Il mobile web non esiste, ne ho le prove!

Sto seguendo da qualche tempo un bel thread via Mlist, dal titolo “Il mobile web in Italia”.
In pratica, ci si interroga sui motivi dello scarso utilizzo dell’internet mobile in Italia, nonostante siamo gli europei con la maggiore penetrazione di dispositivi mobili UMTS/3G (32% degli utenti).
Si disquisisce sulla jungla delle tariffe, la scarsa diffusione del wifi, i telefoni troppo costosi, i siti non ottimizzati per il mobile, e su tanti altri argomenti molto interessanti.
Ma siccome io amo le statistiche, vi mostro in esclusiva qualche dato…

Accessi via mobile: zero,qualcosa %

Symbian OS è il sistema operativo mobile più diffuso al mondo.
E’ installato su oltre 100 milioni di dispositivi, e viene utilizzato da Nokia, Ericsson, Sony Ericsson, Panasonic, Siemens e Samsung (o almeno credo, visto che Symbiam è di proprietà di queste aziende 🙂 ).
E dato che in Italia c’è più di un cellulare per ogni persona, qualcuno penserà che, almeno ogni tanto, con il telefonino la gente (oltre a telefonare) ci naviga.
Eccovi invece 3 immagini che vi mostrano le statistiche dei primi 10 sistemi operativi sul più importante sito italiano di tecnologia (sito frequentato in prevalenza da maschi molto giovani, la maggior parte dei quali dotati di un “cellulare evoluto”).
Per darvi un quadro completo delle cose, sono screenshot presi a distanza di un anno l’uno dall’altro.

Statistiche Dicembre 2005:

Statistiche dei primi 10 sistemi operativi - Dicembre 2005

Statistiche Dicembre 2006:

Statistiche dei primi 10 sistemi operativi - Dicembre 2006

Statistiche Dicembre 2007:

Statistiche dei primi 10 sistemi operativi - Dicembre 2007

E’ facile notare come Symbiam OS sia quasi inesistente.
Qualcuno potrà obiettare che gli accessi via Symbian sono comunque cresciuti nel tempo, ma se osservate bene è cresciuto in realtà il numero complessivo degli accessi, e quindi quello di tutti i sistemi operativi.
Diciamocelo: Symbian OS, nel corso degli ultimi 3 anni, è rimasto piantato lì, addirittura sotto Sun Solaris…

Conclusioni

E’ inutile che Eric Schmidt (il CEO di Google) parli di mobile advertising come la “next big thing”, o che Forrester preveda 1 miliardo di dollari in pubblicità via mobile per il 2012 (fonte: Reuters).
Il mobile web (e, di conseguenza, il mobile advertising), almeno in Italia, non esiste.
E non esisterà fino a che gli operatori di telefonia mobile non si decideranno a mettere sul mercato tariffe trasparenti, chiare, semplici, prive di enne asterischi e opzioni-fregatura.
Gli utenti vogliono tariffe REALMENTE flat e banda REALMENTE larga.
Fino a quel giorno, mi collegherò solo via wifi… e dall’ADSL (ovviamente flat) di casa mia 🙂

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9 Comments

  • Cito una frase di quello che hai scritto:

    Il mobile web (e, di conseguenza, il mobile advertising), almeno in Italia, non esiste.

    Mi sembra che in Italia siamo sempre un passo indietro rispetto ai nostri “vicini”.

    “commento da uno pseudo profano del campo marketing” 😉

  • commento dal mio smartphone windows mobile. faccio colazione e leggo qualche feed. é vero..se non stessi connesso wi-fi alla mia adsl flat non sarei qui.. le connessioni costano ancora troppo e personalmente mi connetto a pagamento solo x controllare posta e mio sito..sempre se non trovo una rete wi-fi aperta..

  • concordo su tutto. Per necessità ho usato la connessione via cello per 3 anni (non la navigazione su cellulare ma il cellulare col modem e il pc), ed è stato un incubo che non vorrei ripetere per nessuna ragione.

    Tariffe assurde, trucchi e fregature, qualità della connessione pessima. Giustamente osservi “finchè i gestori non si decidono…” ma la domanda vera è proprio questa: perché i gestori non si decidono?

  • Forse il fatto che nessuno accede da mobile, oltre alle connessioni troppo costose, è dovuto al fatto che ci sono pochi, anzi pochissimi siti dedicati al mobile.
    Mostrare statistiche dell’utilizzo di un sito web (pesato per gli schermi dei PC) non mi pare un dato così significativo e manifesta un errore di approccio al mobile web (anche se è indubbio che il mobile sia ancora non utilizzato).
    I bisogni degli utenti che utilizzano mobile sono diversi rispetto a quelli che usano il PC e non si tratta solamente di una questione di stile grafico ( o di CSS media handheld 🙂 )
    Ci vogliono siti fatti a posta per soddisfare i bisogni di utenti che utilizzano mobile: information architecture, funzionalità e tecnologie diverse…
    Forse solo quando ci saranno più siti dedicati alla fruizione di contenuti con il mobile (vedi http://www.bmw.mobi), campagne multicanale dove il mobile ha un posizionamento nel marketing mix allora si potrà parlare della nascita del mobile web.
    Il mobile web non esiste, perchè non ci sono i siti mobile! Abbiate fede, Eric Schmidt ha ragione…dategli tempo!

  • Anche io concordo con il fatto che quanto detto da Schmidt non sia plausibile in Italia.
    Ma in Italia siano indietro di almeno 5 anni.
    Per quello non mi sento di associare al nostro Paese quanto detto da uno dei boss di Google con il quale, per altro, mi sento di essere d’accordo.

    Soprattutto negli USA, dove il wifi è ovunque, credo sia una cosa assolutamente fattibile.

    Comunque staremo a vedere.
    🙂

  • Beh sicuramente il nostro è un mercato con grandi, anzi grandissime potenzialità visti i numeri di utenze attive in Italia.
    Anche se come dice giustamente Marco, siamo indietro di 5 anni rispetto agli USA.
    Leggendo i dati dell’osservatorio sul Mobile del Politecnico di Milano, si vede come già alcune “aziende pioniere” si stiano muovendo nel campo.
    Inoltre la presenza di grandissime compagnie telefoniche tra cui la nostra Telecom Italia e Vodafone come sponsor del w3c mobile lascia ben sperare per il mercato italiano.

  • Ciao,
    concordo perfettamente con Andrea.
    Il paragone tra dati web e dati mobile non regge. Il web da pc può essere tranquillamente considerato nella fase di maturità del suo ciclo di vita; il mobile internet si sta “facendo” ora, siamo in una fase primitiva in cui si stanno esplorando vincoli e possibilità di sviluppo. E di vincoli ad oggi ce ne sono ancora tanti: le solite tariffe (che ritengo siano il vincolo più bloccante), una quantità esigua di siti sviluppati in ottica dotmobi e aggiungo che anche quelli che esistono mi sembrano poco focalizzati sui bisogni reali di utenti in mobilità.
    Personalmente non mi interessa un sito web “renderizzato” per una visione su cellulare (intendo un sito con gli stessi contenuti che ho sul web semplicemente reso fruibile sullo schermo di un cell con tecnologie varie – sulle tecnologie sono ignorante, sorry se resto sul vago). Vorrei un sito mobile espressamente studiato e costruito ad hoc nei contenuti e nelle tecnologie per essere fruito da cellulare e soprattutto per soddisfare bisogni “mobili”. Penso ad es. al grande potenziale dei servizi geolocalizzati (banalmente dov’è la farmacia più vicina visto che al mio cell non devo neanche dire dove sono) a cui si può agevolmente collegare il local adv; o a quelle piccole utilities che mi facilitano la vita quando sono in giro e che mi possono evitare di chiamare call center vari (es. check in alitalia da mobile quando sono in taxi e sto correndo in aeroporto, ricerca di un numero di telefono, ecc…).
    C’è tanto da fare ma anch’io confido in Eric 
    Sbloccare le tariffe sarebbe un ottimo inizio, potrebbe innescarsi un circolo virtuoso di questo tipo: + utenti propensi a collegarsi = + aziende disposte ad investire in m-site (pur di raggiungere quegli utenti)/+ servizi e contenuti utili (pur di fare ricavi) = nuovi utenti = numeri sufficienti per il modello di business basato sull’advertising (altri ricavi) che a questo punto – come auspicato da andrea – andrebbe ad integrarsi nel mktg mix.

    Per rimanere in Italia vi segnalo i primi passi fatti dal portale Virgilio in questa direzione: http://www.virgilio.mobi
    La strada è appena iniziata.

  • Io mi sono lanciato sul mobile dai tempi del wap. Che delusione …
    Ora ho anche una sezione dedicata al mobile su civile.it, dove leggo gazzette ufficiali, news di diritto, sentenze, forum, meteo e quotidiani …
    Lo riconosco: non ci sono molti accessi, anche se io non potrei farne a meno per restare aggiornato.
    Sto linkando anche gli altri che hanno siti interessanti, penso a sitimobili.it ad esempio.
    Ma tutti usano gli sms invece di fring, non twitterano, temono le home page di repubblica perche’ finiscono il credito.
    Tariffe troppo complicate. Io me le studio perche’ amo restare informato sempre, piu’ di un solo giornale, ma gli altri rinunciano.
    Esperienza personale, ovviamente …

  • Due ragione che sottoscrivo:

    1) mancanza di contenuti dedicati e spesso siti non prettamente studiati che volendo potrebbero pure essere visti, ma fanno già a cazzotti con browser alternativi, figurarsi quindi con il WHTML

    2) Tariffe ingiustificate degli operatori che ti spennano vivo.

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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