Interviste SEO: agoago

E’ forse il SEO più misterioso d’Italia.
Di lui si sa poco o nulla, a parte il nickname (agoago).
I suoi lunghissimi interventi sul forum GT e su quello di HTML.it, pungenti ma apprezzatissimi, mostrano la sua estrema competenza tecnica nel campo del search engine optimization… anche se sulla sua persona nulla riesce a trapelare.
Almeno fino a questa intervista 🙂

Premetto che cercherò di non farti domande atte a svelare la tua identità… però almeno qualche dettaglio sul tuo nickname e (grossomodo) età e ubicazione geografica puoi darceli?
Ciao e tutti e grazie di cuore a Tagliaerbe dell’invito!
Purtroppo o perfortuna ho una quarantina d’anni, ma dicono ne dimostri molto meno, soprattutto come testa.
Sono piemomtese ma ho avuto il piacere di vivere anche in altre bellissime regioni italiane, parlando oggi di web e pertanto di mondo mi sento molto italiano ed europeo.

Da quando tempo utilizzi il PC? e internet?
Beh il pc da sempre, 25 anni tutti, internet da 10 anni buoni.
Volendo fare un personale riassunto di questo mio trascorso ho notato l’evoluzione delle “macchine” contrapposta ad un costante abbassamento delle conoscienze-basi informatiche da parte degli appassionati.
Oggi la maggior parte dei ragazzi parlano tra di loro di come migliorare il proprio pc, di come trovare l’hosting center piu’ solido, la linea adsl col miglior rapporto qualita’ prezzo.
Sono discorsi di comodo, sono capaci tutti di avere il meglio pagando, costa invece fatica migliorare se stessi studiando.
Cosi’ si finisce con il vantarsi al bar del nuovo pc double core con giga e giga di ram e non dell’ultimo articolo trovato nei meandri del web che parla magari di tecniche di compressioni dei dati.
Quando lo fai notare ti rispondono che in giro non ci sono corsi validi… come se per decenni gli informatici non fossero stati tutti o quasi degli autodidatta. Ma e’ il discorso di prima, il corso (che insegna tutto e nulla) e’ visto come qualcosa da vivere passivamente e con poco sforzo, invece dannarsi non solo per imparare ma anche per trovare le fonti dalle quali imparare li terrorizza.
Evviva le eccezioni!

Quando hai iniziato a fare il SEO?
Dal primo anno che mi sono appassionato ad internet, allora era piu’ facile, c’erano un paio di motori e spesso ti inserivano le pagine in tempo reale.
A raccontarlo ora nessuno ci crederebbe, ma si saliva e scendeva per le varie query (attaccate) decine di volte al giorno.
Si faceva una pagina, la si inseriva e dopo pochi minuti si vedeva come era posizionata nella serp.
Se era prima si faceva un altra pagina per un altra query, se invece non era nei primissimi posti la si variava un poco e poi la si riinseriva.
Si verificata la nuova posizione e cosi’ via.
In prativa “vinceva” chi lavorava di piu’, contavano velocita’ e quantita’ di produzione.
Ovviamente la qualita’ del lavoro ha poi man mano guadagnato importanza, fino a diventare il fattore predominante.
Le discussioni odierna sui forum a tema insegnano.

Ti definisci un SEO “black”, “grey” o “white”?
E’ una distinzione assurda. Anzi per essere piu’ precisi “di comodo”.
Il seo cerca di posizionarsi al meglio e per farlo usera’ tecniche consentite o non consentite dai motori.
I motori di ricerca fanno il loro lavoro ed interesse, esattamente come qualsiasi seo.
Faccio un esempio.
Se un domani un motore stabilisse che un titolo non debba contenere uno stesso termine ripetuto piu’ di 2 volte, dovremmo forse considerare migliaia di seo da white a grey o da grey a black nel caso si rifiutassero di adeguare-adattare il loro lavoro rispetto all’ennesima nuova regola imposta da un motore?
I seo non sono “colorati” differentemente dai motori.
Quando ci sara’ un consorzio assolutamente indipendente che stabilira’ cosa sia morale o meno per un seo… e soprattutto per un motore, allora accetteremo un arcobalmeno di definizioni per inquadrare i seo.
Non dimentichiamoci che le societa’ alla base dei 3 principali motori hanno molteplici interessi, oltre ai motori stessi.
Questi interessi, spesso comuni, incrociandosi partoriscono compromessi su compromessi.
Compromessi che hanno come obbiettivo quello di rafforzare i bilanci, e gli utenti ed i professionisti che orbitano attorno a queste societa’, finiscono immancabilmente col pagarne il prezzo maggiore.
Quando leggo di seo che parteggiano ora per un motore ora per un altro mi vien da ridere, mi ricordano quelli che al bar bisticciano per le squadre di calcio od il giocatore del momento. Mentre loro si insultano quegli altri se la ridono, sempre pronti a vendersi al miglior offerente.

E’ vero che sei il mago degli spam engine? parlaci un pò di questo particolare “settore”, delle differenze fra Google, Yahoo! e MSN (in questo campo), e della sua “costante evoluzione”…
In internet funziona pressapoco cosi’.
Analizzi il mercato, trovi un settore facilmente aggredibile e ci lavori su.
Anche gli spam engine rispondevano a questa logica.
Pensati nel 2003, partiti nel 2004, migliorati ed esplosi nel 2005, morti e defunti nel 2006.
Normalmente quando un nuovo progetto inizia a rendere si abbandona, consapevoli che l’acquisita visibilita’ produrra’ livelli di concorrenza tali e contromisure da parte di chi e’ attaccato alla lunga non sopportabili o difendibili.
Per questo motivo personalmente dal 2005 lavoro su un nuovo obbiettivo. La creazione di testo artificiale.

Si può ancora guadagnare bene con gli spam engine? puoi dirci (grossomodo) quanto riesci a guadagnare all’anno?
In un anno ideando-sviluppando progetti originali ed efficaci si puo’ fatturare, da qualche decina di migliaia di euro all’anno a qualche milione.
Gli spam engine non hanno reso come sperato, parlo ovviamente per quanto mi riguarda, i motori hanno implementato contromisure non artificiali (controlli umani) e questo ne ha svelocizzato il declino. Per questo motivo, anche nel migliore dei casi, non si deve mai dar per scontato di aver trovato un progetto a lunga durata.
Non sai mai come si comportera’ il mercato, se ti affezzioni ad un progetto rischi, nel difenderlo ad oltranza, di perdere quanto guadagnato in precedenza.
Chi si fossilizza su un solo progetto, il piu’ delle volte, lo fa perche’ risente della mancanza di nuove idee.
Si aggrappa al vecchio come un vecchietto con i propri ricordi.
Tornando alla domanda e’ vero che gli spam engine mi hanno reso poco rispetto agli altri lavori, ma e’ anche vero che non ho mai imparato tanto sui motori di ricerca fin tanto che non mi sono occupato di spam engine.
Se poi vogliamo entrare nel merito delle cifre esatte, in questi anni ho fatturato una media di mezzo milione di euro all’anno, con utili che si aggirano sul 40% lordo del fatturato.
Levando le tasse che pago giustamente allo stato italiano viaggio (sempre in media) sui 5-10 mila euro netti mensili.
Tenuto conto che lavoro mediamente oltre 100 ore alla settimana, considerando che ho un invidiabile esperienza decennale, non guadagno di piu’ di un buon elettricista o lattoniere.
E ne sono orgoglioso.

Come vedi evolvere il posizionamento?
Ci sono 2 teorie che vanno per la maggiore.
La prima, di maggior consenso, e’ che il posizionamento non abbia futuro.
Molti i segnali a supporto. I motori di ricerca tendono sempre di piu’ a pesare i siti per la loro tradizione-storicita’ nel web.
Un sito istituzionale, anche se non ottimizzato, gia’ oggi prevale nelle serp rispetto al miglior giovane sito (di uno o 2 anni) ottimizzato alla perfezione.
La seconda teoria e’ che i motori, per quanto in costante evoluzione, presenteranno sempre dei limiti attaccabili, del resto succede anche con i migliori sistemi operativi (anche se alcuni sistemi operativi devono sottostare-soggiacere a precise imposizioni esterne. Falsi bug che permetteranno, a chi ne era a priori a conoscienza, di poter verificare-controllare il contenuto-traffico dei pc che utilizzano quel sistema operativo. Quando tutti i bug di quel o.s.
saranno pubblicamente noti uscira’ allora una nuova versione di quel sistema operativo, con nuovissimi bug al suo interno che permetteranno nuovamente l’accesso dall’esterno ai nostri pc da parte del governo di turno che ha imposto al produttore del o.s. quelle porte aperte e nascoste.)
Nessuno di noi puo’ fare previsioni certe, tuttavia oggi, se dovessi accettare scommesse punterei sui motori, di malavoglia, turandomi il naso, violentandomi.
Il cuore ci porta da una parte, ma la ragione non ascolta sentimenti.

Ricordi con particolare piacere qualche tua intuizione o qualche particolare che hai poi usato nelle tue tecniche di posizionamento?
Tante, tantissime.
Ma e’ facile usare le proprie intuizioni per trarne successo, mentre piu’ difficile leggere cosa consiglia un collega e poi metterlo in atto nei propri siti.
E’ umanamente piu’ facile sperimentare-applicare la peggiore delle nostre idee piuttosto che far proprie le migliori idee altrui.
Comunque… attualmente uso mettere nelle mie pagine 4 o 5 “title” diversi a fondo pagina (oltre al classico title in alto), in alcuni casi ho avuto risultati a dir poco insospettabili, ma non avendo avuto valori costanti non sono in grado di garantirne l’efficacia.
Ripeto, non ci sono intuizioni (salvo rari casi) personali che facciano la differenza.
Conta la costante lettura degli interventi dei colleghi, discuterne assieme ed avere il coraggio di farli propri qualora li si ritienga validi.
Il vero problema e’ che i nostri interventi sono pubblici, i motori li leggono ed operano di conseguenza.
Come “ragionano” i motori nessun seo lo sa… ma non viceversa.
Da qui una lotta impari.

Parlaci dei tuoi obiettivi nel breve, medio e lungo termine.
Domanda meravigliosa, sembra di rito ma per quanto mi riguarda non ha prezzo.
Per anni ho cercato, studiando e lavorando come un cretino ogni giorno della mia vita, di guadagnare quanto piu’ possibile, sfruttando ogni limite dei motori, ma rispettando colleghi ed utenti.
Mai una doorway non a tema con lo sponsor, mai uno sponsor che non fosse serio e morale, mai un dialer con activex, mai e dico mai un pop up su una qualsiasi mia pagina, e via dicendo.
Poi ho capito che non bastava, grazie al web avevo ricevuto molto piu’ di quanto meritassi e non potevo-dovevo piu’ giustificare i miei utili unicamente compiacendomi che non avessi mai compiuto azioni scorrette.
Non facevo del male, ma il mio lavoro era egoismo impersonificato.
Non scrivevo sui forum, non mi confrontavo, non osavo dire pubblicamente cosa pensassi riguardo alcune scelte criticabili dei motori, delle compagnie telefoniche, di finti consorzi-standard indipendenti, della politica compiacente. Avevo paura di ritorsioni virtuali, paura di perdere i privilegi ottenuti, paura di finire nuovamente dentro con una scusa-ragione qualsiasi, sostanzialmente il terrore di trovarmi solo per aver ripreso (a ragione o sbagliando) chi
fino a ieri mi aveva permesso di ingrassare.
Per 2 motivi mi sono ricreduto-ravveduto. Il primo e’ che, avendo toccato con mano, oggi ho una grandissima stima sia della polizia postale italiana sia nel nostro garante della concorrenza e del mercato. Il secondo motivo e’ che finalmente ho capito che, per quanto sia considerato un rompicoglioni, per chi veramente fa-fara’-condizionera’ la storia del web (nel bene o nel male) io conto meno di una scureggia all’aria aperta (scusate la volgarita’ ma rende bene l’idea).
Per questo motivo i miei obbiettivi a breve-medio-lungo termine coincidono.
Cerco di lavorare il meno possibile in quanto ogni ora utilizzata nel produrre e’ un ora in meno dedicata a studiare.
Ogni ora lavorata la dedico alla creazione di un testo artificiale non identificabile, come tale, da parte dei motori di ricerca.
Inoltre cerco di risultare anche pubblicamente, assolutamente professionale credibile.
Per tradizione storica gli italiani ne hanno passate troppe per non rendersi conto di quando qualcuno cerca di fregarli-intortarli-impacchettarli.
I seo italiani non sono da meno, anche se spesso serve loro solo una scintilla, uno spunto credibile, per renderli finalmente totalmente indipendenti dalle scelte, momentanee e di comodo, dei motori di ricerca.
Molti seo italiani sono forti di loro, ma sono una minoranza.
Questo anche perche’ alcuni seo italiani, di alto livello, hanno scelto di lavorare per grosse agenzie nazionali di posizionamento.
Firmandone il contratto hanno accettato la regola del “vivi e lascia morire”.
La regola del non sputare nel piatto in cui mangi (e chi da da mangiare ad agenzie ed ai loro dipendenti sono i motori, non i clienti).
La regola del impara-leggi tutto quanto sia pubblico senza mai scrivere pubblicamente qualsiasi cosa possa avvantaggiare la concorrenza.
Vero anche che alcuni di questi vecchi seo se ne fregano alla grande di chi li ha assunti, sfruttano le agenzie nazionali di posizionamento unicamente per migliorare la loro tecnica, ma non ditelo a quelle agenzie… che le agenzie si crogiolino beatamente nella loro illusione di controllo totale su tutti i loro dipendenti.
Concludo questa intervista ringraziando ancora una volta Tagliaerbe per l’opportunita’ che mi ha offerto… esprimermi liberamente.
Lo ringrazio, ulteriormente ed a maggior ragione, perche’ benche’ preventivamente avvisato che le mie risposte alle sue domande avrebbero potuto creargli dei fastidi ha accettato ugualmente di pubblicarle fidandosi (senza conoscerle a priori).
Buona serp a tutti. Agoago.

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15 Comments

  • Complimenti ad entrambi, una delle interviste più interessanti che ho letto con maggiore curiosità. 🙂

    PS. Continuo a trovare in giro Piemontesi, peccato non avere qualche dettaglio geografico in più. 😉

  • Purtroppo io di dettagli ulteriori non ne ho, solo agoago (se vuole) può aggiungerne 🙂

  • Io non ho capito come guadagna questo signore. Essenzialmente è uno spammer?

  • AGO non ti capisco queste stronzate falle farle ai fra´ e gt di turno ti stai complessando? siamo seri…vedi ti chiamANO gia spammer … non capiro´mai una cultura dietro al monitor (KEY)

  • agoago, rispondendo a questa intervista pubblica, ha implicitamente accettato onori e oneri, critiche e complimenti: io ho apprezzato parecchio la sua sincerità nel rispondere a domande scomode, che poteva benissimo evitare/modificare.
    E comunque seguitelo sui forum, che alcuni suoi post son davvero da incorniciare… 😉

  • Un salutone a tutti gli intervenuti!

    Ci sono tanti piemontesi che fanno i seo e Weppos per certo ne alza la media!

    Per quanto riguarda la domanda se sia uno spammer, bisognerebbe definire prima quando un seo possa esser definito come spammer. Se per spam si intende fare miriadi di pagine non a tema rispetto ai prodotti di chi si vuole pubblicizzare, o pagine che usino tecniche che non piacciano ai motori, beh allora non lo sono… viceversa… ma sono distinzioni molto labili…

    KEY, sempre un piacere risentirsi, ogni tanto ci si riincrocia. Capisco cosa intendi dire, ma chi siamo noi per giudicare cosa sia giusto o meno? Ognuno di noi fa come-cosa si sente di fare al momento, chi crea un blog, chi un forum, chi fa il moderatore, chi intervene, chi si informa e cosi’ via. L’importante e’ che ogni cosa sia piacevole a farsi, nessun obbligo. Mi hanno sempre fatto sorridere, per esempio, quegli hacker che si riuniscono sempre e solo in gruppetti di carbonari come se il destino dell’informatica dipendesse dalle loro scelte-mosse. Se gli va bene cosi’ nessun problema, liberissimi di farlo, se vogliono discutere pubblicamente idem come prima, liberissimi di farlo.
    Viviamo in un mondo sempre meno libero, sempre piu’ controllato in ogni suo aspetto, ci manca solo che ognuno di noi si imponga ulteriori nuovi assurdi vincoli personali dettati da strani complessi di appartenza, paure etc…
    Per quanto riguarda il fatto che uno venga definito spammer (che lo sia o non lo sia) non ci vedo niente di male.
    Fare spam nei motori e’ assolutamente lecito, cosi’ come e’ lecito che i motori adattino le loro serp ogni giorno in base ai loro interessi economici, fin tanto che i motori potranno fare cosa vogliano nel-del loro lavoro (e me lo auguro) non vedo perche’ i seo-wm non possano fare altrattanto. Compreso spammare.
    La cultura dietro al monitor… discorso lungo, non e’ il caso. Che ci sia o meno poco conta, cosi’ come capirla o no.
    L’importante e’ che il monitor sia acceso.

    Un abbraccio a tutti. Agoago

  • E’ sempre un piacere sentir parlare agoago ed è anche un piacere vedere che abbiamo molti obiettivi comuni, anche se io nella mia pigrizia, non li porto mai a termine 🙂

  • Non leggo mai interviste di questo tipo, ma ammetto che questa mi ha veramente catturato.
    Tra le più interessanti che io abbia mai letto.
    Complimenti ad Ago e un pò (ma solo un pò) a Tagliaerbe 🙂

  • Da troppo tempo non riesco a prendere sonno perche m mancano i post kilometrici di ago.
    E non perche non fossero interessanti, al contrario!

    Trovo estremamente noiosi i tecnicismi associati al posizionamento.
    Adoro al contrario le digressioni filosofeggianti.. come quelle di agoago 🙂

    -Evi|A|ivE-

  • Che dire signori! Agoago: una persona, insieme a Paolino, che sta indirettamente dando un senso ai miei noiosissimi studi di ingegneria informatica. Ci vogliono davvero 2 palle d’acciaio per mantenersi studiando e applicando roba innovativa: e qui non si tratta neanche di mantenersi ma di arricchirsi! Di solito quando qualcuno spara queste cifre mi faccio una risata grassa; in questo caso sento tutto questo così sincero e così magnificamente vissuto.
    A mio avviso i motori di ricerca sono la più grande invenzione dell’umanità vincendo per distacco sulla seconda; una mole, spaventosamente inarrivabile prodotta da miliardi di individui, di informazioni plurisettoriali ordinate farà fare alla prossima generazione passi da gigante in tutti quei settori in cui lo sviluppo è direttamente connesso con lo scambio e la condivisione di informazioni. Uno spammer, suo malgrado, migliora e aumenta il processo di ottimizzazione degli algoritmi dei motori di ricerca, e questo stranamente è un bene. In questo posto così maledettamente assurdo che è la vita esistono delle stranissime realtà che non si sa siano state indotte da un’entità superiore o semplicemente da una legge levigata dalla vita e dall’evoluzione stessa: nella fattispecie sto parlando dell’interesse a raggera da parte degli uomini verso discipline così disparate che fanno sì, paradossalmente, che possiamo sostenerci a vicenda dipendendo gli uni dagli altri. Bene, tutte queste stronzate per dire che a mio avviso il lavoro di uno spammer, suo malgrado, migliora la vita globalmente parlando: ora per favore non mandatemi a cagare :-D.

    Un pò di filosofia e indirettamente una domanda per Agoago (anche se l’intervista è datata); la creazione di un linguaggio artificiale perfetto. Benissimo. L’asitoto di questo processo è che un operatore umano non è in grado di riconoscere quel linguaggio. Un “ulteriore asintoto” ma qui si tratta di fantascemenza, potrebbe essere il fatto che qul linguaggio diventa “un interessante apporto di informazioni” o meglio, bomba alla Mosca, una “coscienza di sè” da parte di una macchina?

  • Ciao Micky!

    Allora, quando si parla di utilita’, ovviamente bisogna prima stabilire i complimenti di termine.

    Se prendiamo per esempio come riferimento i motori, per loro lo spam e’ utile quando introduce un elemento di novita’.

    Creera’ dei fastidi iniziali, ma (come ricordi tu) li obblighera’ a migliorare i vecchi algoritmi, o addirittura ad introdurne di nuovi.

    Alla lunga questo processo, spam dopo spam, comporta il miglioramento delle serp, con reale vantaggio per utenti e wm.

    Uno spam obsoleto invece infastidisce tutti, wm ed utenti, fa sprecare risorse ai motori etc.

    Pertanto lo spam “buono” non e’ quello che poi redirige su un sito a tema con la query… e viceversa, ma quello che (per un breve periodo di tempo) sovvertira’-sconbussolera’ valori ed algoritmi ormai dati per scontati.

    Per quanto riguarda l’assioma non si fa riferimento ad operatori umani, nel modo piu’ assoluto.

    “Un’ intelligenza artificiale non potra’ mai esser certa di riconoscere se un testo e’ stato creato da un’altra intelligenza artificiale.”

    Credo sia “inattaccabile” da qualsiasi punto di vista, ed e’ per questo motivo che prevedo tempi (quando? boh…) “difficili” per i motori di ricerca.

    In merito all’ “interessante apporto di informazioni” e’ possibile, per ragioni facilmente intuibili, mentre per quanto riguarda la “coscienza di se” non e’ possibile con la tecnologia attuale, non per niente siamo nel campo dell’ intelligenza artificiale debole… vedi stanza cinese etc.

    Chiudo ricordando un vecchio racconto meraviglioso di Asimov, sconosciuto ai piu’, credo sia il piu’ breve racconto di fantascienza della storia.

    Era circa cosi’:

    In un lontanissimo futuro, con migliaia di mondi popolati nell’universo, si decise di condividere tutto il sapere collegando tutti i computer (intelligenti e non) di ogni mondo tra di loro (vedi internet) ed ogni rete di ogni mondo con le reti degli altri mondi.
    Ovviamente tutto il sistema avrebbe riportato ad un unico megacomputer (Google? eheh), in grado di parlare, di capire le domande, di rispondere.
    Completato il lavoro, in universo visione, il responsabile del progetto tiro giu’ la leva di accensione del megacomputer… che si accese.
    In tutto l’universo, per questo evento avevano stabilito quale dovesse essere la prima domanda da fargli e cosi’ fu:

    “Dio esiste?”

    Il mega computer inizio a ragionare, ad elaborare, ad analizzare tutte le informazioni dell’universo…

    Poi con una fiammata fuse la sua leva dell’accensione su on, e rispose:

    “Adesso esiste”

  • Ho letto soltanto oggi questa perla dedicata a persone che fanno il nostro lavoro, e sono decisamente impressionato. Ottimo Lavoro Tagliaerbe! Di estrema importanza la parte in cui dice che lo studio è sicuramente alla base. Spesso lavorare troppo su concetti già assimilati, o passare troppo tempo a dare consigli in giro non portano i risultati sperati. Inoltre è estramamente lodevole il fatto che dimostri che l’ attività del SEO va fatta prima su se stessi e ne vanno supportati i risultati tangibili. La parte più interessante è quella in cui parla dei Title aggiuntivi, che credo siano Tag se non ho capito male. Farò dei test visto che mi incuriosisce. Per il resto Buon Lavoro a tutti e grazie infinite per la carica emotiva che si può ottenere leggendo di esperienze come queste! Salutissimi!

  • Ciao Ago,
    è sempre un piacere leggere le tue riflessioni su temi che avranno importanti ripercussioni sulla nostra vita futura, non solo come SEO ma soprattutto come cittadini della rete.

    Ipotesi, test e verifiche sono il pane quotidiano per molti fra noi, ma si parla davvero poco di cosa potrebbero diventare i motori in futuro (continueranno ad essere un grande fratello senza frontiere legislative?) e di come ci relazioneremo con loro (schiavi o padroni?), aspetti a mio parere molto importanti su cui ragionare per continuare a vivere di questa professione, almeno per qualche altro lustro. Tu cosa ne pensi?

    A presto!

  • Daniela penso che a Google hanno dato ultimamemente qualche migliardata di multa perchè (non solo) abbia imposto il proprio motore attraverso android (una volta la chiamavano sinergia, ma ora è tabù affermarlo) ma perchè si sono finalmente resi conto che – queste primarie società informatiche – fanno semplicemente molto bene il loro lavoro.

    Oggi migliardi di euro di multa a google per posizione dominante “forzata”… domani altri migliardi perchè archiviano ed utilizano-utilizzeranno i nostri dati come meglio gli conviene fregandosene delle varie disposizioni su privacy ect ect. Non entro troppo nel merito ma capiamoci, fin tanto che queste ammende saranno amministrative e non penali nulla cambierà.

    Probabilmente ritenevano che Google fosse una delle tante momentanee escrescenze della rete, roba da qualche decenneo e via, ma poi si sono resi conto che (come dice il proverbio): un orbo in mezzo ai ciechi la fa da padrone. Noi siamo i ciechi ma gli altri non solo ci vedono benissimo (altro che orbi), ma se la cantano e suonano come gli pare.

    Vediamo “Le 50 aziende più grandi del mondo per capitalizzazione di borsa nel 2018”.

    Rank 2017 Rank 2018 Nome Azienda Paese Market cap.
    1 1 Apple Usa 911
    2 2 Alphabet Usa 789
    3 3 Microsoft Usa 695

    Apple, di fatto domina la classifica grazie ai propri cellulari (e relativo os), google segue grazie principalmente al proprio motore e ms per il suo os-office suite etc etc sui pc.
    I fenomeni di apple guarda caso non sono in grado si fare un motore di ricerca decente, google fa un os gratis (ma senza storia per i pc da ufficio), ms compra nokia e poi si ritira dai cellulari ed è palese che l’ultima cosa che desidera è che il suo motore bing migliori e prenda piede (se non ci credete andate a vedere a chi in questi ultimi anni ms ha fatto gestire e sviluppare bing).

    In parole semplici: apple si becca i cellulari, google le ricerche e a ms vanno i pc office.
    Poi ovviamente ognuno di loro avrà anche un 10-15% nel settore “altrui” per salvare le apparenze… viceversa scandalo!

    Mi chiedi se saremo “schiavi o padroni”.
    Sono passati 10 anni dalla tua domanda, e ho avuto modo di ragionarci.

    Ne schiavi ne padroni.
    Semplicemente ciechi.

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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