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Google’s SEO Report Card, la “pagella SEO” di Google

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Sul Webmaster Central Blog han pubblicato 2 giorni fa la Google’s SEO Report Card.

Si tratta di un interessante documento di 49 pagine, originariamente nato per “uso interno”, che mira ad identificare le potenziali aree di miglioramento nelle pagine prodotto di Google. Se attuate, tali modifiche possono:

• aiutare gli utenti a fare in modo che le loro pagine siano trovate più facilmente dai motori di ricerca
• eliminare i bug che infastidiscono i visitatori e che influiscono negativamente sulle performance delle pagine del sito web
• servire con un buon modello da seguire per webmaster e SEO

Il documento è formato da 3 parti:

1. Search result presentation. Nella prima sezione si parla di ottimizzazione dei tag (come title e description), e dell’aspetto e della struttura degli URL.

2. URLs and redirects. Questa parte offre indicazioni su come scegliere il formato di URL più semplice da ricordare, degli URL canonici e del redirect 301.

3. On-page optimizations. Si chiude parlando di ottimizzazione on-page, e di come keyword, heading tag (H1, H2, H3…) e link interni possano aiutare i motori di ricerca a comprendere meglio i contenuti e struttura delle pagine web.

Puoi scaricare il PDF completo da qui.

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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8 risposte

  1. Un altro passo verso un web di qualità a mio avviso. Non che per gli “addetti ai lavori” ci sia nulla di nuovo o sconvolgente, però condividere questo tipo di documenti è a mio avviso un modo per comunicare conoscenza da una fonte autorevole, affinché chi sviluppa un sito sia portato a puntare sulla qualità. In fondo l’obiettivo di Google è quello di fornire SERP rilevanti, in parte è un risultato che cercano di raggiungere modificando i parametri del proprio algoritmo e in parte, a mio modo di vedere, fornendo le indicazioni per creare siti di qualità, facilmente “leggibili” dai motori di ricerca.

  2. Già sapevo… Certo che la vera domanda è: perchè hanno deciso di renderlo pubblico? Secondo voi qual’è il motivo?

  3. ad una veloce lettura niente di nuovo direi, anche se mi stupisce che le pagine/prodotto di Google non siano generate su schemi rigidi predefiniti ma i designer/coder possano essere liberi di sbagliare… boh.

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