Il primo indice di Google sarà quello Mobile!

Google Indice Mobile

Il 13 Ottobre 2016, Gary Illyes ha annunciato al Pubcon che Google sta passando ad un “mobile first index”. Il che dovrebbe significare che fra i 2 differenti indici di Google, quello mobile e quello desktop, il motore renderà principale il primo (a discapito del secondo).

Jennifer Slegg, presente all’evento, ha raccolto in questo post un po’ di dichiarazioni (e sue elucubrazioni): te le riprongo qui sotto (con alcune mie “aggiuntine”).

Perché Google renderà principale l’Indice Mobile?

Gary Illyes ha preannunciato la cosa a Marzo del 2015, in pratica negli stessi giorni in cui il Mobile-Friendly è diventato ufficialmente un fattore di posizionamento.

Un anno e mezzo dopo, è arrivata una nuova dichiarazione di Illyes:

Passaggio dall'indice desktop di Google e quello mobile

Ora che le ricerche via mobile hanno superato stabilmente quelle via desktop, la mossa non ci dovrebbe stupire più di tanto: guarda anche agli sforzi di Google per promuovere AMP, annunciato ad Ottobre del 2015 e del quale se ne continua a parlare quest’anno.

Ripensa le tue Pagine Mobile

Molti webmaster creano una “versione alleggerita” per il mobile delle pagine dei loro siti.

Ma se l’indice mobile di Google diverrà dominante, ecco che se le pagine in questione hanno meno contenuto rispetto a quelle desktop potrebbero (per esempio) perdere traffico per alcune parole chiave, magari perché sulla pagina mobile è stato eliminato del testo che Google ritiene in qualche modo rilevante.

Ripensa alle tue pagine web

Se sei fra quelli che servono una versione mobile del sito profondamente diversa di quella desktop, è il momento di valutarne le implicazioni.

E i siti che presentano contenuti identici per Desktop e Mobile?

Per i siti e i blog che utilizzando temi responsive – come il TagliaBlog) – e quindi presentano lo stesso contenuto identico a tutti i visitatori, non dovrebbe cambiare nulla.

Controlla le tue Pagine (Desktop e Mobile)

Se avessi qualche dubbio su come Google “vede” le tue pagine, puoi andare nella Search Console, sotto Scansione -> Visualizza come Google, e quindi inserisci l’URL delle pagine che vuoi verificare nel form.

Visualizza come Google in Search Console

In questo modo puoi testare le eventuali differenze di visualizzazione, da parte del bot di Google, delle tue pagine desktop e mobile.

Occhio ai Dati Strutturati

Molti webmaster eliminano i dati strutturati dalla versione mobile delle loro pagine, per renderle più leggere. Se sei fra quelli, forse ora è il caso di rimetterli.

Rimetti i dati strutturati nelle pagine mobile!

Che fine farà l’Indice Desktop?

L’indice desktop esisterà ancora, ma Illyes ha sottolineato che questo indice non sarà “fresco” come quello mobile: in pratica Google non eliminerà l’indice deskop, ma probabilmente lo aggiornerà con una minor frequenza.

Aggiornamenti dell'indice desktop

Quando ci sarà il passaggio ufficiale da Indice Desktop a Indice Mobile?

Illyes ha detto che non è ancora stata fissata la data precisa dello switch: aspettiamoci comunque a breve un post ufficiale sul blog di Google, con tutti i dettagli del caso.

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10 Comments

  • Come “tipo da desktop”, l’avanzata del mobile fra gli utenti mi sembra “incomprensibile” – ma è pur vero che la vita frenetica di oggi non ci permette di stare sempre alla scrivania!

    E se mobile deve essere, che mobile sia – con le conseguenze del caso.

  • Io che produco musica col pc continuo a ritenere indispensabile il desktop, molto più del mobile, non potrei mai pensare di lavorare solo su tablet.

  • Lavoro su internet dal 1997, il desktop è stato il mio compagno fedele (e lo è ancora quando scrivo codice o faccio grafica) ma il monitor da 5.5 del telefono è colui a cui faccio più domande e con cui ricevo più informazione “di primo pelo”.
    Con molta nostalgia, ma tocca ammetterlo.

  • Voglio rispondere ad Alessandra e Andrea. Senza scendere nei dettagli dell’HTML e CSS, possiamo dire che la differenza tra mobile e desktop non esiste se il tema è strutturato rispettando le buone pratiche del web.

    A essere veramente danneggiato da questa politica saranno tutti i produttori di temi di scarsa qualità. Secondo la mia opinione, con questa politica Google non pensa solo al mobile. Vuole aumentare il livello qualitativo del Web obbligando (giustamente) ad un uso più consapevole degli strumenti e delle tecniche per la pubblicazione dei contenuti online.

  • Io voglio rispondere a Francesco.
    Mi spiace ma non condivido affatto. Le buone pratiche del web in realtà non esistono perché ormai si preferisce dare la precedenza al mobile (ovvero alla maggioranza) a discapito del desktop-notebook (ovvero della minoranza).
    Il risultato è evidente: da qualche anno a questa parte, la grafica su desktop è cambiata profondamente. Viene tutto zoomato peggiorando l’esperienza dell’utente notebook. Infatti sono apparsi enormi spazi vuoti INUTILI che prima non esistevano. E spesso la grandezza dei caratteri è esageratamente ingigantita, ottenendo così uno scomodo e inutile effetto zoom che priva della necessaria visione d’insieme.
    In pratica, prima sul notebook si poteva avere una rapida panoramica dei contenuti della pagina, mentre adesso sei costretto a fare un lunghissimo scroll anche solo per confrontare due brevi paragrafi. La “panoramica” ti permetteva di fare una rapida sintesi sfruttando la memoria a breve termine. Per esempio potevi studiare rapidamente e facilmente le antipatiche informative o le condizioni contrattuali. Ora non più. Hanno ingrandito anche quelle!

  • In generale non mi sembra una buona cosa, gran parte del B2B funziona ancora per la stragrande maggioranza di traffico Desktop.

  • Ciao Andrew, prima di rispondere alle tue obiezioni sulla mia posizione vorrei fare una piccola constatazione (per chi legge e non è proprio del settore). Dobbiamo distinguere due elementi separati in quello che hai detto te: 1 – gli elementi che compongono la pagina 2 – la veste grafica.

    Partendo dalla veste grafica, Google riconosce perfettamente i media query dei fogli di stile (ovvero accetta diverse impostazioni grafiche a seconda delle dimensioni dello schermo). Gli spazi e il testo immenso non è causa di un adattamento mobile ma di un preciso stile grafico che sta andando di voga in questi ultimi anni.

    Per quanto riguarda gli elementi che compongono la pagina, concordo con te che c’è stato un abbassamento quantitativo. Vorrei tuttavia porre l’attenzione su un elemento SEO importante: il tempo di caricamento dei contenuto above the fold (la parte visibile della pagina appena aperta).

    Google richiede che venga generato del contenuto visibile all’utente entro 250 millisecondi dalla richiesta. Trovo evidente che, in quanto motore di ricerca, sia orientato a fornire del contenuto ai visitatori. Una pagina ricca di elementi non è certo scorretta da un punto di vista funzionale, ma non assolve alla caratteristica principale per il quale Google la deve proporre all’utente: un contenuto facilmente decifrabile in tempi ultrarapidi per navigatori che vanno sempre più di fretta. In altre parole un titolo, alcuni sottotitoli e del testo.

    Per capire di cosa sto parlando basta guardare questa pagina. Come ha detto Davide, il codice di questo sito è identico sia per il desktop che per il mobile.

  • Francesco la tua tesi è interessante ma… In questo modo una “buona pratica del web” sul desktop significherebbe:
    1 – Grafica
    Allungare una pagina fino all’inverosimile, anche a parità di elementi, al fine di adottare uno stile grafico che sta andando di voga in questi ultimi anni (proprio durante il boom del mobile, ma questa sarebbe solo una coincidenza).
    2 – Elementi
    Inserire nella parte immediatamente visibile (above-the-fold) solo ciò che interessa la maggioranza degli utenti, cioè il titolo e il sottotitolo, dato che tutti vanno di fretta e perciò quasi nessuno legge l’articolo. Ignorare l’ipotesi che nessuno legge l’articolo proprio perché è nascosto e appare lunghissimo.

  • Andrew:

    1 – Sono d’accordo con te sulle conseguenze che hai fatto emergere sulla “buona pratica del web”
    2 – Non credo che la soluzione sia nelle “antiquate” pagine web ne tantomeno in quelle “moderne”

    Trovo piuttosto interessante il dialogo che è venuto fuori perché sono fortemente convinto che, appurato il fatto che la soluzione perfetta che accomuna mobile e desktop non esiste ancora, è da queste osservazioni che nascono idee nuove. E sono proprio le idee nuove che portano a migliorare il web.

    Per questo motivo io non vedo come un danno questi aggiornamenti di Google ma come delle opportunità per fare le come ancora meglio.

  • Grande novità senza dubbio. Forse, era nell’aria da tempo.
    Una battuta: torneremo a fare siti web con buoni budget se davvero si vogliono ottenere risultati? 🙂
    Interessante sarà, forse, il fatto che non basterà avere il sito “responsive” ma conterà sempre più l’esperienza utente su entrambe le versioni del sito web (mobile e desktop). Detto questo, come utente, resto tuttora abituato a privilegiare la navigazione da desktop e non penso sia semplicemente abitudine o un fattore anagrafico, semplicemente la navigazione da desktop è ancora, a mio giudizio, più appagante.

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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