Il blog di Roberto Scano, l’unico con PageRank 8

Poche ore fa ho scoperto l’esistenza di un blog italiano (probabilmente l’unico?) con un PR pari a 8: si tratta di RobertoScano.info, sito di un 33enne veneto dal curriculum assolutamente invidiabile (mai visti tanti incarichi, attestati i certificazioni in una volta sola 😀 ) che in questo post (in realtà scritto da Massimiliano Navacchia) sottolinea come l’elevato PageRank ottenuto sia da imputare principalmente a questi 3 fattori:

  1. “saper sacrificarsi ed investire nel futuro”
  2. “condividere il proprio sapere con altri”
  3. uso degli “standard web”

Evitando (ovviamente) di pensare che si tratti di un caso fake pagerank, personalmente non mi trovo (molto) d’accordo circa l’analisi fatta da Navacchia, ed ora vi spiego il perchè…

La formula del PageRank

L’algoritmo del PageRank non è un segreto.
Lo si trova illustrato all’interno di queste 20 paginette, e nella cosiddetta “formula semplificata” noterai che la parola più ricorrente è link, parola che non compare nemmeno una volta nel post di Massimiliano Navacchia.

Verifichiamo quindi i link in entrata…

Visto che il valore del PageRank esposto sulla barretta sembra essere calcolato in base alla quantità/qualità dei link che riceve la pagina in questione, proviamo a fare una veloce analisi (utilizzando semplici tool reperibili in rete, con tutte le limitazioni del caso…).

Quantita dei link

Si possono calcolare, con una discreta approssimazione, tramite Yahoo! Site Explorer:

RobertoScano.info analizzato con Yahoo! Site Explorer

Cliccando sul link qui sopra, noterai che il servizio di Yahoo! ci dice che RobertoScano.info colleziona circa 4.000 inlink.

Qualità

Anche se il numero di inlink può sembrare elevato, ti assicuro che la maggior parte dei siti con un PageRank inferiore al blog in questione registra in realtà moltissimi link in più di RobertoScano.info.

Qual’è dunque il mistero?

Utilizziamo l’ennesimo tool gratuito (in questo caso, Link Diagnosis) e sveliamo l’arcano:

RobertoScano.info analizzato con Link Diagnosis

RobertoScano.info ha diversi link in entrata da siti ad elevatissimo PR e trust (come w3.org e iwa.it, solo per citarne un paio), perfettamente affini ai temi che tratta abitualmente.

In 2 parole: pochi link, ma davvero buoni.

Conclusione

Ottimi link in entrata (con alto PR e soprattutto trust), blog anziano (primo post risalente al 24 gennaio 2003) e con articoli di qualità.

Mi scuseranno i fanatici dell’accessibilità e degli standard web, ma non è per tale motivo che RobertoScano.info ha un PR pari a 8.

Semmai è grazie ad una sapiente opera di branding (riassumibile nei punti 1 e 2 indicati da Navacchia) che il blog ha preso (anzi, meritato) i link in questione, e di conseguenza l’elevato PageRank.

IMHO, ovviamente 🙂

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56 Comments

  • Concordo, avevo visto la notizia ancora ieri sul blog di Marco Camisani Calzolari ed avevo dato un occhio anche io con linkdiagnosis, se lui ho l’autore del post credono sia tutto merito dell’accessibilità e del rispetto degli standard web basta che aggiunga un nofollow ai link più importanti e vediamo al prossimo aggiornamento del PR…

  • Dal curriculum:
    ***Roberto Scano nasce a Venezia nel 1975 e da sempre denota particolare interesse per
    l’informatica sviluppando all’età di 5 anni la sua prima applicazione in basic per l’oramai
    storico Commodore 64.***

    E uno scherzo vero???

  • Non ci trovo niente di sorprendente visto che anche io classe ’75 a 8 anni già avevo acquisito i rudimenti di Vic20 e C64 …

  • Ha anche contribuito al CSS Validator (nota il PR10) – traducendolo in italiano.
    E si è beccato questo link, un succosissimo PR 9 che divide con solo altri 22 link presenti su quella pagina (di cui solo 5, compreso il suo, fuori da W3.org).

    Quello da solo basta e avanza per avere un PR7, ma per essere sicuro lui ha pure continuato con le traduzioni, qui e qui, per non citare le collaborazioni con IWA, ecc.

    Insomma, per citare lui stesso:

    Come giustamente ha fatto notare Max, ciò che ha aiutato al PR8 non sono solo gli standard ma anche il livello di “affidabilità” riconosciuto da alcuni siti Web con un elevato pagerank.
    Questo dimostra anche che investire tempo in consorzi come W3C (PR 10) e per diffondere la cultura del Web (comparendo quindi un po’ ovunque), paga

    Ma attenzione, perché sempre leggendo i commenti di questo post (da cui ho estratto la citazione sopra), qualcuno fa notare che:

    Comunque non sei proprio sopra a tutto nelle SERP, dimostrazione che non serve solo PR:
    http://www.google.it/search?hl=it&q=roberto

    P.s. Angelbit, no, non credo sia uno scherzo 🙂

  • Ciao,
    credo non ti sarà sfuggito che i primi 2 punti, ovvero quelli ritenuti più importanti, possono portare a discreti risultati anche in termini di link building. Il seguire standard e raccomandazioni, come quelli di markup e WAI, a titolo di esempio, è comunque un beneficio indubbio ritenuto tale anche da parte di chi lavora in Google e Yahoo e, sempre a titolo di esempio prende allo stesso tempo parte ai gruppi di lavoro del W3C.

    La parola “link” (a proposito, link diagnosis ad occhio non segnala i 2 più importanti) è stata volutamente omessa proprio per porre l’attenzione sull’etica intrinseca ed altri valori che stanno alla base del lavoro svolto. Allo stesso tempo l’articolo (e mi permetto di dire gran parte del lavoro da me svolto da qualche anno) ha lo scopo più di promuovere tali valori piuttosto che fornire una guida su come essere primi su tutti i motori di ricerca in 5 facili mosse.

    Un caro saluto a tutti e grazie per la discussione.

  • @Angelbit: no non è uno scherzo 🙂

    Come diceva giustamente Max, ora anche i grandi nomi cominciano a credere molto negli standard ed a premiare chi li segue (è indubbio che siti Web che rispettano gli standard – il che non significa solamente validità del codice – vengono “digeriti” meglio da google…)

  • Avevo storto subito il naso anche io al post di Massimiliano (sono abbonato al feed di Scano da tempo) e ancor di più a quello di Camisani Calzolari. Ho pensato “alè, nasce un’altra leggenda metropolitana e bisognerà sudare per sfatarla”.

    Poi però ho pensato che, tutto sommato, non fa male a nessuno (anzi) se la gente pensando che aderire agli standard alzi il pagerank 🙂
    Probabilmente Massimiliano ha ragione qui sopra, ma sperare in link building con l’aderenza agli standard è, come dire, molto azzardato. Secondo me vale la vecchia regola “se fai bene all’utente, fai bene al motore”, e quindi funziona 🙂

    Volevo farla io questa analisi, ma ieri mi son dato alla grigliata 😀

  • @Marco Cilia… ecco vedi… se fai la grigliata si abbassa il PR e si alza la panza 🙂

  • pensando = pensa.
    Alla faccia della grigliata sullo stomaco 😛

  • Articolo molto interessante. Sapevo che link in ingresso da fonti a loro volta molto alte come PR, portassero su, onestamente non immaginavo così tanto.

    Sul fatto che si scopre che la conformità agli standard non aiuta, confesso di non essere stupito. Peraltro non sarebbe neppure la funzione del PageRank, che serve piuttosto a dare una specie di giudizio di qualità sui contenuti più che sulla “bellezza” o “correttezza” del codice con cui è scritto il sito…

  • Concordo sulle conclusioni.
    Aggiungo solo una digressione, andando a memoria il C64 mi sembra sia arrivato in Italia nel 1983. Lo dico perchè per noi “vecchi” informatici si tratta di date storiche e indimenticabili.

  • Non trovo nulla di strano nel fatto che a 5 anni Scano abbia fatto il suo primo programma. Che poi questo denoti che sia un genio, altra storia, vero Roberto? :p

    Cmq, anche io a 10 anni ho fatto il mio primo programma con l C64, però me l’hanno regalato quando ne avevo 8,5 … quindi un pò di training. E allora non c’era internet che con google ti tirava fuori gli snippet belli e pronti o esaurienti guide.

    Detto queto, Roberto è cmq un personaggio di rilievo che volente o nolente grazie agli agganci giusti (senza frainendiment) è arrivato in posizioni – per dire – dominianti con le quali può accedere a dei lavori (vogliano essi essere gratuito o no) che gli consentono in ritorni di un certo tipo.

    Non mi stupisce. E’ stata quella che dico la persona giusta, al posto giusto nel momento giusto. Qua sconfiniamo in filosofie assrude e dato che non ho titolo per parlare di questa cosa, diciamo che il destino è stato dalla sua parte e lui sicuramente ci avrà messo il suo contributo, visto che il futuro come ritengo, è cmq nelle nostre mani complice dell’ipotesi di cui sopra.

  • Confermo la teoria dei link. Io ho un sito archart.it che è ormai molto vecchio, ma è stato gestito con criteri direi quasi anti-seo fino a un’annetto fa. Contiene solo foto in gallerie, quindi testo quasi zero. Eppure ha rank 5 già da periodi non sospetti di attività seo promozionale, cosa che ho inziato a fare solo negli ultimi 12 mesi.
    In aggiunta, il mio sito personale giovannilattanzi.it che è solo un dominio che reindirizza a una sezione di questo archart.it ha anche esso rank 5….e anche qui senza alcuno sforzo da parte mia e senza nessun particolare accorgimento per renderlo perfetto.

  • Seguo da tempo Roberto Scano e le sue “crociate” per l’accessibilità… anche il mio blog l’ho studiato, progettato e realizzato… seguendo gli standard nella maniera più fedele possibile. Non solo, anche dal punto di vista della “pulizia del codice” e dalla semantica dei contenuti, ho sempre adottato un approccio abbastanza talebano. Ed in effetti ho un PR6 pur non avendo grossi siti che mi puntano 🙂 Quindi, volendo dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, servono entrambe le cose: standard e backlink.

  • Meno male che Tagliaerbe ha portato un po’ di realismo in tanto idealismo

    1. “saper sacrificarsi ed investire nel futuro”
    2. “condividere il proprio sapere con altri”
    3. uso degli “standard web”
    4. una buona dose di link forti da siti trusted

  • quel link diagnosis e’ un servizio grandioso. grazie non lo conoscevo

  • @Fabio_Sutto: per arrivare al punto 4 bisogna applicare i punti 1 2 e 3… non è così automatico avere link forti da siti trusted eh 🙂

    @Angelbit: hai ragione, era a 7 anni non a 5. A 5 giochicchiavo con un altro prodottino che trattava di basic ma non ricordo il nome. Era una simil-consolle che quando spegnevi perdevi tutto 🙂 Ora correggo sul mio sito 🙂

  • Non era forse il TI-99/4A? 🙂
    E comunque io il C64 l’ho avuto nel 1982… mettiamoci d’accordo sulla data! 😀

  • @Roberto Scano:Forse il PET? (trovato sempre su wikipedia). Comunque questo annedoto mi ha convinto a avvicinare la mia sorellina al computer, sto girovagando da un oretta con google per trovare una qualche distro linux che sia adatta a una bambina 🙂

  • @Roberto

    sono d’accordo (anche se esistono varie scorciatoie che chi fa SEO per conto terzi di solito deve prendere) ma dire che i punti 1,2,3 sono quelli che hanno consentito di raggiungere un risultato così specifico e circoscritto come quello del pr, è come sostenere che gli Induisti sono magri e longevi perchè pregano Visnu (e non perchè sono vegetariani) 😀

  • @Tagliaerbe: era tardo 81… Natale mi par. So che la confezione e manualistica era tutta in inglese… quello lo ricordo perchè non ci capivo nulla ne io e nemmeno mio papà 😀

  • Copio Fabio Sutto, comunque complimentonissimi a Roberto per il suo Pr8

    Ora che lo conosco, darò un’occhiata al suo Blog!

  • Il Vic20 è uscito in Italia nel dicembre 1982 (lo ricordo perchè li vendevo! ahaha). Il C64 è uscito dopo.
    Nel 1985 poi siamo scappati da questo segmento (quando entrarono “dogs and pigs”…).
    Roby cmq è formidabile… ha un solo grande difetto ma non è “linkabile” 😉

  • Higghe anche tu qua? 😀
    Ma era veramente il 1982… è nata mia sorella in quell’anno….

  • Ma il C64 non è arrivato in italia nel 1984? Io mi ricordo così perchè all’inizio era anche piuttosto proibitivo come costo.
    Il primo (e unico) con registratore di cassette, 1 joystick e 3 cartucce mio padre lo pagò qualcosa come 250 mila lire. 1984 … sarebbero state quasi i 300 euro di oggi considerata l’inflazione!!!

  • Il tuo post dimostra ancora una volta che non ci sono trucchetti che tengano. Solo lavorando con costanza si può arrivare lontano.
    Complimenti a Roberto scanio dunque!

  • Questo fa capire che è finito da un pezzo il discorso di aumentare la link popularity “manualmente” e posizionarsi grazie all’inserimento nelle directory: bisogna seriamente pensare di investire in contenuti, contenuti e ancora contenuti. Con una giusta promozione si investe sul futuro, magari i risultati a breve termine non incoraggiano, ma si va di “sicurezza” sempre se se in un ambiente caotico come il web si possa scomodare tale concetto.

  • @anon:ha 5 anni ora ho installato su ubuntu Tuxpaint e devo dire che se la cava bene… (Consiglio a chi vuole fare come me di abbassare di un bel po’ la velocita’ del mouse)

  • costui ha addirittura redatto un file PDF per il suo curriculum, il word gli andava stretto!:))))

  • Complimenti per il PR8, ma a proposito di PR ho letto su dei blog e forum inglesi che ad Agosto Google ha abbassato il pr a diversi siti penalizzandoli anche nella serp, anche in italia alcuni siti hanno subito la penalizzazione ma sembra che nessuno se ne sia accorto…
    Complimenti ancora per il pr8

  • Complimentoni a Roberto veramente di cuore! Non lo conosco di persona (purtroppo), ma essendo non vedente, so di sue crociate per l’accessibilità e non solo, a favore di queste problematiche; ci fossero tanti Roberto Scano in giro, probabilmente non ci sarebbero tanti problemi che invece ci sono negli ambienti delle disabilità, almeno visive… Il giusto valore dato ad un grande lavoro

  • Nulla togliendo alla professionalità di Roberto ed alle più che condivisibili valutazioni dell’impeccabile Tagliaerbe, ma qualcosa del sito in questione mi fa riflettere sulla valenza del Pr. Se non erro il sito in questione parla molto di Roberto (e qualcosa circa il ponte di Calatrava) per un totale di 136 (credo, contando dagli archivi) post in circa 6 anni.
    Immagino, considerando l’esposizione di Davide, quanti altri siti abbiano guadagnato Pr attraverso i medesimi meccanismi. Forse il valore di Pr, almeno personalmente, dovrò drasticamente ridimensionarlo.

  • Complimenti per il PR8 di Roberto. Ho trovato molto interessanti le opinioni espesse da quasi tutti voi. I vostri commenti dimostrano ancora una volta che non ci sono trucchetti che tengano sono dunque d’accordo con Robbyanz. Complimenti ancora a Roberto ed al blog tagliaerbe.

  • Si conoscevo già Roberto Scano per la sua fama di membro dell’iwa, comunque essere linkati dal w3 non è cosa da poco, magari avessi io link del genere 😉

  • Leggo di tanti che invidiano il PR8 di Roberto, ma a mio parere si perde una informazione fondamentale. Da quello che capisco io il PR non è un valore assoluto e una graduatoria assoluta ma piuttosto una delle variabili utilizzate nella visualizzazione delle SERP.

    PR8 permetterà al blog di Roberto di essere tra i primi quando qualcuno cerca argomenti prevalentemente trattati dal blog e argomenti trattati dai siti che lo linkano e quindi gli permette di essere terzo su “w3c pubblicazioni”, ma provate a cercare “Checco Zalone Facebook”, ricerca abbastanza mirata che riguarda un contenuto che sta da almeno 2 settimane nella homepage di Scano e vedrete che il suo blog si trova in seconda pagina e davanti a lui ci sono siti con PR molto inferiore e che non hanno i termini nel titolo della pagina o nel dominio.

    A tutti quelli che invidiano il PR8 di Scano: se trattate gli stessi suoi argomenti lo capisco, ma altrimenti non vedo di cosa ve ne potreste fare 😉

  • @angelbit
    cosa c’è di strano? Anche io a 5 /6 anni scrivevo app sul C64, salvate su floppy, e portate negli anni fino agli emulatori c64 utilizzabili su pc, e prima ancora vedevo mio padre che riceveva su quello schermo immagini dal meteosat.

    Riguardo accessibilità/validazione=pr alto non so, in quanto tempo fa chiesi su webmasterworld se il validare tutto il mio sito avrebbe portato vantaggi in termini di seo, ma ho avuto solo risposte negative. Praticamente facevano notare che, certo, se ci sono gravi errori uno spider va in crisi, ma in linea di massima è solo una questione di “orgoglio” e non apporterebbe reali vantaggi.

  • @flapane scusa ma le risposte negative te le hanno motivate?
    Saluti da un “orgoglioso” del codice 🙂

  • Questo è tutto quello che è estraibile dalle risposte che mi hanno dato, perciò ho scritto qui, voglio conoscere i pareri contrari (tanto io ho validato lo stesso tutto, mi dava fastidio la spunta rossa nel w3c).
    ciao 🙂

  • Vabè… sono istruzioni generice, linee guida che si dovrebbero seguire indipendentemente dal vantaggio che se ne potrebbe trarre o meno, penso che siano regole che chiunque voglia costruire un sito debba seguire in generale. Ero curioso di sapere se veramente google lo tenesse in conto o no, visto che di là mi è stato detto, in pratica, di no.

  • Beh tra google che mi dice “Verifica […] la correttezza del codice HTML.” e il sito che citi, forse credo più ai suggerimenti di google non credi? 🙂

  • No, allora non ci capiamo 😉
    Quelle sono linee guida di google, come dici tu suggerimenti, e come già ti ho scritto andrebbero prese alla lettera da chiunque, indipendentemente dal resto.
    Molti ti hanno fatto notare che, secondo le loro opinioni, gran parte del pr è dato da backlink “tosti”, quindi mi chiedevo se avessi riscontri oggettivi su come l’accessibilità VERAMENTE abbia influito così tanto sul pr, forse così sono stato più esplicito e scusami se non lo son stato prima.

  • Eh si mi sa che non ci capiamo 😉
    Tu dici che secondo queste persone (secondo le loro opinioni) la validità del codice non influisce sul PR. E’ chiaro che non è solo il codice valido a portare a 8 il PR, che un buon contributo è dato anche dal link dal CSS validator.
    Allora spiegami una cosa: come mai il governo italiano dopo un restyling di cambio legislatura è passato da PR8 a PR9? E non dirmi che google da il PR al governo a seconda del presidente del Consiglio 🙂

  • Non lo so, io non me lo posso spiegare, ho scritto qui proprio perchè volevo sapere se avessi riscontri oggettivi che potessero controbattere con quanto ho letto io, altrimenti non posso che limitarmi a prenderlo come una opinione che ha lo stesso valore delle altre, e in fondo è giusto, il web è il regno dell’empirismo 😉

  • Per quanto riguarda il PR alto concordo con l’importanza assoluta dei link dal w3c ed altri. Per me però vi è un errore di fondo, considerare importante il PR!
    Cosa porta avere un PR alto? Se la risposta è:”Più visite” siamo sulla strada sbagliata!
    Dobbiamo invece evidenziare l’importanza di questi link a livello di trustrank e connessi. Un link dal w3c cosa può voler dire? Significa certificare una risorsa renderla assolutamente affidabile! Il PR è solo una conseguenza effimera di tale certificazione, non del PR di chi ha “certificato” ma del trust

  • Salve,
    siamo una giovane ditta di servizi di catering in Campania.
    Abbiamo un sito internet con un PR max di 3 mi sapreste dire perchè varia da 2 a 3 in alcuni periodi ed eventualmente se possiamo fare quancosa per migliorare… HEPL

  • Sono d’accordo con chi dice che la qualità paga sempre. I link ricevuti devono essere genuini e spontanei, altrimenti Google, prima o poi, se ne accorge. La migliore strategia per un webmaster resta sempre quella di fornire la migliore esperienza possibile all’utente.

  • Magari avessi anchio un pr 8 😀 ( mi accontenterei anche di molto meno 😛 )

  • Buongiorno io le ho provate tutte, ma veramente tutte ma ancora il mio pagerank è 0, ho eseguito tutte le guide possibili immaginarie ma niente, vorrei sapere dove sbaglio, il mio forum è aperto da un anno e mezzo, questo può incidere?
    accetto consigli

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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