Google Panda 4.0 e Payday Loan 2.0: la lotta allo spam si inasprisce

Dura la vita per chi cerca di posizionarsi su Google utilizzando tecniche non proprio pulite: la corsa settimana, con 2 tweet, Matt Cutts ha infatti annunciato la versione 4.0 del Panda

Il tweet di Matt Cutts che annuncia il Google Panda 4.0

e la versione 2.0 del Payday Loan.

Il tweet di Matt Cutts che annuncia il Google Payday Loan 2.0

L’obiettivo dei 2 update è per certi versi simile: contrastare i contenuti “inconsistenti” e lo spam che si insinua fra le pagine del motore di ricerca, fattori che abbassano di conseguenza la qualità dei risultati.

Ma se il nuovo Panda, rilasciato su tutte le lingue, ha colpito il 7,5% delle query anglofone (comunque meno dell’11,8% della prima versione), il Payday Loan 2.0 – che punta invece alle “very spammy queries”, come appunto [payday loans] e altre query di carattere pornografico – ha inciso solo per lo 0,3% delle ricerche effettuate negli States. Concentriamoci dunque sul Panda 4.0.

La data precisa

Per i maniaci delle statistiche, posso ipotizzare che la data di rilascio del Panda 4.0 non sia stata quella del tweet di Cutts (21 Maggio 2014), ma probabilmente almeno un paio di giorni prima.

Se andiamo infatti a leggere il “barometro degli algoritmi di Google”, ovvero MozCast, possiamo notare un picco anomalo proprio nella giornata di lunedì 19 Maggio.

Il Panda 4.0 segnalato da MozCast

Consiglio: quando noti che le SERP di Google si stanno rimescolando in modo preoccupante, fai un giro su MozCast per capire se è un problema solo tuo, o se davvero sta succedendo qualcosa di grosso.

Chi sale e chi scende

A poche ore dall’annuncio di Matt Cutts, Searchmetrics ha pubblicato un primo elenco di “vincenti e perdenti“, basato su Google USA.

Come accade sempre in questi casi, ci sono siti che perdono posizioni e altri che ne guadagnano: ecco perché è bene parlare di update (=”aggiornamento”) e non di penalizzazione. Questi i siti che hanno perso almeno un 20%,

I perdenti del Panda 4.0

e questi invece quelli che han guadagnato posizioni:

I vincenti del Panda 4.0

Osserviamo un po’ meglio i perdenti. Spiccano nomi come Ask.com e RetailMeNot.com, ma in particolar modo si nota uno dei brand più noti del web, che non sembra sia scampato al morso dell’orso bianconero.

eBay colpito dal Panda 4.0?

Sebbene alcuni parlino di penalizzazione manuale, diversi segnali fanno pensare che eBay, il sito onnipresente fra i primi 10 posti di Google quando cerchi un prodotto di qualsiasi genere, sia in realtà finito sotto la scure del Panda.

Peter J. Meyers si è accorto che a partire dal 19 Maggio eBay è lentamente scivolato al di fuori dei Big 10, una metrica utilizzata da Moz per monitorare i domini più “stabili” nella top 10 di Google: nell’arco di soli 2 giorni, è passato dal 6° posto del “Big 10” al 25°.

Il Panda 4.0 colpisce eBay

Motivo? Secondo Larry Kim, molte pagine di eBay hanno le tipiche caratteristiche della pagina penalizzabile dal Google Panda:

Caratteristiche di alcune pagine di eBay

pochissimi contenuti, diversi annunci pubblicitari, e un sacco di link con testi ancorati troppo ricchi di parole chiave. In pratica, è già un miracolo che sia sopravvissuto alle versioni precedenti del ritocco algoritmico.

Tipologia dei siti penalizzati dal Panda 4.0

Secondo Marcus Tober, fondatore di Searchmetrics, il nuovo update di Google ha colpito parecchi aggregatori che utilizzano contenuti provenienti da fonti esterne: molti di questi operano nell’ambito dei coupon, delle news (settore celebrità/gossip), del software e nel price comparison (=comparatori di prezzi), oltre ad alcuni forum e portali sul meteo.

Concludendo

Il rilascio di questa quarta versione del Panda è stato uno dei pochi annunciati ufficialmente da Matt Cutts.

Forse Google ha voluto “mostrare i muscoli” agli spammer e ai black hat, come già fece esattamente un anno fa con questo video.

O più probabilmente perché sarà l’ultimo Panda “a cadenza periodica”, che preannuncia l’arrivo del Panda Everflux: Matt Cutts ha infatti dichiarato che il Panda 4.0 “è una nuova architettura. Introduce un lato più “soft”, ma pone anche le basi per future iterazioni”.

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9 Comments

  • Sicuramente non sarà colpa del Panda 4.0 – ma IMHO vedo che le SERP italiane nell’ultimo periodo sono peggiorate, e di parecchio pure (poi vabé, settori borderline non contano in questa considerazione).

  • Speriamo bene…
    Anche perchè da osservatore vedo, come ha già detto Benedetto, un peggioramento in Italia… Com’è possibile trovare un sito pieno di spam in prima posizione?
    Ho cercato il titolo di una canzone in una pubblicità (pubblicità Anno uno) e ho trovato in prima posizione una pagina piena di banner e adsense con solo poche righe di testo standard, per dire: un utente ci ha chiesto il titiolo, noi ci siamo sforzati tanto ma non ce l’abbiamo fatta, ci dispiace ma non abbiamo proprio trovato il titolo della canzone…

    Ma come… In prima posizione? Da utente chiudo il sito e mi da noia 2 secondi, ma da addetto ai lavori…
    Ho visto altre pagine di questo sito e nel 90-99% dei casi sono tutte fac simile… Servono solo a far vedere i tanti banner pubblicitari piazzati quasi come fossero contenuto… Mah…

    Che delusione vedere premiate lo Spam. Ripeto: Speriamo bene… Speriamo nei prossimi aggiornamenti.

  • Io ho avuto la botta verso l’alto il 20 Maggio. Lieve crescita già dal 18 di Maggio… Per botta verso l’alto parlo di circa 2000 visite in più!

  • Sinceramente comincio ad averne le scatole piene di questi continui aggiornamenti di algoritmo, la maggior parte dei quali non si concentra sulla validità ed autorevolezza dei contenuti ma più che altro sulla pretesa che le pagine siano tutte strutturate come vuole Big G. Per non parlare poi degli aggregatori, categoria nella quale solo G News ha diritto di esistere (e per giunta, sempre in prima pagina). O dei link in entrata: se un sito linka i miei contenuti, in linea di principio li considera affidabili e autorevoli. La sfida dovrebbe essere quella di distinguere quelli buoni da quelli fasulli, non decidere di attribuire un peso sempre minore in maniera indiscriminata. Scusatemi per lo sfogo ma veramente la misura è colma. Grazie a Davide per questi sempre preziosi articoli.

  • Ogni nuovo aggiornamento è angosciante, ormai rimane solo da sperare di aver fatto SEO nel modo che BigG ha deciso di definire come “giusto”.

  • A me non sembra un gran problema, se migliorando Google riesce realmente a “premiare” i siti di qualità per gli utenti e penalizzare quelli “spammosi”, basta continuare a fare siti di qualità per gli utenti, senza preoccuparsi di algoritmi e aggiornamenti 😛

  • @luca – Ma in moltissime serp è evidente come non sia assolutamente valido il principio qualità=miglior posizionamento. Inoltre si afferma il principio per cui la qualità per gli utenti viene unilateralmente decisa da Google.

  • Confermo che l’introduzione è stata percepita e in positivo. Ottima risposta dei miei siti, con un guadagno medio di 1-2 pagine in SERP.

  • Concordo con chi dice che se questi algoritmi premiano siti non spammosi si potrebbe dire benvengano tutti gli aggiornamenti di algoritmo, questa volta panda mi ha graziata, le keyword tutte al loro posto o giu di li.
    Grazie per il post.
    Fausta Sermani

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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