno schifo). Di critiche intelligenti e costruttive ne ho lette davvero poche.

    Poi sono il primo a dire che la pelata di berlusconi (anche se ritoccata e tirata a lucido) in homepage non l’avrei messa.

    Non ci ascolteranno nemmeno questa volta? Può essere ma io ho mandato una mail per segnalare un errore, mi hanno risposto ringraziandomi per la segnalazione in pochi minuti. Almeno qualcuno che le legge le mail c’è, penso che provare ad essere costruttivi sia + intelligente.

  • @Barra

    allora se vogliamo essere costruttivi, mi spieghi perchè non è stato fatto un sondaggio nella rete prima di approvare unanimamente quel logo?
    Perchè tutto il vecchio contenuto è magicamente finito nel cesso? Quei soldi spesi hanno prodotto seppur mediocremente un lavoro che poteva essere riciclato. Perchè solo dei volgari link a dei siti che poco hanno di informativo?
    Perchè è stato fatto un sito, http://www.turistia4zampe.it, per parlare delle vacanze e degli animali? Non potevano integrare le stesse informazioni dentro al portalone turistico? Che fa, gli stranieri non hanno animali?

    Qui non si parte per partito preso. Qui è sempre il solito discorso. Si affidano lavori a gente che parte dall’assunto di voler fare un lavoro mediocre, per rimetterci mano e pigliare di nuovo soldi.

  • Hai ragione sull’approvazione da parte del web. Tieni però conto del problema generazionale. Un sondaggio sul web avrebbe riguardato cmq una minima parte degli italiani, tutti giovani e tendenzialmente + avvezzi alle tecnologie e alle ‘modernità’ che queste portano.
    Non si avrebbe avuto cmq un risultato attendibile e valido per tutta la popolazione (da quel che so il logo non finirà solo sul sito ma verrà usato per riviste e altro, così come il magic italy verrà usato all’estero (almeno questo in teoria, vedremo in futuro).

    I vecchi contenuti erano su una piattaforma completamente diversa (webshere), legata a un’azienda (ibm) che gestiva sia l’hardware che la piaffaforma web. I rapporti si sono chiusi male (mi sembra di ricordare un articolo di punto informatico dove si parlava di possibili vie legali da parte di IBM) e non è detto che sarebbe costato meno (il vecchio sito cmq non è che avesse questa montagna di contenuti, regioni e comuni ancora non avevano iniziato a formare il personale che si sarebbe occupato degli aggiornamenti).

    Non conoscevo il portale del turismo a 4 zampe, bello 😀 vado in vacanza con i miei 5 gatti!

    Scherzi a parte, ho provato a cercare informazioni sul dominio ma sia whois.net che il nik mi danno errori nella ricerca. Così ad occhio sempre un progetto precedente e più maturo e quindi nato prima. Tecnologicamente i siti sono diversi (questo è basato su joomla) e cmq vorrei capire cosa altro c’è dietro a questo progetto (vedo che si possono scaricare locandine, gli esercenti si possono registrare, i clienti possono ‘votare’ la qualità dei servizi).
    Vero è che bisogna cercare di evitare di realizzare 2 portali incompleti e peggio ancora con informazioni divergenti!

  • @Barra

    non sò quanto sia vecchio il progetto 4 zampe. Lo hanno reclamizzato al tg la settimana scorsa.
    Quindi secondo me è pure recente …. ma non ho fatto ricerche in merito.

  • @Andrea (e @Tutti) ho fatto delle ricerche e guarda un po’:

    turistia4zampe.it
    (Sito pubblico voluto dal Ministro Brambilla)
    UA-5087718-8
    registrazione dominio con admin “viamatica.it”

    michelavittoriabrambilla.it
    (Sito privato della Brambilla)
    UA-5087718-11
    in fondo appare la scritta “powered by viamatica.it”

    Unico account Google Analitics, e stessa società di riferimento, per due siti, uno pubblico e l’altro privato.

    Quanto ha pagato con i soldi pubblici uno e con quelli privati l’altro?
    Non può sorgere un conflitto di interessi nella fatturazione?

    Ma non gliene frega niente a nessuno, ne fanno anche di peggio, e sono sempre là.

  • @Barra

    c’era da immaginarsi qualche inciucio, ma come giustamente dici. Ne fanno di peggio e sono sempre la.

    Siamo l’unico stato ad avere corrotti, mafiosi e condannati al governo e in altre cariche rappresentative. Dimmi tu se ci possiamo chiamare Stato. Sarebbe più corretto dire Oligarchia.

  • @Andrea
    Siamo anche l’unico stato in cui l’opposizione non esiste, polverizzata in parte da voti e in parte dall’incapacità di fare opposizione dei sopravvissuti alle elezioni.

  • @barra
    quoto e aggiungo che una vera opposzione, dx o sx che sia, non è mai esistita. Fintanto che esistono privilegi come 20 mila euro di stipendio al mese, cellulare, macchina e ristoranti pagati. Terme e saune … ecc. ecc. ecc. tutto alle spese degli elettori che pagano le tasse, mentre loro comprano immobili a prezzi di favore a nome della moglie che dichiara meno del mio reddito annuale, le cose non cambieranno mai.

    E non posso nemmeno riporre la fiducia in questi nuovi partiti emergenti o nuovi rappresentanti, perchè tanto la musica è sempre quella.

  • > @Barra
    > c’era da immaginarsi qualche inciucio, ma come giustamente dici. Ne > fanno di peggio e sono sempre la.

    @Andrea

    Sono Mik non Barra.

    Riguardo ad italia.it, per ora ho solo un indizio, ma nessuna prova che sia riferibile alle stesse persone. Dovrebbero dirlo loro, chi ha fatto italia.it?

  • @Mik

    Dicevi che il Ministro del Turismo è senza portafoglio e che non esiste il Ministero del Turismo ma nel file .pdf che ha linkato Barra c’è scritto…Ministero del Turismo!!!!
    Se il ministro del tursimo è senza portafoglio, chi ha pagato lo sviluppo di quell’obbrobrio di logo??

    Ma poi scusate, ma l’avete letta la spiegazione del logo??

    “Per l’ideazione del logo “ITALIA”, rappresentativo del paese e della sua immagine all’estero ci siamo orientati su due concetti forti:
    ECCELLENZA
    del made in Italy (arte, moda e design) ed
    ESSENZA
    del made in Italy (natura, sapori e bellezza)
    Unionetrapassatoefuturo,
    trastoriaefuturo.
    Abbiamo scelto ORDINE – RIGORE unito alla leggerezza, alla musicalità del nostro paese, a quella MORBIDEZZA e
    SINUOSITA’ (onde del mare o colline toscane) che rendono duplice e di difficile sintesi ma anche unico
    lo stile di vita italiano.
    Una simbologia che unisce la scelta di una scritta rigida ed impostata allo svolazzo/fregio di un nastro-onda con i colori italici
    (verde bianco rosso) Questa onda/ nastro è lontano dal voler riprodurre pedissequamente la “bandiera” italiana ma solamente ad
    essa riferirsi.
    Il carattere tipografico scelto è il BODONI, un carattere molto classico creato da Giambattista Bodoni (Italia, Parma) nel 1789.
    E’ il più bel carattere che sia mai stato ideato e che continua ad essere attualissimo.
    Il carattere Bodoniano è molto elegante, armonioso, con una rigidità neoclassica del disegno, utilizzato dal design della moda e
    dal “made in italy” in generale. Un carattere tipografico dove i rapporti di costruzione tendono ad uno slancio verso l’alto ma
    mantenendo la rotondità tipica del romano, espressione fedele del neoclassico.
    Tanti designer nel tempo lo hanno utilizzato nel mondo, facendolo diventare sinonimo di stile italiano.”

    Già….il famoso carattere BODONI….chi non lo conosce…mavalà!!!!

  • Colline toscane … ma perchè ce le hanno solo loro le colline?
    Bodoni … ma pechè si usa ancora quel carattere?

    Uh signore!

  • non capisco dove sia il problema. C’è una spiegazione, può non piacere ma almeno un qualche tipo di ragionamento è stato fatto.

    su Wikipedia c’è una bella pagina dedicata a questo font dove si dice:
    “il Bodoni è stato usto da varie multinazionali come parte del loro brand o per definire la loro corporate identity, per esempio dalla IBM.”

    Tanto sconosciuto non è come carattere!

  • Vabbè, ma allora usiamo il carattere del logo della Coca-Cola che è tanto bello…

    A parte che nella storia del logo della IBM io non ci trovo nessun riferimento a sto carattere http://www.logoblog.org/ibm-logo.php
    Ma se anche fosse, chissenefrega.

    Io dico solo che un logo di gran lunga migliore di quello lo faceva un mio amico grafico con 1’000 euro…e dava una spiegazione molto più convincente!!! Senza sparare cavolate come “Unionetrapassatoefuturo” (scritto tutto attaccato!!)

  • A parte l’estetica (che ribadisco fa davevro pena) i bordi della linea sono pixellati in molti punti (usare un minimo di antialias?). L’ombra (o l’effetto glow con colore scuro) fa molto web anni 80. Altro che web 2.0!Aggiungo che alcune immagini hanno artefatti JPG da paura, per non dire che sono zoom di foto a bassa risoluzione.

  • @Adriano Cotella

    > “Dicevi che il Ministro del Turismo è senza portafoglio e che non esiste il Ministero del Turismo ma nel file .pdf che ha linkato Barra c’è scritto…Ministero del Turismo!!!!”

    Si vede che oltre a confondere pubblico con privato, confondono pure altre cose.

    Definizione di Ministro senza portafoglio:
    http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_981535310/Ministro_senza_portafoglio.html

    Documento di nomina della sig.ra Brambilla a Ministro senza portafoglio:
    http://www.governo.it/Governo/normativa/nomina_ministro_brambilla.pdf

    Comunque un paio di milioni di euro sono briciole irrisorie per il bilancio dello Stato.

    Tutto il can can fatto con italia.it, non viene fatto in altri settori, dove le cifre sono moltiplicate per 100.

    E questo grazie al fatto che su Internet, al contrario che nei telegionali e programmi di sua Emittenza e dei vassalli dell'”opposizione”, l’informazione circola.

    Pertanto:
    1) per loro è meglio che quando vogliono sperperare denaro pubblico lo facciano in altri settori;
    2) per noi italia.it è l’esempio in piccolo di come gestiscono i nostri soldi.

  • @Barra: Barra ma la smetti di difendere l’indifendibile ?

    bah.

  • http://blog.joocode.com/internet/rinasce-italia-it/

    Scrive qualcuno che ne capisce certamente qualcosa di design. Non ne parla male e anzi riporta un testo che non avevo notato precedentemente.

    Quindi state pure a criticare la testa che si vede nella vista a 360° (come se non si vedesse la macchina in streetview) o il font vecchio, datato e brutto usato (ad esempio) anche da ibm NON PER IL PROPRIO LOGO (chi l’ha scritto?) ma per esempio sulla linea eserver (http://www.scribd.com/doc/20156/Brand-IdentityIBM-Server-Partners-Brand-Usage?classic_ui=1) e sul logo di Lancia e un altro testo interessante può essere questo: http://www.ladante.it/nuovoLogo/manfroni.asp

    Critiche della serie ‘fa schifo’ non le prendo nemmeno in considerazione, di critiche costrituttive qui ne ho lette davvero poche ed è per questo che mi sono un pò infervorato!

  • @Barra: forse non riesci a capire una cosa: il nuovo Italia.it non è male, chiariamoci. Ma per quello che rappresenta (l’Italia, appunto) dovrebbe essere molto PIU, IMHO.

    Sia per contenuti, sia per grafica.

    Beh che in teoria, per come sta andando la repubblica delle banane da un pò di anni a sta parte, il sito non è mica male.

  • Ok leggi qui:

    http://italia.it/it/collabora/ inizia con:
    Cari amici, quella che vedete è una versione demo del portale dell’Italia

    e verso la fine:
    Desidero, inoltre, anticiparvi che il portale in via di realizzazione saprà cogliere l’opportunità delle nuove modalità partecipative del web 2.0. Tutti potranno raccontare le proprie esperienze di viaggio, proporre itinerari, pubblicare foto, video e segnalare anche le tante eccellenze italiane ancora poco conosciute. Mi auguro che la nostra collaborazione possa essere proficua e possa crescere con soddisfazione di tutti.

    Io ho sempre scritto fin dal primo post che questa è IMHO un’ottima base su cui lavorare (vedi il commento 17).

  • Si, ma di portali come questo ne esistono già a bizzeffe. E benchè mi vada pure bene lo spirito 2.0, voglio sapere perchè siamo noi cittadini a dover fare il lavoro e non le istituzioni che si sono buscate già un pacco di soldi per fare questo lavoro.

  • @Barra: che valore dai all’attuale portale italia.it. Intendo dire, quanti euro lo pagheresti tu un portale del genere per quello che c’è adesso? Non mi frega del buon inizio, delle potenzialità, di quello che vuoi.. voglio sapere quanto euro vale quello che vedi oggi, secondo te. Ho bisogno di sapere questo per capire se vale la pena discutere e collaborare o se siamo su pianeti diversi e parliamo lingue diverse.

  • Vedi già parti da un presupposto completamente sbagliato.

    Sai come funziona PHP? Se si sai anche che non abbiamo modo di sapere COSA E QUANTO è stato sviluppato perchè noi vediamo solo il risultato finale. Potrebbe essere che qualcuno abbia inserito ogni singola pagina, ogni singolo filmato già predisposto per lo streaming, abbia configurato a mano ogni link sulla mappa di pagine gialle visual, così come potrebbe essere stata creata una struttura che importa sorgenti video anche molto diverse (avi, mpeg, qt ecc), che scali e adatti i contenuti, che sia in grado i prelevare i testi da un documento di word senza fare porcate (prova ad incollare in un qualunque editor visuale una pagina di word/oOo, il risultato è agghiacciante, codice sporco e pieno di errori), che faccia anche il caffe.

    Non è quindi possibile dare un valore alla piattaforma sviluppata senza poter ‘toccare’ il lato amministrativo.

    Valutiamo la veste grafica:
    http://www.templatemonster.com/website-templates.php
    guardate quanto costa acquistare un template a titolo esclusivo. Farselo fare su misura può costare anche di + (ma la cosa è variabile, dipende da quanto rompe il ‘committente della realizzazione’).

    Valutiamo i contenuti:
    scarsi, l’ho sempre detto. i video sono belli nei contenuti ma codificati male, i testi sono vecchi (la gaffe delle benzine normale e super è chiaramente causata da un rapido copia/incolla, probabilmente senza nemmeno leggere).
    CMQ i contenuti sono tanti, tra testi, link vari, foto, video penso che non sia certo bastata una mezza gg di lavoro per inserirli.
    Ci avranno messo 40 ore di lavoro per inserirle?

    Si potrebbe valutare in 5.000€ ‘il lavoro visibile’. Giusto per buttare li una cifra che cmq avrebbe poco senso, sarebbe come dire che un gestionale in AS400 dovrebbe costare poche centinaia di euro perchè è un cesso monocromatico dove non si può nemmeno usare il mouse.

    Vorrei cmq fare notare che il cerca italia è già cambiato rispetto al lancio e non poco. Divide i risultati per fonti e segnlala anche la diposnibilità delle lingue nella fonte e graficamente ora è ‘decente’.
    Per maggiori chiarimenti sul prezzo di un’opera simile sarebbe interessante recuperare uno sviluppatore che conosca discretamente symfony (non se offre strumenti offra a livello amministrativo già integrati nel framework).

  • Presupposto sbagliato??? Sono sempre io.. ogni volta che parlo mi rispondi come se non sapessi di cosa parlo. Ti invito a cercare il mio nome su internet.. troverai che sono 15 anni che scrivo applicazioni su e via internet e anche siti. Conosco PHP, forse meglio di te, ma tu non dici nome e cognome quindi non posso saperlo 😉

    A me non interessa quello che c’è dietro. Io volevo appunto valutare il valore del sito esteriormente. Il sito ha il valore che si vede, quello che non si vede è potenziale e fino a che il potenziale non diventa valore reale non c’è un ritorno di investimento.

    Comunque mi conforta, valuti in 5000€ il visibile.. io l’avrei valutato 10-20 mila, dicendo che 50000 era una misura da furto. Vedremo come si evolve ma temo che per quei pochi contenuti e quella poca grafica e quel logo, quindi senza valutare i costi infrastrutturali e gli investimenti, abbiano speso un bel po’ di più di questo. E’ questo il problema.

    Se quel sito fosse per ora costato 5 mila euro, saremmo tutti qui ad elogiarlo.

    Non ho mai lavorato direttamente con symphony ma ho amici il cui lavoro principale è sviluppare in symphony… il commento passato su facebook è stato “qualcuno dice che italia.it è stato fatto in symphony, ma crediamo sia solo un’opera di qualche programmatore java che vuole screditare il nostro framework preferito”… LOL… Sarcasmo degli addetti ai lavori a parte, symphony non è male ed è una buona scelta… ma un framework è un tecnicismo.. per me, nonostante sia un tecnico, per me italiano conta cosa vede uno straniero, e del framework non gliene frega niente.

    Per valutare il valore del sito non può importarti il framework sottostante. E’ il risultato quello che conta di più, non come ci si arriva. Come ci si è arrivati se lo saranno dimenticati tutti l’anno prossimo. E se fra 5 anni cambia governo cambierà anche il framework, ahime!

  • Davide,
    ti chiedo l’autorizzazione a saccheggiare questo post [segnalato da uno dei membri del gruppo http://friendfeed.com/italia-it%5D per la stesura del documento riassuntivo delle discussioni.

    E’ inutile dirti che citero’ la fonte 😉

    Mi fai sapere? Ti ringrazio :))

  • Il fatto è che dovrebbe essere un sito con le contropalle. Ma come tutte le cose governative, sono gestite da hobbisti, spesso incopetenti. Mi sembra pure che sto giro ci sia pure il fratello o parente della pampilla. Quindi manco vale più la pena di commentare.

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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