Google ha penalizzato DMOZ?

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Una semplice tecnica per verificare che il proprio sito non sia stato penalizzato (o bannato), è quella di cercarlo in Google.
Basta provare in questi 3 modi:

  • col nome del dominio;
  • con nome del dominio + l’estensione;
  • con www + il nome del dominio + l’estensione.

Per esempio, se il nostro sito si chiamasse DMOZ, e avesse come nome a dominio dmoz.org, basterebbe provare a digitare in Google:

  • dmoz
  • dmoz.org
  • www.dmoz.org

Se l’home page del sito non compare fra i primi risultati, o comunque all’interno della prima pagina, è sicuramente un bruttissimo segnale.

Ebbene, in questo istante, dmoz.org parrebbe proprio un dominio penalizzato: la home page di tale directory, infatti, non compare nei primi 10 risultati di Google in nessuno dei 3 casi (e neppure facendo site:www.dmoz.org).

E’ vero, sembra che Google, nel recente passato, abbia penalizzato diverse directory, ma DMOZ non è una delle tante: DMOZ è LA directory, a tal punto che Google la utilizza fra i suoi servizi chiamandola proprio Google Directory (vedi il logo) o Directory Web di Google (vedi il title).

Rimane quindi un mistero (o forse un glitch?) la sparizione di DMOZ dagli indici di Google.

3 ipotesi (fantascientifiche?)

  • Google si sta preparando a lanciare una sua directory, sostituendola quindi con quella di DMOZ;
  • Google acquisterà a breve Yahoo!, con lo scopo di eliminarne il motore di ricerca, rilanciando però la popolare directory;
  • Google sta progressivamente perdendo interesse nei confronti di tutte le directory, inclusa DMOZ.

Almeno su quest’ultimo punto, c’è chi (da tempo) è d’accordo con me.

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

11 Comments

  • Ho cercato di inserire tre siti in DMOZ.ORG facendo attenzione a inserirli nella directory giusta, leggendo scrupolosamente le FAQ, evitando il cross linking. Risultato?
    ZERO!
    Non riesco a capire cosa stia succedendo a dmoz.org.

    Peccato

    Reply
  • Giorgio non tutte le directory sono rimaste a 10 anni fa e sicuramente sono un’ottima alternativa e uno strumento utilissimo e per ora passano indicizzano meglio di tanti nuovi servizi, non sempre l’innovazione va di pari passo con l’indicizzazione, se poi vogliamo parlare dei risultati di ricerca, a volte trovo più risorse utili su alcune directory che su google…. 😉

    Reply
  • Le Directory stanno perdendo interesse perchè da 10 anni non sono in grado di innovare, sono ferme e statiche 😉

    Google non ha interesse ad una cosa vecchia anni fa e rimanessero così, morirebbero. Ma per fortuna non rimarranno così ancora a lungo…spero entro qualche mese di mostrare qualcosa con la GT Directory 😉

    Detto questo, posso dire che questa penalizzazione è strana e penso che tornerà a posto presto…vedremo.

    Reply
  • Di cose strane ne stanno succedendo parecchie negli ultimi mesi, io vi porto la mia personale esperienza con alcuni dei siti che mi trovo a gestire, in particolare la directory http://www.giralarete.it/ che da oltre un mese ha iniziato a perdere praticamente tutte le visite da google ma paradossalmente rimane in prima pagina come directory subito sotto GT Directory. il punto è che a colpi sale e a colpi scende ma senza raggiungere i numeri che aveva prima, la contraddizione in oltre è che mentre google analitic non da nessun risultato un altro contatore mi segnala alcune visite provenienti da google. Ormai il morale è a terra ……. Grazie Google questo è la ricompensa per il lavoro svolto fino ad ora……

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  • Sì, sospettavo che ci fosse anche quest’evenienza, ma la mia opinione negativa sulle dir. rimane.

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  • Bella storia!
    Anche io sono fra quelli che da tempo hanno perso fiducia nelle dir. Per diversi motivi.
    Io la vedo così: a Google piace automatizzare le soluzioni alle problematiche, appoggiarsi ad una Directory era un modo per chiedere un secondo parere (oltre a quello che si è fatto lo spider) su un sito, ad un osservatore umano.
    Ma se il Trust Rank è un modo per trovare lo spam e farsi un idea più precisa sulla qualità di un sito, non si può pensare che google, integrando il TR, possa finalmente bypassare le dir., il controllo umano, e quindi arrivare alla completa automazione del tutto?!?

    Reply
  • “Della serie: facciamo un commento delirante”

    Domanda del giorno: quando arriverà la fine di Gugol e qualcuno/qualcosa prenderà il suo posto?

    Ho già comprato il biglietto, spero non siano soldi buttati.

    “Fine commento delirante”

    Reply
  • Personalmente, pur concordando al 100% sul terzo punto (nel senso che la perdita di quotazioni delle directory agli occhi dei motori è inevitabile e già in corso) in via generale, sono quasi sicuro si tratti il solito glitch da aggiornamento. Dall’endorsement incondizionato alla penalizzazione il passo è lungo 😉

    Reply
  • Effettivamente qualcosa di strano c’è per quanto riguarda i primi 3 tipi di ricerca, ma cercando
    site:www.dmoz.org
    ottengo “Risultati 1 – 100 su circa 212.000 da http://www.dmoz.org“.
    Forse Google sta facendo qualche aggiornamento.

    Ciao.

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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