Il barometro della pubblicità online segna bel tempo

Suppongo che i dati raccolti dal Marketers’ Internet Ad Barometer 2008 risalgano a diversi mesi fa, quando il clima economico era un pochino più… rilassato 🙂

Sta di fatto che l’81% degli inserzionisti intervistati ha dichiarato di aver aumentato del 19% gli investimenti sull’online per il 2008, e questo trend continuerà nel 2009 (con un +16%) e nel 2010 (con un +17%).

Ma continuiamo commentando altri 3 dati molto positivi:

1. Diversificazione degli investimenti pubblicitari

L’Advertising Mix

In netta crescita Internet, con un +73%; preoccupante il calo di praticamente tutti gli altri media: con buona probabilità, la Rete sta godendo del “travaso” di parte del (grasso) budget pubblicitario destinato fino ad oggi a TV, radio, giornali e cinema, tutti con cali a 2 cifre.

2. Impatto della pubblicità online

L’impatto dell’online advertising

Assolutamente positivo! L’internet advertising aiuta l’azienda su tutti i fronti: vendite, acquisizione clienti, redditività, market share… ma soprattutto brand (sia dal punto di vista della percezione (+77%) che dell’awareness (conoscenza/notorietà)).

3. Search & Display

Search vs Display

Le agenzie SEO/SEM e i “venditori di banner” (come il sottoscritto 🙂 ), non possono che gioire: le previsioni sono di un +80% di spesa nel search e un di +59% nel display nei prossimi 2 anni!

Conclusioni

La pubblicità su internet è economica, ben targhettizzata e soprattutto misurabile: e in un periodo di crisi come l’attuale, è probabilmente l’unica forma di advertising sulla quale vale la pena dirottare il proprio budget.

Insomma, investite meno ma investite meglio 🙂

Fonte: Marketers’ Internet Ad Barometer 2008 (ripresa anche da La mia pubblicità? Su Internet).

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11 Comments

  • Mi auguro che siano in molti a leggere questo articolo 😉

  • Eh vedremo se la crisi finanziaria colpirà anche il web oppure no…

  • Secondo me ha ragione Taglia! In un periodo di grande crisi economica e di incertezza, la pubblicità su internet è, forse, l’unica di cui si possa misurare l’efficacia.
    Io sono convinto che, per il futuro, molte aziende dirotteranno una buona parte dei loro investimenti previsti per la pubblicità nel settore on line.
    Basti pensare che molti canali televisivi di spicco stanno facendo registrare ascolti miseri, e l’editoria non attraversa un periodo molto florido, mentre gli utenti di internet sono in continua crescita.
    Un saluto
    Stefano

  • Si confermo quanto afferma @ilmioguadagno anche se noto tutti i giorni che andare a spiegare l’efficacia di un progetto di webmarketing a molti clienti sulla linea delle PMI italiane non è assolutamente facile.

    Questa fonte Taglia me la rubo per rigiocarmela a qualche cliente e mostragli un pò di dati.

    Daniel – GenitronSviliuppo.com

  • Tutti d’accordo che Internet continuerà la sua crescita inarrestabile come media e di conseguenza la pubblicità. Ma per ora le campagne sono molto “fredde”, il box sulla destra delle ricerche google non trasmettono nessuna emotività. Non va ancora bene per gran parte dei messaggi pubblicitari di molte grandi aziende. Adwords…non ne parliamo.
    Forse da tentativi di televisione online come “Joost!” (www.joost.com) si può intravedere il futuro della nuova pubblicità..ossia emozionante come le vecchie ma interattiva, misurabile e tracciabile…

  • Non vorrei smorzare gli entusiasmi ma a parte il fatto che anch’io penso si tratti di interviste rilasciate qualche tempo fa (nell’ultimo mese è cambiato il mondo dell’economia: ora si parla di rischio di recessione mondiale!) per quanto riguarda la spesa nel search e display: il sondaggio non dice che ci sarà un aumento della spesa dell’80% e 59% rispettivamente ma solo che l’80% e il 59% degli intervistati pensa (e tra il dire e il fare…) di spendere di più nei prossimi 2 ANNI rispetto all’anno in corso…il che può voler dire anche solo l’1% in più.
    Una crescita dell’1% per il Web sarebbe quasi una disfatta (paragonata ai ritmi di crescita degli anni passati).

    Vi segnalo anche questo articolo di Luca Lani: http://www.lucalani.com/charts/adv-chart/andamento-mercato-adv-on-line-dati-di-luglio

    Conclusioni: crescita sì, ma più limitata rispetto alle previsioni.

  • In questo momento di crisi (e chiamarla crisi ha un che di eufemistico) per me bisognerebbe cominciare a rivalutare tante cose di questa nostra economica, e l’idea stessa del messaggio pubblicitario e del mondo della pubblicità andrebbe rivisto, questo nell’interesse di tutti.
    Che tante risorse vengano “bruciate” nel tentativo di imporre bisogni spesso superficiali o per vendere “veleni” come è accaduto non solo negli States dovrebbe farci riflettere su che cosa abbiamo tra le mani.
    Non voglio fare il moralista, ma mi sembra evidente ormai che un certo mondo è crollato e che le vacche grasse non esistono più… nemmeno quelle virtuali.

  • La crisi vera per le aziende (quelle che tipicamente sono i nostri clienti), da quanto si paventa, arriverà nel 2009.

    Secondo alcuni nei periodi di crisi è necessario investire in visibilità (specie se efficace e relativamente economica, come quello online), secondo altri è più importante concentrarsi sul proprio core business e curare meglio i clienti già acquisiti.

    Credo che le cose non siano necessariamente incompatibili tra loro

  • Vero, la pubblicità su internet (checchè ne dicano…) è ben ‘targettizzata’, costa al cliente quanto ‘effettivamente’ prodotto, ovvero tot impressioni oppure tot clicks, secondo quanto previsto dal contratto pubblicitario offerto.
    Quindi misurabile, verificabile, tutto sommato anche economica (io spendo pochi euro al giorno per pubblicizzare un sito ad esempio) ed il rapporto soldi spesi visite ricevute è buono.
    A maggior ragione se si tratta di un’azienda che investe regolarmente in pubblicità anche nei ‘canali tradizionali’, in quella su internet può investire parecchio e ricevere altrettanto… c’è n’è per tutte le tasche, dal sito con centinaia di migliaia di utenze (giornaliere) a quello con poche migliaia (poche per modo di dire…)

  • Dai dati diffusi da IAB risulta che nel primo semestre 2008 l’adv online è cresciuto del 15% rispetto allo stesso periodo del 2007.
    In GB, tanto per citare una delle piazze dove l’adv online viaggia meglio (ma non la migliore in assoluto) nello stesso periodo l’adv online è aumentato del 21%
    Rispetto al +24% su base annua auspicato fino al giugno scorso, per il mercato è indubbiamente una bella frenata anche il 16-19% di cui parla l’articolo.
    Dire che il barometro segna bel tempo mi sembra un po’ ottimistico, IMHO, e comunque sono perfettamente d’accordo con le conclusioni finali.

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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