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I link portano visite? non sempre…

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Negli ultimi tempi, diversi post del TagliaBlog sono stati ripresi e linkati da più parti: non posso che esserne felice, un link (soprattutto se da un sito autorevole e a tema) è sempre parecchio gradito.
Ma non crediate che essere linkati da qualche grosso sito possa portarvi chissà quante visite…

Citato da 2 portali: circa 50 visite

Nei giorni scorsi, 2 miei post sono stati linkati da 2 illustri portali verticali italiani: si parla di siti di news tecnologiche, da diversi milioni di pageview al mese.
Risultato? nemmeno 50 nuovi visitatori (sommando quelli di entrambi i portali, ovviamente…).

Citato da 1 blog: oltre 1.500 visite

Qualche settimana prima, ricevo un inaspettato link da un notissimo blog italiano: durante quella giornata il mio LLOOGG è letteralmente impazzito, facendo registrare oltre 1.500 nuovi contatti in arrivo da quel referer.

Conclusione

I 2 casi riportati non vogliono sostenere alcuna tesi: non credo proprio che valga maggiormente (in termini di “trasferimento traffico”) un link su uno blog rispetto a quello su un mega portale.
Voglio però farvi riflettere su questo punto:

Non esiste un rapporto preciso fra numero di lettori di un articolo e click sui link di approfondimento.

I motivi che abbassano radicalmente il click through rate sono almeno 3:

  1. Nell’articolo ci sono troppi link: il lettore non avrà il tempo di visitarli tutti, e ne sceglierà solo alcuni (generalmente, i primi o gli ultimi).
    Viceversa, se il link è uno solo, ci sono ottime possibilità che venga seguito.
  2. L’anchor text non è attraente: il lettore difficilmente cliccherà su una parola chiave poco interessante e significativa.
    Viceversa, cliccherà quasi sicuramente su un àncora singolare e magari un pò “misteriosa”.
  3. La tipologia del lettore è del tipo “mordi e fuggi”: se l’utente medio del sito è il tipico lettore frettoloso, che da uno sguardo solo a titoli/sottotitoli, sicuramente non approfondirà la notizia.
    Viceversa, se l’audience è costituita da utenti curiosi e attratti dagli approfondimenti, potete star certi che verranno apprezzate tutte le risorse che sarete in grado di segnalare.

Ovviamente i vantaggi di un link non sono da misurare solo dal punto di vista del traffico… trust e tematizzazione che può trasmettervi un link autorevole, valgono più di una manciata di visitatori, fidatevi 🙂

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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9 risposte

  1. Probabilmente si sta dando più importanza alla popolarità che si raggiunge, rispetto alla qualità dei contenuti che si sviluppano e si pubblicano nella rete.

    Il blog dovrebbe essere uno strumento di dialogo e di confronto, mentre sembra ormai conclusa la degenerazione in base a cui ‘bloggare’ é finalizzato ad attrarre consensi.

    Se si perde la spontaneità, per misurare l’attenzione e la popolarità, si potrebbe perdere anche la libertà di espressione.

  2. Nel mio piccolo posso confermare quello che dici, se segnalo un articolo/sito/servizio interessante posso inviare anche 3/4.000 visite uniche in un giorno.

    Mi piace monitorare tutto del mio blog, compresi i click sugli outgoing link 🙂

  3. Ottima analisi… forse conviene davvero orientarsi maggiormente verso quei lettori che vogliono approfondire un determinato argomento piuttosto che scrivere di tutto in maniera superficiale.

  4. @Sfib: uso ovviamente anche Google Analytics e FeedBurner 🙂
    Google Analytics conferma in sostanza i dati di LLOOGG, mentre FeedBurner è in costante e continua crescita… non posso lamentarmi insomma 😀

  5. secondo me, e specie nell’utente “normale” che in effetti e molto probabilmente non è l’utente tipico di questo blog, manca un’istruzione al tabbed browsing.

    Girando tra le aziende ad esempio vedo degli IE7 e dei FF installati con utenti che aprono cmq N sessioni del browser.

    Sarà una riflessione bislacca, ma credo che se insegnato a dovere il tabbed browsing potrebbe convincere in molti a seguire molto più link

  6. ciao!
    devo dire che anche alcuni miei post sono stati linkati da un sito che non conoscevo ma sembra a prima vista ben fatto…

    la differenza con quello che è successo a te, sta nel fatto che il mio sito è stato linkato ma al contempo è stato inserito al suo interno anche…il post… è risultato quindi che gli utenti, magari anche interessati al mio, si fossero direttamente fermati li, in quanto avevano già la notizia a portata di mano…

    risultato… 2 click… un po triste la cosa, ed al momento sto pensando a come fare, non tanto per evitare che la gente faccia un copia ed incolla su un loro sito, ma che poi i visitatori continuino anche la navigazione del mio, tramite il link di riferimento (vhe oviamente deve esserci)

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