Google : pubblicita’ nei videogiochi ?

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Kleecks

Sul WSJ si rumoreggia circa l’ennesima acquisizione che Google sarebbe in procinto di effettuare: il nome della società è Adscape Media, ed è sufficiente dare un’occhiata alla tagline per capire tutto:
“Real Advertising in the Virtual World” recita infatti il sottotitolo del logo.
In pratica, Adscape di occupa di “piazzare” pubblicità all’interno dei videogames, un pò come Massive Incorporated (acquisita lo scorso 4 maggio da un altro nome molto noto, quello di Microsoft).
Gli intenti di Google paiono quindi piuttosto chiari: il colosso di Mountain View riuscirebbe a raggiungere l’immensa audience del mercato videoludico (provate a pensare ai milioni di utenti che passano parecchie ore della loro giornata in World of Warcraft o Second Life), nonchè ad “entrare” all’interno delle console (sempre più orientate al gioco in multiplayer), andando quindi a toccare un target (molto giovane e numeroso) che vive al di fuori del “mondo PC”.
Se al tutto aggiungiamo il fatto che, grazie agli annunci pubblicitari, i videogiochi (o i canoni mensili per usufruirne) potrebbero risultare anche meno costosi, o magari gratuiti…

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
×
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

Altri articoli correlati

Work For Equity

Startup innovative: Work for Equity

Tra gli strumenti volti a favorire la crescita delle startup innovative vi è il work for equity una possibilità ancora poco utilizzata dalle società e

Una risposta

  1. Anni fa si teorizzava che gli annunci video visti in condizioni ni non-attenzione potessero essere più efficaci. Non solo, ma sui veidegame si potrebbe addirittuara arrivare al subliminale…

    Alex

Rispondi