Google elimina le directory (DMOZ e Yahoo!) dalle linee guida

Nei giorni scorsi, Google ha effettuato una piccola (grande?) modifica alle sue istruzioni per i webmaster.

Ti riporto 2 screenshot, in modo da poter valutare la differenza fra la versione inglese (la prima a subire la modifica),

When your site is ready, you must…

e quella italiana (ancora non ritoccata).

Cosa fare quando il sito è pronto…

Come puoi facilmente rilevare, dalle linee guida in inglese sono stati eliminati 2 punti decisamente importanti:

  • Fai in modo che altri siti correlati inseriscano dei link al tuo sito.
  • Segnala il tuo sito alle principali directory, quali Open Directory Project e Yahoo!, così come ad altri siti specializzati in settori specifici.

Proviamo ad analizzarli:

“Have other relevant sites link to yours”

In effetti questo punto si presta a varie interpretazioni: si parla infatti di fare in modo di ottenere link, ma non si specifica come.
Visto che sappiamo molto bene che Google odia/penalizza i link a pagamento, mentre ama/premia i link naturali, probabilmente han fatto bene ad eliminare la frase.
JohnMu conferma qui il mio pensiero: “This line was removed because we feel that you should not “force” other sites to link to yours.”

“Submit your site to relevant directories such as the Open Directory Project and Yahoo!, as well as to other industry-specific expert sites”

Questo punto è quello più controverso, e lo dimostra anche il thread che ne è uscito fuori nel Google Webmaster Help.
Anche in questo caso, JohnMu è intervenuto (provo a tradurre):
“Non sto dicendo che stiamo togliendo valore ai link di Yahoo!, ma penso solo che sia una delle cose che non abbiamo bisogno di raccomandare.
Se la gente pensa che una directory serva per portare loro un sacco di visitatori (DMOZ mi ha portato una visita), allora è bene essere inseriti. Non è un qualcosa che le persone devono fare per forza.”

JohnMu, in pratica, sembra raccomandare le directory solo se queste sono in grado di portare traffico… anche se poi ironizza sul fatto che DMOZ non sembra in grado di veicolare alcunchè (e su questo punto non posso che confermare).

Ma se nemmeno directory così importanti (agli occhi dei webmaster) sono ritenute “utili”… come si comporterà Google nei confronti delle altre? 🙂

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13 Comments

  • E’ ora che Gooooogle finisca di tenere in alta considerazione i siti inseriti in Dmoz. Poteva andar bene 5 anni fa, ora NO.
    Dmoz non è più quello di un tempo, inoltre molte categorie non vengono aggiornate e non vengono inseriti nuovi link nemmeno a morire. E non parlo di sezioni locali/regionali dove posso capire che mancano gli editor, ma parlo di sezioni importanti.
    Google fortunatamente non considera più i link su Dmoz nello stesso modo di come li considerava anni fa, ma secondo me da comunque ancora troppa importanza a Dmoz.

  • Io da 2 anni a questa parte gestisco siti che non risultano su Dmoz, a parte una decina al massimo, e devo dire che non ho mai trovato nesun vantaggio da “quella” directory

    Come ho già sostenuto più volte, l’attenzione di Google si è spostata sugli aggregatori, ma sembra che la maggior parte dei Seo la veda diversamente da me, per fortuna 🙂

    Resta inteso che Dmoz è già da tempo come dice Marco prima di me, trascurata e quasi riservata a pochissimi eletti

    Infatti non ho mai capito perchè il mio sito, ma tanti altri che ne gestisco non vengano inseriti, anzi lo so.. perchè sto antipatico a quelli dell’ambiente in Italia

    Va bè, tanto anche chi mi disprezza sa che io non ce l’ho con nessuno, cerco solo di stare un pochino avanti, e finora ho avuto ragione, come su Dmoz

    Vi aspetto negli aggregatori 😉

  • E indubbio che google per migliorarsi punti sull’innovazione del web, DMOZ lo e stata a suo tempo… ma e naturale pensare che sia abbandonata in favore di tecnologie, servizi che rappresentano il web ora non 5 anni fa’.

    Che le frasi eliminate siano sostituite da:

    **Segnala i tuoi contenuti ai principali aggregatori di notizie ecc.**

    cosi’ si hanno link in entrata (1 punto eliminato) e il valore della pagine e dato dai pareri degli utenti (2 punto eliminato)

    Se poi pensiano al maggior valore dei contenuti rispetto al sito in se’ che google sta attuando…..

  • Google non ha fattp altro che correggere le sue linee guida rispetto ad un comportamento che di nascosto già applicava da abbondante un anno.
    Parte dei recenti cali di parecchi siti sono infatti dovuti al fatto che BigG ha smesso di tenere conto del trust dei link ricevuti da DMoz. Chi non aveva link “predominanti” ovviamente non si è accorto della cosa.

    La mega directory, infatti, ha perso potenza in tutti i suoi aspetti da moltissimo tempo, specie con comportamenti anarchici e dittatoriali svolti da quei pochi editor rimasti tra le file.

    Quanto al suggerire di farsi linkare, mi meravigliava ancora il fatto che quelal frase fosse li dopo tutto il putiferio che era successo con i link a pagamento.

  • L’utilità di DMOZ al momento è il fatto che un sito che viene inserito, racimola non solo il link da li, ma da altre svariate directory che “copiano” i siti su Dmoz. Generando in poco tempo molti link.
    (e se andiamo a vedere quei consigli che hai postato l’altro giorno, sui contenuti freschi, rispecchia proprio questo principio: tanti link in poco tempo)
    Ne ho avuto la conferma qualche tempo fa con l’improvviso inserimento di un mio sito e da li a poco ho ricevuto oltre un centinaio di link da altrettante directory sparse in giro per il web.
    Anche secondo me, ormai DMOZ è l’ombra di quello che era un tempo, e quindi non è importante in quanto tale, ma non sottovaluterei la sua capacità di generare link dai suoi “cloni”.

  • In effetti forse di DMOZ paga la lentezza di caricamento dei siti proposti. Come dire non è stato in grado adeguarsi alla crescita esponenziale del web.

  • Oltretutto molti link da DMOZ sono a pagamento… o sbaglio? 😀

  • Io la vedo così: sia questo intervento che quello sulle URL parlanti/parametriche non è per i SEO ma i per webmaster in senso stretto.

    L’opinione che ho io è che Google stia cercando di condividere i concetti corretti a chi si avvicina al posizionamento; quindi alla massa, che coincide anche con quelli che poi il SEO lo fanno solo come integrazione alla realizzazione del sito web. Un servizio a corredo, piuttosto che la pianificazione di una strategia per il raggiungimento di un obiettivo.

    Sentendo parlare/discutere/scrivere chi si avvicina al SEO si può, effettivamente, osservare che le “leggende metropolitane” ritornano; due tra tutte, per rimanere in tema:
    – URL parlanti;
    – DMOZ.

    Per le prime alcuni imboccano la strada che porta, a volte purtroppo, ad un “incasinamento” totale del sito; per la seconda, molti, sono disposti pure a pagare.

    Onde evitare queste due complicazioni per i più, per i neofiti, Google, secondo me, ha deciso di muoversi in maniera ufficiale.

    Anche perchè, dal mio punto di vista, quando arriviamo su un cliente (noi SEO), oltre i meta, guardiamo anche le URL; e quando facciamo Link Popularity, una delle prime sulle quali andiamo è proprio DMOZ (e pure a me ha generato solo una visita…quella sufficiente per farmi rendere conto di essere entrato in ODP con il blog).

    Che ne dite?

  • Un webmaster alle prime armi potrebbe solo far casino con le URL parlanti, sono d’accordo con Cutts quando dice: se no sai come si fa, non preoccuparti, Google accetta anche le tue URL parametriche. Per quanto riguarda DMOZ, una volta molto gonfiata (oggi ha perso tutta importanza) , si tratta solo di una perdita di tempo il cercare di piazzare un link, poi, se conosci un editor che ti “fa il piacere” ci hai perso poco tempo, ma mi sembra poco democratico o mi sbaglio ancora? Forse per questo Google ha deciso di togliere la riga DMOZ portando via anche Yahoo 🙂

    DMOZ sembra un progetto più che morto, non hanno voluto cambiare e così perso la scia di tutti quelli che pensavano a DMOZ come la cosa migliore in materia di link popularity. Il mio blog è su DMOZ da tanto tempo, quasi fin dal inizio e vi giuro, non ho mai ricevuto neanche un visitatori da quella directory… invece da altri, non solo visitatori, anche nuovi amici e nuovi clienti. Questo prova quanto dobbiamo ancora imparare dalla link popularity, ho sempre pensato che sarebbe meglio “click popularity”, non ci faccio niente con un link su DMOZ se non ci clicco nemmeno io 😀

    IMHO 🙂

  • Concordo Johnnie. Poi chi è quel visitatore che va a spulciarsi tutta una directory per trovare un sito interessante? a navigare su dmoz ci si perde un sacco di tempo, e per niente!

  • Ciao,
    ti leggo spesso ma commento poco purtroppo.

    Il ragionamento, anzi i ragionamenti, che state facendo sulle directory in generale e su Dmoz in particolare hanno un senso, vuoi per la mancanza di innovazione sia tecnologica che in termini di gestione delle risorse umane e/o di immagine e diverse altre cose.

    Allo stesso tempo però mi fa specie che siano passati alcuni giorni e la parte italiana sia rimasta intatta. Segno forse (mi pongo personalmente un dubbio, non do una risposta) che la modifica sia effettivamente di poco conto (almeno ora) nella politica di Google?

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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