Google Personalized Search cambierà la SEO?

È di 3 giorni fa l’annuncio ufficiale che la Personalized Search è ora per tutti.

“Per tutti” significa che, indipendentemente dal fatto che tu sia loggato o meno con un account Google, otterrai comunque una SERP personalizzata in base alle ricerche effettuate in precedenza, secondo questo schema:

Schema comparativo della Ricerca Personalizzata di Google, con e senza accesso eseguito

L’obiettivo di Google è quello di fornirti il miglior risultato possibile, quello più utile e pertinente, ed è comunque possibile disattivare queste personalizzazioni in ogni momento… ma mettiamoci per un attimo nei panni di un SEO specialist o di una SEO agency.

Qualche anno fa, tutte le query restituivano (più o meno…) gli stessi risultati. L’unica variabile poteva essere il non perfetto allineamento fra i vari datacenter, che poteva essere ovviato utilizzando uno dei tanti tool per effettuare ricerche multiple.

Oggi ognuno vede una SERP diversa. In base ai propri gusti, alle proprie passioni, ai click effettuati in precedenza. Ciò significa che tu, in qualità di SEO, vedrai SERP che non sono quelle che vede il tuo cliente. Che (magari) dal PC dell’azienda vedrà una cosa, e da quello di casa un’altra. E quindi non capirà come quella parola chiave di suo interesse è in posizioni diverse se è loggato o meno, se si trova seduto alla sua postazione di lavoro o su quella del collega.

Se questo è il trend, prevedo un futuro dove non si venderà più il posizionamento in base ad una lista di keyword, ma solo in base ai risultati. Non esisteranno più i preventivi in base a quantità/difficoltà delle parole chiave, ma solo quelli in base alle email raccolte, ai form compilati, alle vendite effettuate.

Ma credo che i SEO “seri” facciano già così 🙂

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20 Comments

  • Credo che per rimediare basta avere dei contatti sparsi in Italia o nel mondo che tramite IM possano darci delle indicazioni su come vedono posizionato un sito in SERP per una determinata parola chiave.

    Se su un campione di 10 persone tutti vedono il sito più o meno in una determinata posizione bene o male dovresti esserci.

    Ne parlavo tempo fà con un collega, che tra l’altro è in prima pagina per la key SEO, e mi diceva appunto che il “browser è sporco” ci ho messo un pò per comprendere a fondo quello che diceva, questo post lo conferma e dà altre info fondamentali.

    Da come ho capito se la cronologia web non viene attivata dovremmo vedere la SERP “originale” o sbaglio?

    Ciaoooo 🙂

  • Davide, forse hai ragione tu ed è meglio così.
    Penso però che qualche problema per i SEO ci sarà. Ai clienti, infatti, piace vedere il proprio sito nelle prime posizioni di Google, indipendentemente dal ritorno che questo genera, diventa quasi una forma di narcisismo.
    La vedo dura spiegare loro “tu non ti vedi in prima posizione ma gli altri sì”… 🙂

  • Ne ho parlato giusto ieri sul mio blog, ma con un’accezione decisamente meno tecnica e più leisure
    …saluti

  • ho idea che possa diventare una opportunità in più per concentrarsi su ciò che la gente vuole e su cosa gli va proposto all’interno della pagina, e che magari si incominci ad “indagare” i bisogni / desideri dei potenziali clienti, prima di indicizzare, ottimizzare, e che so io.

  • visto da un’altro lato: la maggior parte degli utilizzatori di Google non capiranno questa “feature”. mi sembra un ripiego, non mi sembra una gran cosa

  • Secondo me il trend è questo, e tutto sommato è meglio. Per una serie di motivi. Intanto credo che in questo modo i contenuti di qualità scavalcheranno quelli fuffa a lungo andare. E per fuffa intendo pagine ottimizzate per la ricerca ma dai dubbi contenuti. E soprattutto aumenterà la “qualità” degli utenti portati da Google, saranno meno forse, ma davvero interessati ai contenuti del nostro sito (per chi ovviamente li fornisce davvero ;-).
    Chi ci rimette… i seo specialists, o meglio, quelli che non portano risultati ma si fanno pagare solo le posizioni nelle serp. La svolta verso il pay per performance continua….

  • Mah, io la vedo dura ottenere conversioni di un qualunque tipo avendo un sito posizionato in decima pagina…E poi, se un sito è graficamente orrendo quante conversioni può sperare di ottenere anche il SEO più qualificato?

  • Conversion is the key! 🙂

    qualsiasi tipo di conversione, come detto dal Taglia. Registrazione alla mailing list, form di contatti, acquisto, visualizzazione di una pagina specifica, chiamata in azienda, utilizzo di un coupon di sconto…etc..etc..

    Questo sarà l’unico modo di misurare l’effettiva utilizzatà di una campagna di posizionamento, cosa che tra l’altro dovrebbe già esser fatta in questo modo per una qualche utilità dell’investimento.

    Altrimenti sono solo sfoghi narcisistici, per il cliente, ma anche per il SEO di turno 😛
    Son curioso di vedere come alcune agenzie modificheranno il loro modello di business.

  • Il SEO in senso stretto ha come obiettivo quello di portare traffico, idealmente in misura crescente e targettizzata (portare cani e porci può piacere quando si guardano i dati, ma analizzandoli bisognerebbe essere onesti intellettualmente, e di solito le conversioni sono “intellettualmente oneste”, ho visto pochi cani e porci convertire…), quindi ogni contenuto dovrebbe essere coerente con ciò che effettivamente l’utente sta cercando. Lo volevo specificare visto che si è accennato al tracciamento delle conversioni, che è sicuramente una cosa da fare, un elemento fondamentale per un sito, ma che per questo dovrebbe avere un figura ad hoc che se ne occupa. Poi dipende sempre dal progetto, dalla complessità è ovvio.

    Come continuare a fare SEO alla luce di questi possibili sviluppi di Google?

    Non credo che l’atteggiamento, gli obiettivi e il metodo di un SEO debbano modificarsi, perché comunque esiste un punto 0 (una serp pura, anche se sempre più variegata per tipi di risultato e opzioni) da cui comunque google parte e che solo successivamente modificherebbe ed integrerebbe con i risultati che l’utente ha già scelto in precedenza.

    Per cui credo che un buon lavoro SEO a prescindere da queste iniziative di Google, credo rimarrà un buon lavoro SEO se al passo con i tempi, anche con le serp personalizzate.
    Se qualcuno ha paura perché vuole assicurare numeri precisi al cliente dico di non preoccuparsi, perché non cambia nulla, in quanto nemmeno con le SERP pure si è al sicuro, per cui ammiro quel qualcuno per la sua spregiudicatezza e gli consiglio di continuare ad essere spregiudicato, tanto si troverà sempre un modo per presentare i dati nel modo che i risultati “coseranno” come direbbe Cangini.

    Fatico sempre più a concepire un’attività di SEO senza vederla all’interno di un progetto strategico (comunicazione, utilità, servizio, informazione, vendita ecc…) di un cliente che vuole sfruttare Internet.
    Sebbene bisogna spesso cedere ai compromessi, è anche vero che ognuno è artefice del proprio destino, per cui l’idea dovrebbe essere quella di puntare ad un progetto di ampio respiro e che il cliente lo percepisca come tale, poi sarà il cliente a scegliere un approccio piuttosto che un altro, una serie di soluzioni piuttosto che un pugno di pezze.

  • troppo lungo il mio commento…mi sono perso, perdonatemi per qualche distorsione linguistica di troppo

  • @Nico Guzzi:
    Tutto molto chiaro! grande Nico! 😀

  • Concordo con alcuni commenti per il fatto che il lavoro del seo non cambierà con l’introduzione di questa novità, quello che può cambiare è il lavoro del commerciale, che non vende più contratti con posizionamento “garantito”, anche se sono anni che questi contratti nascondono una grossa presa in giro per i clienti e non ci volevano i risultati personalizzati per smascherarli.
    L’unico obbiettivo reale è il ROI, la conversione, per il resto come avete ben detto si tratta di narcisismo e di discorsi piuttosto infantili da seo in erba.
    Piccola nota per animapixel, conosco siti che convertono benissimo anche con grafiche orrende, quando un potenziale cliente trova un prodotto ad un buon prezzo difficilmente viene scoraggiato da un sito brutto e spesso trovarlo nelle primissime posizioni di google lo rende estremamente “sicuro” e “autorevole” agli occhi dell’utente.

  • Da assiduo lettore del blog e tester delle serp… anche io credo che questa news possa semplicemente rendere ancora più fruttuoso il lavoro del seo.

    Ri-vista in “reverse engineering” la personalized search potrebbe regalare una eventuale maggiore fidelizzazione dell’utente, ciò anche alla luce degli attuali sviluppi di una chiara e coerente social media strategy…

    Anzi portando traffico qualificato e di qualità, in target, sui propri progetti potrebbero anche aumentare le conversioni…

    Si, concordo pienamente con gli ultimi commenti (Nico Guzzi @), la SEO non è più posizionamento così per posizionarsi… va realizzato in una piena e coerente politica di mktg e comunicazione dell’azienda per la quale si va a sviluppare il progetto (il tutto condito e irrorato con spruzzate di social media relation)…

    Vabbè.. forse ho scritto troppe caxxate… 🙂

    Buona Immacolata a tutti!

  • @Jacopo: certo, ma tu hai già introdotto un paio di elementi aggiuntivi:
    1) Che è imprescindibile il farsi trovare nelle primissime posizioni (e questo è in senso stretto il compito del SEO)
    2) Il “buon prezzo” (e mettiamoci anche la qualità del prodotto e/o servizio). Questi sono elementi di gestione aziendale su cui il SEO non può nulla a meno che non si trasformi in consulente di marketing a 360°. Ottenere conversioni quando questi ( e molti altri elementi) mancano è a mio avviso utopistico.

  • Io la vedo semplice: i preventivi si fanno in base alla concorrenza sul mercato relativo e in base al tipo di servizio tecnico fornito, io personalmente son sempre stato contro il “risultato garantito” che non può essere tale in quanto il SEO non ha controllo diretto sul sistema google, però si possono sempre stabilire da contratto delle clausole (bonus) legate ai risultati (visite, vendite ecc…)

  • Sono contento così magari eliminano la possibilità di poter usare trucchetti per alzare le visite di un sito: non è giusto e non fa bene all’utente finale che vuole cercare contenuti di qualità!

  • Uhm interessante. Per vedere la “vera” serp bisognerebbe quindi usare qualcosa tipo… la navigazione in incognito di chrome. 😉

  • Meno report di posizionamento e più analytics. Personalmente trovo questa novità un toccasana per la SEO, che finalmente dovrà essere associata ai KPI veri e non presunti.
    Chi vende ancora posizionamenti garantiti dovrà cambiare registro, mentre chi lavora sui risultati potrà finalmente avere un argomento vincente se deve spiegare perché la garanzia di posizionamento lascia il tempo che trova. Il prevedibile sviluppo di Adwords contribuirà a fornire i valori di riferimento per un maggior numero di clienti, facilitando la congura valorizzazione dell’apporto SEO.

    My two cents.

    Giorgio

  • ho letto con interesse tutto il post ed i vari commenti.
    Personalmente la penso come la maggior parte di voi in tema di seo, serp, risultati e modelli di business presenti e futuri. Anzi, per fortuna ho riscontrato molta omogeneità di vedute per alcune questioni importanti quali i preventivi ed i “risultati garantiti”.

    Ad ogni modo, tornando al post originale, appena saputa della notizia delle personalized search per tutti mi è sorta spontanea una domanda: non è che Google, con questa mossa, vuol spostare ancora di più l’attenzione -e quindi i proventi- verso l’advertising e quindi verso il SEM?

    Della serie:
    “ok, vi ho fatto giocare con seo, serp, link popularity e compagnia bella, adesso c’è abbastanza cultura informatica e si sono creati nuovi posti di lavoro e nuovi business legati ad essa… ora però torno a comandare io. Se vuoi stare in prima pagina -*garantito*- non basta essere fenomeno di SEO, DEVI PAGARMI!”

  • Il SEO si adatta! Pensate che noia sarebbe se i motori rimanessero sempre fermi!

    Fa parte del gioco… e lo rende sicuramente più interessante!

    D’accordissimo con Davide, quando dice “prevedo un futuro dove non si venderà più il posizionamento in base ad una lista di keyword, ma solo in base ai risultati”

    Personalmente ragiono così già da qualche anno ;o)

    GM

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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