Gray Googlers: i pensionati che si arricchiscono con AdSense

Ogni tanto, mi immagino come sarò fra una trentina d’anni.
In pensione (forse…), ma sicuramente davanti ad un PC collegato ad Internet (o a quello che diventeranno i PC e Internet nel 2037).
E soprattutto con tanto, tantissimo tempo libero, grazie al quale portare avanti qualche lucroso progettino online 🙂
Non sono certamente il primo ad ipotizzare un futuro del genere: i “Gray Googlers”, ovvero i pensionati che guadagnano utilizzando Google AdSense sui loro siti web, sono già una realtà.

Partiamo col recordman, Jerry Alonzy: baby pensionato di 57 anni, col suo Natural Handyman riesce a mettersi in tasca la bella cifra di 120.000 dollari all’anno.

Il personaggio ritratto nella foto qui a fianco è invece Jerrold Foutz: 75 anni, dopo un primo assegno AdSense di 800 dollari e un secondo di 2000, viaggia oggi sulla media di 25.000 dollari/anno, grazie al suo SMPS Technology.

C’è anche chi si accontenta di cifre più modeste: Al Needham, 74 anni, con un sito sulle api (Bees-Online) arriva a 250 dollari/mese.

Cito infine anche 2 membri del gentil sesso: Hope Pryor, che grazie ad un sito di ricette (Cooks Recipes) arriva a 90.000 dollari all’anno (concentrati soprattutto nei periodi di vacanza: nel solo mese di dicembre, la signora Pryor dice di aver intascato circa 30.000 dollari).

E Gail Bjork, 63 anni, che con Digicamhelp (un guida alla fotografia digitale per principianti) porta a casa 1.500 dollari/mese.

Chiudo proprio con l’illuminante consiglio di Gail:
“For anyone, no matter what age they are, if they find something they truly love, write about it. You have nothing to lose but time. And it could really pay off.”

Fonte: ‘Gray Googlers’ strike gold

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3 Comments

  • Si continua così tra trentanni sai dove stiamo ?
    A lavorare come schiavi.

    Cmq “scherzi” a parte … penso che una ipotesi del genere qua in Italia sia più difficile. O per lo meno dato che la popolazione italiana è inferiore rispetto agli scenari americani ai quali i GrayG si sono affacciati lo saranno anche le cifre, ammesso che GG e AdSense tra 30 anni staranno ancora qui e non si sarà passati a qualcosa d’altro (molto facile).

  • marò.. avevo letto “Gay Googlers”

    cmq gli USA non sono mica quella terra dove chiunque, con un’idea e taaaanta voglia di lavorare, può diventare ricchissimo e/o pure Presidente ?

    semplice allora, basta emigrare no ? e diventare ricchi !!!!

    (ma lol)

  • Mittico! 🙂
    Rispondendo a Web-MA, beh… possiamo sempre imparare un inglese perfetto e scrivere in inglese. Effettivamente l’italiano non rende molto, anche perché il popolo di internet italiano è spesso lo stesso che produce contenuti… fai fatica a vedere ancora aziende che comprendono l’efficacia della rete e che cercano risorse e informazioni in internet… negli States so per esperienza che così non è.
    A parte questa parentesi… mittttica questa cosa dei Gray Googlers 🙂 non la conoscevo, grazie Taglia per l’articolo 😉

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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