Grassetto e italico: quali tag utilizzare?

grassetto italico
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Qualche ora fa, ricevo via email una domanda molto secca:

“E’ meglio usare il tag B o lo STRONG? e fra I e EM cosa scegliere?”

Faccio finta di non sapere la risposta, e mi immedesimo nell’utente.
Partiamo dal primo grosso dubbio, che potrebbe inserirsi nella mente di chiunque:

  1. Editor HTML: quando scrivo una paginetta con FrontPage, i tag proposti di default sono B e I.
  2. WordPress: quando scrivo un post in WordPress, i tag proposti di default sono STRONG e EM.

Uhm… il fatto, anzichè rispondere alla domanda, fa nascere ancora più quesiti…

Mi butto su Google e incappo in un bel documento tecnico, nel quale si spiega che B e I servono per creare un mero “effetto visuale”, mentre STRONG e EM sono tag “logici”, da utilizzare proprio per enfatizzare parole o frasi all’interno della pagina.
Nel documento si dice anche di utilizzare B per rendere il testo BOLD, e di utilizzare STRONG per rendere il testo BOLD… che verrà visualizzato come BOLD nella maggior parte dei browser (stessa logica per I e EM).

Argh, che confusione, qui ci vuole l’aiuto di un super eroe… Matt Cutts, pensaci tu!
dichiara che BOLD e STRONG (come I e EM) sono visti da Google esattamente allo stesso modo.
Finalmente!

Conclusione

Piuttosto che pensare a quale dei 2 tag utilizzare, pensa a come e dove utilizzarli.
Visto che Google, per stessa ammissione di Matt Cutts, non fa differenza fra i 2 tag (e secondo alcuni illustri SEO intervistati per il Search Engine Ranking Factors di SEOmoz il tag BOLD/STRONG ha un peso limitato), è invece importante concentrarci sull’uso corretto di grassetto e italico all’interno del documento/post che stai per scrivere.
Personalmente, utilizzo il grassetto per enfatizzare parole chiave e frasi importanti, e/o per far cadere l’occhio del lettore verso un particolare punto del testo (rendendogli la lettura più scorrevole e piacevole).
L’italico lo uso molto meno, e solitamente solo per evidenziare parole in lingua inglese o citazioni (tipo testo virgolettato).

E tu, come li usi? credi che grassetto e italico abbiano qualche valenza lato SEO?

Prova Seozoom
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

6 Comments

  • Interessante discussione, solo una cosa, sicuro che b e strong non siano utili per il SEO?

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  • Una piccola precisazione su B vs. STRONG per il grassetto: viene consigliato di utilizzare il secondo perchè il fatto che il browser di default faccia diventare le parole all’interno del tag STRONG nerette non è tanto ovvio.

    Infatti attraverso i CSS io posso dire al browser di colorarmi le parole taggate con STRONG anche verdi o rosse o farle comparire come normale testo. E’ per queto che viene consiglato l’uso di STRONG (anche dal W3C) come tag logico, proprio perchè il suo significato non è “fai la scritta BOLD/neretto” ma invece significa “falla risaltare rispetto al resto del testo”, in quale modo questo accada lo si decide attraverso i CSS.

    Lo stesso discorso ovviamente vale per I vs. EM.

    Per quanto riguarda il discorso SEO e indicizzazione di Google non cambia (credo) nulla. Credo che Google valuti soprattutto gli header (H1, H2, etc.) e i paragrafi, mentre parole in grassetto o italico non penso abbiano molto peso.

    Reply
  • Uso il bold sia per enfatizzare le parti più importanti (funzione per così dire “logica”) che per movimentare il testo (funzione per così dire “grafica”), altrimenti sarebbe tutto noiosamente uguale e poco attraente da leggere: lo vedo proprio come un servizio in più per il lettore, un plus che personalmente gradisco molto nei blog altrui e che quindi cerco di replicare il più possibile nel mio.
    D’altra parte basta fare una semplice prova: scrivere un articolo senza formattazione e osservarne la preview, quindi modificarlo con i tag per il grassetto e il corsivo nei punti giusti e di nuovo osservarne la preview: la differenza di leggibilità e piacevolezza del testo è di solito visibile a prima vista.

    Reply
  • Anche io, come te, uso il bold per evidenziare parole chiave o frasi importanti..rinunciando invece all’italico.

    Il bold cattura più facilmente l’attenzione ed è il modo migliore per agevolare il lettore.

    Lo preferisco anche dal punto di vista estetico.

    Reply
  • Io uso il bold e per le citazioni, uso blockquote 🙂

    Stasera ho seguito la chat di google che avevo postato. L’evento e’ stato interessante, anche se purtroppo avendo seguito la cosa al cellulare la qualita’ dell’audio era scadente per cui molte cose le ho perse.

    Pero’ il panel di q/a era interessante e dovrebbero diffonderlo sul google webmaster blog prossimamente assieme alla registrazione.
    Una risposta sulla KW density:

    Antony, you may not believe this, but we tend not to think much about KW density here at Google, b/c our algorithms handle it pretty well. My advice is to pull in an innocent/non-search friend and have them read the text. If they raise their eyebrow, …

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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