I principi del Blogging: le 3 C

Vedo spesso, in giro per il web, molti articoli riguardanti i vari aspetti del blogging: “Scrivere un titolo efficace“, “Creare un articolo d’effetto” e quant’altro.
Ma secondo il mio parere è inutile raccogliere tutte queste informazioni tralasciando i principi madre del Blogging, che nella loro semplicità e scontatezza sono molto spesso omessi anche dai blogger più autorevoli nel settore.

A mio modo di vedere il blogging “l’arte di fare blog”, potrebbe riassumersi con le tre “C”.

1. Creare
2. Comunicare
3. Collezionare (Raccogliere)

1. Creare: è scontato dire che se non si crea un qualcosa, non esisti e se non esisti non si puoi comunicare a nessuno le tue idee, come allo stesso modo non potrai collezionare o raccogliere nessun risultato.
L’errore che molto spesso fanno i blogger, è quello di pensare, che solo la creazione dei contenuti basti gia per passare al punto 2 (la comunicazione). Ma a chi comunichi senza prima aver creato una tua rete di relazioni?

Bada bene, creare una rete di connessioni e relazioni con altri utenti, non significa solo intrattenere conversazioni senza “senso” con altri utenti, rimarresti lo stesso uno dei tanti blogger anonimi che prolificano sul web. Creare relazioni, vuol dire soprattutto creare un brand, un marchio o qualunque cosa che vi identifichi in modo univoco sulla grande rete. Fatto questo, potrete passare finalmente alla seconda fase, quella della comunicazione vera e propria.

2. Comunicare: sembra strano, ma molti blogger, anche i più prolifici e di qualità, non hanno successo sul web. Perchè?
Semplice, è completamente inutile creare anche ottimi contenuti e tenerli rinchiusi nella cantina della vostra casa, all’interno del vostro amato pc e del vostro blog anonimo.

Se si è passati al punto 2 seguendo il famoso filo logico delle 3 “C”, siete pronti a sfruttare le relazioni che con tanto “sudore” avete costruito, adesso è arrivato il momento di dividere con gli altri le vostre idee e i vostri articoli. La cosa è molto semplice, basta affidarsi alle tante reti sociali sparse su internet (Twitter, Facebook).

Attenzione, la comunicazione può essere la migliore arma per il vostro successo, ma può essere anche a doppio taglio, ritorcendosi contro e distruggendo anche anni e anni di duro lavoro e di fama acquisita fino a quel momento. La gente ama le persone di successo e anche i “newbie” dalle grandi idee, ma odia i millantatori e i falsi “guru”.

3. Collezionare (raccogliere): dopo tanto duro lavoro, siete passati all’ultima e terza fase del processo cardine del blogging, siete finalmente pronti a raccogliere i risultati della vostra attività. Risultati intesi non solo come “reddito”, che può diventare fattore importante e di sprono per il continuo della tua attività di blogger, ma possono essere, (e guai se non fosse) anche la raccolta di commenti, suggerimenti e riconoscimenti, ricevuti dalla community di utenti che seguono i tuoi lavori. Questo è un aspetto importante, che può aiutarti a migliorare il tuo lavoro e i tuoi risultati, così da raccoglierne di nuovi e più importanti.

Ricorda:

* Inutile sperare in risultati senza creare nulla;
* Senza la creazione, non c’è nulla da comunicare;
* Comunicare bene, significa attrarre migliori risultati.

Con il Blogging, il processo delle 3 “C” è un cerchio completo. Non si può scegliere cosa fare prima o meglio. E’ necessario fare tutto, nel miglior modo possibile. Dall’inizio alla fine.

Autore: AltroSeo (per il TagliaBlog).

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17 Comments

  • Molto chiaro e pulito nell’esporre. Quanto tempo dovrebbero durare i tre passaggi? 🙂

  • Piuttosto generalista ma pur sempre valido.
    Direi che per creare contenuti interessanti bisogna avere una certa esperienza di quello di cui si sta scrivendo, per comunicarlo in maniera efficace si deve infine dominare la materia di cui si sta parlando.

  • Questo post segue i principi delle “tre C”? Altro guest post che parla di qualcosa sul quale sono già stati scritti chilometri di testo, senza aggiungere nulla di eclatante, secondo me. I’ll stay tuned anyway, ma più post da Tagliaerbe please! 🙂

  • A quanto vedo più critiche che complimeti, questo significa che l’articolo è valido e ne sono contento. 😉
    Per tutti quelli che dicono che il post è molto generico e poco nozionistico, gli dico che era proprio questo quello che volevo. Si parla tanto di aspetti specialistici del blogging ma non si spiegano mai i principi base, è un po come dire ad un nuotatore di andare a fare le olimpiadi, senza prima insegnargli a “galleggiare”, è proprio per questo che molti blogger non hanno successo, ci vuole coerenza e partire da zero per avere risultati, purtroppo l’umiltà non è una qualità dominante in molti blogger! 😉

  • Per me questo articolo è stato interessante e anche ben scritto. Il discorso fatto non fa una piega 🙂 La relazione creazione->comunicazione->raccolta è interessante 🙂 e veritiera mi sa…

  • Scrivere un post su un blog che spiega come scrivere i blog è geniale soprattutto quando promuove lo scambio di link con un altro blog…

  • è stato molto piacevole leggere l’articolo!!! XD

  • Io ho trovato 2 punti per scrivere, per ora ho quasi sviluppato del tutto il primo (diviso in 5 sotto punti), adesso mi devo studiare la psicosociologia….non è semplice, se ci vuole scrivere qualcosa il taglia sulla psicosociologia correlata ai blog mi evita la fatica 🙂 .

    Ciao!,
    Yuri.

  • Articolo un po’ lapalissiano… Facile essere d’accordo, ma anche perchè non è stato detto niente di originale. Categorizzare la gestione di un blog e riassumerla nelle 3C fa molto effetto propagandistico più che dare nuovi spunti utili al blogger. Mi sembra di leggere Men’s Health quando elenca i 10 metodi per conquistare una donna e i 15 errori da non fare per fare bella figura a letto…

  • Lapalissiano non direi, perchè come puoi leggere il commento mio scritto in precedenza proprio le ovvietà spesso finiscono per essere sottovalutate e ignorate.

  • Articolo buono. Anche se ognuno di noi può vedere diversamente i principi.

    Il punto scaturito dai commenti credo sia un altro: Quale è il metro di misura con cui un articolo viene definito “ovvio, scontato e banale”? Un blog è per tutti è la scelta è dell’autore che ovviamente tiene in considerazione il target.

    E’ anche vero che essendo sul Tagliablog di Tagliaerbe, i lettori si aspettano sempre qualcosa di nuovo e di forte.

    Ma sono anche molti i neoblogger che nascono e chiudono il loro blog entro il primo anno perchè non sanno neanche da cosa partire, portando confusione e soprattutto conseguenze negative al mondo dei blog. Un messaggio per loro ….?

  • Pietro dice:

    Un messaggio per loro ….?

    e Yuri risponde:
    non credete alle ba**e!, c’è google!; studiare, provare, sbagliare poi riprovare ancora, quando si avrà finito…ci sarà qualcos’altro da imparare 🙂

  • articolo carino, ma un pò fumoso, mi ha convinto poco. grazie comunque per il tuo contributo, rifletterò con attenzione e tornerò a commentare questo post quando avrò cambiato idea

  • Questo messaggio: “Ma sono anche molti i neoblogger che nascono e chiudono il loro blog entro il primo anno perchè non sanno neanche da cosa partire, portando confusione e soprattutto conseguenze negative al mondo dei blog. Un messaggio per loro ….?”

    mi ricorda una frase una frase delm io ex professore di storia contemporanea all’università. “Scienze politiche è la facoltà con il più alto numero di iscritti, ma anche la facoltà con la percentuale più alta di abbandono!….”

    Allora abbandonai per andare a servire la patria e per mantenermi economicamente. Ora è arrivato il momento della rivincita! 😀
    Articolo curioso e piacevole da leggere!

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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