Mobile, eCommerce e Pubblicità: una ricerca di IAB

“The IAB Mobile Phone Shopping Diaries” è uno studio effettuato su 260 possessori di smartphone e featured phone, con l’obiettivo di capire il rapporto che intercorre fra l’utente di un dispositivo mobile e l’acquisto di un prodotto/servizio (sia online che offline).

Fra le 41 slide dello studio, ecco in ordine sparso quelle che ritengo più significative:

1. Da dove utilizzi il tuo dispositivo per comprare online?

Il 47% degli utenti usa il device mobile da casa, il 10% dal lavoro… quindi la maggior parte degli utenti acquista quando NON è in mobilità, o (almeno in teoria) quando potrebbe utilizzare un classico dispositivo “fisso”.

2. Utilizzi altri dispositivi insieme al tuo smartphone?

Il 64% maneggia il telefono mentre fa altro (tipicamente quando guarda la TV), segno che ormai il multitasking è entrato a far parte stabilmente delle nostre vite, ma soprattutto che il telefono viene utilizzato per approfondire contenuti visti su altri media.

Il fatto che si gironzoli per ecommerce mentre si parla al telefono (16%), potrebbe anche far pensare che ci si confronta e si chiedono pareri a qualche amico prima di procedere all’acquisto.

3. Usi il tuo smartphone all’interno dei negozi?

Il 73% degli utenti ha risposto di sì. Fra i comportamenti più “evoluti”, possiamo rilevare un 34% degli utenti che utilizza il dispositivo per verificare i prezzi e per scattare foto da inviare ad amici/parenti, un 20% che controlla la presenza di altri negozi nei paraggi, un 15% che legge recensioni sui prodotti e un 13% che addirittura si preoccupa di scannerizzare i codici a barre.

Questi comportamenti fanno pensare che gli acquisti, anche se condotti offline, siano molto più consapevoli (e probabilmente meno impulsivi). La cosa è confermata anche dall’immagine che segue:

4. Hai mai abbandonato un acquisto in un negozio dopo aver utilizzato il tuo smartphone?

Ben il 53% ha risposto di sì! E il motivo non è sempre perché online ha trovato un prezzo migliore online (30%), ma – percentuale di 8 punti superiore – perché il prezzo migliore lo ha trovato in un negozio “reale” (38%). E c’è anche chi si è fermato (11%) perché ha letto una recensione negativa sul prodotto, o perché non ha trovato informazioni sufficienti a convincerlo.

5. Come definiresti la visione di un annuncio pubblicitario nel tuo dispositivo mobile?

Davvero incredibile questa risposta: solo il 30% degli utenti vede la pubblicità via mobile come invasiva!

Agli utenti piace la pubblicità via mobile, soprattutto se rilevante e personalizzata, e quindi legata al luogo in cui si è, ai brand preferiti, ai siti che abitualmente si visitano. E infine…

6. Come vorresti il future dell’ecommerce via mobile?

Il 31% degli utenti vorrebbe ricevere “avvisi proattivi” sulla disponibilità dei prodotti, e il 30% la possibilità di pagare via smartphone all’interno del negozio.

Chiuderei dunque riassumendo il tutto nella frase “il mobile migliora lo shopping”: chi vende (ma anche chi compra) è avvisato 🙂

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3 Comments

  • Interessante, ma il campione è un po’ piccolino.. Dove hanno svolto la ricerca, negli USA?

  • Molto interessante l’articolo ma come dice Davide la ricerca svolta è un pò piccolino …e poi è stato fatto questo test solo sugli USA?..e i Paesi Europei ,Russia,Australia e altri paesi non sono stati presi in considerazione?

  • Vero, molto piccolo e solo per gli USA. Comunque vedo qualcosa di simile anche per l’Italia, forse non ora magari fra qualche mese o al massimo un 1 anno, ma ci siamo anche noi. Il dato più interessato e che deve far pensare è il fatto del 53% delle persone che abbandona il prodotto nei negozi per l’online, io sono uno di quelli e chissà quanti ce ne sono… Il Web onnipresente e mai assente. E qui mi viene in mente una citazione che incollo 🙂 :

    “Il fine ultimo del Web è migliorare la nostra esistenza reticolare nel mondo. Di solito noi ci agglutiniamo in famiglie, associazioni e aziende. Ci fidiamo a distanza e sospettiamo appena voltato l’angolo.” – Tim Berners-Lee

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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