Google ignora il meta tag keywords, è ufficiale!

Da anni chi si occupa di SEO afferma con certezza che il meta tag keywords è assolutamente ininfluente per il posizionamento su Google, e in alcuni casi (ad esempio, se si esagera col numero di parole chiave inserite nel tag) può anche risultare deleterio.

Ma una vera e propria conferma ufficiale non era mai giunta da Mountain View, quindi si andava un pò… “per intuito”. Almeno fino a 2 giorni fa, quando Matt Cutts, dalle colonne dell’Official Google Webmaster Central Blog, ha detto chiaramente che Google does not use the keywords meta tag in web ranking.

Google ha mai utilizzato il meta tag keywords ai fini del ranking?

In una sola parola, no. E’ vero, Google vende una Search Appliance in grado di filtrare le ricerca in base ai meta tag, incluso il meta tag keywords. Ma questa appliance lavora a livello enterprise, e non a livello web. La ricerca web di Google (quella di Google.com, che viene utilizzata da milioni di persone ogni giorno) non tiene affatto conto del meta tag keywords. Semplicemente il tag non ha alcun effetto a livello di ranking.

Perchè Google non utilizza il meta tag keywords?

Circa una decina d’anni fa, i motori di ricerca “giudicavano” le pagine esclusivamente in base ai contenuti, a non in base ai cosiddetti fattori off-page (fra i quali, ad esempio, i link che puntano ad una pagina). In quel periodo, il meta tag keywords divenne rapidamente un’area dove si inserivano un sacco di parole irrilevanti, senza che i visitatori abituali del sito potessero vederle. Siccome il meta tag keywords è stato spesso oggetto di abusi, da parecchi anni Google ha iniziato ad ignorarlo.

Ciò significa che Google ignora tutti i meta tag?

No, Google supporta parecchi altri meta tag. Questa pagina include un elenco dei meta tag che Google riconosce. Per esempio, a volte viene utilizzato il meta tag description come testo da mostrare negli snippet:

Esempio di meta tag description utilizzato nello snippet di una SERP

Anche se a volte viene visualizzato il contenuto del meta tag description nello snippet, tale tag non va ad influenzare il ranking.

Ciò significa che Google ignora sempre il meta tag keywords?

E’ possibile che Google possa utilizzare queste informazioni in futuro, ma è poco probabile. Google ha ignorato il meta tag keywords per anni, e al momento non si vede il motivo per cui debba cambiare questa politica.

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24 Comments

  • Bene.
    Ma noi creiamo ed ottimizziamo siti per i motori di ricerca o per gli utenti?
    Quante volte l’amico del cugino del nostro migliore cliente gli ha detto “…stai spendendo soldi per nulla… l’agenzia SEO alla quale ti sei rivolto non vale una lira (o un euro :))…guarda… non hanno nemmeno messo il metatag keyword nell’html…”

    Ebbene, la realtà con la quale ci confrontiamo tutti (almeno in questo mestiere) quotidianamente comprende anche persone che in quanto tali sono libere di pensare ed essere influenzate o consigliate dalle persone che vogliono.
    Quindi il metatag keyword sarà inutile ai motori, ma è utile per far percepire al cliente che stiamo lavorando come l’amico del cugino insegna, e come il cliente stesso si aspetta che lavotiamo.

    Non lasciamo che l’aspetto tecnico prenda il sopravvento sul nostro lavoro. Il sito è per le persone e non per gli spider. Personalmente non scenderò mai sotto al 51% si componente umana nei lavori che seguo, sia a livello di scelte e pianificazioni di interventi SEO, sia a livello di feedback.

    Come sempre tutto IMHO. 😉

  • Ho letto ieri infatti. Concordo moderatamente con il secondo commento. Ovvio però che scolpire una buona description potrebbe influenzare ancora la decisione di ch naviga e legge la SERP.

    Matt Cutts ha solo dato l’ufficialità a una cosa che era nella logica. Da quando Google ha allargato (anche in senso logico) lo snippet della descrizione nella SERP, dando spazio al testo contenuto nelle pagine e ignorando di fatto la description, in più da quando ha dato vita ai sitelink, beh direi che da quel momento ha messo una pietra sopra alla description.

    E appunto è una tendenza che va avanti da anni.

  • sono anni che non considera x nulla il meta keywords, come sembrerebbe dare poca importanza ai metatag description e metatag title (non il “title” della pagina). Seppur non influendo direttamente sul ranking, in realtà il metatag description può tornare utile alla differenziazione delle pagine mentre il metatag title può essere utile ad altri scopi, ad esempio … assegnare il titlo ai link che usiamo su facebook. Ad ogni modo con mister G e con il web, nulla è definitivo, quindi perdere alcuni secondi per mettere anche il meta keywords non fa male…

  • Grazie Matt, ci hai detto una cosa che sapevamo già tipo da 5 anni e forse più 😛

  • Attenzione perchè, fortunatamente, non c’è solo Google (e ciò è vero soprattutto se ci si occupa di SEO Multilingua con progetti a respiro internazionale in paesi dove altri motori di ricerca – yandex, baidu, naver, yahoo! – la fanno da padrone)!

    Il “colosso di Mountain View” dice di non usarlo
    http://tinyurl.com/najsxf

    Bing dice di si http://tinyurl.com/n5jl32

    anche se su di una scala 1/1000000 probabile che conti 0.0005…perchè no?

    é best practice continuare ad usare (in modo intelligente) questo tanto bistrattato metatag…

  • @Marco Salvadori

    E’ vero che la componente umana è importante, ma come per il MetaTag possono essere fatte delle obiezioni da “ignoranti” così può essere anche per altre caratteristiche di un progetto.

    Penso sia compito del consulente (esperto nel settore) farsi carico di spiegare le scelte fatte e dare un valore aggiunto al cliente. [Nel caso specifico concordo con te che si fa prima a buttar dentro 3 o 4 keyword, ma in altri può non essere così facile].

  • @davide corradi

    E’ vero google non è solo anzi sarebbe meglio che lo fosse ancora meno. Il problema secondo me è capire quando quelle key lì diventeno la prova di un gran bel lavoro SEO.

  • Se è veramente così, posso dire che Matt Cuts e Google sbagliano ? Il lavoro seo negli ultimi 5/10 anni si è affinato a tal punto che nessuno inserirebbe oggi un metatag keyword errato. Col passaggio a piattaforme cms sempre più evolute e siti completamente dinamici, associare keywork pertinenti e rilevanti in modo anche automatizzato alle pagine è una prassi sempre più seguita e comune. Accantonare del tutto questo parametro – lo stesso Matt dice che si è abusato molto di esso in passato ma non è vero lo stesso per il presente – secondo me è un errore, una perdita di dati preziosi. Ho curato personalmente la struttura e l’ottimizzazione di alcuni siti che hanno una costruzione dinamica del metatag keyword estremamente fine grazie all’interazione con i tag associati ai contenuti. Io se fossi Google o qualsiasi altro motore, valuterei la pertinenza delle keyword al main content del sito o della pagina e se sono “buoni” li terrei e gli darei un valore.

    Continuerò a costruire siti in questo modo certo che portare valore, dare buoni consigli allo spider, non può che fare del bene al web e alle persone.

    Filippo Ronco

    Scarica il mio libro:
    Google & You, il web ha bisogno dei tuoi buoni consigli
    http://www.lulu.com/content/libro-a-copertina-morbida/google%E2%84%A2-you/7531425

  • Molto interessanti tutti i commenti. Debbo dire che dimostrano in realtà come tutta la materia relativa a Google e al posizionament nei motori di ricerca sia piuttosto nebuloso o meglio, si tende a renderlo nebuloso. Ma non lo è.

    Da anni, dico, e non da ieri, che cosa assolutamente importante, è il contenuto. Google, ma tutti i motori di ricerca propriamente detti, ha tutto l’interesse affinchè il contenuto venga premiato, rispetto alle “tecniche” più o meno sopraffini, atte a dare maggior rilevanza in termini di ranking alle pagine dei siti web.

    Lo dice lo stesso Matt Cutts. Baasta un buon cms, tipo wordpress, senza arricchirlo di inutili e stupidi plugins SEO, e cominciare a scrivere un buon contenuto, originale, fresco e soprattutto di buon senso. Certo, il contenuto inizia dal titolo e da una parte introduttiva di testo, che può fare da description alla pagina, per dare maggio chiarezza nei risultati o meglio per avere una rispondenza interessante nella serp.

    Il business di Google o meglio l’elemento trainante di google, come spiega Matt Cutts ma non ci voleva lui per dimostrarlo, è la ricerca. Dalla ricerca e quindi dalle persone che cercano informazioni, parte il business di Mountain View. Per far sì che le persone continuino a sfruttare il motore di google, è necessario che vi sia un regime “democratico, nelle operazioni di indicizzazione e posizionamento affinchè i risultati di una query siano i più interessanti e i più rispondenti ai criteri di ricerca inseriti. Nel momento in cui, il motore di ricerca inizia a generare risposte non “congeniali” o indefinite o peggio ancora fuori tema, il business di mamma G muore. Non me lo invento io, lo dice Matt Cutts ed è così ovvio da lasciarmi stupefatto tutte le volte che leggo o sento i SEO GURU parlare.

    Quindi alla fine, buon contenuto, originale, interessante e ben scritto. Tutto ciò vale più di mille SEO. E’ chiaro che se tutto ciò è sorretto da una struttura html fatta come si deve, il premio è assicurato e alla lunga paga parecchio.

    Scusate lo sfogo. Spero di non aver rotto le scatole.

  • @Filippo Ronco: Capisco il disappunto di chi apprende solo ora di una così grave perdita, ma quello del meta tag keywords è un funerale celebrato con ben più di cinque anni di ritardo. 🙂

    Che il tag fosse abusato in passato è un dato di fatto. Che oggi lo sia un po’ meno, è probabilmente dovuto al fatto che oggi la sua utilità a fini SEO è praticamente* nulla (alcuni hanno ipotizzato che potesse essere perfino controproducente).

    (*) “Praticamente” solo perché Yahoo! continua a indicizzarlo.

  • Ciao a tutti, volevo partecipare a questa discussione e lasciarvi una domanda.. come già detto nell’articolo da tempo si sapeva che google non considerasse le keyword e adesso c’è anche la conferma ufficiale, ma quanti di noi continuano ad inserirle? io personalmente continuo a farlo perchè so che altri motori invece ne tengono conto.. e a tal proposito volevo chiedervi cosa ne sapete? quali e quanti sono i motori che ufficialmente seguono anche le key?

  • Io credo che GG abbia solamente detto che il parametro “keyword” nei meta non viene considerato a livello di ranking, ma non che usarlo può essere dannoso (ovviamente a patto di non esagerare). Quindi a livello pratico, nella maggior parte delle lavorazioni seo di cui ci si occupa, non credo ci sia da allarmarsi. Inserire 5-6 keyword in un meta tag non comporta un dispendio lavorativo insostenibile, quindi concordo con @davidecorradi nel dire che, per poco che conti, perchè non tentare?!?

  • Scusate, ma chi sarebbe così pazzo da pagare per una analisi delle chiavi (o farla, che comunque è un costo) e poi mettere le chiavi a disposizione di tutti?

    Io lo troverei folle. Tutti quelli che mi conoscono, sanno che non lavoro mai senza prima fare un’analisi delle chiavi. Appena uno sa che dietro ad un cliente ci sono io, dopo tre secondi va a vedere il meta tag keywords.

    Che sono fesso?

    Però…. devo dire che un tizio mi disse che lui li metteva per fregare i concorrenti… :p :p

    Qualcuno dice 5? Io dico che da quando io mi occupo di posizionamento, cioè dal 2001, non servivano già a nulla.

    Però… però…
    …ad essere provocatori, ora che Google ha detto che lui non li considera, quasi quasi verrebbe voglia di ricominciare a metterli (problema dei concorrenti a parte) :p

  • Mah, io credo che pensare che nel mondo esista solo Google è un errore… Sarà così in Italia ma non è così all’estero, almeno non dovunque. Quindi fondamentalmente dipende dal mercato a cui si rivolge l’attività aziendale promossa dal sito web. Se voglio esportare (faccio un esempio) in Cina, in Giappone, in Sud America, probabilmente ottimizzare il sito solo per GG è un errore grossolano…
    Secondo studi indipendenti GG copre il >60% del mercato, ma un buon >30% è coperto da Yahoo/Bing: mi sembra sufficiente per dire che le keyword sono utili… Non di solo google vive il SEO potrebbe dire Qualcuno… 🙂
    Detto questo, chi sa analizzare le chiavi non credo abbia bisogno di leggere il meta tag keyword per capire almeno qual’è la principale: le regole fondamentali SEO sono abbastanza note da permettere a chiunque di capire su quali chiavi si sta portando su un sito, indipendentemente da se scrivo “pizza alla pala” in una pagina web che promuove fragoline di bosco provenienti dalla Thailandia…

  • Tutti spunti estremamenti interessanti…Io mi sono appasionato da poco tempo alle tecniche SEO quindi per me tutti i punti di vista sono manna… Avrei una domanda da fare ai pro: Dovendo con il mio sito puntare su mercati anche internazionali, quante sono le meta keywords da usare mediamente per soddisfare i motori di ricerca extra Google x evitare di incorrere in eventuali penalizzazioni?

  • Avrei una domanda da fare ai pro: Dovendo con il mio sito puntare su mercati anche internazionali, quante sono le meta keywords da usare mediamente per soddisfare i motori di ricerca extra Google x evitare di incorrere in eventuali penalizzazioni?

  • Continuare ad usare il meta tag keyword in aggiunta, però, non è controproducente. Allora perchè non continuare ad usarlo?

  • Ma Google le Keyword le considera ancora o le ignora?

  • Questo già si sapeva… Quello che davvero conta sono i link che puntano al sito / pagina web.

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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