L’iPad farà esplodere il mercato degli ebook?

Non mi interessa disquisire sul (futuro) successo o sul flop dell’iPad. Lascio volentieri che lo facciano altri.

Mi interessano invece le sorti di un mercato che stenta a decollare, ma che potrebbe forse ricevere dell’iPad la spinta definitiva per spiccare il volo: sto parlando del mercato degli ebook.

I numeri

Partiamo dai dati dell’International Digital Publishing Forum, che fa un quadro delle vendite all’ingrosso degli ebook negli Stati Uniti d’America dal 2002 al 2009,

Vendite di ebook negli USA, dal 2002 al 2009

e colleghiamoli a quelli del report di DisplaySearch sul mercato degli e-paper (dal 2009 al 2018):

Previsioni sul mercato degli ebook, dal 2009 al 2018

Il quadro è quello di un settore ancora in embrione, un bozzolo dal quale sta per nascere una bellissima farfalla.

E la proiezione qui sopra, è bene ricordarlo, non includeva l’iPad (sconosciuto ai più fino a pochi giorni fa).

Il modello di business

In questo mercato Apple è entrata con un suo modello di business, che potrebbe rivelarsi disruptive: il “modello Store”.

Tramite iBookstore potrai comprare libri elettronici, che ritroverai poi all’interno dell’applicazione iBooks. Potrai quindi prenderli dallo scaffale virtuale e sfogliarli, come mostra questo video:


Se sei un editore di ebook starai pensando: “Fantastico… se il modello è quello dell’App Store – più di 3 miliardi di download fino a ora – siamo a cavallo”.

E invece no.

Pare che l’iBookstore sia disponibile esclusivamente negli USA, almeno secondo quanto riportato in calce a questa pagina ufficiale (iBooks is available only in the U.S. ).

Si può solo sperare nel fatto che l’iPad, supportando il formato EPUB, consenta la fruizione di qualsiasi ebook con estensione .epub, anche quelli acquistati in altri store: se qualcuno sa, parli 🙂

Gli attori

Se partiamo dall’assunto che il settore ebook sia finalmente in procinto di fare il botto, credo che nel nuovo mercato vedremo entrare parecchie figure; fra queste:

• editori tradizionali che ripubblicheranno tutto su ebook (vedi anche l’annuncio di Mondadori uscito praticamente in concomitanza al lancio dell’iPad)
• editori tradizionali che tireranno fuori dai cassetti manoscritti mai pubblicati (ne hanno a mazzi, e anche di ottima qualità… perchè non metterli in commercio? magari sotto una “etichetta” diversa e ad un prezzo contenuto, che permetterebbe di far conoscere nuovi autori interessanti…)
• nuovi editori web che nasceranno, editori già sul mercato che si arricchiranno (in Italia mi vengono in mente Bruno Editore – che nel 2008 dichiarava di avere il 3% del mercato mondiale – e Simplicissimus Book Farm)
• truffatori che copieranno e incolleranno pezzi di siti di altri, ne faranno ebook, e cercaranno di rivenderli
• avvocati e software house che si arricchiranno facendo cause ai copioni e vendendo sofware in grado di scovare automaticamente i contenuti scopiazzati 🙂

Conclusioni

Se scrivi abitualmente per il web, sei già pronto per il tuo primo ebook.

Devi solo:

• prendere i tuoi contenuti migliori
• organizzarli in capitoli
• integrarli con qualche inedito: nuovi testi, podcast, video
• creare una bella copertina virtuale (ad esempio, andando su Groundbreak.com)
• pubblicare il tutto in un formato leggibile da un ebook reader (Kindle digerisce DOC, TXT e PDF, per l’iPad potresti utilizzare uno di questi di 12 software per creare un ebook in formato EPUB)

Un ebook può aiutarti a diffondere il tuo brand, ad aumentare la tua reputazione, a fidelizzare gli utenti del tuo sito, a raccogliere email (se lo rendi scaricabile solo a chi lascia il proprio indirizzo di posta elettronica), a prendere link (se decidi di renderlo ripubblicabile su altri siti), a guadagnare soldi (se decidi di pubblicarlo a pagamento). Presto vedremo se tutte queste cose cresceranno esponenzialmente grazie a iPad, Kindle o qualche altro arnese che farà tornare la voglia di leggere a tanta gente: fossi nei panni di un piccolo editore online, inizierei a pensare seriamente al mio primo ebook…

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14 Comments

  • Stavo leggendo un articolo interessante sull’argomento su pcprofessionale ed in particolare,mi pare panzeri, il direttore tecnico della rivista, rifletteva proprio sulla mancanza in italia di un mercato “legale” di ebook. Ovvio prima della uscita dell IPAD, speriamo in effetti che venga dato uno scossone al mercato dell’editoria in formato digitale perchè in effetti l’acquisto di un bell’ebook reader (non credo IPad) mi tenta alquanto….speriamo.
    Ciao

  • Il problema dell’iPad è il display, per leggere degli ebook è molto meglio il Kindle (o altri) dotati di display con tecnologia e-ink.

    Leggere decine di pagine su un device con display LCD come l’iPad è estremamente faticoso per gli occhi…

  • Si certo non passera inosservato l’ipad…come nessun prodotto Apple!

    Avevo aperto giusto qualche giorno fa su facebook un gruppo e sta diventando davvero una guerra su chi vede l’ipad come rivoluzione e chi come quattro ipod touch messi insieme…

    Vi consiglio una visita su:
    http://www.facebook.com/ipadapple

    Davide

  • Lo scossone ci può stare perchè Apple, alla fine, tira sempre anche se mette sul mercato prodotti non proprio all’altezza delle aspettative come l’iPad.
    Ma leggere su LCD resta un problema da risolvere!

  • Sinceramente Davide credo che gli ebook si diffonderanno a prescindere dai lettori. Io sono ancora molto legato ai libri tradizionali… non so cosa farei senza la mia libreria 🙂 però devo ammettere che in formato ebook (come dicevi) sarà possibile trovare contenuti più di nicchia a cui difficilmente gli editori tradizionali possono porre la giusta attenzione (anche per questione di costi di stampa etc etc).
    Stammi bene! 😀

  • Tralasciando la questione dell’eink (ho uno schermo eink e non penso esista nulla di paragonabile per la lettura dei testi) sul mercato degli ebook rispetto all’iPad c’è un fattore da considerare: l’iPad supporta altri software di lettura ebook collegati ad altri store tra i quali Stanza e naturalmente Kindle.

    Penso quindi che, a meno di una manovra restrittiva di apple contro queste applicazioni, la lotta per il mercato degli ebook sarà combattuta su prezzi ed esclusive.

    Riguardo a crearsi il proprio ebook. Giustissimo! Una sola cosa: considerate che il formato pdf non è “liquido” come l’epub e quindi ha difficoltà ad adattarsi ai diversi lettori: con il mio lettore in pratica devo riconvertire tutti i pdf in epub (con risultati discutibili) o leggere un libro in formato A4 su uno schermo grande la metà…

  • Comunque sia com’è già stato sottolineato l’iPad non è un ebook reader, fa tante cose, ma per leggere e non diventare ciechi non si può usare uno schermo a led, perfetto per applicazioni multimediali, video, immagini ecc…
    La lettura dei testi meglio lasciarla ai reader che usano la tecnologia e-ink

  • Pregi e difetti del nuovo prodotto casa Apple anche io come te ho detto fin dall’inizio che la cosa più interessante che ha l’iPad è il fatto che è un ottimo lettore di ebook.

    E spero veramente che questo settore esploda.

  • Così dopo le marchette anche l’ipad farà diventare ciechi in tanti…tra l’altro con lo stesso dispositivo si possono battere entrambe le strade per entrare nel mondo dell’oscurità e del peccato con stile…

    comunque io continuo a sconsigliare la lettura prolungata su schermi a led

  • Di sicuro darà uno scossone al sistema, comunque non sono d’accordo su questa tua affermazione:
    “• editori tradizionali che tireranno fuori dai cassetti manoscritti mai pubblicati (ne hanno a mazzi, e anche di ottima qualità… perchè non metterli in commercio? magari sotto una “etichetta” diversa e ad un prezzo contenuto, che permetterebbe di far conoscere nuovi autori interessanti…)”

    Sarebbe potuto succedere anche per la musica ma invece non è successo molte canzoni non si trovano ne su CD ne in digitale.

    Bisogna vedere se gli editori di testi saranno + lungimiranti di quelli musicali

  • L’iPad non segnerà direttamente lo sviluppo del mercato degli ebook: ciò secondo me non possibile proprio a causa dei suoi gravi limiti per questo tipo di applicazioni (sarebbe stato meglio optare per uno schermo AMOLED non retroilluminato, certamente più costoso, ma sicuramente più “rivoluzionario” di uno “stanco” LED IPS, comunque di buona qualità).
    La speranza più che altro è che il notevole impatto di marketing che solo Apple riesce a smuovere (si sono letti certi articoli in questi giorni da far cascare le braccia… promettere qualche iPad può sortire effetti miracolosi? 😉 ) riesca a diffondere l’idea di e-book.
    Oggi gli ebook sono poco diffusi, oltre perché costosi, anche perché manca una conoscenza di massa delle potenzialità di questi strumenti. La tecnologia e-ink è di gran lunga la migliore attualmente disponibile, e se molte persone snobbano gli ebook è proprio perché non la conoscono e non si rendono conto della facilità di lettura che questi strumenti consentono.
    Il pericolo però è che l’iPad venga inteso come la soluzione migliore sul mercato, mentre tecnologicamente non è di certo così (buona tecnologia per altri motivi, ma non certo per quanto riguarda la lettura… provate a leggere con un iPad seduti su una panchina all’aperto… auguri…).

  • Gli editori temono tantissimo il problema pirateria, vedendo secondo me la questione dal punto di vista sbagliato. Fino a quando non ci sarà una soluzione del nodo diritti d’autore per me rimarrà un mercato strozzato.
    Perché mentre ad esempio per il cinema, gran parte degli introiti derivano comunque dalle sale (Avatar ha incassato quasi 2 miliardi di dollari, cifre da capogiro, che dovrebbero far riflettere, anche da un punto di vista etico), gli editori vivono di quello che vendono, soprattutto i piccoli-medi editori.
    Secondo me bisognerebbe cambiare un po’ il paradigma di riferimento su queste problematiche.
    Non è quindi solo un problema di mezzi e strumenti, ma anche di come organizzare la vendita dei contenuti. Il modello Amazon è il modello vincente da prendere ad esempio? Io non credo.

  • Credo che l’e-book sia un formato ancora incompiuto, decisamente incompiuto per affiancare davvero la carta, ancora…
    Sulli’iPad, davvero brutto, ma è un opinione personale…

  • Sono dell’idea che dobbiamo abituarci ai cambiamenti specie se vanno a migliorare la qualità delle cose che usiamo. L’ipad è sicuramente uno strumento di altissima qualità e con un enorme potenziale. Dobbiamo anche abituarci ad acquistare i contenuti che ci interessano anche se su internet trovi quasi tutto gratuitamente. Il grande vantaggio che abbiamo con l’Ipad è che ad esempio un libro illustrato per bambini che in libreria costa dai 10 ai 15 euro, possiamo acquistarlo con meno di 3 euro. Puoi verificare quanto scrivo andando a vedere questo sito che propone libri illustrati per bambini e ragazzi da scaricare su Ipad: http://www.ebook3d.eu

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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