I potenziali clienti, come prendono l’aggiornamento delle SERP?

serp agitate
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram

Internet è in costante evoluzione, i motori di ricerca lo sono ancora di più.
Di qualche giorno fa una di quelle notizie che definisco Open Your Mind, dove a parlare è addirittura un Search Quality Manager di Google il quale rimette il dito nella piaga ancora una volta, sviscerando i fattori chiave del buon posizionamento, di cui su questo e su altri blog si è parlato (e probabilmente se ne parlerà) fino alla nausea.

Ma il punto in questione, quello sul quale voglio soffermarmi oggi è invece un altro: i clienti.

Per quanti come me sono abituati ad avere rapporti diretti con la clientela, difficilmente non avranno notato almeno una volta come la suscettibilità dei clienti è tale che alla minima cosa che non funziona subito sono pronti con la cornetta in mano a telefonare per farti notare che qualcosa non va. E ci mancherebbe altro. Come cliente, sono il primo a lamentarmi se soffro dei disservizi, ma cerco di essere anche comprensivo laddove la pazienza e la virtù del fornitore è tale da farmi comprendere il presunto problema.

E qui viene il punto. I continui aggiornamenti e quindi le fluttuazioni che una determinata URL percorre all’interno di una SERP, come vengono vissuti dai clienti o dai presunti tali?

Si profilano infatti due potenziali macro categorie. I possibili clienti, quelli che stanno facendo scouting per scoprire un nuovo partner al quale affidare servizi, e i clienti già acquisiti.

I primi poi, possono essere degli scouters presciolosi, da una ricerca e via, o più meticolosi ed è per questa categoria che il fenomeno oscillazione ci deve preoccupare. Cosa pensano del fatto che oggi sei primo, domani secondo, tra qualche giorno nelle decima posizione e magari la settimana dopo di nuovo primo?
Queste persone, partendo dal presupposto che non abbiano un profilo tecnico indirizzato al seoing, difficilmente capiranno cosa sta succedendo. Possono pensare nel bene e nel male; ma il brutto della situazione è che nulla – per noi SEO – è in nostro potere per poter aggiustare il tiro e dare un taglio a questa situazione, perché queste fluttuazioni sono evidente segno di una modifica costante all’algoritmo di analisi (se infatti la modifica fosse spot, non ci sarebbe tutto questo trambusto).

Sono infatti circa due settimane che per la keyword realizzazione siti web abruzzo, in Google, sto fluttuando come sopra descritto. Oggi sono addirittura tornato ad essere in prima posizione.

Abbiamo poi, finalmente, i nostri clienti. Come noi, probabilmente, anche il loro sito sarà afflitto dalla fluttuazione. Come prendono la cosa? Siete così bravi da fargli capire che un aggiornamento è in corso e che quindi è necessario attendere affinché tutto torni (forse) come prima? Sono i vostri clienti così caparbi e lungimiranti, ma soprattutto fiduciosi del vostro operato?

Una risposta per antonomasia non è possibile fornirla: ci vorrebbe la palla di cristallo.

Nell’attesa è possibile fare solo una cosa – oltre ad una partita ad Hearts – ed è quella di continuare ad impegnarsi producendo contenuti di qualità e facendo siti web accessibili a tutti (browser e persone).

Wordlift

Autore: Andrea Moro (di Advanced Technology) per il TagliaBlog.

2dc13395536c431966c0b7bc5282437b
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
×
2dc13395536c431966c0b7bc5282437b
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

7 Comments

  • @Pietro
    Dipende. Se il cliente è collaborativo in generale si. Ma se il cliente chiama sempre per dirti le stesse cose, senza però ascoltare quello che gli hai detto la volta precedente, mi tengo il cliente, ma vorrei offrirgli anche un lavaggio gratuito d’orecchie, quello per togliere il cerume 😀

    Reply
  • Effettivamente ci vorrebbe proprio la “palla di cristallo”. Una cosa però posso dirla, “la suscettibilità dei clienti è tale che alla minima cosa che non funziona subito sono pronti con la cornetta in mano a telefonare per farti notare che qualcosa non va”: questi sono clienti da tenere stretti. Magari tutti i clienti fossero così collaborativi.

    Reply
  • Boia cagna … allora butta un fischio quando sei di passaggio. Ci andiamo a mangiare due arrosticini o una pizzetta.

    Reply
  • Però noi veniamo spesso in Abruzzo, dove abiamo un socio. Magari ci si incontra per un happy hour la prossima volta 🙂

    Pescara e Chieti sono spesso meta di nostri viaggi 🙂

    Reply
  • @FradeFra

    condivido in pieno quanto dici, e da come lo dici dimostra quanto la sai lunga. Mi spiace solo che siamo distanti e che quindi per me è difficile raggiungerti in quei percorsi formativi che ogni tanto tieni.
    Mi sarebbe piaciuto poterti incontrare e discutere del + e del -.

    Reply
  • Combatto la mia battaglia su questo fronte ormai dal 2001 e devo dire che spesso ne sono uscito messo bene.
    In generale, in un paio d’anni (siamo quindi arrivati al 2003 circa), ho messo in piedi un approccio basato sul risultato strategico, non su quello operativo.

    Quando il cliente ha capito che la cosa importante è vendere (o in generale avere conversioni), non gli interessa più quale chiave sia quella che sale o quella che scende. Se i profitti continuano ad arrivare, quello che conta è questo.

    Proprio per tale motivo, amo parlare di visibilità media, di ampiezza del posizionamento, di stabilità e non di potenza, d’esser primo, ecc.

    Alcuni hanno imparato che è meglio essere in 7a posizione con mille chiavi di poco conto, che in terza o seconda con una importante, se questa seconda opzione non è seguita dalla stabilità del posizionamento (ed a volte neanche con la stabilità, questa strategia è vincente).

    Per quanto riguarda la sinusoide della posizione in SERP, questa è causata spesso dalla fretta, dal voler subito un certo risultato, dal non voler consentire agli eventi di seguire il loro corso naturale. Vogliamo mostrare subito al cliente quanto siamo stati bravi e diamo in risultati prima che siano maturi o affrettiamo le cose.
    Nell’off-line si è capito quanto questa cosa sia pericolosa, alla lunga, perché cicli di produzione troppo veloci spesso portano ad un risultato incerto che non è più possibile raddrizzare. Leggi Link Popularity troppo veloce e cose simili.

    Reply

Rispondi

Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

Iscriviti alla Newsletter
Main sponsor
logo kleecks

Sponsor

I potenziali clienti, come prendono l’aggiornamento delle SERP?
Scroll to Top

Vuoi capire perchè il tuo sito non traffica?

REPORT SEO a soli 47€

anzichè 197€+iva
Giorni
Ore
Minuti
Secondi