Google Social Search… ancora più social

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Kleecks

Alla storia di Google Social Search, iniziata più di un anno fa, si è aggiunto in questi giorni un nuovo capitolo.

Dopo la conferma ufficiale dell’utilizzo dei dati dei social ai fini del ranking, Google ha pubblicato giovedì un post (nonché il video che puoi vedere qui sopra) nel quale parla di un consistente update della sua “ricerca sociale”, articolato su 3 punti:

1. I risultati della Social Search saranno ora mescolati nelle SERP in base alla rilevanza (e quindi non compariranno più solo in fondo alla pagina, come accadeva prima).

2. Nel caso in cui un link elencato in una SERP venga condiviso (per esempio) da un tuo contatto di Twitter, verranno aggiunte al link delle note, come un piccolo avatar con a fianco il nome della persona e la data in cui la condivisione è stata effettuata.

3. Si potranno controllare meglio i propri account social, potendoli collegare pubblicamente (attraverso Google Profile) e ora anche privatamente (attraverso Google Account). Inoltre, se l’algoritmo di Google trova un account pubblico di qualche social che potrebbe essere tuo (per esempio, perché ha il tuo stesso nome utente), suggerisce di collegarlo alle SERP e di inserirlo dentro Google Account.

Condivido un paio di mie riflessioni:

• in questo update della Social Search, Google ha messo l’accento su 2 settori – il turismo e l’ecommerce – per i quali l’aspetto sociale è in effetti particolarmente rilevante: il consiglio di un amico circa un luogo di villeggiatura, o quello di una persona di cui mi fido circa l’acquisto di un prodotto, sono gli ambiti nei quali la rete sociale esprime il suo meglio. Nessun accenno invece al legame fra social e ranking.

• da nessuna parte si fa il nome di Facebook. Nelle feature della Google Social Search e nel video qui sopra, Big G fa più volte il nome di Twitter e Flickr, ma non scrive/pronuncia mai il nome Facebook. Guardacaso, Bing ha invece deciso di integrare proprio Facebook nella sua social search, al grido di “search is more fun when you bring your friends”.

Le due formazioni sono ormai delineate: Bing + Facebook contro Google + Resto dei Social? 🙂

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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7 risposte

  1. Taglia in un’ottica di offerta di valore sarebbe auspicabile un servizio che serva davvero all’utenza a prescindere dai monopoli. Tanto alla fine sulla ricerca esiste un monopolio di fatto da anni e non mi pare che questo abbia danneggiato l’utenza… o almeno credo.

    1. Io credo invece che solo la competizione spinga al miglioramento, mentre il monopolio porta staticità (e alla lunga decadimento). E se Google si sta facendo la punta al cervello per tirare fuori un suo social, o per integrare al meglio i social alla search, è solo merito di Facebook (e un filino anche di Bing, che proprio con Facebook ha fatto un accordo in tal senso).

  2. “Nessun accenno invece al legame fra social e ranking.” Cioè? Non mi è chiaro come possano apparire prima i risultati sociali se non c’è connessione con il ranking :S sto facendo confusione? qualcuno mi illumina?

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