Google Universal Search: ecco come è evoluta

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Annunciata nel lontano Maggio 2007, la Google Universal Search – ovvero l’integrazione all’interno dei risultati testuali di Google di video, immagini, news, mappe e altri elementi – si è propagata di anno in anno fino ad interessare la stragrande maggioranza delle query.

Nei giorni scorsi, Searchmetrics ha pubblicato una ricerca che analizza l’evoluzione della Universal Search all’interno di Google.com nell’anno 2013, i cui risultati sono riassumibili in questa infografica:

Infografica della ricerca su Google Universal Search nel 2013 di Searchmetrics

Questi sono invece i 5 punti più rilevanti emersi dallo studio:

1. La percentuale dei risultati che integrano la Universal Search è aumentata nel corso del 2013

A Dicembre del 2013 la Universal Search era presente in circa 8 risultati su 10 all’interno di Google.

A inizio 2012 la percentuale era dell’86%, ma durante l’anno è scesa fino al 75% di Dicembre. Nel 2013 è invece rimasta stabile a Gennaio, per poi risalire nel corso dei mesi fino all’81% di Dicembre.

Secondo Searchmetrics, il motivo potrebbe essere la trasformazione da Shopping a PLA (Product Listing Ads), l’integrazione del nuovo Knowledge Graph e il rilascio del nuovo algoritmo Hummingbird.

2. Video e Immagini sono gli elementi più comuni

Sembra che l’aumento dei risultati che includono la Universal Search sia in gran parte dovuto all’aumentare di video e immagini all’interno delle SERP: per un sempre crescente numero di parole chiave vengono infatti visualizzati video e immagini nei risultati di Google (trend già evidente dal 2010-2011).

Percentuale di Video e Immagini in Google Universal Search

La percentuale delle immagini è passata dal 37% al 40% nel 2013, mentre quella dei video da 58% a 65%.

E’ cresciuta anche la quota di keyword che presentano lo shopping, mentre mappe e news non hanno registrato sviluppi.

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3. Numeri assoluti: più Immagini e Shopping, meno Video

Se si osservano però i singoli elementi in base alla frequenza assoluta, emerge un quadro un pochino diverso. Prendendo tutti gli elementi assieme, le immagini rimangono sempre chiaramente in testa, con l’eccezione di un picco dei video fra Aprile e Maggio.

Tipologie di contenuti in Google Universal Search

Al sensibile calo dei video, osservabile da Giugno in poi, si nota la speculare crescita dello shopping, che arriva quasi ai valori dei video in Settembre e Novembre.

Secondo Searchmetrics, un motivo della diminuzione di video e immagini in favore di shopping potrebbe anche essere stato il lancio di Hummingbird, avvenuto a fine Agosto 2013.

4. Circa il 50% dei Video nella Universal Search arrivano da YouTube

Se fino a Maggio i video di YouTube rappresentavano fra il 70% e l’80% di quelli presenti nelle SERP, a Giugno la percentuale è calata significativamente a vantaggio di Vimeo, che è salito dal 20% a ben oltre il 30%.

I Video in Google Universal Search

Anche tutti gli altri brand salgono lievemente, seppur con quote molto al di sotto del 10%.

5. Meno fonti di News dalla seconda metà del 2013

Se nel 2012 c’è stato un notevole incremento di news provider, dall’Agosto 2013 si nota invece un sensibile e costante calo.

Le fonti di News in Google Universal Search

Secondo Searchmetrics, il motivo è ancora una volta attribuibile a Hummingbird, rilasciato proprio in quel periodo dell’anno.

Conclusioni

In linea generale, sembra che la Universal Search faccia sempre più parte dei risultati di Google: è aumentata di circa il 6% nel 2013, dopo il calo del 2012.

Per quanto riguarda video, immagini e news, si possono invece osservare dei cali dal punto di vista della eterogeneità: se da un lato sempre più parole chiave sono associate all’integrazione con la Universal Search, dall’altro la diversità delle fonti si riduce.

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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3 Comments

  • Attenzione che, se leggo bene da smartphone, nel grafico dei video non è Vimeo a salire dal 20 al 30%, ma la voce “Others”.

    Reply
  • Secondo me i contenuti ritenuti in qualche modo “assodati” hanno ancora una posizione prominente, nonostante l’ampliamento delle fonti da cui Google sceglie le notizie da postare. Vedo in rete contenuti molto “antichi”, se hanno dei buoni link in ingresso vengono sempre mostrati nelle SERP.

    Reply
  • Non per voler criticare a tutti i costi, ma io nelle SERP di oggi trovo molti meno “risultati pertinenti” che ieri. E’ vero che ci sono molte più contenuti in rete, ma non credo sia quello il motivo…

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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