L’internet mobile continua a non esistere?

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A inizio 2008 riflettevo sui ridicoli numeri del mobile web in Italia, “portando come prova” le statistiche 2005-2006-2007 di un noto portale verticale nostrano.

A più di 2 anni e mezzo di distanza, nei quali sono passate “rivoluzioni” come iPhone, Android e iPad, cosa è cambiato? incredibile a dirsi, poco o nulla. Sono andato a prendermi i dati del portalone dei primi 6 mesi del 2010, ed ecco il risultato:

Visite via dispositivi mobili a www.hwupgrade.it

Il trend è in crescita, è vero, ma i numeri sono ancora assolutamente ridicoli, soprattutto se li rapportiamo al resto degli accessi:

Visite, Pagine/visita e Tempo medio sul sito

Significativo notare come via mobile arrivi poco più dell’1% del traffico totale, e anche di come il numero delle pagine visitate e il tempo medio sul sito sia inferiore di 1/3 rispetto a quello dei “normali” visitatori. Alla faccia di Morgan Stanley che pronosticava il sorpasso dell’internet mobile su quello “via desktop” entro 5 anni, aggiungerei.

Si potrebbe disquisire a lungo sui dati qui sopra, partendo da considerazioni banali (come quelle che su di uno schermo da 3,5 pollici non è il massimo navigare, e quindi le sessioni son molto più brevi, magari anche per via dei costi), fino ad arrivare ad altre un po’ meno scontate (perché dovrei visitare il tuo sito via mobile? offre delle informazioni utili e specifiche per chi è dotato di questi dispositivi?).

Ma stavolta ho voluto fidarmi di ciò che ha detto Steve Jobs durante la presentazione di iAd: “Le persone non cercano sui loro telefonini. Le persone passano il loro tempo nelle applicazioni. Un utente medio spende 30 minuti al giorno nelle app.”

Mi sono fidato anche di quanto riportato nel JiWire Mobile Audience Insights Report – Q1 2010, dove si dice che 2 persone su 5 spendono più di un’ora al giorno nelle app del loro smartphone, e il 17% addirittura più di 2 ore!

E allora, qui in azienda, abbiamo deciso di (far) sviluppare un’app (anzi 2: una per iPhone/iPad e una per Android) per capire se tramite quella possiamo aumentare significativamente il numero dei lettori via mobile. O magari scopriremo (spero di no!) che un app, per un sito editoriale, ha ben poco app…eal 🙂

Secondo te, come dovrà essere questa app? cosa dovrà contenere? potrà servire a portare (nuovo) traffico?

Prova Seozoom
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

55 Comments

  • ciao a tutti,
    non ne farei nè una questione di marca, nè (a essere drastici) di stile.
    Forse Morgan Stanley ha un po’ soffiato sui dati (anche Cisco ha assunto milioni di agit prop nei suoi sondaggi?), ma il livello di usabilità e di esperienza utente fornite da un’applicazione mobile di nuova generazione è unico. Se lasciamo stare il mondo delle App, ci sono browser di nuova generazione (WebKit in primis) a prova di HTML5 e CSS3, che garantiscono su ogni diverso display una risposta adeguata.
    Nell’articolo che vi segnalo si propone di prendere in considerazione prima il contenuto mobile, poi quello desktop (eventuale e con meno interazioni gestuali): http://www.hightechware.it/sharedtip.php?id=6

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  • Chi naviga in mobilità lo fà su siti informativi e su blog, lettura veloce, risposta ad un post e altro…cercare un indirizzo o numeri di telefono qualche informazioni sui luoghi. La navigazione dal fisso la vedo più redditizia a fini commerciali.

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  • Ciao a tutti. Trovo molto interessante l’articolo e le considerazioni emerse in seguito. Concordo sul fatto che le previsioni di crescita sono state “ottimistiche” ma confido sul fatto che la tendenza sarà quella illustrata.

    @ Giorgio Mi piace l’osservazione e concordo sul fatto che il Mobile richieda la definizione di un progetto specifico per essere efficace… o almeno questo è quanto stiamo cercando di portare avanti in azienda. 😉

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  • ciao Giorgio,
    ok, sulla carta i tuoi accenni sono interessanti e d’impeto condivisibili; però vorrei capire meglio…

    siamo d’accordo che grazie ai nuovi smartphone si potrà navigare abbastanza comodamente? no? fine della discussione, secondo me.

    si? ok procedo…

    perchè un utente mobile dovrebbe avere esigenze diverse da un utente immobile?

    faccio un esempio, agriturismo.it ha il sito e l’applicazione web; le due cose svolgono sostanzialmente la stessa funzione; l’applicazione è più snella, non ha i banner, ma sostanzialmente il servizio che offre è lo stesso, rintracciare al volo un agriturismo e se sei in giro ciò è comodissimo, così come lo è anche se sei a casa e stai pianificando un weekend;

    perchè non avrebbero potuto fare una versione mobile del sito?

    non sono ideologicamente contrario alle applicazioni; dico che è troppo rigido dire: pc/sito vs mobile/applicazione, se accettiamo il punto di partenza della convergenza;

    può valere la pena progettare qualcosa di diverso se le esigenze e la funzione sono davvero diverse: ad esempio, hai un negozio di occhiali? ti faccio una applicazione per cui interagendo con la videocamera del cell, ti faccio provare sulla tua faccia i miei modelli di occhiali; mi pare un esempio concreto di progetto mobile che necessita di una applicazione…

    ti devo far vedere il mio catalogo prodotti? beh ti faccio la versione mobile del sito con una manciata di euro e il risultato è lo stesso che se ti sviluppassi una applicazione da €10.000 (costi di mercato verificati).

    unico plus delle applicazioni: un utente non conosce il tuo sito, non sa chi sei e trova la tua applicazione sul market (android o itunes) e lo “prendi”… e non è poco, ma vale il gap di investimento?

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  • Secondo me l’errore è pensare di ricevere molto traffico Mobile per i contenuti che ho sul “sito web normale”.

    Una cosa è rendere le informazioni fruibili anche sul Mobile, un’altra è creare un progetto Mobile.

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  • Ragazzi, io ho tutti i siti anche in versione mobile ed ogni volta che decidiamo di creare un nuovo canale di publishing, ci mettiamo uno schiocco di dita a creare anche la versione mobile.

    La questione è ci stiamo abituando ad avere l’icona sul nostro smartphone, quindi, come detto all’inizio di questa discussione, dal mio punto di vista, così come fanno tanti e tanti siti, basterebbe che sull’iphone o su altro si installasse l’icona tra le app, di rimando all’url del sito mobile.

    Per quanto riguarda il traffico, sarà decisamente in crescita man mano che gli italiani sostituiranno i proprio telefoni con altri + evoluti.

    Personalmente io uso tantissimo lo smartphone per navigare, considerando che basta una tariffa flat da 3€ a settimana (vodafone). Soprattutto leggo molto ilsole24ore.com.

    Saluti

    jerry

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  • @tagliaerbe nn ti preoccupare quando il mio socio torna dalle ferie possiamo stabilire un incontro senza impegno per discutere di qualcosa di STRAORDINARIO lo sai quanto picchio su questo punto 🙂

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  • I dispositivi mobili sul mio sito principale rappresentano oltre il 2% delle visite…e ciò mi stupisce abbastanza perchè non si tratta affatto di un sito per “addetti ai lavori”.

    Diciamo che il 2% rimane ancora una percentuale troppo piccola per investire tempo e risorse, anche se la versione mobile del sito è in cantiere da tempo (ho acquistato il dominio .mobi 3 anni fa…è ancora lì in parcheggio). L’app per iPhone sarebbe più interessante (è in cantiere anche quella!).

    A livello di usabilità del sito comunque a me preoccupano di più quell’11% di utenti che ancora usano IE 6.0!

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  • eccoci…il mio programmatore torna tra una settimana se lui e’ d’accordo te la proponiamo noi gratis in cambio di onore e gloria… essendo di varese ne possiamo discutere di persona. ci teniamo aggiornati ok ?

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    • @skerozzo: OK, ma sappiate che per l'”onore e la gloria” vi toccherà lavorare parecchio… ci vorrà un’app “non convenzionale”, bisognerà promuoverla adeguatamente, e quindi scrivere un dettagliato case study… e sappi che io sono MOLTO esigente 😀

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  • Ciao Taglia,
    penso che l’app per iphone del tagliablog sia una di quelle che attendo con piu’ ansia 🙂

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    • @skerozzo: guarda che il post parla dell’app che stiamo sviluppando per Hardware Upgrade, non di quella di questo blog… se però qualche (pazzo) volontario vuole sviluppare “for free” l’app del TagliaBlog, mi contatti pure, e avrà “onore e gloria” 😛

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  • Porto nel mio piccolo alcuni dati sulla nostra esperienza che sono abbastanza diversi da quelli che citi tu:

    su 2spaghi siamo passati negli ultimi 3-4 mesi dal 5% che avevamo storicamente, ad una percentuale di visite da mobile che ormai sfiora il 10%.

    Un mese fa abbiamo lanciato l’applicazione android e le visite android sono aumentate di 30 volte.
    Ci aspettiamo gli stessi risultati sull’applicazione iPhone che stiamo testando internamente.

    Concordo in effetti con chi dice che ci sono siti su cui una applicazione o anche una versione mobile ha più senso che altri.

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  • Certo che se, esaurito l’hype, la pubblicità finisce a 1€ CPM (se va bene) anche su mobile, sempre a cavallo di un suino torniamo 🙂

    Detto questo un’app anche a livello feed, coi bassi costi che richiede, è un passo sensato e direi necessario per un grosso sito, magari una base utile in seguito per sperimentare servizi avanzati.

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  • Per esperienza personale, condivido molte delle osservazioni sopra riportate:
    – La connessione “mobile” risulta sempre di molto inferiore a quella via “desktop”.
    – Poco tempo a disposizione fuori dall’ufficio per la navigazione mobile.
    – La maggior parte dei siti web non sono ottimizzati, o non dispongono della versione per il mobile e non funzionano, producendo “frustazione da navigazione”.
    – Gli applicativi per smartphone personalmente mi gratificano nell’ottimizzare lo strumento in tutte le altre sue funzioni di telefonia, fotocamera, videocamera, poadcast, ecc, a differenza dei servizi web, inaffidabili… che dipendono sempre dalla velocità di connessione.

    Reply
  • @Tagliaerbe

    Per me “come sta cambiando la rete” si potrà cominciare a dire quando da un 1% si passa al 5% nel giro di un anno, e quando accadrà ci sarà tutto il tempo per prendere il treno che poi potrà portare chissà al 20% o quello che sarà.

    Io sto allo 1,03%, poco sotto di hardware upgrade, ma i miei utenti non sono power user, e il fatto che questi ultimi non usano ancora il mobile molto più degli altri, è x me un indizio che continuerà a crescere lentamente almeno per un po’.

    Tuttavia, proprio perché il vostro è un sito di tecnologia, le apps potrebbero portare benefici a livello di immagine, e anche di conoscenza.

    Reply
  • Quando si pensa all’1% degli utenti si smette di pensare a tutti gli altri,
    anch’io lo facevo, non con le apps, ma con altre frivolezze, per sperimentare, poi mi sono accorto che non stavo lavorando per gli utenti ma per diletto.

    Piuttosto, molto sarebbe utile a molte più persone un plugin per Firefox, un gadget per Windows 7, ecc.

    Reply
    • Se mi permettete un consiglio: pensate al fine, non al mezzo.

      Non ha senso parteggiare per questo o quel dispositivo, stare a discutere se è meglio iPhone rispetto ad Android… se parliamo di business, se guardiamo dal punto di vista di chi ha un sito web, bisogna studiare/intuire il trend e capire se e come fare più visitatori, traffico, soldi.

      E’ per questo motivo che continuo a tenere d’occhio il mobile, che mi sono comprato uno smartphone, che cerco da vederla dal punto di vista di uno che usa Internet in modo diverso dal mio (per intendersi, io ne faccio un utilizzo in “stile dag”… col doppio delle ore però 🙂 ).

      Altrimenti, alla lunga, si rischia di fare la fine di quello che sviluppa i siti solo per il browser, il sistema operativo e il monitor che usa lui, e non si accorge di come sta cambiando la rete (vedere https://blog.tagliaerbe.com/2010/07/empatia-web.html …).

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  • @ Fabio: scusa, ovviamente sono qui per interesse teorico e non per trovare clienti, però noi siamo in grado di realizzartela; se sei interessato a lavorarci contattami alla mia e-mail: osky@osky.it; ti attendo…

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  • Hai centrato in pieno l’argomento, ne sto parlando in azienda proprio in questi giorni. Anche noi vorremmo fare il grande passo nel mobile marketing, ma non abbiamo ancora per bene le idee chiare su come strutturare l’applicazione iPhone affinchè sia da supporto al nostro business, cioè l’affitto di case vancanze in Puglia. Sono interessatissimo a chiedere dei preventivi anche io, se hai qualcuno da segnalare mi farebbe piacere contattarlo 😉

    Reply
  • @ dag / tecnolgia: siamo troooppo OT :-);

    non ho esperienza diretta per cui prendo do credito alla tua affermazione, l’unica cosa che mi spinge verso htc, rispetto a samsung è l’esperienza sui cell; motorola pur essendo risorta, puzza ancora un po’ secondo me (d’accordo con tecnologia);

    taglia ci banna di sicuro!

    Reply
  • Pur essendo scettico sui Motorola…ma nella vita non si sa mai! eehehe!

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  • @osky Ottimi telefoni gli HTC per uso lavoro,ancora meglio i blackberry… ma io se devo spendere 600 euro in uno smartPhone voglio che faccia il più possibile, compreso i giochi e la multimedialità anche se li uso di meno e penso che il Galaxy S è un eccelente compromesso.

    Gli HTC li ho sempre tenuti d’occhio, ma quando si parla di aspetto multimediale e vedo girare un gioco come quake 2 su un Htc Desire (500 euro di telefono) e scatta penosamente (e quindi il 3 non ne parliamo neanche), mi viene da pensare la netta differenza nel vedere che in un terminale come il Galaxy S il gioco continua ad andare fluidissimo!

    Sto guardando anche il Motorola Droid e da quello che si può vedere in giro sembra ancora più veloce….. O_O

    Reply
  • @ syncro system: non direi così (sempre senza polemica), io sostengo che invece gli usi vanno verso la convergenza, gli apparati stanno diventando sempre più in grado di essere un’alternativa al pc quando sei appunto in mobilità (no cassa integrazione); poi che rimarrano sempre diversi è evidente, di certo con il cell non potrai sviluppare, ma fare ad esempio attività editoriali potrai eccome; lo si fa già con facebook…
    chiaramente occorrono gli smartphone di ultima generazione, ma per il motivo suddetto dubito che le app saranno l’unica e la più usata maniera di integrazione… per attività di consultazione, aggiornamento, comunicazione o anche fino ad editoriali, lo smatphone evoluto può a mio parere sostituire il pc. cè gente che manda e-mail di lavoro chilometriche con il balckberry…

    @ Tecnologiablog: il galaxy è quanto di più vicino alla mia idea di convergenza per il momento; sto aspettando un modello dell’htc (vision) con qwerty previsto prossimamente…

    @ dag: sono d’accordo a metà sul discorso uso di internet in mobilità, non è solo per il problema addetti ai lavori; gli addetti ne hanno estremo bisogno, i non addetti no, quindi non superano la scomodità tecnologica; quando la scomodità non ci sarà più (vedi nuovi smartphone), tanti che hanno bisogno di internet sempre con sé, modificheranno i numeri; sul discorso web vs. app. il mio dubbio è aperto.

    un’ultima considerazione in merito alla tecnologia suddetta: se gli operatori mettono sti smartphone a listino in comodato, si diffondono, altrimenti è dura pagarli per intero; il nexus non verrà più venduto direttamente, ma rimane in europa rimane a catalogo con vodafone e altra compagnia straniera che non ricordo…

    Reply
  • @osky
    In Italia il mobile non prende piede per lo stesso motivo per cui non lo fa neanche Twitter: allo stato attutale sono per “addetti ai lavori”.

    Trovami un adolescente italiano non “computerofilo” che usa Twitter…
    Ad esempio degli svariati milioni di utenti italiani che popolano Facebook, sono pochi a conoscere Twitter… Probabilmente naviga mobile per chattare o per andare su FB, ma STOP si limita a quello!

    Ok, io sono poco mobile semplicemente perché attualmente non ho motivo di esserlo di più: anch’io leggo la posta, faccio un giro su FB e se serve cerco numeri telefonici, indirizzi, locali, hotel, e info varie tramite mobile, ma la cosa è comunque limitata.

    Comunque anche se scaricassi 10 GB di posta al giorno, non andrei a modificare le statistiche pubblicate da Tagliaerbe: si parla di navigazione, non di utilizzo di applicazioni.

    Reply
  • Come per ogni cosa ognuno deve vedere la sua realtà e come su internet ci sono tantissimi tipi di utenti che potranno trovare interessante o meno un sito o blog, anche qui ognuno potrà trovare più o meno utile l’utilizzo di navigare in mobile…

    Per esperienza personale e dopo l’uso di svariati smartphone di ultima generazione fino all’ultimo galaxy S sponsorizzato da Google con touch identico a quello di un Iphone (ho tutti e due) devo dire che stanno facendo progressi notevoli e il business che c’è dietro le app è davvero altissimo e google dove c’è da far soldi c’è!

    Il mio utilizzo cmq rimane per la maggior parte da postazione fissa per tantissime esigenze e per il relax e cose semplici sullo smartphone

    Reply
  • @osky: mi sembra che in realtà siamo sostanzialmente d’accordo: Pc e smartphone sono diversi, quindi agli utenti bisogna proporre modalità d’accesso diverse. Che poi si tratti di app o di siti ottimizzati mi sembra poco importante.

    Reply
  • @ dag: io durante la giornata lavorativa, comincio a leggere la posta sul cell (uno scandaloso nokia e71 che mi devo decidere a cestinare) dalle 9 fino alle 22, navigo sul web di rimando ai link o alle cose da vedere qui e là; quando vado dai clienti spesso ho momenti di attesa in cui comunque uso il web sul cell; e posso dirti che tutto ciò è ancora più esasperato quando NON lavoro, poichè comunque il mio è un lavoro in proprio o comunque in cui ho resp su molti progetti per cui anche se stacco, almeno 6 volte al giorno tengo sott’occhio le comunicazioni…

    sono attesa della spedizione di un netbook con cui cerco di avvicinarmi ad una mobilità più comoda; ma un cacchio di smartphone android (quando ne uscirà uno decente con la qwerty) lo prendo al volo e mi consentirà di gestire molte cose meglio. sicuro.

    e io quando lavoro sono anche buona parte della giornata in ufficio (diciamo 50 e 50%), immaginati una persona che comunque vuole/deve rimanere aggiornata costantemente, che magari viaggia spesso, prende aerei, treni…

    tu non usi il mobile, perchè non sei mobile, semplice. e fai bene. evidentemente occorre capire quali categorie e quanti utenti, avranno bisogno e potranno collegarsi via smartphone; secondo me, tantissimi, vuoi per lavoro, vuoi per svago: hai sottomano i dati dello scaricamento dell’app per iphone di facebook? non ne cito altre perchè sono infinite ormai…

    perchè google ha fatto il nexus? per buttar via i soldi? adesso hanno imposto una standard di android e quindi abbandona la produzione di cell (che tanto c’è molta concorrenza), ma sono stati anche in questo caso dei geni!

    iphone è solo il più noto e forse il più usabile smartphone presente sul mercato fino a 12 mesi fa, grazie al suo touch molto performante. ma i tempi stanno cambiando…

    Reply
  • A parte il problema delle TARIFFE FLAT ITALIANE, che non è di poco conto, a mio avviso la lentezza nella propagazione del MOBILE in Italia ha anche altri motivazioni (non da meno).

    Perché navigare con lo SmartPhone? E soprattutto quando?

    Io vivo così:
    – 7 ore a letto
    – 9 ore nella sede di lavoro
    – 2 ore a tavola
    – 6 ore con famiglia/amici

    Io navigo così:
    – nelle 7 ore a letto non navigo né tramite mobile, né tramite PC
    – nelle 9 ore nella sede di lavoro navigo tramite PC (perché mai dovrei usare la mia connettività, per usare siti e webapps su uno schermo microscopico?)
    – nelle 2 ore a tavola non navigo né tramite mobile, né tramite PC
    – nelle 6 ore con famiglia/amici posso navigare neanche mezz’ora tramite mobile ed 1 ora tramite PC.

    Riepilogando:
    – 10 ore da PC
    – mezz’ora tramite mobile (a dir tanto)

    LA CONNESSIONE MOBILE NON SUPERERÀ MAI LA CONNESSIONE “VIA DESKTOP”.

    Secondo me, anche se tramite mobile potessi avere accesso agli strumenti più utili del mondo, non passerei mai 10 ore ad usarli…

    Reply
  • Scusate, ma poi siamo sicuri che all’estero le cose vadano tanto diversamente?
    Ad esempio, i numeri che riporta NetMarketShare sugli OS (che immagino siano a livello globale) mi sembrano spietati:

    Windows+Mac OS+Linux fanno quasi il 98% del traffico
    Al mobile, cui vanno sottratte console, OS alternativi di nicchia e qualche altra cosa, resterà poco più dell’1%.
    Insomma, mi sembrano numeri in linea con il traffico riportato dal Taglia.

    Reply
  • @ syncro system: mi sono espresso male, sicuramente io prevedo che si navigherà tanto e che si potrà farlo talmente bene che la funzionalità dell’applicazione ottimizzata (css ad hoc) la potrai sviluppare online.

    un mio conoscente lavora in un portale molto visitato, ideale da consultare via cell per le info che fornisce, hanno fatto l’applicazione per iphone, a costi strepitosi; io non ho ben capito perchè non abbiano fatto una parte del sito con le funzionalità dell’app navigabile via web, ottimizzata con il css ad hoc per mobile/smartphone… di fatto le info che da l’applicazione sono le stesse e vengono prese dal db/xml, percui perchè fare una applicazione piuttosto che una parte del sito mobile? tra l’altro con il segnaposto, gli fai scaricare una icona personalizzata che va sul desktop che sembra un’app ma non fa altro che collegare via browser alla tua app via web…

    l’unica risposta commerciale che mi sono dato è che la puoi vendere comodamente e hai visibilità del market/itunes… ma se l’app la distribuisci gratis non avrebbe più senso l’ipotesi suddetta piuttosto che costringere un utente a passare da itunes/market?

    rispetto a quello che dici in riferimento al mondo APPLE, è vero che sono la ragione del successo, ma per quanto funzionerà? e poi più che ragioni del successo, parlerei di unico modo con cui gli utenti iphone affezionati al gingillo, possono espandere il loro raggio d’azione… se non un app con iphone non puoi neanche abbassare il volume! questa è una politica chiusa e abbastanza autoritaria da parte APPLE (“ti do poche piccole libertà se vuoi fare di più vieni su itunes e paghi”); noi abbiamo realizzato una versione per iphone di un sito completamente in flash, con poca spesa, senza fare app costose o dalla programmazione complessa; l’unica necessità tecnica che vedo in un app è il fatto di dover/poter interagire con lo smatphone; per tutto il resto non vedo…

    dico male?

    Reply
  • @ federico: anteprime di prodotti di interesse + quotazione prodotti che osservi (tipo ebay)

    Reply
  • Quindi quale genere di app potrebbe essere utile per una azienda? Pongo meglio la mia domanda: cosa potrebbe spingere un utente ad integrare nel suo smartphone l’applicazione o il widget di un’azienda?
    Per esempio (il mio, LOL!) un’azienda di prodotti elettronici consumer.

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  • @osky: non sono d’accordo sul fatto che sia lo stesso usare un’app o visitare un sito. Dalla mia esperienza con l’Iphone, se voglio le previsioni del tempo della mia città, farlo tramite l’app ad es. del ilmeteo è molto più pratico e veloce che visitare il sito. Questo è ancora più vero per utenti magari poco abituati a navigare col pc. Non è solo una questione di business, è che le app sono la ragione del successo dell’Iphone.
    Quindi credo proprio che questo sarà sempre di più l’uso che si farà di questi device.
    Sempre IMHO.

    Reply
  • dunque anche noi ci stiamo avvicinando a sto mondo e faccio alcune considerazioni:

    1) in italia non ci sono abbonamenti validi/convenienti che consentano di navigare falt; solo 3 ha delle cose degne di nota; io ad esempio ho un abbonamento con 20 giga mese e navigo di brutto pur su un cell non affatto comodo;

    2) jobs parla di applicazioni perchè sono le applicazioni il business di iphone; anche sul fronte google/android, hanno appena dichiarato che il nexus one non verrà più commercializzato da google e che non ci sarà un nexus two, perchè il business è l’OS (pure open source) e le applicazioni;

    3) parlando di applicazioni, jobs da quelle statistiche perchè sono le app su itunes il plus (e come detto) il business odierno; teniamo conto anche del fatto che apple non permette flash, quindi la navigazione su web è molto limitata; ora anche android sta andando verso il business delle app, ce ne sono già 100.000 sul suo market, ma non credo che sarà il maggior uso che faremo di questi nuovi dispositivi;

    4) internet mobile, quando nel 2011 arriverà anche da noi l’onda di android e dei nuovi smartphone, se i carrier si sveglieranno a fare degli abbonamenti degni, allora internet mobile sarà una realtà mooolto interessante secondo me; chi non ha sempre un cellulare dietro? chi non ha sempre bisogno di cercare qualcosa su internet?

    5) si tenga conto che android si sta diffondendo su tutti i prossimi pad (ci sarà il boom di questi nuovi dispositivi touch secondo me) e anche sui pc.

    Fatte queste considerazioni, alcune supportate da news che leggo quotidianamente, altre da impressioni personali, io dico che le app sono interessanti, ma personalmente non vedo il motivo di un app quando la stessa cosa può girare in maniera (ormai) fruibile anche su internet (inteso come web); così su due piedi non mi è venuto niente di geniale, ma farei qualcosa di utile a condividere roba di lavoro su cell e sul pc passando per internet; un “todo” o deposito documenti; Google ce l’ha, ma penso che per un’azienda si più affidabile averne una propria sui propri server…

    IMHO 😉

    Reply
  • Io di mobile non so davvero nulla (e francamente, mi interessa ancora meno), però credo che oggetti come l’iPad (e i vari tablet in arrivo) permetteranno nel tempo una fruizione del web molto più simile a un desktop, mentre i telefoni rimarranno sempre qualcosa di diverso, non fosse altro per le dimensioni…
    Francamente, al di là di dare un occhiata alle notizie, leggere articoli di una certa lunghezza e contenuto su un cellulare mi sembra una cosa davvero da masochisti… alla fine se le mie esigenze son quelle prendo un netbook.

    Reply
  • Se quando scegli il fornitore vuoi condividerlo, mandami un dm su twitter, ti seguo. Grazie.

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  • I numeri del sito principale della mia azienda sono molto simili, anche se su scala mooolto più modesta: circa 0,85% delle visite da dispositivi mobili, per la maggior parte da Iphone.
    Confermato anche il trend leggermente positivo delle visite.
    Non so come evolverà la situazione in futuro, certo che PC e dispositivi mobili sono oggetti diversi, con usi diversi, e ha ragione Steve Jobs: per uno smartphone ci vogliono le app.
    Sarà interessante seguire l’esperienza del Taglia, che ci aggiornerà di certo.

    Reply
  • Un’app per un sito editoriale come quello, secondo me, ha poco senso. Servono cose geolocalizzate, alla 2spaghi per intenderci, altrimenti rischi di raccogliere solo il traffico degli aifionados, che sono poi quelli che già vedi su quel grafico.

    Piuttosto allora meglio un widget (parlo per Android).

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    • @Tambu: si, concordo che è un po’ un nonsense un app che “rigira” notizie (potresti dirmi “non faccio prima a leggermi il feed?” 🙂 ), ma voglio proprio mettere alla prova la teoria che “la gente passa dall’app e non dal browser”. Se hai suggerimenti per il widget, posta pure!

      Reply
  • Sono d’accordo con Franz, poi chi compra IPhone, la maggior parte delle volte lo fa solo perchè fa figo… Ho appena preso il Galacy S di Samsung with Google… Davvero spettacolare!

    Reply
  • Interessante articolo; il problema dei vari Iphone / Ipad in Italia è che per l’80% sono acquistati da persone incompetenti che acquistano l’oggetto in quanto status symbol. spesso le persone che posseggono iphone sanno a malapena inviare un sms, figuriamoci se riescono a navigare e tantomeno a cercare e a trovare ciò che vogliono su uno schermo minuscolo. Discorso un pò diverso meriterebbe Android piattaforma molto più “geek”. Sarebbe interessante confrontare i dati tra le due piattaforme; sono sicuro che risulterebbe una navigazione completamente diversa.

    Reply
    • @Franz: su 532.760 visite, iPhone ne fa 323.059, iPad (che però è arrivato solo da poche settimane) 16.324, Android 36.039. A livello di pagine/visita, iPhone ne fa 2,30, iPad 3,33 e Android 3,10.

      Reply
  • E’ vero in Italia vengono venduti una marea di telefonini. Ma a mio parere poco sfruttati e poco connessi. Per coperture di rete scarse, velocità basse, costi di connessione alti, cultura tecnologica scarsa. Io credo che dovrà passare un bel po’ di tempo prima di avere un numero significativo di persone che si collegheranno via mobile, e non certo per vedere siti o leggere giornali on line. Meglio giochini o fuffa social….

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  • Interessante, non credevo *così* bassi. Sicuramente in usa e negli altri paesi con maggiore penetrazione di dispositivi mobili recenti e tariffe l’accesso via mobile sarà maggiore.
    Ma di che portalone si tratta? E’ un dato necessario a capire bene questi risultati.

    Reply
  • da quando ho un htc legend la mia vita è stava rivoluzionata (non scherzo)…. uso diverse applicazioni, ma al tempo stesso navigo anche parecchio su mobile per cercare informazioni, lavorare, cazzeggiare o altro………ma sempre sui soliti siti……purtroppo (come già successo per altre cose) le aziende devono capire che il mobile != versione normale del sito: quindi NIENTE flash, NIENTE (possibilmente) javascript, NIENTE porcate…………………………e che cazz, poi ci si lamenta che il mobile non va…. un sito su 1000 funziona decentemente, quando va bene

    Reply
  • Non sono sono assolutamente un esperto di mobile…non ho nemmeno l’iPhone, e ho un telefonino Samsung di duemila anni fa…pero’ la cosa mi interessa.

    Non so come dovrebbe essere l’app per portare traffico ma

    [1] cosa succederebbe ai dati di traffico se ci fossero piu’ dispositivi mobili in giro in italia? Cosa succederebbe se gli italiani avessero un po’ piu’ di cultura del dispositivo mobile? Voglio dire che i pochi [pochi davvero?] che hanno l’iPhone [et similia] probabilmente non lo sanno ancora usare e sono ancora distanti dall’uso spinto che ne fanno i nostri amici americani. Insomma i dati sarebbe interessanti studiarli considerando la diffusione di iPhone/Ipad/etc in italia. Magari scopriremmo che percentualmente il traffico che ci mostri nel grafico sono anche alti!

    [2] il sito editoriale e’ un buon banco di prova. Trovare una soluzione e fare in modo che si possa monetizzare e’ negli ultimi mesi oggetto di tante discussioni. Magari la conosci gia’ ma proprio qualche giorno fa PierLuca Santoro segnalava questa nella sua “edicola” http://giornalaio.wordpress.com/2010/07/21/apollo/

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  • Personalmente, mi sono accorto di una cosa.
    Dei siti web io realizzo una versione mobile, visibile da qualsiasi dispositivo.

    Fin qui.. siamo tutti d’accordo.

    Però per strumenti come iPhone/iPad, Android, è possibile creare un’icona specifica che lo smartphone, quando accede al sito interpreta come qualcosa da installare e la inserisce tra le varie applicazioni.

    Quindi la sola icona installata sullo smartphone porta alla versione mobile del tuo sito web.

    Questa è un’ottima cosa.

    I siti web che gestisco, hanno tutti un tema per il mobile.

    E’ vero che il traffico è basso, ma è anche vero che l’Advertising sul mobile è già commercializzabile e le concessionarie possono proporre la cosa ai centri media.

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  • A chi ti sei rivolto per lo sviluppo delle app e per quali sistemi operativi / modelli di smartphone? Hai sviluppatori da consigliare?

    Grazie, Filippo.

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    • @Filippo Ronco: siamo ancora in fase di valutazione dei preventivi, ma ti posso già dire sin d’ora che è una bella jungla 🙂
      Le 2 app che andremo a sviluppare sono una per iPhone/iPad, e una per Android.

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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