Google, SearchWiki e il futuro (non solo della SEO)

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Sei giorni fa, Google ha lanciato ufficialmente SearchWiki.

Francamente non volevo dedicare un post alla cosa, anche perchè SearchWiki non è altro che Google Edit search results (del quale ho parlato a luglio), che a sua volta riprende un esperimento dei Google Labs di dicembre 2007: quindi nulla di nuovo sotto il sole.

Ma lasciando sedimentare la cosa e leggendo in questi giorni altre notizie (che sembra non abbiano nulla a che fare con SearchWiki, ma son comunque relative al motorone di Mountain View), sono arrivato ad una mia teoria, che voglio sottoporti; seguimi nel mio percorso mentale 🙂 :

Google ha chiuso searchmash.
Si, sulla home page di searchmash campeggia da qualche giorno “has gone the way of the dinosaur”: in pratica Google ha “estinto” questo “motorino sperimentale”, nato un paio d’anni fa, proprio in corrispondenza del lancio di SearchWiki.

Google chiuderàLively.
Altro annuncio di pochi giorni fa: la (brutta) copia by Google di Second Life ci lascerà, a fine anno. Senza rimpianti (almeno spero).

Google sta per lanciare Friend Connect.
Ci sono voci insistenti circa l’imminente partenza di quello che battezzai il “MyBlogLog di Google”. Nei giorni scorsi, è comparso su YouTube un nuovo video ufficiale, e nel sito è stata appena inserita una dettagliata Help.

Google taglia 1/3 della forza lavoro.
Chi parla di 1.000, chi addirittura di 10.000 tagli. Se qualcuno pensava che Google fosse immune alla crisi economica, penso dovrà ricredersi…

Conclusione
Sommando queste 4 news, apparentemente senza legami fra loro, ottengo un semplicissimo risultato.

Google sta tagliando i rami secchi (incluso il personale, purtroppo…) che non hanno a che fare col suo core business storico, ovvero il search: circa 18 mesi fa è iniziato il lungo e lento cammino di Google Universal Search con la modifica (in alcuni casi lo stravolgimento) della natura delle SERP, che ora includono mappe, immagini, video.

Ma Google non si ferma, vuole aggiungere ai freddi algoritmi che ordinano i risultati nelle pagine qualcosa di “umano”, di social: ecco allora che nascono, crescono e si sviluppano idee (come quella di Socialstream, un “social dei social”) o progetti molto più concreti (come i Google Profile, o il già citato Friend Connect)).

I SEO specialist hanno intuito la cosa da parecchio tempo: già un annetto fa sul TagliaBlog si parlava infatti di SEO che diventa social, a giugno di evoluzione della SEO e pochi giorni fa di un ipotetico social network definitivo di Google.

Ora resta da vedere in che tempi e modi i due mondi (il search da un lato e il social dall’altro) riusciranno a miscelarsi in modo armonico: SearchWiki sarà uno dei tanti tasselli, o solo un test senza alcun futuro?

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

14 Comments

  • @Be the one,
    potrebbero assumere dei quality raters 😀
    Cmq solo il tempo ci dirà cosa faranno e come.

    Reply
  • @Abruzzo Seo
    Se lo strumento però verrà utilizzato soltanto da pochi “esperti”, si perderebbe la funzione stessa del tool (di far valutare una vasta utenza), e gli imbrogli sarebbero ancora più semplici.

    Purtroppo dubito che lo staff di quality raters sia così vasto da poter vagliare migliaia di valutazione, e anche se così fosse non sarebbe semplice stabilire quale valutazione è oggettiva e disinteressata e quale no.

    Reply
  • @Be the One
    No hai capito bene quello che intendevo. Un team alle spalle di quality raters che vagliano tutto ma proprio tutto.

    Tanto, quanti pensi che lo useranno lo strumento? La maggior parte saranno SEO e personaggi che utilizzano un pò più internet, perchè per il resto la maggior parte non sà nemmeno dell’esistenza dell’account personalizzato di google, e – per rispondere all’ultima tua affermazione – del webmaster central dove ci sta lo spam report.
    Spam report che ti posso assicurare tengono in considerazione, perchè qualche segnalazione che ho fatto è stata presa in considerazione.

    Reply
  • ..aggiungo una cosa a quanto da te detto e riportato:
    >Tutto sta a vedere come questi suggerimenti verranno impiegati e soprattutto l’uso che ne sapranno fare gli utenti stessi.

    ..ovviamente concordo! La stessa cosa la penso per la segnalazione di SPAM che Google ha aggiunto un po’ di tempo fa. Secondo te però qual’è l’uso che il motore ne fa? Realmente vaglia tutte le segnalazioni? E soprattutto: l’utente medio lo utilizza o chi lo utilizza è solo il SEO di turno per segnalare presunte scorrettezze di un concorrente?

    Reply
  • @Abruzzo Seo
    “[..]accettati da un team alle spalle che ne vaglierà la bontà.”
    Quindi dici che alle spalle dovrebbe esserci un team talmente vasto da poter visionare migliaia, decine di migliaia, di commenti giornalieri e giudicare quali possano essere validi e quali invece no? Ho capito male immagino 🙂

    La mia idea di SERP Social sinceramente è un po’ diversa: rafforzare il team di quality raters e continuare con il miglioramento continuo dell’algoritmo. L’idea di valutare i commenti di qualsiasi utente teoricamente mi sembra che darebbe i frutti opposti a quelli sperati, ovvero aiuterebbe lo spam (che avrebbe magari alle spalle team di persone volte a creare valutazioni ad hoc) a scapito di chi realmente merita.

    IMHO.

    Reply
  • @Be the one
    La tua provocazione è ben accolta. Leggi bene quello che scrivo.

    >Tutto sta a vedere come questi suggerimenti verranno impiegati e soprattutto l’uso che ne sapranno fare gli utenti stessi.

    Ovvero questi risultati dovranno a loro volta – prima di essere approvati e visibili – accettati da un team alle spalle che ne vaglierà la bontà.
    Immagino questo aspetto sociale come una estenzione del portafoglio dei quality raters, quindi tutti potremo dire al motore, questi si, questo no, questo forse.
    Poi tutti questi risultati andranno in un calderone e verranno analizzati e verranno prese le conseguenze che merita il caso.

    Ciò esula completamente dal voler ingannare. Anzi, a buon bisogno, potranno passare inosservati minori quantità di siti con key stuff e menate varie.

    Reply
  • Buongiorno,

    vorrei farvi una domanda volutamente provocatoria: siete proprio sicuri che con l’inserimento di una serp ibrida, un po’ fatta dallo spider e un po’ fatta dagli utenti, porti all’emersione dei siti qualitivamente migliori? siete proprio certi che ciò renderebbe più difficile “ingannare” il motore?

    Io la penso esattamente al contrario di chi dice “con qualche spunto di social, sicuramente le serp saranno migliori”; per me i modi per creare valutazioni poco oggettive si moltiplicheranno, e senza troppo difficoltà.

    IMHO, attendo anche la vostra.

    Saluti.

    Reply
  • Condivido abbastanza quello che dici. E condivido quando l’altro utente dice “con qualche spunto di social, sicuramente le serp saranno migliori”.
    Non v’è dubbio su questo, lo dissi anche tanto tempo fa, mi pare forse in uno dei miei post (adesso non rammento di preciso).
    Tutto sta a vedere come questi suggerimenti verranno impiegati e soprattutto l’uso che ne sapranno fare gli utenti stessi.

    Reply
  • A mio avviso, basta solo guardare il boom che sta avendo facebook in Italia ultimamente per capire che piano piano tutto Internet dovrà diventare Social, quindi anche Google. Finché, un giorno, qualcuno dirà “e la mia privacy che fine ha fatto?”…

    Reply
  • Buongiorno a tutti,

    continuo qui un mio commento che proviene dal post precedente che a mio parere può centrare in pieno alcune suggestioni, situazioni e prospettive.

    Spiegavo prima di come creare strategie innovative di comunicazione centrate nel web (ma non solo) non sia cosa facile, ma gettarne le basi crea inevitabile avanguardia culturale.

    Parto dalla conclusione

    Innestare una strategia di comunicazione web del genere che naturalmente utilizzi i SE come fonte di traffico mi sembra un ottimo punto di partenza. E proprio per questo Google dovrà adeguarsi o meglio creare / utilizzare nuovi parameteri e metriche. Ammetto l’idea che i tagli di personale siano stati fatti per crisi economica (anche se mi chiedo quanto possa espandersi Google nei nuovi mercati come India e Cina).

    Creare oggi una strategia di comunicazione web che non tenga conto dell’aspetto Social possibile (o futuribile per molti mercati) mi sembra da stupidi o almeno da ignoranti. Google per questo spero che faccia pulizia favorendo chi realmente vale.

    Come una mantra a mio parere bisogna ripetersi che il Web è cambiato radicalmente da qualche anno e così continuerà a farlo in futuro. Invito chiunque addetto ai lavori di continuare a fare ricerca e studio ma soprattutto innovazione nel settore, spesso basta veramente poco.

    Buon lavoro a tutti.

    Daniel – GenitronSviluppo.com

    Reply
  • Affascinante come teoria anche se credo che i posti di lavoro che tagliera’ siano dovuti solamente alla crisi finaziaria. Anche perche’ gli ingegneri che lavorano in Google si potrebbero benissimo riciclare per altri progetti e idee, che da come ci hanno abituato non mancano da quelle parti…

    Reply
  • Io spero che Google riesca sempre di più a pulire le sue SERP per migliorare il posizionamento di chi se lo merita, ed escludere invece pagine del cavolo con zero informazioni utili agli utenti.
    E mi auguro che con il Social e progetti simili si riesca a fare qualcosa in questa direzione.

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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