Google lancia Affiliate Network

Dopo esattamente un anno, Google ha deciso di chiudere AdSense Referrals (ed anche il pay-per-action beta di AdWords), e di lanciare un suo network di affiliazione un pò più strutturato: Google Affiliate Network.
Il nuovo servizio, disponibile per ora solo per gli utenti USA, non è altro che DoubleClick Performics Affiliate Network, “rimarchiato” da Google a seguito dell’acquisizione completata qualche mese fa.

Come funziona?

Lato publisher, il funzionamento è molto semplice:

Come funziona Google Affiliate Network

Qualcuno clicca sui tuoi annunci, compra il prodotto pubblicizzato, e tu ricevi una commissione sulla vendita effettuata.
E’ il concetto di CPA (cost-per-action), tanto caro ai vari network di affiliazione (come TradeDoubler o Zanox, giusto per fare i 2 nomi probabilmente più noti in Italia), che da oggi dovranno fare i conti con un rivale che non gli farà certamente dormire sonni tranquilli.

Conclusione

Google, con Affiliate Network, completa una filiera davvero “inquietante” dal punto di vista del mercato dell’advertising online: leader da anni nel pay-per-click (con l’accoppiata AdSense/AdWords), profondo conoscitore del traffico generato da milioni di siti e blog (grazie a Google Analytics), e della tipologia/profilo degli utenti (basti vedere Ad Planner…), Google ora completa il quadro con le affiliazioni.

Per chi ha un piccolo sito e non vuole (o non può) utilizzare Google, ci saranno ancora spazi vitali? 🙂

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3 Comments

  • Come si diceva ieri, se le avesse fatte Microsoft le mosse che Google ha fatto negli ultimi due anni gli avrebbero sguinzagliato dietro anche l’antitrust del Brunei, ma Google agli occhi di una buona fetta della gente è un gigante buono e pacifico che vuole migliorare il mondo…

    ‘Per chi ha un piccolo sito e non vuole (o non può) utilizzare Google, ci saranno ancora spazi vitali?’ il mio timore è che ci saranno finché Google non deciderà di calcare la mano, ora come ora gli basterebbe poco per farlo…

  • E se prendessimo esempio dai francesi? Anziché demonizzare Google o Microsoft, se facessimo dei progetti diversi? In fondo Google fa pubblicità ma ci sono miriadi di spazi nei quali Google e Microsoft non possono entrare.

    E non possono entrare in mercati di nicchia poichè se si fa una scelta organizzativa di Big Player è – a mio avviso impossibile giocare come small player: una struttura non può agire come Big e Small contemporaneamente.

    Essere Small Player non significa essere piccolo e insignificante: gli small player fanno cose egrege in ambiti circoscritti e targettizzati.

    Volete degli esempi? Eccoli qui scritti in un articolo (perdonate l’autocitazione 😀 ) su Shannon.it dal titolo: Marketing: risorse strategiche come acceleratore dell’eCommerce italiano

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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