hakia lancia la “ricerca di qualità”

Il motto di hakia lo potete leggere qui sopra: “Semantic Search on its way!”.
Ancora più comprensibile è il vecchio slogan, che recitava “search for meaning” (ovvero “ricerca per significato”).
Dopo oltre un anno di betatest, il motore newyorkese torna a ribadire il suo innovativo concetto di ricerca, dandogli il nome di “Quality Search” (in contrapposizione alla “Popular Search” degli altri motori); ma vediamo di cosa si tratta.

Quality Search versus Popular Search

Secondo hakia, una ricerca di qualità deve soddisfare simultaneamente almeno 3 criteri.
I risultati devono:

  • provenire da fonti imparziali, credibili e affidabili
  • rappresentare le informazioni disponibili più aggiornate
  • essere rilevanti per la ricerca

Secondo alcuni, l’approccio di hakia (che parla spesso di “bibliotecari” e ricerca verticale) può essere visto come una sorta di ritorno al passato, al mondo delle directory di qualità compilate da umani (qualcuno ha detto DMOZ?), sapientemente mixato con ricerca “sociale” e algoritmi semantici.
In pratica, un filtro umano applicato all’immane mole di risultati che l’attuale tecnologia dei search engine è in grado di generare.
Se lo preferite, qualcosa in grado di superare la logica dei “primi 10 link blu”, tipica di tutti gli attuali motori di ricerca.

Google resterà a guardare? 🙂

Fonti: Introducing Quality Search versus Popular Search: hakia Verticals e Hakia Goes For “Quality” Over “Popularity”

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2 Comments

  • Resterà a guardare? .. forse lo comprerà 😉

  • Ciao, noi abbiamo realizzato una cosa che va in questa direzione nel mondo del wine & food, l’abbiamo chiamata I-Vinix :
    http://www.vinix.it/ivinix.php

    Si tratta di una ricerca “semantica” perché effettuata solo sui tags associati dagli utenti ai contenuti. Un lavoro lungo un anno solo di preparazione ma che oggi si presenta (credo) come una reale innovazione nel mercato italiano.

    Per provarla al meglio con tutte le funzionalità aggiuntive occorre essere registrati (gratuitamente) ma già così, da passanti si può avere un’idea di come funziona.

    Purtroppo il mercato italiano sconta sempre un po’ la lingua nelle possibilità di emergere dalla massa ma mi farebbe comunque piacere avere un parere da parte di voi esperti su questo progetto e sull’intero social network che abbiamo creato.

    Ciao, Filippo

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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