Google+, un social per pochi?

Ci ho messo parecchie ore a studiare Google+. Da quando ho iniziato ad usarlo ho seguito 2.723 persone, ci ho scritto dentro decine di post e ho utilizzato tutte le sue funzionalità. Ho anche cercato di portare alcuni utenti normali ad usare Google+, a partire da mia moglie (abbiano discusso per 45 minuti della cosa) e sono giunto ad una conclusione:

Mia madre non utilizzerà mai Google+

Come posso esserne certo? Semplice. La maggior parte degli “utenti medi” sono dentro Facebook e non sono disposti a considerare un altro social fino a quando non ne sentiranno parlare i loro amici. Poiché la maggior parte delle persone attualmente in Google+ sono geek, addetti ai lavori, star dei social media e giornalisti – Google ha dichiarato pochi giorni fa di accettare solo persone con un importante social graph, in modo da assicurarsi che ne traggano una buona esperienza d’uso e possano testare a fondo il servizio prima di aprire le porte ad un pubblico più ampio – la possibilità che una persona normale (metaforicamente parlando, mia madre) possa sentir parlare di Google+ da un utente normale è un bel po’ remota.

Per allora sono certo che Facebook reagirà (=copierà) le migliori feature di Google+ (Facebook ha già convocato una conferenza stampa nei i prossimi giorni nella quale andrà ad annunciare qualcosa di “impressionante”). Ciò significa che gli utenti normali, quelli che non si interessano abitualmente a tutto ciò che fa Google, non sentiranno il bisogno di cambiare.

E allora per chi è Google+?

E’ per noi!

E’ un posto dove geek, early adopter e guru dei social media possono parlare lontani da persone che credono che Justin Bieber sia il nuovo Cristo reincarnato. In Google+ possiamo farlo. E vogliamo davvero mandarlo a rotoli?

Inoltre, ammettiamolo, ci sono elementi di Google+ davvero fantastici per un geek.

Iniziamo col modo con cui si può mettere un testo in grassetto o in italico. C’è una bella finestra di editing come quella presente, ad esempio, in Quora? No.

Per mettere il grassetto devi mettere 2 asterischi intorno alla parola. *In questo modo*. E per l’italico? devi usare l’underscore intorno al testo. E il sottolineato? metti i trattini.

E questo è solo l’inizio. Parliamo dei Circles, le cosiddette “Cerchie” (in italiano): i grandi appassionati di social media, come me, amano follemente cose come le liste e i gruppi. Perché? perché vogliamo spendere centinaia di ore per assicurarci che i nostri social graph siano ben organizzati.

Le persone normali NON fanno queste cose. Loro vogliono solo aggiungere i loro 20 amici della vita reale e i loro 30 familiari, e sono a posto così. Gli utenti medi/normali vogliono solo che il sistema porti loro cose divertenti, senza fare nulla.

Vedi, se metti un classico geek della Silicon Valley di fronte ad una TV, e gli dici di guardarla per 4 ore, quello non saprà cosa fare. Inizierà a creare una lista dei suoi programmi preferiti, cercherà di capire come ottimizzare il DVR per poter saltare le pubblicità, e cose del genere.

Gli utenti medi/normali, invece, vogliono solo guardare la TV e bere birra.

Cosa voglio dire con questo? che Google+ è per gli appassionati di tecnologia. Se vuoi semplicemente sederti e avere un sistema che fa tutto il lavoro – il che non significa che sia perfetto, ma che va bene per la maggior parte delle persone – allora Facebook è quello che cerchi, soprattutto fino a quanto tutti i tuoi amici saranno chiusi lì dentro. Ma se vuoi davvero poter scegliere chi ascoltare, allora Google+ è ciò che cerchi.

E non ho ancora parlato di Hangouts (in italiano, “Videoritrovi”): cazzarola se è fico. Puoi avere fino a 10 persone contemporanee in una videochat, e puoi parlare con tutte loro. Da quando l’ho provato, ho smesso di usare Skype.

Comunque sia, è chiaro che Google ha svoltato l’angolo. Sono riusciti a dimostrare a tutti che possono competere anche nell’ambito dei social. Ma non sono ancora riusciti a convincere mia madre a usare Google+, e questo è solo un bene per me.

Concludendo voglio solo dire che Google+ mi piace molto, e che non mi interessa il giudizio dell’utente medio. Ci ho trovato dentro molte cose utili, e spero di trovarci dentro anche a te. Ma ti prego, lascia tua mamma su Facebook.

Liberamente tradotto da Why yo momma won’t use Google+ (and why that thrills me to no end), di Robert Scoble.

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69 Comments

  • I miei complimenti, sei stato chiaro e condivido la tua idea.
    forse è un po troppo “complicato”per gli user medi

  • Concordo con te. A mio avviso però si popolerà anche di molti giovani. Appena Zynga sfornerà i giochi….
    Comunque lo trovo notevole Google+
    Non si parla più di amici.
    Ma si condividono contenuti solo con chi si vuole. E per me rispetto a FB è una svolta epocale. E siamo solo all’inizio…

  • Interessante punto di vista, sicuramente condivisibile.
    Anche io sono dell’idea che ad un geek puro, Google+ non possa non piacere! 🙂

  • Purtroppo non ho modo di provare Google+, ma da questa descrizione risulta molto interessante.
    Sinceramente Facebook non mi piace. Non mi è mai piaciuto.
    Troppi link idioti e la bacheca risulta essere più sporca di un cestino e trovare qualcuno con cui parlare di cose che mi interessano risulta difficile.
    Spero che Google apra presto al pubblico “geek” le porte del suo nuovo social network, lasciando mia madre su Facebook 😀

  • >>Vedi, se metti un classico geek della Silicon Valley di fronte ad una TV, e gli dici di guardarla per 4 ore, quello non saprà cosa fare. Inizierà a creare una lista dei suoi programmi preferiti, cercherà di capire come ottimizzare il DVR per poter saltare le pubblicità, e cose del genere.

    Mi piace questo passaggio! Infatti il gioco + divertente che ho fatto con la Wii è stato craccarla… Poi basta.

  • Avevo letto l’originale di Scoble e non sono d’accordo.

    G+ farà fatica ad affermarsi ma non per i motivi che sono stati qui elencati. E’ vero che ha molte funzionalità da “geek” ma è anche vero che non si è obbligati ad usarli. L’interfaccia è molto semplice e aggiungere un amico è easy come fare il follow su twitter.

    Mancano le fan page e le app (ma arriveranno)e soprattutto la gente è pigra, ma non si può certo dire che sia uno strumento alla portata solo di pochi.

  • Hahaha si, in effetti gli utenti medi vorremmo che stessero da una parte, isolati, ma sappiamo benissimo entrambi che se così fosse Google+ chiuderebbe molto, molto velocemente!
    Io faccio fatica a fare previsioni, secondo me Google+ potrebbe trasformarsi in una bolla (per chi la volesse vedere), considerato bellissimo ma che rischia di finire come Wave da un momento all’altro.
    Google non può contare sugli stessi “mezzucci” su cui contava Facebook: apertura immediata (nel senso che non c’era questo “tempo di preparazione”), nome reale, foto vera, idea di privacy (ebbene si, anche se Zuckerberg ha una sua visione, i suoi utenti continuano a vederla diversamente e vedono in Google qualcosa di eccessivamente aperto e pubblico), inoltre l’importazione da Gmail a Facebook è stata utile, ma Google+ non potrà fare altrettanto.
    Io aspetterei ancora a tirare conclusioni, per svegliarsi BigG si è svegliato, ha saputo trovare le idee nuove (ne sentivamo la mancanza effettivamente), ha capito che social != search e che non è social < search, quindi buona parte del lavoro l'ha fatto, ora vedremo se gli riesce di fare il lavoro più pesante: portare anche "la mamma". 🙂

  • Più chiaro di così si muore … speriamo solo che non naufraghi come wave

  • Io sinceramente non riesco a vedere tutte queste novità eclatanti in Google+ a parte i “Videoritrovi” (che peraltro Facebook pare implementerà a brevissimo in partnership con Skype, vedremo).

    E non riesco nemmeno a capire tutto questo entusiasmo intorno le “Cerchia”, in fondo anche in FB è possibile organizzare i propri contatti in “Liste di Amici” e scegliere COSA condividere e CON CHI. Molti nemmeno lo sanno e pochissimi le utilizzano! Ma forse nemmeno lo stesso Facebook ci ha puntato più di tanto. Finora.

    Certo è che questa concorrenza spingerà Zuckenberg e soci a fare di più, e meglio.

    In ambito social la vedo dura per Google.

  • E’ vero, sono geek, amo profondamente Google e sono consapevole che questo social sia davvero per pochi, per adesso ma se già mi affascinava il social circle….vediamo come saremo stupiti nel corso del tempo.

  • Quelli che credono in questo Google+ sono (più o meno) gli stessi che credevano in buzz, me, wave …

    Io invece dicevo che erano dei social flop, e penso di prenderci per l’ennesima volta.

    A pochi giorni dalla partenza già lo si state ridimensionando notevolmente, se da alternativa a facebook passa ad essere un social per geek e guru.

    Anche Myspace sta diventando sempre più esclusivo.

  • Sono molto più interessanti le novità sul social search rispetto questo social, sicuramente il “lancio” é stato gestito meglio ma la rete non ha bisogno di plus…

  • devo ancora registrarmi pero la questione degli inviti non mi piace : forse e’ proprio per questo che i geek pensano che sia un social piu’ professionale e maturo io la vedo come un sistema di marketing che ha dato tanto a gmail e adesso la si copia sperando nello stesso successo

  • sono perplesso… di sicuro mi piace molto l’opzione delle video chiamate di gruppo ma per il resto… uhm… se e’ da geek per l’utente medio e’ complicato e quindi e’ un ostacolo, in tutti i casi aspetto di vederlo da dentro

  • Il succo del post è forse il motivo per cui Google non riesce a sfondare nel “sociale networking”…

    Davide, hai ancora inviti per google+? Se sì, me ne invieresti uno?

  • è evidente che se G+ vuole essere di massa, deve convincere milioni di utenti non ad affiancarlo all’uso di FB, ma ad abbandonare FB per G+: perchè la gente “normale” non è che passa tutto il giorno a baloccarsi sui social, e poichè tempo e impegno sono limitati, si sceglie uno o l’altro…

  • D’accordo su tutto, tranne per una cosa.
    Google+ iniziale è un posto “per noi” perchè siamo noi i betatester, perchè abbiamo l’occhio su certe cose e vediamo come sfruttare alcune caratteristiche nel migliore dei modi. E cioè per informazione e business, ecco.
    Considerato che probabilmente questo social aggiungerà diverse feature nel tempo, credo che prima o poi questo discorso verrà meno. E ci troveremo “bimbominkia” pure lì.

  • Secondo me Google+ non decollerà velocemente, ma pian piano eroderà la fetta di mercato di Facebook, attualmente unico ed incontrastato nei social.

    D’accordissimo con andres: l’utente medio già si trova in difficoltà quando Facebook effettua modifiche minime al layout o alle funzionalità (basta guardare tutti quegli stupidi link condivisi ad ogni aggiornamento dell’intrfacia), figuriamoci se dovesse pensare di cambiare totalmente Social Network. Qualcuno affiancherà Google+ per curiosità, ma saranno utenti un pò più evoluti, pochissimi (nessuno!) abbandonerano Facebook.

    Sono dell’avviso che Google dirà seriamente la sua, ricordiamoci che Big G è ovunque: email (Gmail), mobile (Android), notebook (Chromebook), search engine, analytics, places…e potrei continuare all’infinito!

  • Complimenti, veramente un bell’articolo…sono pienamente d’accordo con la tua idea.

  • Il “social-network” per geek esiste gia’ da parecchi anni e si chiama Reddit (http://reddit.com). Prima della caduta di Digg era uno dei segreti meglio custoditi della Rete.

    Per adesso Google+ non ha niente di veramente innovativo e particolare, fatta eccezione per l’interfaccia grafica dedicata ai “Cerchi”. Non ha la freschezza di contenuti di un aggregatore come Reddit, e per adesso non e’ sofisticato come Linkedin. Scimmiotta sopratutto Facebook ed ha dalla sua per ora l’integrazione con gli altri servizi Google (GMail e le SERP) e il meccanismo degli inviti che incentiva l’interesse sopratutto di chi per adesso e’ fuori. Inoltre non e’ possibile, per adesso, interagire creando “social assets” come gruppi, applicazioni e giochi.

    A mio avviso avra’ successo solo se davvero riuscira’ a sfruttare con intelligenza la grandissima mole di dati generati dagli utenti, per proporre qualcosa che abbia ripercussioni nella vita reale dell’utente, non solo in quella virtuale.

  • Complimenti seri per l’articolo! Sono rimasto colpito dal tuo punto di vista e resto in attesa dei prossimi sviluppi di Google+ intanto…

    leggendo “Filippo” m’è sorta na domanda…

    la svolta epocale delle “cerchie” con cui condividere… mi ricorda una cosa:

    – “Condividi ciò che vuoi, con chi vuoi.”
    – “ti permette di suddividere i tuoi contatti in gruppi chiamati aspetti”
    – “gli aspetti fanno sì che le foto, i racconti e gli scherzi siano condivisi solamente con le persone che desideri”

    Questo era il progetto DIASPORA… mesi e mesi fa;

    ma che fine ha fatto? 😐

  • @Tagliaerbe vero, molto Web 0.2 🙂

    Il Sacro Graal dei social-network e’ proprio la capacita’ che hanno queste comunita’ di creare amicizie tra sconosciuti. Vedi i “Random acts of Pizza” di Reddit: http://www.reddit.com/r/Random_Acts_Of_Pizza

    In un social-network di nuova generazione, mi voglio iscrivere e sapere chi, nelle vicinanze o a cento chilometri di distanza, mi e’ affine. Voglio avere l’opportunita’ di interagire in qualche maniera con lui o lei. Creare una nuova amicizia e non solo consolidare online una esistente.

    Google e’ nella posizione di poterlo fare, mentre Facebook ancora no.

  • Facebook farà la fine di MySpace ? Per rispondere a questa domanda ci vuole un blogger con i controC…I , il tagliaerbe dalla sua “medesima altezza” (non e ironia) se la sente di postare un articolo rispondendo a questa domanda? Spero di sì! questo blog ispira molti miei post…Ciao a tutti! :-)))

  • si un social per pochi ma ci sono rumors che vogliano portare gli stessi giochini di fb su G+ e a chi servono i giochini se non a portare più gente possibile?
    Senza contare che di innovativo non c’è tantissimo, l’interfaccia è innovativa ma quello che c’è sotto sono concetti che erano già presenti in diaspora(mi sa che a questo punto morirà) e twitter e altri social.

  • Buondì.
    Quel che per me è abbastanza significativo è si forse da geek ma… avete provato a far eun paragone fra gli errori che presentano le due pagini principali di Facebook e Google+ ?

    Contando che G+ (dai via permetettemi l’acronimo) è ancora in fase test secondo me sta gia partendo da una base solida, a me gli Errori lei da pelroppiù nel TalkGadget, non so se è dovuto al proxy o è un errore reale.

    Facebook l’ultima volta che lo ho controllato non smetteva di sparare fuori errori.

    Poi io spero sinceramente che la funzionalità degli Spunti mi tenga la bacheca pulita dallo spam di associazioni o altro che mi interessano, che ok mi interessano, ma se mi lasci DECIDERE quando leggerle son piu’ contento.

    Il punto di forza secondo me, e spero che puntino su quello per sfondare, è appunto la forza di Android… Se riuscissero a sostituire le varie App di tipo: Gtalk – Gmail con l’integrazione diretta di G+ il gioco è fatto, perchè dovrei far girare anche Skype e Facebook quando in un solo colpo ho tutto sotto mano e le risorse del telefono più libere?

    Saluti a tutti e buoni test! (Si l’app la ho gia installata lo ammetto 😉 )

  • Google non si accontenta di un “social per pochi”. Fa leva sull’elitismo e sull’ego dei pochi per ingolosire e promuovere il suo network ai molti.

    Punta allo stesso bacino d’utenza di Facebook, preferendo una crescita più graduale e controllata. Almeno per adesso.

    Sono davvero curioso di vedere l’API. Spero lo rilascino presto.

  • Mmm e se google vi mette un bel feed di default dei vostri amici mentre state controllando la posta stile le notifiche di facebook?
    OPS… ho svelato forse un modo per invogliare/fidelizzare gli utenti che usano gmail (circa 1/4 di pianeta) ad usare google+ … 🙂

  • Se google integrerà a dovere tutti i suoi servizi in Plus, allora diventerà una potenziale killer app anche per mia mamma. 🙂 Al momento é ancora troppo acerbo come servizio ma può solo crescere. Ottimo articolo!

  • @e-bravi: Nel feed ci devi prima mettere qualcosa pero’. Se posto su Facebook molte piu’ persone mi leggeranno.

    Inoltre trovo inquietante l’idea che la mia posta elettronica e un social network di persone piu’ o meno conosciute condividano lo stesso spazio. GMail e’ uno strumento ben fatto, utile e soprattutto produttivo. Aggiungere a tradimento un feed social significa inquinare e devalorizzre un servizio molto stimato. Google che si autocannibalizza.

  • Facebook era nato per gli studenti. Più elitario di così. Ora lo usano 700 milioni di persone. Quindi la storia dei geek non ha senso. Se Google+ è valido, piano piano sposta pure tua nonna da FB. Ma… la domanda è: si tratta davvero di un’alternativa tale da provocare il trasferimento?

  • Ottime considerazioni, quasi quasi da tutti i commenti qui presenti posso trarre un meraviglioso post per il mio blog… ma il tagliaerbe non ha risposto al mio precedente commento ( nick: andrea) va bè..! vado a scrivere…….:-)

  • @Sir Vester hai ragione però ricorda che quando è nato Facebook non aveva concorrenza, G+ invece deve confrontarsi con FB e un pochino anche con Twitter, la vedo molto dura.

    Rimarrà come Wave uno strumento per “intenditori”, Google deve concentrarsi in miglior modo sul gestire i contenuti dei social e non crearne, vedremo ma la vedo molto dura.

  • “E allora per chi è Google+?

    E’ per noi!

    E’ un posto dove geek, early adopter e guru dei social media possono parlare lontani da persone che credono che Justin Bieber sia il nuovo Cristo reincarnato. In Google+ possiamo farlo.”

    Si, ma non diciamolo troppo forte, altrimenti Google comincia a tirare su tutte quelle applicazioni che gli utenti medi amano su Facebook 😉

  • Condivido in toto la tua analisi, spero proprio che Google+ rimanga incontaminato e legato a professionisti o comunque persone accomunate da passioni ed interessi simili da seguire. Sentivo l’esigenza di una piattaforma del genere, un Facebook più elitario e depurato dalle stupidate.
    Ora spero solo che non arrivino qui tutte le scemenze di FB, a partire dai giochi…

  • che forte il tuo articolo… sai che hai proprio ragione? 🙂

  • Credo che quasi tutti quelli che commentano si stanno dimenticando che G+ è in fase Beta test con utenti reali. Che siano geek, guru e quant’altro del settore è in un certo senso logico: da chi capire come funziona un social se non a quelli che furono early adopters di tutti gli altri Social Networks.

    Quello che non vediamo è quello che ha fatto il successo di Facebook: le cazzate (scusate il termine), ma anche quelle stanno per venire. Sto parlando dei giochi social.
    E poi manca, volutamente perché è qualcosa che vogliono preparare con cura, è lo sbarco dei profili per brands ed entithies. Quelli che adesso esistono in realtà sono profili personali, qualcosa che io personalmente eviterei di fare (ricordate l’orrore di dover trasformare un profilo personale in Pagina in Facebook?).

    Certo, Google deve affrettarsi a renderlo pubblico, ma da ieri notte sembra che già sia così (almeno in parte), poiché non sono pochi coloro che già hanno visto il bottone per sottoscriversi a G+.
    Il problema maggiore è che Facebook non permette la migrazione a Google, ma se Google apre agli sviluppatori con delle API, allora sicuramente qualcosa s’inventerà per collegare le due piattaforme. Adesso, se cercate nell’APP Store di Chrome, già è possibile esportare post di G+ a Facebook e Twitter.
    A proposito di Twitter e G+, adesso come adesso Google Social Search è stato disattivato; secondo me questo è un probabile indizio che G+ andrà ad alimentare il suo sostituto e che in quel momento sarà probabilmente accompagnato da Twitter e una sua probabile integrazione in G+

    Altro elemento di vantaggio di G+ rispetto a Buzz e Wave: Google questa volta ci crede. Altrimenti non avrebbe ridisegnato tutte le sue properties per mettere G+ al centro.

    Ma è logico che sia così. Google sta perdendo la guerra del display, perché la gente – ovviamente – sta più tempo su un Social Network che su un motore di ricerca, che per natura fa uscire la gente il prima possibile.

    Infine, immaginatevi un profilo Brand associato con Google Places e la natura essenzialmente mobile di Google+ (con Android che punta è già adesso il sistema operativo mobile per smartphone più diffuso)…

    No, G+ non morirà velocemente, e se sono intelligenti, passata la prima fase presto anche chi crede che Bieber è Dio tornato sulla Terra sarà l’utente normale di Google Plus.

    Un saluto.

  • @ebravi Già esiste… se vai su Gmail, nella barra in alto a destra sono visibili le notifiche da G+ ed è possibile condividere cose su G+ senza la necessità di entrarci.

  • E’ interessante, mi manderesti un invito? Sono curioso di provarlo. Grazie

  • Sono completamente d’accordo con il Taglia..Google + è piu’ da geek e probabilmente lo rimarrà, nel senso che 800 milioni di utenti Facebook non sono uno scherzo e queste cifre difficilmente verranno raggiunte da Google + ; a meno di rivoluzioni e cambiamenti radicali, non vedo Google molto propenso a infarcire il suo nuovo social con app inutili, giochi o sponsor a destra e a manca. Piuttosto, come già accennato, si punterà alla produttività e all’ integrazione totale (gmail, docs ecc.) magari incentivando futuri servizi a pagamento.
    Facebook rimarrà quello che è per moltissimo tempo ancora (il paragone con Myspace è fuori luogo, non ricordo che mio zio si sia iscritto mai a quel social..) magari perderà una consistente fetta di mercato ma rimarrà il passatempo online preferito.

  • Onestamente trovo il tuo articolo (e parte dei commenti) un po’ povero di contenuti. Quali sarebbero queste funzioni avveniristiche di Google +, oltre alla risibile personalizzazione del testo (ridicolo criticare le vaccate che vengono postate su Facebook, che comunque puoi bloccare in ogni momento…oppure è troppo geek questa funzionalità?)? Rimango in attesa.

    Così come la storiella dei circles, che a questo punto (non si trovano grandi descrizioni in giro) sembrerebbero semplicemente dei gruppi organizzati, operazione che si può effettuare sempre su Facebook. Non so, qualcosa che faccia rizzare veramente i capelli c’è sul serio?

    Altrimenti credo proprio che Google+ si schianterà placidamente come Google Wave. Tra l’altro patetico il tentativo di convincerci che Google sia più “buona” rispetto a Facebook nella gestione dei dati personali (aspetto affiorato nei numerosi articoli a supporto di questo nuovo social network)…più che geek bisogna essere tonti per pensare una cosa del genere.

    Anzi, rifuggo pericolosamente l’utilizzo di un social network che ha (con tutta probabilità) il desiderio di far convergere potenziali indirizzi e-mail (GMail), documenti condividi (Docs) e via dicendo tutte in uno. Già sperimento questa posizione di quasi totale monopolio durante le attività lavorative quando si combatte con Google AdSense per buttarmi a pesce nelle braccia della grande G.

  • Tra l’altro ho sempre detestato l’appartenenza a gruppi che si credono elitari…se poi si tratta di presunti geek che in 3/4 anni di sviluppo di FB non sono mai stati in grado di organizzare ad hoc gruppi e/o bloccare visualizzazioni indesiderate nella bacheca generale di Facebook…beh, ci siamo capiti, no?

  • E basta scrivere grande Tagliaerbe su ogni post, guardate che è tradotto da uno inglese, almeno la decenza di vedere chi l’ha scritto..

  • #50 HAHAHA…devo dire che, non essendo arrivato alla fine dell’articolo ma piombando poco dopo la metà ai commenti per vedere se c’era qualcosa di realmente interessante mi ero perso questa perla.

    Però sono convinto che ci dev’essere un motivo per cui tutti questi geek non siano riusciti mai ad impostare i gruppi su Facebook ed il tuo post mi fornisce un possibile indizio. Grazie Ciccio.

  • Ciao, su G+ già avvistato vari “bimbominkia” ma chi cavolo li ha invitati? In risposta al post blog: se andare su G+ è da geek, restare su G+ è da bigotti con paraocchi?

  • Sono praticamente del tutto d’accordo con il punto di vista di questo post. Vedo Google+ più come un ambiente per persone “mature”, dove per mature intendo “che non intendono usare un social network per pubblicare 10mila foto taggandosi a vicenda o pubblicando link con frasi di britney spears”.. forse, se ora è per geek, early adopters etc, potrà diventare casomai più per i “maturi del web”, non necessariamente geek ma persone che usano quotidianamente internet per informazioni, lavoro e contatti con gli amici.. non per “gioco” (o comunque, non solo e non soprattutto).

  • Sono della stessa idea feacebook è a prova di “utente medio” , dubito che i vecchietti o chi non mastica molto il web passi a Google +

  • @Riccardo il potere di Facebook sta proprio nell’essere anche per i vecchietti e non solo, è divenuto il terzo indirizzo per importanza
    – telefono (cellulare oramai)
    – e-mail
    – facebook

    Ho avuto a che fare con un collaboratore che non rispondeva alle e-mail ma ai messaggi privati su Facebook, questa la dice lunga.

    Molti miei amici organizzano le serate e mi ci invitano con Facebook Eventi.

    Il potere di Facebook è immenso, G+ è bello, forse meglio, ma deve, e spero vuole, essere un social notevolmente diverso.
    Al momento G+ è il social per chi vive online, Facebook è il social per chi vive anche offline…

  • Perchè dovrebbe essere elitario – per addetti al settore?

    Se questo è ciò che volete potete farlo anche su Facebook:

    Istruzioni

    1) usate il comodissimo “Nascondi” e i post che non voelte non li vedete più
    2) se avete fra gli amici “utenti medi” levateli.
    3) se vi dan noia le pubblicita usate “Add block plus”
    4) mettete il vostro profilo privato
    5) usate i gruppi pure la.

    Per il punto 5. Si è la stess astoria dei Circles, ma la condivisione a circoli è stata introdotta dopo e per pigrizia credo pochi si siano rimessi ad organizzare i contatti. G+ invece lo mette come prerequisito quello di mettere tutti in circoli. Ma non pensate siano risolutori… tanto con l’arrivo degli “utenti medi” come vengono definiti perderan di utilità avendo un ampia capienza (non so se è limitata in test ho pochi contatti).

    La vera rivoluzione non sta tanto, a mio parere, nell’innovazione del SociaNetwork, già esiste da molto, ma nella quantità di servizi che vi si possono associare e usare internamente.

    Alla fine l’obiettivo del “Grande G” non è forse quello di creare un OS online? Ecco a voi il primo passo.

  • @gfiorelli1 confermo! In ogni caso la strada è ancora lunga e tortuosa, aspettiamo e vediamo cosa Google riserva nel prossimo futuro.

  • Ormai è tutto un copia-copia: Google+ ha lo stesso scopo di Facebook ovvero quello di far stringere amicizie e di tenere i contatti con i vecchi amici.
    Restiamo a vedere cosa succederà 🙂

  • se avevo perplessità …tu le hai sicuramente affossate!!
    aspetto di avere un invito per tuffarmi …;-)

  • L’articolo è molto interessante (grazie @tagliaerbe per questa spettacolare traduzione!). Io condivido in parte. Avevo testato bramoso Wave. Non ci avevo capito una mazza (troooppo NERD). Avevo testato perplesso Buzz, l’avevo trovato inutile (trooopo BANALE). Escludiamo poi Orkut, che per motivi diversi qui non ha preso (o, per dirla al contrario, ha preso solo in Brasile). Beh, QUESTA VOLTA a me, dopo una settimana d’utilizzo, sembra francamente diverso. Sono già abbastanza ADDICTED dello strumento. Non so se toglierà utenti a Facebok. A me, ha dato finalmente un’alternativa a FriendFeed, su cui si intavolavano bellissime conversazioni, si conoscevano persone, si approfondivano interessi. Condivido @Gianluca: questa volta Google ci crede. Peraltro basta seguire i (tanti) dirigenti e impiegati google che proprio su g+ si stanno raccontando. Matt Cutts, Vic Gundotra, nomi che molti di voi conoscono anche meglio di me, hanno profili interessantissimi su g+. E così tanti altri. Ha una “carrozzeria” (layout) che richiama esplicitamente FB? Sì, e penso sia voluto e hai subito la sensazione di “saperlo usare” (il disagio degli utenti davanti all’interfaccia di Wave probabilmente “brucia” ancora). Scalzerà Facebook? No, non so se sarà mai di massa. Anche se la facilità di postare a “cerchie” (certo che si può fare anche su FB, ma qui su G+ è MOOLTO più facile e – ma sì – MENO GEEK! – che su FB) evitando capi e colleghi e la forte integrazione nei prodotti google potrebbe facilitare qualche migrazione in aziende che hanno bloccato FB. Se però aggiungono una banalissima integrazione con twitter (che probabilmente arriverà a breve, visto che il 2/7 è scaduto l’accordo che legava twitter a bigG per la ricerca RealTime e per ora non è stato rinnovato “in attesa di novità”)….boh, la vedo come Robert Scoble: massa o non massa, io preferisco G+ a FB.

  • Non sono molto d’accordo sul fatto che sia un “social per pochi” semplicemente perchè credo sia un po’ presto, ancora, per poterlo dire con certezza: di fatto un sacco di miei contatti non geek si sta iscrivendo (che poi lo usi, altro paio di maniche!). ad ogni modo idee come le “cerchie” sono interessanti ma forse un po’ difficilotte e “noiose” da mettere in pratica per l’utonto medio.

  • Buothz, hai perfettamente ragione: contrastare un network con 700 milioni di utenti non è uno scherzo e poi, giustamente, c’è anche Twitter. Infatti la vedo dura per Google. Il discorso degli inviti è evidente: non è perché i geek sono più “fichi” degli altri, non è per far testare il sistema a degli esperti (semmai dovrebbe essere vero il contrario) ma è per motivi di marketing.

    Facendolo apparire un social di “elite”, le persone fanno di tutto pur di entrarci dentro. La mossa è azzeccata, visto il continuo mendicare inviti a destra e a sinistra che c’è stato. Il meccanismo è: faccio venire voglia di entrare alle persone, facendogli credere che l’accesso sia limitato. Lo hanno fatto con Gmail e lo hanno ripetuto con Google+.

  • ah ah ah
    ma come?
    tutto un pullulare di teorie sul web2.0 che ci insegna l’importanza della partecipazione dal basso, la rivoluzionaria condizione di equiparazione dei social network, l’eliminazione delle barriere per l’accesso all’informazione, e ora mi dite che mia nonna non è bene accetta?

    capisco la necessità di scremare dalla massa, e il bisogno psicologico di distinguersi dal popolo bove (quello che vive di farmville e affini, per intenderci), nell’ilusione di credersi sempre un pelo al di sopra.
    dimenticandosi che quella massa social è come l’aria per gli uccelli in volo (freno e al tempo stesso sostegno).

    personalmente spero che G+ abbia ben altre mire che un social di elite (sarebbe poi un ossimoro), se così fosse mi preoccuperei, anche se ne facessi parte, per il semplice fatto che nulla mi garantirebbe dall’essere escluso da una cerchia successiva più stretta e limitante.

  • @qfwfq secondo me G+ ha ben altre mire, il problema è viceverso: gli utenti hanno mire verso G+? Quando non c’era FB sicuramente si, adesso credo ben poca roba.

    Poi io non mi sento d’elite rispetto a nessuno nonostante uso G+, anzi ho invitato tantissimi amici ma pare non interessare perché già è un “impegno” seguire FB, figuriamoci un clone… perché diciamocela G+ è un bellissimo spazio sociale con feature proprietarie però al sodo è una copia di FB e di tantissimi altri con alle spalle un gruppo solido e potente….

  • Ma nessuno ha notato che g+ non è solo una copia di facebook ma una unione di quest’ultimo con twitter? Cè il concetto di amicizia tipico di facebook declinato nei circles (davvero comodi, soprattutto il filtraggio dello stream che in facebook non si può fare!!) ma anche il follow caratteristico di twitter. Infatti posso seguire matt cuts come larry page senza che mi accettino come amico e leggere i loro post pubblici.

    Ci sono un sacco di mancanze, e spero solo temporanee. Purtroppo google+ si appoggia alle sue cavolo di gmail che bisogna avere per attivarsi. Nemmeno le gmail di apps si possono usare. Sarebbe bello poter creare un profilo indipendente (o che si possa appoggiare su una gmail di google apps) e poi inserire tutta la carrellata di email che si possiede. Senza neanche semplificare troppo, ogni email è effettivamente un circle per ogniuno. Cè l’email da lavoro, l’email per la spazzatura, l’email personale etc..

    In questo momento g+ mi sta suggerendo di seguire il pick & pay di eprice e il servizio clienti di pixmania. C’è un problema di fondo da sistemare ancora… ma comunque sono molto entusiasta, ci volevano un po’ di concorrenza anche nel settore social.

  • Da “tecnico” ho da diversi anni i miei account e altri servizi su Google Apps e questo m’impedisce di utilizzare Google+ (se non creando un ennesimo account di posta gmail solo per questo scopo).
    Sono tantissimi gli utenti giusto leggermente risentiti per questo. Specialmente quelli che Google Apps lo pagano e anche caro.

    Per quanto riguarda la formattazione dei testi, non si sono inventati nulla di nuovo. Si chiama Textile.
    Google lo ha implementato in Google+, ok, ma sinceramente, anche da “tecnico”, preferisco una bella interfaccia WYSIWYG.

    Per quello che ho visto, Google+ non mi ha sorpreso particolarmente.

    Sarà che prego ogni giorno che Diaspora diventi accessibile a tutti, così da finirla con tutti questi social network che si fanno queste inutili guerre fra loro.
    Una bella rete di reti sociali è quello che io penso sarà un futuro non troppo lontano e che consentirà di decidere veramente cosa far vedere a chi (e per chi intendo i contatti, ma anche le aziende che gestiscono il social network).

  • @Andrea per quanto riguarda chi ha account su GoogleApps, hanno confermato che sarà presto disponibile (quindi anche senza gmail, ma con l’uso di google apps).

  • vorrei provarlo anche io, ma non so da dove cominciare

  • tante cose inutili?? per chi lavora in gruppo G+ è fantastico! soprattutto perchè è integrato ad igoogle! che ha un ottimo potenziale!!

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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