La nuova guida SEO di Google: si parla di Mobile!

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Quasi 2 anni dopo il rilascio della prima edizione, ecco che Google annuncia la versione aggiornata della sua Search Engine Optimization Starter Guide.

La nuova SEO guida per principianti di Google non aggiunge molto alla prima edizione; è però interessante notare quali nuovi capitoli sono stati aggiunti al PDF, anche per capire in quale direzione muoversi dal punto di vista dell’ottimizzazione del proprio sito web. Ecco i 4 add-on:

• glossario per definire i termini durante la lettura della guida
• nuovi immagini esemplificative per aiutare a comprendere i contenuti
• metodologie per ottimizzare il sito per dispositivi mobili
• formulazione più chiara per una migliore leggibilità

I punti 1, 2 e 4 possiamo anche tralasciarli, ma porrei una certa attenzione sul punto 3: Google dedica ben 4 pagine della sua guida alla SEO for Mobile Phones, lasciando intendere che il traffico proveniente da quegli utenti (e, di conseguenza, le revenue) crescerà parecchio nel prossimo futuro (ricordo tra l’altro che qualche giorno fa proprio Eric Schmidt ha pubblicamente detto che “we think mobile will be the majority of the searches and the majority of the revenue”). Ecco i suggerimenti di Google:

Configura i “siti mobile” in modo che possane essere indicizzati accuratamente

Sembra che il mondo stia diventando mobile, con molte persone che usano gli smartphone quotidianamente e che utilizzano Google per le ricerche in mobilità. Tuttavia, lato webmaster, lanciare un sito mobile attingendo a quel tipo di pubblico non è facile. I siti mobile non solo utilizzano un formato diverso dai “normali siti desktop”, ma le modalità di gestione e le competenze richieste sono anche abbastanza diverse. Ciò si traduce in una varietà di nuove sfide. Molti siti mobile sono stati pensati per essere visti da cellulare, ma non sono progettati da un punto di vista search friendly. Ecco qualche suggerimento per aiutarti a fare in modo che il tuo sito sia correttamente scansito e indicizzato:

Verifica che il “sito mobile” sia indicizzato da Google

Se il tuo sito non compare nei risultati delle ricerca via Google Mobile utilizzando l’operatore site:, potrebbere essere a causa di questi problemi:

1. Googlebot non è in grado di trovare il tuo sito

Googlebot deve scansionare il tuo sito prima di poterlo includere nell’indice. Se hai appena creato il sito, potrebbe non essersi ancora accorto della sua esistenza. In questo caso, crea una Sitemap Mobile e sottoponila a Google (utilizzando Google Webmaster Tools).

2. Googlebot potrebbe non essere in grado di accedere al tuo sito

Alcuni siti mobile rifiutano l’accesso di tutto il traffico tranne quello proveniente da telefoni cellulari, rendendo impossibile per il Googlebot l’accesso al sito. Il crawler di Google per i siti mobile si chiama “Googlebot-Mobile”: se desideri che il tuo sito possa essere scansito, aprilo agli User-agent fra cui Googlebot-Mobile. Google potrebbe anche modificare il nome dello User-agent, in qualsiasi momento e senza preavviso, quindi fai in modo di lasciar passare gli User-agent che contengono la stringa Googlebot-Mobile.

Verifica che Google possa riconoscere i tuoi URL mobile

Una volta che Googlebot-Mobile ha eseguito la scansione degli URL, Google verifica che ogni URL sia visibile sui dispositivi mobile. Le pagine che sono considerate come non visualizzabili su un telefono non vengono incluse nell’indice mobile (anche se possono essere incluse in quello web). La cosa viene determinata in base a diversi fattori, uno dei quali è il “DTD (Doc Type Definition)”. Verifica che gli URL mobile specificati nel DTD siano in formato appropriato, come XHTML Mobile o Compact HTML. Se sono in un formato compatibile, la pagina verrà inclusa nell’indice.

Sito in versione desktop e mobile

Uno dei problemi più comuni per i webmaster che gestiscono contemporamente le versioni mobile e desktop di un sito, è che la versione mobile potrebbe essere vista da chi accede via desktop, o viceversa. Per ovviare la cosa ci sono 2 possibili opzioni:

Reindirizza gli utenti mobile alla versione corretta

Quando un utente mobile o un crawler (come Googlebot-Mobile) accede alla versione desktop di un URL, è possible reindirizzarlo alla corrispondente versione mobile della pagina stessa. Google capisce la relazione fra i 2 URL e mostra la versione standard per le ricerche via desktop e quella mobile per le ricerche da telefono.
Se reindirizzi gli utenti, verifica che i contenuti degli URL mobile/desktop siano il più possibile corrispondenti fra loro. Ad esempio, se hai un ecommerce e arriva un accesso da un dispositivo mobile per un URL della versione desktop, assicurati che l’utente sia rediretto alla versione mobile della pagina dello stesso prodotto, e non alla home page della versione mobile del sito. A volte si trovano siti che utilizzano questi tipi di redirect nel tentativo di migliorare il posizionamento sui motori di ricerca, ma questa pratica fornisce un’esperienza negativa all’utente, e quindi va evitata a tutti i costi. D’altra parte, quando da un desktop arriva un accesso ad un URL mobile, non è necessario effettuare un redirect alla versione desktop. Per esempio, Google non reindirizza automaticamente gli utenti desktop dal suo sito mobile verso il sito desktop; invece include un link nella versione mobile della pagina che punta verso quella desktop. Questi link sono particolarmente utili quando un sito mobile non offre tutte le funzionalità della versione desktop – e gli utenti possono facilmente navigare nella versione desktop, se lo preferiscono.

Cambia i contenuti mostrati in base allo User-agent

Alcuni siti hanno lo stesso URL per entrambe le versioni (desktop e mobile), ma cambiano il formato in base allo User-agent. In altre parole, gli utenti mobile e desktop accedono allo stesso URL (senza redirect), ma il contenuto/formato cambia leggermente a seconda dello User-agent. In questo caso, lo stesso URL apparirà sia nella versione mobile che in quella desktop delle ricerche: gli utenti desktop vedranno la versione desktop dei contenuti, e quelli mobile quella mobile.
Tuttavia, se non riesci a configurare tutto correttamente, si potrebbe pensare che il tuo sito fa del cloaking, cosa che potrebbe farlo scomparire dalle SERP di Google. Per cloaking si intende un tentativo di migliorare il posizionamento sui motori di ricerca mostrando contenuti differenti al Googlebot rispetto a quelli mostrari agli utenti. Ciò crea il problema di risultati meno pertinenti nelle SERP, e pertanto prendiamo il cloaking molto sul serio.
Ma cosa significa “la pagina che l’utente vede” quando fornisci più versioni dello stesso URL? Google utilizza “Googlebot” per le ricerche web e “Googlebot-Mobile” per le ricerche mobile. Per rimanere dentro le linee guida di Google, si dovrebbe servire a Googlebot lo stesso contenuto che vede un utente desktop, e a Googlebot-Mobile lo stesso contenuto che vede un utente mobile. Non è un problema se il contenuto per Googlebot è diverso da quello per Googlebot-Mobile.
Un esempio di quello che potrebbe essere involontariamente rilevato come cloaking è un sito che restituisce un messaggio del tipo “si prega di accedere con un dispositivo mobile” a che accede via desktop, ma poi restituisce la versione mobile a entrambi i crawler (e quindi Googlebot riceve le versione mobile). In questo caso, la pagina che gli utenti desktop vedono (“si prega di accedere con un dispositivo mobile”) è diversa da quella che legge il Googlebot (ad esempio, “Benvenuto sul mio sito web“). E quindi Google rileva un cloaking, perché vuole servire agli utenti gli stessi contenuti rilevanti che serve al Googlebot o al Googlebot-Mobile.

Concludendo: il TagliaBlog è già “mobile compatibile” da qualche settimana; se non ci hai ancora pensato, credo sia giunto il momento di “mobilizzare” anche il tuo sito 😉

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

12 Comments

  • A distanza di 12 mesi questa pagina è ai primi posti su Google, con le key = seo mobile… non posso che postare qui 🙂

    ma aggiungendo qualcosa che non leggo da nessuna parte riguardo la SEO in prospettiva MOBILE…

    Adwords non esiste sui cellulari, neanche su iphone, mi sembra evidente quanto sia importante avere un sito web MOBILE nei risultati organici, se parliamo di SEO.

    E anche se sul mobile si parla di Google-AdMob non è piú simile ad Adwords, ma piú simile ad Adsense… quindi nel mobile, non si può sfruttare l’Advertising allo stesso modo.

    Reply
  • Ma in poche parole cosa mi consigliate? Una URL specifica per il mobile oppure la stessa URL con contenuti filtrati in base allo user-agent? (ovviamente senza pensare al problema cloaking del quale penso Google abbia tanti altri parametri da valutare prima di definire perchè lo fai)

    Thanks

    Reply
  • Salve,
    non mi è chiaro se una volta istallato WpTouch è poi necessario anche dare a Google una sitemap mobile.
    Grazie

    Reply
  • Ciao a tutti,

    cosa mi dite dei contenuti duplicati? Si rischia la penalizzazione?

    Reply
  • Non è vero che G non ti reindirizza alla versione desktop, fa di più: ti manda ad una pagina che spiega come l’url da te visitato sia per mobile, invitandoti ad usarla dal cellulare

    Reply
  • Creare una versione ‘mobile’ di un blog è una cosa (non da poco comunque) e creare una versione mobile di un sito istituzionale o di ecommerce è tutto un altro paio di maniche. Passare al mobile è un must per i siti del mondo tecnologicamente avanzato (dove la banda larga per i telefoni cellulari è oggi una realtà anche nelle aree extraurbane) sarà un must nel prossimo futuro per i paesi civilizzati (dove c’è un piano di sviluppo serio delle infrastrutture e la concorrenza vera dei gestori abbatterà i costi) non è ancora un must per i paesi come l’Italia, dove non c’è nemmeno la copertura GPRS nel tratto ferroviario dell’alta velocità Firenze-Roma, popolato quasi esclusivamente da professionisti equipaggiati dei loro ‘uffici mobili’. Progettare una versione mobile di un sito vasto e frequentato, richiede un investimento non indifferente e spesso non trova ancora giustificazione adeguata nel panorama italiano.

    Reply
    • Personalmente sono dell’idea di approcciare comunque il mobile, possibilmente a costi contenuti (come ho scritto nel post linkato in fondo a questo articolo, la versione “pro” di WPtouch, il plugin per “mobilizzare” il TagliaBlog, mi è costata pochi euro).

      Google Analytics potrà darci qualche indicazione interessante: nel caso di questo blog, a Gennaio 2010 gli accessi in mobilità erano di poco superiori all’1%, mentre ora (Settembre 2010) siamo ad oltre il 4%.

      Si parla chiaramente di numeri ancora ridicoli, sarebbero da valutare tantissimi altri parametri (per esempio, chi campa di pubblicità o vende prodotti/servizi dovrà focalizzarsi sul numero di click e conversioni degli utenti mobili), ma credo comunque che convenga provarci ora, prima che il fenomeno esploda.

      Reply
  • Grazie taglia per gli ottimi consigli per il mobile! Anche io uso wpTouch e quindi per la versione mobile non abbiamo altre pagine indicizzate come nel primo caso che citi. quindi pensi che sia meglio creare una versione mobile del sito con indirizzi diversi (in modo da avere più pagine) o tenerci la nostra versione come wptouch con le stesse url?

    Reply
  • io uso wp touch che mi configura automaticamente il mio sito in wordpress in mobile, user agent iphone, ipod, ipad, symbian e w.mobile

    Reply
  • mmmm … a dirlo sembra facile, ma adattare un sito vecchio di 10 anni alla versione mobile credo sia tutt’altro che facile.
    Come si legge nel tuo articolo “le modalità di gestione e le competenze richieste sono anche abbastanza diverse … “, ne deduco che occorra competenza specifica, riprogettazione tempo, denaro [et al.].
    Siamo sicuri che ne valga la pena? Quanti utenti in più arrivano dal mobile? Che target hanno? e così via dicendo … insomma prima di “buttarsi a babbo morto” in questa nuova avventura credo sia opportuno fare (o far fare) due ricerche.

    Reply
  • Anche FZ è mobile compatibile ( come tutti i “siti” acquistati su Google Apps ), almeno dalle ricerche svolte…

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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