I numeri delle Blogstar: qualcosa non torna…

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Premessa

Questo è un post acido, fomentatorio e un pò lunghetto.
Non è adatto a blogger che si credono blogstar, e che soffrono di ipertensione, gastrite o ulcera.
Potrà apparire confuso e sconclusionato, ma abbiate la pazienza di leggerlo tutto, attentamente.
I commenti (pro o contro) saranno comunque ben accetti.

13 anni fa

Conobbi Internet nell’autunno del 1994, più o meno in questo periodo.
Grazie ad un orrendo modem 14.400 grande quanto una scatola di scarpe, navigavo (molto lentamente) con Mosaic (successivamente con Netscape) fra le poche pagine italiane che allora componevano la rete.
Ricordo che per scoprire indirizzi nuovi e interessanti ci si affidava molto al passaparola e alle riviste (leggevo Internet News e Internet Magazine); personalmente, non me ne vergogno, utilizzavo ogni tanto anche le Pagine Gialle di Internet (ritratte qui a sinistra) 😀
In quel periodo iniziavano a spuntare anche i primi “contatori” e le prime piattaforme di statistiche web: una delle più note, che ancora oggi gode di una certa fama e diffusione, è Shinystat.

Il Manteblog

Mantellini, non avercela con me.
L’ammetto, ti leggo raramente, ma il tuo stile (sia sul Manteblog che su Punto Informatico), non mi dispiace affatto: non te la tiri, sei fra i pochi che non tappezzano le spalle del blog con banner (più o meno) lampeggianti (inventandoti un stile tutto tuo), e hai il coraggio di esporre un bel bottoncino (si, proprio quello di Shinystat!) con le statistiche pubbliche.

BlogBabel, Wikio e il Manteblog

Credo che la palma della classifica dei blog italiani più nota vada a BlogBabel, seguita a ruota da Wikio.
In entrambe, il Manteblog spakka (si, scritto con 2 k): 2° su BlogBabel e 5° su Wikio.
Poche storie, se uno si trova in quella posizione è una Blogstar, un Top Blogger, uno che nella Blogsfera conta.

I numeri del Manteblog

Ecco quindi che, con un pò di emozione, vado a cliccare sul contatore del Manteblog.
Mi immagino di vedere fantastiliardi di visite e pagine viste, e invece…:

Statistiche del Manteblog

No, fatemi capire.
Un blog fico come il Manteblog fa (più o meno) 1.500 pagine al giorno (e utenti unici, ovviamente, un pò meno).
Basta un numerino del genere per fare uno dei blog più autorevoli e influenti della penisola?
Non ci credo.

How Many Visitors Do You Get On Your Blog?

Istantaneamente mi torna in mente di aver visto su Problogger un sondaggio, appena conclusosi, proprio su questo tema: quanti visitatori al giorno fa il tuo blog?

Sondaggio Problogger: How Many Visitors Do You Get On Your Blog?

Argh, il 35% ha risposto meno di 100 al giorno: allora il “problema” non è solo italiano…

Conclusioni

Forse c’è qualcosa che non funziona nelle classifiche dei blog: i piazzamenti in BlogBabel e Wikio sono infatti calcolati (quasi) esclusivamente in base al numero/importanza dei link che il blog riceve (da altri blog)… un pò come il tanto amato/odiato PageRank, ma solamente circoscritto alla Blogsfera.
Forse bisognerebbe considerare altri parametri, come il numero di iscritti al feed (reale, non Tessarolizzato), il rank di Alexa (ok, scherzavo 🙂 ), il numero dei commenti, la presenza del blog all’interno dei vari social site… o tornare al caro vecchio numero di utenti unici e pageview (che ci renderebbe tutti un pò più nanetti davanti a certi giganti del web).
E invece ci parliamo addosso, ce la suoniamo e ce la cantiamo.
In Nielsen//NetRatings non esistiamo: a parte il solito Beppe Grillo (che secondo alcuni non può nemmeno considerarsi un blog), nel Panel non sono presenti altri blog personali (ci sono qua e là i soliti network di blog, ed una unica eccezione verso il 1300° posto: il Daveblog).
Eppure siamo di moda, facciamo tendenza.
Anche Famiglia Cristiana parla di noi.
Magari perchè siamo in tanti, tantissimi.
O c’è un altro motivo che mi sfugge?

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50 Comments

  • Bel post. Sei entrato di diritto fra i miei feed.
    Non mi ricordo dove ma lessi da qualche parte che i visitatori unici non avevano molto valore… non mi ricordo dove, ma anche tu, almeno credo, dovresti averlo letto.
    Giusto per scoraggiarti shinystat spesso da dei numero molto più alti di quelli di google analytics, perchè conta anche le visite del blogger…
    Ciao
    Daniele

  • Ci stavo ragionando l’altro giorno e avevo in mente di fare un post simile, ma sono stato miseramente preceduto! comunque sia io anche rientro nei 150 accessi al giorno circa e mi chiedevo se fosse un problema mio o no, probabilmente ci parliamo tutti un pochino addosso..

  • Si, c’è qualcosa che non funziona nelle classifiche: le classifiche stesse.

    Abbiamo questa benedetta voglia di misurare tutto, è quasi un’ossessione. E poi di metterlo a confronto, in un ordine d’importanza che mai nessuno potrà fare per noi applicando qualche strano indice che tiene conto di 100, invece che 150 parametri diversi.

    L’esempio non è mio: è più importante il blog con 1 milione di lettori unici mensili, o quello con 3 soli lettori, Bush, Putin e il Papa? Chi dei due è davvero una blogstar?

    Nessuno me ne voglia, non ho nulla contro gli indici e le classifiche, e ognuno si senta libero di scegliere quelle con cui si trova più a suo agio. Ma tolti i numeri, cosa resta?

    Paradossalmente: il blogger ed i suoi lettori. E nessun indice, nessuna classifica, potrà mai raccogliere, classificare, descrivere, il rapporto umano, di fiducia reciproca, che si sviluppa fra chi scrive e chi, a sua volta, legge e scrive (i commenti).

    Perciò tutto questo affanno per i numeri, francamente, mi sfugge. A meno che, non si misuri il proprio valore, il proprio “essere importanti”, in base ai numeri dati da altri. Se è così, allora non posso che essere d’accordo con Marco Freccero su anche un’altro significato dell’essere importanti (http://marcofreccero.blogspot.com/2007/10/la-conversazione.html).

    Buona notte. 🙂
    @:\>

  • @Daniele A. ti informo che ora c’è un plugin per WP: WP-ShinyStat che esclude dalle statistiche i tuoi accessi quando sei “Admin” lo ha sviluppato un mio amico e lo puoi trovare quà http://www.ruscibar.it/wp-shinystat/ funziona 😉 provalo!

  • Secondo me funziona tutto: non è pensabile paragonare gli accessi di una pubblicazione online personale come un blog a quelli di testate giornalistiche o gruppi editoriali. Fanno eccezione i network di blog commerciali, che sono appunto commericali e hanno strumenti, capitali, tecniche e contenuti molto diversi dai blog “veri”.

    C’è anche da dire che fino a che noi blogger continueremo a parlare di blogosfera, web 2.0, delle nostre piccole querelle, e di cosa abbiamo fatto nel weekend, difficilmente attireremo molti lettori. In Italia mancano blog “seri” come ce ne sono oltreoceano, in grado di competere con gli editoriali dei quotidiani più famosi su temi politici, economici, sociali, ecc.

    Bel post, comunque. 🙂

  • ROTFL !!!!
    Sono 5milesimo o forse 6milesimo e faccio gli stessi numeri di una “blogstar” come il Mantellini. Se consideriamo poi che Shiny gonfia molto più dell’affidabile Analytics allora faccio più visite di lui.

    Oh, sono soddisfazioni.

    A parte gli scherzi, non è vero, non me ne frega niente, e faccio anche notare che il numero delle visite non è tanto indicativo perchè una delle cose belle del cosiddetto web2.0 è la prevalenza del contenuto sul sito, ovvero i contenuti vengono aggregati dove ti pare grazie agli rss, e chi legge quotidianamente l’rss senza mai cliccare su una pagina del sito, non rientra tra i visitatori.

    Quindi paradossalmente uno potrebbe avere 2000 lettori al giorno tramite rss e un solo visitatore unico al giorno.

    La situazione è più complessa di quel che si dipinge.

    L’unica cosa veramente sicura che ci leggo è che ovviamente chi da autorità a persone sulle base di questi numeri si rende ridicolo, e i giornalisti che fanno i servizi sulle riviste guardando le classifiche non fanno eccezione a questa regola ovviamente.

  • Si mi ero accorto anch’io di questa cosa…e pensare che io ho oltre 3000 visitatori unici al giorno e su wikio non sto neanche in top 200

  • E’ triste ma le blogstar sono una casta e come tutte le caste conoscono il metodo per proteggersi e preservarsi

  • Il link finale a Famiglia Cristiana si poteva anche risparmiare 😀

  • Le classifiche non devono essere prese troppo sul serio almeno da chi non pensa che abbiano un valore dal punto di vista economico. A me serve un pò da sprone per fare meglio tutto qui. Comunque per migliorarle sicuramente bisognerebbe ridimensionare il potere che ha il linkaggio e aggiungere un coefficente che tenga conto dei commenti. Per intenderci, se il mio blog viene linkato, vuol dire che a qualcuno sicuramente piace, se però è anche molto commentato vuol dire che riesco a creare intorno a un tema una discussione, un dialogo, addiritttura “cultura” per usare un parolone…
    Peccato che non ci capisco un acca di programmazione sennò la facevo io la classifica.
    Come noterete il dono della sintesi non mi appartiene.

  • Ti faccio i miei complimenti per il post. Davvero uno dei più belli degli ultimi mesi. Mi iscrivo subito al feed.

  • beh, Nielsen Netrating costa un botto. Chi vuoi che se lo metta nel blog?
    io cmq che sono circa sessantesimo faccio meno di 300 visite al giorno, a volte poco più di 200. Certo, ho molti iscritti al feed, ma non contano più. E’ invece allo studio da un po’ un antipixel per calcolare il traffico, questo si.

  • > O c’è un altro motivo che mi sfugge?

    i feed xml non sono contemplati nelle statistiche che hai visto. io ad es. mantellini lo leggo solo dal feedreader e, vista la natura del blog, sono sicuro che sono la maggioranza.

  • non ci avevo mai fatto caso. cassarola, allora faccio quasi tante visite quanto mantellini 🙂

    in ogni caso, considerando la blogosfera come un tutto, le superiamo, le visite di quei tanti siti “istituzionali”, non credi? 🙂

  • Ringrazio tutti per i commenti (mannaggia, che successone ‘sto post! 😀 ).
    @gp: sempre secondo BlogBabel, il Manteblog ha 1.341 lettori via FeedBurner: http://it.blogbabel.com/metrics/blog/manteblog/ (cifra che non mi sembra così eclatante…).
    Molto interessante l'”antipixel contatraffico” citato da Tambu: inserendo il parametro “utenti unici e pagine viste”, son certo che la classifica riceverà un bel rimescolamento… 😉

  • @eio: uhm, devo fare 4 conti, ma ti assicuro che se parliamo dei “soliti” parametri (utenti unici/pageview) ci sono siti e portaloni che ne macinano a milioni/decine di milioni… sarebbe da fare un bel: Blogsfera vs. RestoDelWeb 😀

  • Pensandoci, in effetti, una volta che Phonkmeister è finito su Oknotizie ha fatto ben più di 4000pv, e si parla di un tumblr che ne fa sì o no 5-600, nei giorni infrasettimanali…

  • > il Manteblog ha 1.341 lettori via FeedBurner

    io non lo leggo via FB, e sono sicuro così in tanti. Insomma, non mi convince il tuo ragionamento 🙂 Poteva andare bene nel 96, ma oggi i contenuti sono distribuiti e utilizzati in tanti modi differenti.

  • @gp: magari tu non leggi il suo feed di FeedBurner, ma il suo feed xml va un redirect su quello di FeedBurner, e quindi te lo conta da lì (spero di essermi spiegato 😀 ).
    Ci vorrebbe il Mantellini in persona a svelare qualche mistero, spero intervenga pure lui alla discussione… 🙂

  • io no noto nessun redirect, ma ammetto che 1300 lettori da FB mi paiono anche troppi 🙂

  • Allora,

    visto che mi si chiama in causa vi dico qualche nuumero e cosa penso io al riguardo della annosa questione delle metriche. La mia idea (avevo una presentazione pronta su questo prima o poi la diffondo) e’ che la blogosfera italiana sia molto piccola. Numericamente parlando. Poi un giorno i numeri ve li mostro che qualcuno ce l’ho. I blog hanno molti pochi lettori (e secondo qualcuno che stimo sono molto sopravvalutati sui media per qualche ragione). Tutto questo ovviamente non significa molto dal punto di vista della qualita’ dei contenuti,almeno per me. Io leggo un 100aio di blog da molti anni e mi trovo bene in tal senso.

    Quanto ai numeri del mio blog, non sono un mistero. Le visite al blog sono da 1500-a 2000 al giorno (una parte delle pagine per mia pigrizia non sono indicizzate da shiny quindi tali numero sono approssiamti per difetto), molti lettori leggono il mio blog via feed (1500 su feedburner e un numero simile che non so quantificare sul feed precedente che e’ stato l’unico per molti anni)….per quello che ne so quindi il mio blog ha approssimando per difetto dai 2000 ai 3000 (anche 4000) lettori al giorno, circa.

    Ovviamente il legame fra autorevolezza e pagine viste e’ del tutto fuori luogo. Ma qui il discorso si complica assai ed ognuno la vede come crede. E soprattuto a questo punto del discorso quando gli uomini delmarketing iniziano a sfregarsi le mani io inizio ad annoiarmi un po’.

    saluti

  • Bel post ricco di argomentazioni interessanti: c’è da riflettersi sul senso delle classifiche.

  • Credo che il Mantellini nella prima parte della sua risposta abbia centrato in pieno il problema posto dal Tagliaerbe .
    Ragazzi, provate a scrivere in inglese e osservate come il vostro contatore di visite si surriscalda e cresce a dismisura.

    Siamo abituati a leggere le statistiche dei grandi blog americani come Techcrunch, BoingBoing e Mashable e ci chiediamo come facciano ad avere 4 milioni di visitatori al giorno e se un giorno riusciremo a fare almeno la metà (anzi, la metà della metà della metà..) di quelle visite.. ma è impossibile, noi scriviamo in italiano, abbiamo un bacino di utenza direi insignificante rispetto a chi scrive in inglese e non voglio buttare nel calderone il discorso della qualità dei blog o della solo recentissima penetrazione della blogosfera nella cultura e nei media italiani.

    Per quanto riguarda il discorso delle classifiche io direi di farla finita una volta per tutte e di ammettere che queste classifiche valutano solo ed esclusivamente l’autorevolezza che un blog ha nella blogosfera italiana e in fondo a tutti noi piacciono così tanto proprio perchè ci permettono di sapere se possiamo vanterci di essere anche noi un pò VIP . E’ un giochino divertente.

    I numeri veri, quelli che poi si trasformano in soldini, sono un’altra cosa!

  • A volerla dir tutta (e sdrammatizzando un tantino), credo che dovremmo imparare tutti un po’ di sano giapponese… che ad oggi è la lingua più parlata sul web! 😉
    Ciao,
    P|xeL

  • I miei dati giornalieri medi di visite a tutto il sito, per questi primi giorni di ottobre, sono questi:
    Contatti 17901
    File 11842
    Pagine 9108
    Visite 2424
    (almeno secondo Webalizer). Se prendo quelli del blog da lloogg, ottengo una media di 189 visitatori e 461 pageview al giorno. E io oscillo appena al di sopra della centesima posizione, da quando hanno tolto feedburner (prima ero più in basso 🙂 )
    Però non capisco qual è il problema: semplicemente i blog sono cose di nicchia.

  • un singolo blog da 100 lettori quotidiani sembra nulla. ed in effetti potrebbe esserlo.
    a meno che tra i 100 lettori non ci sia un altro blogger con, a sua volta, altri 100 lettori.
    un post interessante del primo, ripreso dal secondo, ha già raggiunto un’audience di 200 persone.

    in realtà, spesso i blog hanno 200/300 lettori, e di questi molti sono blogger. è vero anche che non di rado i lettori sono gli stessi, per i due blog. ma resta comunque (più che) possibile propagare con forza un messaggio.

  • @taglia: mi piace di più pensare ad un organismo vivente composto da molte cellule, dove ogni cellula è un blog.

    anche se dubito che negli organismi viventi le cellule facciano a gara a chi ce l’ha più lungo 🙂

  • Secondo me non valgono ne le classifiche ne la quantità di utenti al giorno (che me ne faccio di nmila visitatori che mi entrano con “torta di pinoli” se non ho un blog culinario?). Sappiamo tutti che basta un post azzeccato (o controverso) per avere visitatori/blogger che arrivano come un’invasione di cavallette. Meglio a questo punto contarsi i commenti, unica fonte di comunicazione, confronto e dialogo, no?

  • Paul tendenzialmente sarei d’accordo.

    però ci sono moltissimi post interessanti che vengono commentati poco perché c’è ben poco da aggiungere, e soprattutto ci sono moltissimi post che diventano delle chat.

    100 commenti di “ciao” “ciao” “come stai?” “bene” “stasera birra?” “no, playstation” etc… fanno saltare tutto 🙂

  • … e già m’immagino il mercato dello “scambio post”… 😉

  • i commenti contano pochissimo. un post che funziona scatena delle reazioni, in altri blog.
    e alla fine del discorso si ritorna alla cara vecchia odiosa conta dei link 🙂

  • e se si contasse il numero di trackback? ah, se solo venissero usati regolarmente…

  • sì ma “who cares?” lo vogliamo dire ?

    Sul serio avete messo su un blog perchè speravate di diventare star e/o che una testata si accorgesse di voi e/o che ve lo stampassero in un libro ?

    no ma.. sul serio ?

    Io continuo a scrivere sul mio i miei sproloqui… perchè di sì e bon !! mi piace farlo e mi diverte quando qualcheduno commenta

    Per sperare in qualcosa di più bisognerebbe semplicemente essere donna, magari minorenne e sicuaramente molto.. come dire… “disinibita” sull’argomento “minchia”

    per il resto.. bof…

  • Quoto in pieno il mio giovane discepolo, pur ricordandogli quanto possa essere pericolosa la passione per le giovani donne disinibite (ricordi, Adso? “scordatela, è carne bruciata” ti dissi, appena in tempo)

  • ultimamente viaggio sopra le 500 visite giornaliere, quindi non proprio una schifezza. Riguardo alle classifiche però ho molto dubbi: nel giro di pochi giorni sono passato dalla 580 esiam posizione su blogbabel alla 134 esima! Perché? A saperlo! Le visite erano piu o meno le stesse…

    Sempre nello stesso periodo, da 2° che ero in wikio nella sez, politica, addirittura prima di dipietro (figuriamoci) sono sparito dai 100 in un sol botto!

    E’ chiaro che c’e’ qualcosa che non funziona, certi “salti” non sono spiegabili

  • Come non essere d’accordo con te. Condivido il tuo punto di vista. Credo che un buon blogger non debba prestare tanto attenzione a classifiche pretestuose, ma limitarsi a scrivere con passione e impegno. Altrimenti si finisce come certi scrittori “del momento” che fanno incetta di recensioni, cercandosele spesso, facendo presenzialismo, per poi scomparire dalla scena dopo pochi mesi o anni. Ciao

  • Evidentemente nel weekend in molti hanno pensato allo stesso problema
    http://blog.webnews.it/09/10/2007/classifiche-un-banale-ritorno-al-classico/

    Qualche autocitazione

    Nel primo modello, quello indiretto, la presenza delle classifiche è importante. Voler scalare le classifiche vuol dire “sentirsi vincenti” o come dicono quelli più avanti, influenti. Ma che ce ne si fa dell’influenza? Sicuramente rassicura il proprio ego, fa sentire importanti, sei contento di quello che fai, puoi sentirti utile alla blogosfera con cui condividi i valori, ma non solo

    arametri di metrica web molto 1.0 o per qualcuno addirittura 0.1 ma che funzionano ancora egregiamente perchè se è vero che un blog è influente, bene vuol dire che è significativamente visitato e quindi genera pagine viste. D’accordo siamo sempre nei tempi della coda lunga e le nicchie contano moltissimo, ma ci sono nicchie e nicchie. I grandi numeri possono essere considerati banali ma contano, sono “nicchione”.

    A costo di essere considerato un eretico varrebbe quindi la pena di proporre l’utilizzo nelle classifiche delle apostatiche pagine viste o dei visitatori unici. Come fare ? La domanda viene proposta ai tecnici, ma come esistono Feedburner o Technorati per certe metriche, moltissimi usano questo strumento ad esempio per monitorare i proprio visitatori.

    a questo aggiungo che sarebbe bello che ciascuno facesse un piccolo outing e analizzasse pubblicamente i suoi numeri come qualvuno sta gia facendo

  • Bel post… allora ti butto qui qualche mio spunto (“mio” si fa per dire… creativity always builds on the past… ma cercare le fonti impegna più dello scrivere).

    1) quale necessità hai di misurare i visitatori del blog? Perchè a meno che tu non ne debba fare un uso commerciale (ie: la misura attendibile è propedeutica alla contabilizzazione… sia che vendi i contenuti, sia che vendi spazi pubblcitari, sia che fai branding di soppiatto… il committente ti paga in base alla tua capacità di espandere i messaggi), o comunque coinvolgere terzi (ie: “toh, guarda che figo che sono!”), non ti serve misurarli… nel senso che webalizer, shiny stats o quant’altro sono più che sufficienti a darti una misura qualitativa. Che siano pagine o visitatori unici o pagerank o altro, chissenefrega… che siano falsati, per lo meno finchè il bug produce errori lineari, chissenefrega… se devi solo darti una autovalutazione, confrontarti cioè che con ciò che ti circonda, a te interessano i delta… non i valori istantanei. E il grosso della valutazione qualitativa comunque non la tiri fuori dai numeri ma dai commenti delle persone. Di fatto se vai a vedere le statistiche è per farti le pippe… e se invece vai a vedere quelle degli altri rischi di diventare un pericolo per il sistema sociale in cui sei inserito (in questo caso, la blogosfera) perchè l’invidia è una brutta bestia e ci sarà sempre qualcuno sopra di te… brutta cosa le statistiche.

    2) In questo caso parliamo di comunicazione… dove per sistema di comunicazione non si intende Il Blog… ma la blogosfera tutta. I blog sono le cellule di un organismo… la blogosfera è l’organismo. Come tutto ciò che è in natura, c’è un’azione e una reazione. E fin qui nulla di nuovo. Ma questo implica che possono innescarsi dei loop… fenomeni autoperpetuantesi… ed è quello che accade regolarmente nella blogosfera a causa di una non sufficiente capacità di gestire l’informazione. Capacità che non è soltanto l’efficienza con cui si trasmette un’informazione, e soprattutto non è la capacità di contaminazione della vision altrui (in scia al peso preponderante che oggi ha il marketing molte persone pensano di essere brave perchè hanno molti lettori… sbagliato). Questi loop aggiungono una quantità abnorme di entropia; il risultato è che le statistiche sono poco attendibili. Ma qui non vado oltre perchè l’ultima volta che ne ho parlato sono stato censurato da una blogstar… SuzukiMaruti ha cancellato di sana pianta il commento senza neanche avvertire con una email e dicendo che le 10 righe incollate da un saggio scritto da alcuni imporanti psichiatri contemporanei era “non-sense”. Poveraccio…

    3) C’è chi ha interesse a falsare le statistiche. Primi tra tutti: i gestori stessi delle statistiche. L’uomo in genere risolve questi problemi creando dei “regolamenti” e i necessari “controllori terzi”… ma è un metodo fallace… come ben sappiamo. Inoltre in questo caso ancora non esiste una qualche associazione di blogger che possa funzionare da legislatore e controllore. In ogni caso già c’è chi ci ha provato a fare regolamenti e regolamentini, preludio alla fine dei blog… ma per fortuna la rete ha resistito e lo ha fatto desistere…

    4) Il 2.0 è tutta una bolla… siamo quasi al punto di massima espansione (mai visto il picco di hubbert?)… vedrai tra un po’ che botto… lascia perdere le statistiche, tanto prima che avrai avuto risposta alle tue domande… sarà già ora di passare ad altro.

    cordialmente

    Mik

  • mmhhh.. scusate se continuo ad essere caustico..

    .. ma la vogliamo smettere di parlare anche di “blogsfera” ?

    Perchè dovrei sentirmi parte di un qsa solo perchè ho un blog ? Averne uno non mi rende una persona migliore, non mi rende parte di un movimento di pensiero ma è semplicemente uno esercizio di vanagloria, un autoincensamento e la prova di un certo tipo di ego

    Mi irrito tantissimo quando leggo “chi ha un blog dovrebbe fare questo o quello” perchè in qualche modo siamo un “movimento”.

    Io non mi sento parte di nulla, quindi cosa posso fare ? Rinominare il sito ? Dire che non è più un Web Log (ovvero un DIARIO scritto sul web) ?

    Come posso fare per uscirne ?

  • acido per acido ne aggiungo un’altra:

    se gli stessi accessi del monoscopio della RAI, togliete l’ ADV dai vostri blog… che fa tanta tristezza…

  • l’autorevolezza è quella di chi scrive cose interessanti, non popolari, dato che la popolarità deriva da così tanti fattori… anche maria de filippi è popolare, ma non significa che sia autorevole più di una patata lessa. Per essere davvero autorevoli bisognerebbe riuscire ad essere letti e linkati senza leggere, senza linkare, senza far nulla se non produrre contenuti interessanti…

  • E se cominicassimo a non prenderci troppo sul serio?
    Siamo gente normale, mica mostri sacri dell’informazione e/o intrattenimento…
    P.s. A me sembrano tantissime le mi circa cento visite al giorno…

  • Io come molti di voi mi diverto a scrivere … ovviamente, come voi tengo un occhio costante alle classifiche ma senza la fissazione di rincorrere il traguardo del primo posto. Sinceramente!! Me ne frego, il blog da una timida prova e’ diventato un modo per rilassarmi e lasciare una traccia delle cose interessanti che trovo sul web sia per ricordarmele che per aiutare gli altri. Trovo questo articolo molto bello e realistico e complimenti anche agli amici che hanno commentato. Un saluto dai miei miseri 200 visitatori giornalieri (google analytics)

  • pfui… fosse vero quello che dici, non avresti detto il numero dei tuo visitatori

    solita discorso di e-peen

    (io le classifiche dei blog manco so dove sono)

  • Ragazzi sono a disposizione per qualsiasi chiarimento, basta mandarmi una mail. tipo centralino (he!)
    Anche su skype: alexwikio
    😉 ciao

  • Entro anche io nel dibattito, che mi diverte assai. Comincio dalla conclusione del post di Taglia che tira in ballo blogbabel. Secondo me servizi come quello non servono a una mazza (non me ne vogliano i creatori che ci sono dietro in quanto il mio non vuole essere un giudizio sulle persone, quanto sulle metriche). Sono la misura di nulla. Misurano relazioni secondo parametri stabiliti da altri, mischiando un po’ il tutto e creando una o più classifiche. Uno sguardo d’insieme sul caos, per come viene organizzata.

    Provo a spiegarmi. Immaginiamo che il mio blog abbia 100 lettori via feed, 300 visite giornaliere e un margine poco piu’ elevato in termini di pv. Immaginiamo che il mio blog abbia pr4 (o quello che vi pare a voi). Immaginiamo infine che io abbia un blogroll in cui linko ‘n’ blog distinti dal mio. Bene. Immaginiamo che un altro blogger faccia lo stesso sul suo blogger e che al suo blog si applichino ‘numeri’ diversi.

    E che il ciclo si ripeta. Bene. A che è servito misurare tutto ciò? A pompare giornalmente gli animi di chi scrive? A capire che non si è nessuno rispetto al tutto in termini numerici? Che quell’altro blogger è più ‘di moda’ questo mese? Che ha più visite? A domandarci perchè ha più unici? Chi ha il PR più alto? Peraltro la maggior parte dei blog parlano di tutto e nulla (e lo dico col massimo rispetto per le idee esposte). Spesso non hanno un filo conduttore (ed anche quando questo e’ presente, la sostanza non cambia), nè una cadenza prefissata di aggiornamento. Vengono aperti e chiusi a velocita’ lampo.

    Quello che a me un po’ dispiace è che si continuino ad usare delle metriche errate per ritrovarsi poi con una lente che ha bruciato quello che voleva analizzare. Se ogni blogger vuole valutare il proprio traffico affidandosi a questo o quel servizio di stats, non ci trovo nulla di illogico o sbagliato. Sono il primo a farlo. Quello che è errato però è tentare di applicare una metrica alla blogosfera che pretenda di analizzare relazioni che non comprende, spesso irrazionali e certo non necessariamente semantiche o ‘a tema’.

    Se vedo ad es. che pandemia è primo in classifica mi fa piacere per luca che si impegna nel suo blog a proporre riflessioni personali interessanti per chi lo legge ed irrilevanti per quelli che non sanno nemmeno cosa sia pandemia.

    Ma a che serve stabilire una sorta di parametro gerarchico ove questo non c’e’ nella realtà. Solitamente avrebbe senso parlare in termini gerarchici quando i parametri di valutazione fossero standard per tutti. Ma questo nella blogosfera non avviene. La blogosfera è fatta di idee, e le idee non hanno un valore misurabile, nè questo ha utilità a essere misurato. Considerare il numero di commenti ad un blog come un qualcosa di indicativo e’ un altro parametro inutile per la massa, ma forse solo ‘interessante’ per chi quelo blog lo cura. Che siano tanti commenti o zero non significa nulla. Non so nemmeno che fine o utilità possa avere misurare la qualità delle idee alla mo’ del sistema di analytics di turno che verrà. Basta la testa delle persone che leggono i blog a valutarne i contenuti e il loro ‘valore’ soggettivo.

    Inoltre, ho anche timore che tutta questa necessita’ di misurazione della blogosfera serva solo a creare un fenomeno di monetizzazione fittizia delle idee. Ossia si creano circuiti interi di blog (o si rimane small nella speranza di diventare big), magari ‘professionali’ come alcuni si autodefiniscono, con l’unico vero scopo di vendere pubblicita’ al kilo, come fanno diversi personaggi del web da anni a questa parte. Prima lo facevano coi portali, ora lo fanno coi network di blog. Non è cambiato molto. Solo il nome che si usa.

    La mia relazione col mio blog è semplicemente la seguente: quando mi ricordo guardo le stats, vedo che le visite sono nell’ordine delle diverse migliaia al giorno, controllo il tipo di commenti che ci sono, li modero e partecipo alla ‘conversazione’, se ho tempo o stimolo per farlo. Alla fine della mia giornata, pero’, l’unica cosa che per me conta davvero è se sono riuscito a scoprire un punto di vista che non conoscevo grazie a un commento di passaggio, o se al limite, nei casi piu’ fortunati, quello che ho scritto è stato utile a qualcuno che si e’ preso il tempo per leggerlo.

    Questo dovrebbe bastare a ognuno di noi, credo, al netto di qualunque classifica che ci veda primi come ultimi (siano queste serp, blogbabel, o i vari digg de noantri).

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Max Valle

Max Valle

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