Il meta tag NOODP

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Kleecks

Dopo l’annuncio di MSN sul Search’s WebLog lo scorso 22 maggio, oggi Matt Cutts dichiara che anche Google ha iniziato a supportare il meta tag NOODP.
Che cosa si ottiene inserendo questo tag?
I motori di ricerca, se il sito è presente in DMOZ, utilizzano (anche se non sempre) i dati di tale directory (titolo e “snippet”) nei risultati delle ricerche; questo tag consente di evitare ciò (di conseguenza, il motore mostrerà il contenuto del meta tag “description” o, se non presente, creerà un piccolo “abstract” prendendo frammenti del contenuto della pagina).
Perchè dunque dovrei inserirlo nei miei siti?
Diversi utenti lamentano una non corretta (o addirittura penalizzante) descrizione del loro sito in DMOZ, o vorrebbero modificarla: questo tag, “cancellando” di fatto i dati con i quali il website è inserito in DMOZ, può essere molto utile, consentendo ai webmaster di “riportare in vita” la descrizione contenuta nel meta tag “description”.
E se invece questo fosse un segnale per indicare che Google sta iniziando a prendendo le distanze da DMOZ? Magari (andiamo nel fantascientifico) per iniziare a costruire una propria directory?

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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