Google ha in mano gli editori del web

Con questo post non sto dicendo nulla di nuovo, ma credo che ribadire certi concetti faccia sempre bene.

Partiamo da un dato di qualche settimana fa. Si dice che la pubblicità online sia tornata a virare in positivo a partire dal Q3 2009. Gratti gratti, e scopri che il merito è dovuto in grandissima parte al comparto del Search.

Internet Ad Revenue Share by Advertising Format

Gratti ancora, e scopri che alla fin fine l’unico del comparto che tira, è Google:

Online Advertising Revenues (in millions)

L’accoppiata AdWords/AdSense va dunque a gonfie vele, e pare si tratti più di una eccezione di quel mercato che di una regola.

Ma andiamo avanti.

Prendiamo un (piccolo) editore (indipendente) che stimo molto, ovvero Robin Good. Robin è per molti (blogger e piccoli editori del web) un mito, un esempio di seguire e imitare.
Guardiamo qualche dato sul traffico di MasterNewMedia, che il buon Robin ha pubblicato un annetto fa.

Fonti di traffico di MasterNewMedia - Novembre 2008

Puoi facilmente notare che 7 utenti su 10 arrivano sul suo sito dai motori di ricerca (quindi, in larghissima parte, da Google, che dalle colonne del suo Blog Oficial para América Latina ha recentemente dichiarato di mandare ben quattro miliardi di click al mese sui siti di informazione: un miliardo via Google News e tre miliardi attraverso il motore di ricerca).

Andiamo ancora avanti.

Robin Good parla spessissimo di “alternative ad AdSense”. Quando lo ha fatto circa 6 mesi fa, gli ho domandato molto schiettamente “quanto ti porta AdSense (non in valore assoluto, mi basta una percentuale) rispetto a tutte le altre fonti di reddito?”

Questa è stata la sua sincera risposta:

Quanto guadagna Robin Good con Google AdSense

In pratica, 7 euro su 10 di quelli che si mette in tasca, provengono da Google AdSense.

Concludendo

Credo che la parola d’ordine di qualsiasi editore web dovrebbe essere diversificazione.

Diversificare le fonti di traffico, puntando sulla fidelizzazione degli utenti, e anche su siti esterni ai motori di ricerca (per siti intendo, ovviamente, anche i social, come Facebook, FriendFeed e Twitter, giusto per citarne tre).

E diversificare anche le fonti di reddito, provando tutte le alternative ad AdSense possibili e immaginabili, buttandosi nella vendita di prodotti/servizi (ebook, consulenze, corsi di formazione/eventi… Robin Good si sta buttando proprio su quest’ultimo settore), e provando anche a vendere pubblicità direttamente (o anche tramite un marketplace o una concessionaria, se i numeri che sviluppa il tuo sito sono buoni).

Affidare le sorti di qualsiasi attività imprenditoriale ad un “mono-fornitore”, è una operazione suicida. Perchè dovresti farlo sul web, affidando in toto a Google traffico e revenue pubblicitarie?

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Max Valle
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.