L’internet mobile continua a non esistere?

A inizio 2008 riflettevo sui ridicoli numeri del mobile web in Italia, “portando come prova” le statistiche 2005-2006-2007 di un noto portale verticale nostrano.

A più di 2 anni e mezzo di distanza, nei quali sono passate “rivoluzioni” come iPhone, Android e iPad, cosa è cambiato? incredibile a dirsi, poco o nulla. Sono andato a prendermi i dati del portalone dei primi 6 mesi del 2010, ed ecco il risultato:

Visite via dispositivi mobili a www.hwupgrade.it

Il trend è in crescita, è vero, ma i numeri sono ancora assolutamente ridicoli, soprattutto se li rapportiamo al resto degli accessi:

Visite, Pagine/visita e Tempo medio sul sito

Significativo notare come via mobile arrivi poco più dell’1% del traffico totale, e anche di come il numero delle pagine visitate e il tempo medio sul sito sia inferiore di 1/3 rispetto a quello dei “normali” visitatori. Alla faccia di Morgan Stanley che pronosticava il sorpasso dell’internet mobile su quello “via desktop” entro 5 anni, aggiungerei.

Si potrebbe disquisire a lungo sui dati qui sopra, partendo da considerazioni banali (come quelle che su di uno schermo da 3,5 pollici non è il massimo navigare, e quindi le sessioni son molto più brevi, magari anche per via dei costi), fino ad arrivare ad altre un po’ meno scontate (perché dovrei visitare il tuo sito via mobile? offre delle informazioni utili e specifiche per chi è dotato di questi dispositivi?).

Ma stavolta ho voluto fidarmi di ciò che ha detto Steve Jobs durante la presentazione di iAd: “Le persone non cercano sui loro telefonini. Le persone passano il loro tempo nelle applicazioni. Un utente medio spende 30 minuti al giorno nelle app.”

Mi sono fidato anche di quanto riportato nel JiWire Mobile Audience Insights Report – Q1 2010, dove si dice che 2 persone su 5 spendono più di un’ora al giorno nelle app del loro smartphone, e il 17% addirittura più di 2 ore!

E allora, qui in azienda, abbiamo deciso di (far) sviluppare un’app (anzi 2: una per iPhone/iPad e una per Android) per capire se tramite quella possiamo aumentare significativamente il numero dei lettori via mobile. O magari scopriremo (spero di no!) che un app, per un sito editoriale, ha ben poco app…eal 🙂

Secondo te, come dovrà essere questa app? cosa dovrà contenere? potrà servire a portare (nuovo) traffico?

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Max Valle
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