Google penalizza la “troppa SEO”?

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Lo scorso 10 Marzo, durante un panel dell’SXSW dal titolo “Dear Google & Bing: Help Me Rank Better!“, Matt Cutts ha gelato il sangue del pubblico SEO annunciando l’arrivo di una nuova penalizzazione di Google per i siti che si presentano sovraottimizzati o “overly SEO’ed”.

“Parliamo di chi ottimizza in modo davvero pesante facendo un sacco di SEO. Normalmente non annunciamo in anticipo le modifiche, ma ultimamente stiamo lavorando a qualcosa che verrà rilasciato fra poche settimane/mesi. Stiamo cercando di livellare un po’ il campo di gioco a favore di chi lavora per creare ottimi contenuti e ottimi siti, rispetto a chi eccede con l’ottimizzazione e con la SEO. Stiamo cercando di rendere il Googlebot più furbo/intelligente, migliorare la rilevanza e anche cercare coloro che esagerano con le parole chiave all’interno di una pagina o con lo scambio link, andando oltre a quello che normalmente ci si aspetterebbe. Ci sono molti ingegneri del mio team che ci stanno lavorando.”

Barry Schwartz su Search Engine Land, fa notare che già 3 anni fa Matt Cutts parlò di sovraottimizzazione

ma in quell’occasione disse che, per quanto l’ over-optimization non sia una cosa buona e giusta (soprattutto agli occhi dell’utente), Google non aveva una penalizzazione ad hoc.

I tempi però cambiano, e dopo il Panda, gli scraper e l’eccesso di banner above the fold, ecco che Google andrà a pizzicare chi esagera con la SEO: come sempre gli onesti non dovrebbero temere nulla, ma visti i precedenti credo che qualcuno si stia già segnando…

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

12 Comments

  • Stefano Ricci, a mio avviso in termini classici, la quantità di contenuto non è sinonimo di qualità di contenuto (content is King). Questa affermazione andrebbe corretta con la sintesi è il Re.

    A mio avviso (sulla SERP) siamo ancora dentro al problema Altavista. Dove bastava inserire tante kewords per posizionare su un sito. Ora il metodo è diverso ma simile, basta inserire tanti contenuti con una precisa keyword density, e proximity, per spingere su un sito nella SERP.

    Come dicevo prima in termini classici la cultura non è una espansione di conoscenza intorno ad un argomento, ma piuttosto la sintesi degli aspetti utili (pragmatismo) su quell’argomento. Pertanto la cultura dell’umanità evolve principalmente in due dimensioni, espansione di informazioni, e condensazione, cancellazione e deformazione delle stesse: sintesi.
    (spiegato molto bene da Baricco qui: http://www.youtube.com/watch?v=gejrNkGWjec e nel suo libro I barbari e la mutazione)

    Tuttavia ancora allo stato attuale delle cose la SERP è abbastanza un processo di spinta. Quindi la conoscenza non è su google un processo di sintesi, ma di spinta e di movimento. Non credo che un sito di sintesi di conoscenza, per così dire “zen” ad esempio, senza ottimizzazione SEO e spinta di backlink possa posizionarsi.

    Inoltre le modifiche dei risultati personalizzati usando il Social a mio avviso [ma riporto anche concetti di altri SEO come Piersante ad esempio] non creano un miglioramento della ricerca dei contenuti (sempre in termini classici o epistemologici), ma piuttosto una normalizzazione di massa, creano intorno all’utente una bolla di informazione omologata rispetto al gruppo di influenza che frequenta.

    E questa non è una cosa buona e giusta. 😉

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  • Mi chiedo, forse ingenuamente: ma quand’è che sarà annunciato un “premio” per valorizzare i contenuti del web su Google, invece di continuare a minacciare penalizzazioni a destra e a manca? Questa strategia di Cutts & compagnia mi sembra controproducente, la gente già starà facendosi inutili ragionamenti sul numero di link (“aridaje”, direbbero a Roma), trascurando di fatto la qualità delle pagine. È un cane che si morde la coda da quasi dieci anni…

    Reply
  • Mi inserisco nella discussione perchè Google dopo avermi mandato l’avviso per potenziali link artificiali, mi ha di botto fatto una penalizzazione trasversale su tutto il mio network buttandomi giu ogni sito in media di 10 posizioni sulla chiave principale. Dopo varie analisi, ho scoperto che il motivo era l’interlinking tra i miei siti, quelli tematici si linkano fra di loro e quasi mai lo fanno reciprocamente…a questo punto non capisco, ma uno non è libero di mettere dei links verso altri suoi siti a tema?

    Puntializzo anche che questi siti erano nella top 3 per le loro chiavi, avendo solitamente piu contenuti rispetto ai competitor per la stessa chiave, magari sono anche siti di 10 pagine o 15, ma su quella nicchia i competitor hanno solo e-commerce e pochissimo testo….ma lui mi ha buttato giù lo stesso….davvero content is the king a questo punto?

    Tra l’altro, ho cominciato a togliere questi link per uscire fuori dalla penalizzazione, qualcuno sa dirmi quali sono i tempi?

    Grazie

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  • Completamente d’accordo, troppo SEO non porta nessun vantaggio ai lettori. Content is king

    Reply
  • Vorrei far notare un punto a mio avviso importante: Matt Cutts dice
    “a favore di chi lavora per creare ottimi contenuti e ottimi siti,”…
    Non serve aver fatto filosofia o legge per domandarsi:
    Ma Ottimo per chi?
    Google decide chi fa un ottimo lavoro?
    Non sono i Netizen, i cittadini della rete a deciderlo?
    Che tipo di meritocrazia è questa?
    Chi è google per decidere cos’è ottimo? Una società privata con una posizione dominante sul mercato della ricerca delle informazioni.
    Personalmente io la leggo in modo diverso.

    Reply
  • Avevo iniziato a scrivere un commento, ma stava venendo decisamente lungo e volevo inserire anche un’immagine, alla fine ho scritto un post di come la penso

    http://lineapro.it/google-penalizza-la-troppa-seo/

    Cmq, in sintesi: secondo me Google potrebbe tranquillamente mettere un menù in più nel suo motore di ricerca e lasciare al mercato di decidere se premiare o meno i risultati web con vendita di link o gli altri. E vendere la propria pubblicità su ogni risultato diversificato della SERP. Così a mio avviso i netizen sarebbero più liberi di scegliere come navigare e chi e cosa premiare con i loro click. Il resto a mio avviso è sempre più un segnale del delirio di onnipotenza della posizione dominante di googlenet, e la penalizzazione del mercato dei backlink ne è la dichiarazione principale. Chi possiede un sito deve essere libro di farci quello che vuole in casa sua. Altro che liberismo americano.

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  • Concordo perfettamente con l’ultima frase e incomincio a tremare anche io, visti i precedenti, sentendo parlare di Googlebot “furbo e intelligente”. 🙁

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  • Mah, come ho scritto anche sul blog, qua si entra su un terreno scivoloso; dipende da che cosa si intende per “sovra-ottimizzazione seo”: fino ad oggi ci è stato insegnato che se voglio posizionarmi bene per “parolachiave” è indicato acquistare un dominio “parolachiave.com”, inserire “parolechiave” nel “title”, nell’H1, nel testo in grassetto ecc. Se adesso questo verrà visto come “sovra-ottimizzazione” e addirittura penalizzato allora non ci stò!
    Bisogna trovare il modo di penalizzare i “cattivi contenuti” e non chi ha fatto SEO sulle sue pagine, in modo trasparente anche se un pò spinto.
    Combattere i cattivi contenuti e i cattivi siti inutili. Questo deve essere lo scopo. Non può esistere, a mio parere, una penalizzazione per chi ha sovra-ottimizzato se ha anche buoni contenuti.
    Ovviamente, come ho detto, bisogna vedere cosa si intende: ci vorrebbe un esempio per intenderci tutti…
    Ciao!

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  • Content is king. La seo onpage é funzionale alla scansione dei contenuti, quindi é ok. Il linkbuilding e in generale la seo offpage verrá sempre più vista come una forzatura e verrá sostituita – quando i tempi saranno maturi – dai vari rt, share e piu1. Tutto sembra portare a questo.

    Reply
  • Content is king. La seo onpage é funzionale alla scansione dei contenuti, quindi é ok. Il linkbuilding e in generale la seo offpage verrá sempre più vista come una forzatura e verrá sostituita – quando i tempi saranno maturi – dai vari rt, share e +1. Tutto sembra portare a questo.

    Reply
  • Ed ecco che il 10/03/2012 compare nel mio webmaster tools questo messaggio:

    Gentile proprietario o webmaster del sito http://www.nomedominio.com/,
    Abbiamo rilevato che alcune pagine del tuo sito potrebbero fare uso di tecniche non conformi alle Norme sulla qualità di Google.
    In particolare, verifica la presenza nel tuo sito di link potenzialmente artificiali o non naturali, diretti ad altri siti con lo scopo di manipolare il PageRank. Esempi di link non naturali potrebbero essere link venduti per aumentare il PageRank o acquisiti attraverso la partecipazione a schemi di link.
    Ti invitiamo ad apportare modifiche al tuo sito in modo che rispetti le nostre linee guida sulla qualità. Dopo avere apportato tali modifiche, invia il tuo sito per la riconsiderazione nei risultati di ricerca di Google.
    Per eventuali domande sulle modalità di risoluzione del problema, visita il nostro Forum di assistenza per i webmaster per ricevere assistenza.
    Cordiali saluti,
    Il team per la qualità della Ricerca Google

    Ovviamente non ho usato nessuno schema di link o comprato link per aumentare il pagerank…

    E via…a scrivere ancora a google 😀

    Reply
  • Come al solito, anche nel web le persone troppo oneste puzzano… Andare verso una normalizzazione dei comportamenti invece di premiare l’alterazione dei rapporti online, mi sembra più che giusto… 🙂

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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